Si avvicina la finale della 78esima edizione del Premio che celebra autori e case editrici che contribuiscono alla ricchezza culturale del nostro Paese
ROMA – Il 29 febbraio è scaduto il termine per presentare i libri alla 78esima edizione del Premio Strega. Il 5 aprile è stata annunciata la dozzina. Il 4 luglio sarà eletto il vincitore.
Mentre il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia si prepara ad accogliere l’evento, vediamo quali sono le case editrici in gara.
Con ben 23 vittorie, Mondadori è la più titolata. Celebre per opere come il crudo “Come Dio comanda” di Niccolò Ammaniti (2001), “La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano (2008) e “Non ti muovere” di Margaret Mazzantini (2002), conferma il suo status tra le più importanti in Italia.
Seguono Einaudi con 15 vittorie, Rizzoli (11) e Bompiani (10). Feltrinelli, un’altra tra le più grandi casi editrici, condivide il posto con la Garzanti, classificandosi con 4 vittorie. Oltre a queste, vi sono anche case editrici minori, ciascuna con un unico successo, che contribuiscono ugualmente alla diversità e alla ricchezza del panorama letterario italiano. Tra queste la casa editrice Elliot, vincitrice dell’ultima edizione con “Come d’aria” di Ada D’Adamo.
Premio Strega, le storie dei vincitori più recenti
In attesa del nuovo vincitore, facciamo un tuffo a ritroso nelle storie dei vincitori più recenti.
L’ultima edizione del Premio Strega è stata vinta da Ada d’Adamo, diventata la terza persona ad aggiudicarsi una vittoria postuma con “Come d’aria”, toccante resoconto del suo rapporto con la figlia disabile. L’anno precedente, il romanzo “Spatriati” di Mario Desiati ha conquistato il Premio, esplorando il contrastante amore per la terra d’origine e il desiderio di fuga. Nel 2021, “Due vite” di Emanuele Trevi ha raccontato la storia di due amici prematuramente scomparsi, mentre nel 2020 “Il colibrì” di Sandro Veronesi ha affascinato i lettori con la sua profonda narrazione. A seguire, “M. Il figlio del secolo” di Antonio Scurati ha raccontato l’ascesa di Benito Mussolini.
Nel 2018 a vincere è stato “La ragazza con la Leica” di Helena Janeczek: al centro la vita di Gerda Taro, fotoreporter tedesca uccisa durante la guerra civile spagnola degli anni ’30. Infine, nel 2017, Paolo Cognetti ha trionfato con “Le otto montagne”, capolavoro considerato il capostipite del romanzo di formazione, la cui opera è stata adattata per il cinema nel 2022.
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