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Da mercoledì 24 a domenica 28 aprile saranno gli ultimi cinque giorni  per visitare la  mostra “Illustri persuasioni. Verso il boom 1950-1962 ” (orario 10-18), allestita al Museo nazionale Collezione Salce di Treviso (via Carlo Alberto 31).

 

Ultimi appuntamenti:

  • Venerdì 25 aprile, ore 15: visita guidata
  • Sabato 27 aprile: ingresso gratuito in occasione della Festa del patrono della città di Treviso + visita guidata a pagamento

 

Per info e prenotazioni visite guidate: [email protected], oppure 340 2814124 (anche tramite whatsapp o sms)

Link:

http://www.collezionesalce.beniculturali.it
https://www.facebook.com/museocollezionesalce/

La novità del 2019 si chiama TEDxTrevisoSalon. Mentre la macchina organizzativa dei volontari è già all’opera per l’ideazione della terza edizione della conferenza annuale in programma il 9 novembre prossimo, dagli Stati Uniti è arrivata la licenza per portare in città una nuova tipologia di eventi della galassia TED (Technology, Entertainment, Design): i TEDxSalon, stesso format ma più brevi e soprattutto incentrati su un tema specifico e sull’importanza dell’interazione tra gli speaker e il pubblico.

“I Salon quest’anno saranno tre e vanno incontro al desiderio emerso da parte di molte persone che ci seguono di avere più occasioni di confronto. Per il team di TEDxTreviso il 2019 sarà un anno di grande crescita e di notevole impegno”, afferma il licenziatario trevigiano del marchio Nicolò Rocco.

 

Il primo dei tre appuntamenti con i Salon è già stato fissato e vede la nascita della collaborazione con Fiera4passi, una delle fiere più importanti in Italia dedicate all’economia sostenibile con oltre 60mila visitatori l’anno e ospiti nazionali e internazionali, giunta alla 14a edizione e in programma dal 17 al 19 maggio al Sant’Artemio. Fiera4passi è un soggetto del territorio con il quale condividiamo sia la visione che i valori”, dichiara Rocco.

Sabato 18 maggio dalle 9.30 alle 12.30 all’auditorium della Provincia di Treviso nell’ambito di Fiera4passi il tema di TEDxTrevisoSalon sarà “Metti in circolo il futuro: economie circolari, circoli e comunità”: al centro della riflessione l’importanza di lavorare per un’economia sostenibile da una punto di vista sociale e ambientale.

 

A raccontare la propria esperienza, il proprio contributo e le proprie idee per lo sviluppo di un’economia circolare in cui le comunità abbiano un ruolo importante saliranno sul palco con la X rossa nel ruolo di speaker il fondatore di Cycled Project Silvio Potente, la responsabile acquisti e cooperazione di Altromercato Martina Madella, il fondatore di Itlas Patrizio Dei Tos, l’artista, fumettrice e autrice Takoua Ben Mohamed, l’imprenditore digitale Massimiliano Ventimiglia, il funzionario del segretariato generale del Parlamento europeo Franco Panciera, la responsabile manutenzione dell’ufficio gestione reti acquedotto di Piave Servizi Lara Dal Negro e il direttore di Israa Treviso Giorgio Pavan.

“Siamo felici e orgogliosi di ospitare il primo TEDxTrevisoSalon perché crediamo fortemente nella sinergia fra realtà culturali del nostro territorio, come nella filosofia propria che ispira le associazioni del TrevisoFestival. Il format dinamico e gli speaker d’eccezione selezionati dallo staff di TEDxTreviso sapranno interpretare in modo originale e innovativo il tema di questa edizione”, spiega Alessandro Franceschini, direttore di Fiera4passi.

I biglietti di partecipazione al Salon sono in vendita su Eventbrite al prezzo di 15 euro.

Incontri, dibattiti, una mostra e il lancio del concorso letterario Teen Noir dedicato ai ragazzi dai 13 ai 19 anni 

 

Treviso Giallo ha chiuso la prima edizione del festival dedicato al genere romanzo giallo e noir con mille presenze spalmate nei tre giorni di incontri e dibattiti.

 

Buona la risposta da parte del pubblico anche per la mostra dedicata all’illustratore della Marsilio Fabio Visintin, che da 20 anni realizza le immagini delle copertine dei libri per la collana Farfalle, dal titolo “Come nasce la copertina di un libro giallo e noir?”. Tra il pubblico presente all’inaugurazione della mostra (sabato 13 aprile) gli studenti del Liceo Duca degli Abruzzi.

 

 

Una dichiarazione del sindaco di Treviso Mario Conte

«Siamo molto contenti di aver ospitato il Festival Treviso Giallo, che è riuscito a catturare l’attenzione di tantissimi visitatori e appassionati di scienza, criminologia e letteratura», ha affermato Mario Conte, sindaco di Treviso.

 

Il Festival Treviso Giallo diventerà un punto di riferimento nel panorama delle rassegne letterarie a livello nazionale, e presto anche internazionale visto che sono già state annunciate per la prossima edizione collaborazioni con altri Paesi e festival», ha continuato Lavinia Colonna Preti, assessore ai Beni culturali e Turismo del Comune di Treviso. «C’è un’enorme curiosità ed interesse verso generi letterari come il giallo e il noir che spesso vengono affrontati con un approccio limitato e limitante».

 

 

Gli incontri più partecipati

Altra sala gremita quella per l’incontro dedicato a “Giallo Veneto” con gli autori Stefano Masini (Come ai nostri debitori, Linea Edizioni), Fulvio Luna Romero (Prosecco Connection, Laurana) Alberto Toso Fei (Misteri del Veneto di Linea Edizioni) e il Collettivo Norah Gelbe (Un mare di luppolo, Il Prato).

 

Sold out invece per “Giallo e investigazione” con l’ex magistrato Carlo Nordio e i big del genere letterario e noir: Roberto Ricciardi (Detective dell’arte di Rizzoli), Rosa Teruzzi (Non si uccide per amore, Sonzogno) e Pablo Trincia (Veleno, Einaudi).

 

Successo per le visite guidate gratuite di Treviso Noir, organizzate da Banca Mediolarum, che ha quadruplicato i tour guidati alla scoperta degli angoli più misteriosi di Treviso, arrivando ad attivare anche una lista d’attesa.

 

 

Il concorso Teen Noir della Linea Edizioni

«Abbiamo ricevuto la risposta positiva ed entusiasta da parte di molte persone intervenute. Per noi è un forte segnale di quanto sia importante in questo specifico momento storico per il nostro territorio puntare a leggere e interpretare la società contemporanea anche attraverso la letteratura e attraverso un genere letterario che in sé offre la chiave di lettura di molti aspetti della società contemporanea», ha spiegato Lisa Marra, organizzatrice responsabile della casa editrice Linea Edizioni.

 

Infine a partire dal 20 aprile è online il regolamento per partecipare al concorso Teen Noir, il concorso ideato da Treviso Giallo in collaborazione con la casa editrice Linea Edizioni per raccogliere racconti gialli e noir di ragazzi dai  13 ai 19 anni.

 

 

Info

Il festival dedicato al giallo e al noir, con valenza scientifica, è stato organizzato dall’Associazione Accademia della Marca Trevigiana, con il patrocinio di MiBAC – Ministero per i beni e le attività culturali, Regione del Veneto, Città di Treviso e in collaborazione con le Università degli Studi Ca’ Foscari Venezia, Università degli Studi di Trieste, Università IULM Milano, Università degli Studi dell’Aquila, Università degli Studi di Udine.

 

La valenza scientifica del Festival Letterario è supportata anche dalla presenza del Comitato scientifico composto dai maggiori esponenti e docenti delle Università e del mondo scientifico italiano: Elvio Guagnini (emerito Università di Trieste è il Presidente del Comitato), Sergia Adamo (Università di Trieste), Giulio Marra (già Università Ca’ Foscari Venezia), Pierluigi Granata (Università dell’Aquila), Francesco Sidoti (Università dell’Aquila), Fabrizio Fornari (Università di Chieti-Pescara).

 

Ottimo successo per l’atteso ritorno del Venezia Comics – Festival del fumetto e della cultura pop di Venezia, segnato dalle diecimila presenze che nei due giorni hanno animato l’intero Forte Marghera.

 

Tra fumetto, giochi da tavolo, cosplay e tantissime attività per tutte le fasce d’età, l’iniziativa ha reso Forte Marghera per due giorni la sede del fumetto e del gioco.

 

Il merito va anche alla suggestiva location, unica nel suo genere, che l’ha ospitata.

 

Diecimila dunque le presenze, un’ottantina di espositori, diciassette ospiti, cinque mostre di cui una dedicata a Massimo Dall’Oglio, cinque workshop dedicati al fumetto, un’escape room sold out in entrambe le giornate, così come le sezioni dedicate al gioco di ruolo e ai tornei di giochi da tavolo e un’area sport che ha coinvolto tantissimi bambini in dimostrazioni e duelli di spada.

 

 

“La collaborazione tra le realtà culturali del territorio”, ha dichiarato Fabrizio Capigatti, presidente dell’associazione culturale VeneziaComix, “Rappresenta una perfetta sinergia tra tutti quelli che vogliono vedere il ritorno di Venezia ai livelli di principale realtà culturale dei nord-est italiano. Noi vorremmo che la nostra fiera fosse il punto di lancio per una serie di incontri, iniziative, eventi che coinvolgano tutta la parte propositiva e costruttiva della cultura locale e non solo per costruire un qualcosa di estremamente positivo e duraturo nel corso degli anni”.

 

“Una sfida vinta!” conferma Stefano Mondini, presidente della Fondazione Forte Marghera, “Vedere tutti gli spazi del forte occupati dai festosi partecipanti al Venezia Comics è per noi il risultato di una sfida accettata pochi mesi fa, perseguita con il massimo sforzo e, affluenza alla mano, vinta! Il forte si presta benissimo ad utilizzi di questo tipo, e non vediamo l’ora di ospitare la prossima edizione, con un forte ancora più bello, visti gli importanti investimenti che l’Amministrazione sta mettendo in campo.”

 

 

Foto credit: FB @VeneziaComics

Saranno due gli appuntamenti al Teatro Filosofico all’Ateneo Veneto nella Settimana Santa.

 


Leggere il simposio nel Rinascimento: da Marsilio Ficino a Leone Ebreo

Si comincia domani, lunedì 16 aprile (Sala Tommaseo, ore 17), quando Maria Vittoria Comacchi (PhD, Università Ca’ Foscari) introdurrà lo sviluppo delle filosofie d’amore rinascimentali a partire da quella di Marsilio Ficino per poi soffermarsi sui “Dialoghi d’amore” di Leone Ebreo, e sulla sua rilettura del mito dell’androgino e del mito della nascita di Eros.
Le letture dei brani analizzati sono affidate a Camilla Grandi. La conferenza è arricchita dalle musiche di Johan Sebastian Bach e Paolo Notargiacomo (con una prima assoluta), la cui esecuzione è affidata al violoncellista Pietro Silvestri, e dalla installazione “Moda filosofica”, tre sagome bidimensionali di Elia Basso, Tito Mainardi e Kevin Pistolato, studenti del Liceo Artistico di Venezia.

 


Le conseguenze nefaste dell’amore

Venerdì 19 aprile (Sala Tommaseo, ore 17) invece, argomento del TEATRO FILOSOFICO saranno “Le conseguenze nefaste dell’amore”: il professor Stefano Maso (Ca’ Foscari) in dialogo con Melania Cassan introdurrà la figura di Lucio Anneo Seneca per poi analizzare due figure tragiche celeberrime come Medea e Fedra.
Le letture affidate a Sabina Tutone si alterneranno alle musiche di Carl Philipp Emanuel Bach, Filippo Bresolin (in prima assoluta), Wolfgang Amadeus Mozart e Gioachino Rossini, eseguite dai clarinettisti Maria Luciani e Massimo Restifo Pecorella, e saranno arricchite dalle opere figurative realizzate da Chiara Fattore e Angelica Stevanato del Liceo Artistico di Venezia.

 

Realizzata in collaborazione con in collaborazione con il Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali dell’Università Ca’ Foscari, il Conservatorio “B. Marcello”, il Liceo Artistico-Musicale “Marco Polo” di Venezia, l’Archivio “Vittorio Cini” e Agimus Venezia, la serie di appuntamenti di TEATRO FILOSOFICO si caratterizza per il taglio interdisciplinare grazie al quale la discussione filosofica tra un giovane dottorando e un docente di chiara fama di Ca’ Foscari si alterna alla lettura teatrale dei testi esaminati e all’esecuzione di brani musicali, alcuni dei quali in prima assoluta, affidati a studenti del Conservatorio “B. Marcello”. Completa gli incontri l’esposizione di opere realizzate

 

Foto credit: FB @AteneoVeneto

Dopo la scomparsa di Cesare De Michelis, che lo ideò e fondò, Ernesto Ferrero sarà il nuovo Presidente della giuria

 

Si svolgerà a Mogliano la cerimonia di premiazione della ventisettesima edizione del Premio letterario nazionale Giuseppe Berto. Sarà, questa, la prima edizione del Premio senza Cesare De Michelis, scomparso la scorsa estate, che ne fu ideatore e fondatore nel 1988, da grande estimatore dello scrittore veneto. Il nuovo Presidente della giuria del Premio Berto 2019 sarà Ernesto Ferrero, scrittore, critico, consulente editoriale e direttore del Salone del libro di Torino dal 1998 al 2016.

 

L’associazione culturale Giuseppe Berto, nonostante l’incolmabile vuoto lasciato da De Michelis, ha deciso di proseguire nel solco tracciato assieme a lui. È stato così pubblicato il bando dell’edizione 2019, in collaborazione con gli eredi Berto, il Comune di Mogliano Veneto e il Comune di Ricadi, e il sostegno dello sponsor Colorificio San Marco.

 

Della giuria del Premio, oltre al nuovo Presidente Ferrero, fanno parte Cristina Benussi, Università di Trieste, Giuseppe Lupo, Università Cattolica del Sacro Cuore Milano e scrittore, Laura Pariani, scrittrice, e Stefano Salis, critico e giornalista del Sole 24 Ore.

 

Questa edizione è caratterizzata da un’altra novità. Il “portafoglio” del Premio aggiunge ai 5 mila euro per il vincitore anche 500 euro per gli altri quattro finalisti, quale gettone di presenza alla cerimonia finale di proclamazione del vincitore.

 

 

Caratteristiche del Premio

Il Premio mantiene la propria esclusiva peculiarità di essere riservato a scrittori esordienti. Possono pertanto parteciparvi solo opere prime di narrativa redatte in lingua italiana e pubblicate nel periodo tra il 1° maggio 2018 e il 10 maggio 2019.

 

Le opere dovranno essere inviate dagli editori alla giuria entro e non oltre il 13 maggio 2019. La giuria, selezionerà le 5 opere finaliste entro il 7 giugno 2019 e l’opera vincitrice sarà proclamata sabato 29 giugno 2019, a Mogliano Veneto.

 

Non sono ammessi rifacimenti, riedizioni, o traduzioni, ma saranno accettati il primo romanzo pubblicato in volume di un autore oppure la prima raccolta di racconti (che neanche singolarmente possono essere stati pubblicati in precedenza).

 

 

I vincitori delle precedenti edizioni

Il Premio Berto, nato nel 1988 su iniziativa di un gruppo di amici ed estimatori dello scrittore, ha raggiunto le 22 edizioni tra il 1988 e il 2010 e dopo una pausa è stato rilanciato nel 2014, in occasione del centenario della nascita dello scrittore moglianese e ripreso nel 2015.

 

Vinto nell’edizione 2018 da Francesco Targhetta, con Le vite potenziali (Mondadori), il Premio è stato trampolino di lancio per alcuni dei maggiori talenti della letteratura contemporanea, tra cui:

• Paola Capriolo con La grande Eulalia (1988)

• Michele Mari con Di bestia in bestia (1989)

• Luca Doninelli con I due fratelli (1990)

• Paolo Maurensig con La variante di Lüneburg (1993)

• Francesco Piccolo con Storie di primogeniti e figli unici (1997)

• Elena Stancanelli con Benzina (1999)

• Giuseppe Lupo con L’americano di Celenne (2001)

• Antonia Arslan con La masseria delle allodole (2004)

• Francesco Pecoraro con Dove credi di andare (2007).

Georgios Boudalis. L’aspetto materiale dei manoscritti: il codice e i manufatti della tarda antichità, in conversazione con Susy Marcon e Silvia Pugliese

 

Giovedì 11 aprile 2019, alle ore 16, si terrà il quinto incontro del ciclo organizzato dalla Biblioteca Nazionale Marciana per l’Anno Bessarioneo, destinato a celebrare il 550° anniversario della donazione a San Marco (vale a dire alla Repubblica Veneta) della preziosa raccolta libraria del cardinale Bessarione, primo fondamentale nucleo della Biblioteca Marciana.

 

L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili dal n. 13/a di Piazzetta San Marco (Libreria Sansoviniana, sede storica della Biblioteca Nazionale Marciana).

 

 

Il codice e i manufatti della tarda antichità

Lo scopo della relazione è quello di presentare il codice come un reperto archeologico e tecnologico e di esaminarlo nel più ampio
contesto della cultura materiale della tarda antichità, il periodo in cui il codice si è stabilito come il formato tipico del libro,
sostituendo gradualmente il rotolo di papiro. L’attenzione si concentra su due linee complementari di indagine. Da un lato esamineremo come il codice composto da più fascicoli si collega dal punto di vista delle tecniche e dei formati a tipi di codici preesistenti, vale a dire i codici di tavolette lignee cerate e i codici di papiro a fascicolo unico. Dall’altro lato vedremo come ciascuno dei componenti principali del codice – vale a dire la cucitura dei fascicoli, la connessione delle assi al blocco del libro, la cucitura dei capitelli, la decorazione delle coperte e la fabbricazione dei fermagli – può essere accostato ad altre tecniche e manufatti quotidiani della tarda antichità come calze, scarpe, tessuti e stuoie. Questo doppio confronto pone in evidenza il
fatto che piuttosto che un’invenzione il codice a fascicoli molteplici dovrebbe piuttosto essere inteso come un’innovazione, cioè come il risultato di un lungo processo di adattamento ed evoluzione di tecniche già di uso comune nell’antichità greco-romana. La ricerca è stata completata al Bard Graduate Center di New York tra il 2015 e il 2018 e si è conclusa con una mostra e la pubblicazione di un libro, entrambi dal titolo The Codex and Crafts in Late Antiquity, riproposto in questa relazione.

 

 

Chi è Georgios Boudalis

Georgios Boudalis è il responsabile del Laboratorio di conservazione e restauro di libri e carte presso il Museo della Cultura Bizantina di Salonicco, Grecia. Ha lavorato per varie collezioni di manoscritti, principalmente in monasteri, come quelli del Monte Athos e del Sinai. Ha completato il suo dottorato di ricerca nel 2005 presso l’University of Art of London, sull’evoluzione della legatura bizantina e post-bizantina, e ha pubblicato sui temi della storia della legatura e della conservazione dei manoscritti. I suoi principali interessi di ricerca ruotano intorno all’evoluzione delle tecniche di legatoria nel Mediterraneo orientale, e dal 2006 insegna corsi sia storici che pratici sul tema. È stato il curatore della mostra “The Codex and Crafts in Late Antiquity” tenutasi al Bard Graduate Center, New York tra febbraio e giugno 2018, e ha scritto una monografia di accompagnamento alla
mostra pubblicata dallo stesso BGC.

L’assessore comunale alla Coesione sociale, Simone Venturini, è intervenuto questa mattina al Museo del merletto di Burano all’anteprima della mostra “Pittura di luce. Burano e i suoi pittori”. A illustrare il percorso espositivo sono state le curatrici della mostra, Chiara Squarcina ed Elisabetta Barisoni.

 

La mostra

La mostra espone opere di pittori buranelli come Gino Rossi, Umberto Moggioli e Pio Semeghini; questi nel primo decennio del secolo scorso furono protagonisti del movimento artistico veneziano di Ca’ Pesaro, al centro di un vivace dibattito sull’arte moderna.

 

La storia

In quegli anni l’isola divenne una sorta di luogo idilliaco dove ritrarre “en plein air” la natura, i paesaggi sospesi tra acqua e cielo, i colori delle sue case e i suoi abitanti. La fine di questa prima stagione artistica arrivò con lo scoppio della Prima guerra mondiale. Ma la storia della pittura e dei pittori a Burano continuò per buona parte del secolo; questo sempre a fianco dell’avventura dei “capesarini”, fra i quali troviamo anche il trevigiano Nino Springolo e il veneziano Fioravante Seibezzi.

 

Le parole dell’assessore

“Spesso, fuori Venezia, la grande tradizione della pittura di Burano non è conosciuta, se non dagli addetti ai lavori. Era importante quindi che i tesori di artisti di Burano custoditi dai Musei civici di Venezia non fossero esposti solamente a Ca’ Pesaro, ma tornassero a casa in quest’isola, come omaggio ai pittori che hanno raccontato nei loro quadri questo luogo straordinario ma anche ai suoi abitanti”, ha dichiarato l’assessore Venturini.

 

Ringraziando la Fondazione Musei civici per aver organizzato la mostra, l’assessore Venturini ha poi aggiunto: “Questa esposizione è un altro importante tassello del percorso di riscoperta e valorizzazione della ricchezza immateriale di Burano. Non solo luoghi e paesaggi, ma uno straordinario patrimonio di tradizioni che non può andare perduto e che resta al centro delle attenzioni dell’Amministrazione comunale”.

 

Nel corso della mattinata l’assessore Venturini ha inoltre fatto visita, al Centro Galuppi, agli anziani del “Progetto sollievo isola di Burano”; avviato due anni fa grazie alla collaborazione con l’associazione Alzheimer Venezia per venire incontro alle esigenze dei pazienti che abitano nell’isola e che soffrono di Alzheimer o di altre forme di demenza e offrire loro attività mirate per rallentare il decadimento cognitivo senza costringerli a spostarsi ogni giorno a Venezia.

 

Info

L’esposizione sarà visitabile dal 6 aprile 2019 all’8 gennaio 2020.

Per maggiori informazioni sulla mostra vi invitiamo a visitare il sito del Museo del merletto.

Sarà Ernesto Ferrero il nuovo Presidente della Giuria del Premio Letterario nazionale Giuseppe Berto, la cui XXVII edizione è stata bandita dai promotori; Ferrero, noto scrittore, critico, consulente editoriale e storico direttore del Salone del libro di Torino dal 1998 al 2016.

 

Il dopo De Michelis

 

Sarà la prima edizione del Premio senza l’ideatore Cesare De Michelis, scomparso la scorsa estate, grande estimatore dello scrittore veneto.

L’Associazione Culturale Giuseppe Berto, nonostante l’incolmabile vuoto lasciato da De Michelis che ne era Presidente, ha deciso di proseguire nel solco tracciato assieme a lui, pubblicando il Bando dell’edizione 2019 del Premio, in collaborazione con gli eredi Berto, il Comune di Mogliano Veneto (TV) e il Comune di Ricadi (VV), e il sostegno dello sponsor Colorificio San Marco.

 

Le novità

 

Altra novità, oltre al nuovo presidente della giuria, sarà il “portafoglio” del Premio che aggiunge ai 5 mila euro per il vincitore; anche 500 euro per gli altri quattro finalisti quale gettone di presenza alla cerimonia finale di proclamazione del vincitore. Il Premio mantiene la propria esclusiva peculiarità di essere riservato a scrittori esordienti.

Come partecipare

 

Possono parteciparvi solo opere prime di narrativa redatte in lingua italiana e pubblicate nel periodo compreso tra l’1 maggio 2018 e il 10 maggio 2019.

Le opere dovranno essere inviate dagli editori alla Giuria entro e non oltre il 13 maggio 2019. La Giuria selezionerà le 5 opere finaliste entro il 7 giugno; l’opera vincitrice sarà proclamata sabato 29 giugno, a Mogliano Veneto, nel corso della cerimonia di assegnazione del Premio.

Il Berto conferma la tradizionale alternanza tra le due terre amate dallo scrittore moglianese, il Veneto, dove nacque, e la Calabria dove si stabilì negli ultimi anni della sua vita e dove è sepolto.

Il bando è disponibile assieme al regolamento anche nel sito, non sono ammessi rifacimenti, riedizioni, o traduzioni, ma saranno accettati il primo romanzo pubblicato in volume di un autore oppure la prima raccolta di racconti, che neanche singolarmente possono essere stati pubblicati in precedenza.

 

La giuria

 

Oltre al Presidente, fanno parte della giuria: Cristina Benussi, Università di Trieste, Giuseppe Lupo, Università Cattolica del Sacro Cuore Milano e scrittore, Laura Pariani, scrittrice, e Stefano Salis, critico e giornalista del Sole 24 Ore.

 

La storia del Premio

 

Il Premio Berto, nato nel 1988 su iniziativa di un gruppo di amici ed estimatori dello scrittore; oltre a De Michelis, critici illustri come Giancarlo Vigorelli, Michel David, scrittori come Dante Troisi e Gaetano Tumiati (questi ultimi avevano condiviso con Berto oltre due anni di prigionia in Texas durante la seconda guerra mondiale). Ha raggiunto le 22 edizioni tra il 1988 e il 2010 e dopo una pausa è stato rilanciato nel 2014 in occasione del centenario della nascita dello scrittore moglianese e ripreso nel 2015.

 

I vincitori

 

Il Premio, vinto nell’edizione 2018, da Francesco Targhetta, con Le vite potenziali, è stato trampolino di lancio per alcuni talenti della letteratura contemporanea; tra questi: Paola Capriolo con La grande Eulalia (1988), Michele Mari con Di bestia in bestia (1989), Luca Doninelli con I due fratelli (1990), Paolo Maurensig con La variante di Lüneburg (1993), Francesco Piccolo con Storie di primogeniti e figli unici (1997), Elena Stancanelli con Benzina (1999), Giuseppe Lupo con L’americano di Celenne (2001), Antonia Arslan con La masseria delle allodole (2004), Francesco Pecoraro con Dove credi di andare (2007).

Treviso rende omaggio al genere noir in occasione dei 90 anni dalla sua nascita con il Festival letterario “Treviso Giallo”
che si svolgerà il 12, 13 e 14 aprile 2019 nella Sala Palazzo dei Trecento, in Piazza dei Signori a Treviso

 

Treviso diviene per tre giorni la capitale del romanzo giallo e noir. A novant’anni dal lancio della prima collana di Arnoldo Mondadori (settembre 1929) dal titolo “I libri Gialli”, Treviso rende omaggio al genere letterario che ha riscosso tanto successo in Italia.

Venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 aprile 2019, la sala Palazzo dei Trecento (Piazza dei Signori a Treviso) ospiterà la prima edizione del Festival letterario Treviso Giallo, organizzato dall’Associazione Accademia della Marca Trevigiana, con il patrocinio di MiBAC – Ministero per i beni e le attività culturali, Regione del Veneto, Città di Treviso e in collaborazione con le Università degli Studi Ca’ Foscari Venezia, Università degli Studi di Trieste, Università IULM Milano, Università degli Studi dell’Aquila, Università degli Studi di Udine.

 

 

Tre giorni d’incontri, dieci appuntamenti in programma, tavole rotonde, presentazioni di libri e interviste di approfondimento all’autore

Il Festival, sarà aperto al pubblico con ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Unico nel suo genere in ambito nazionale per l’impostazione scientifica che lo caratterizza, offre un approfondimento del genere giallo e noir che lo proietta a fianco dei maggiori festival europei. Saranno tre giorni d’incontri, presentazioni di libri attraverso interviste di approfondimento all’autore, tavole rotonde, alle quali parteciperanno scrittori, giornalisti, sociologi, criminologi, investigatori, magistrati, psicologi, psichiatri.

 

 

In concomitanza con il festival una mostra artistica dalla tematica noir

In concomitanza con il festival sarà realizzata una mostra artistica dalla tematica noir e sarà presentato il premio letterario dedicato al genere giallo e noir.

 

La valenza scientifica del Festival Letterario è supportata anche dalla presenza del Comitato scientifico composto dai maggiori esponenti e docenti delle Università e del mondo scientifico italiano: Elvio Guagnini (emerito Università di Trieste è il Presidente del Comitato), Sergia Adamo (Università di Trieste), Giulio Marra (già Università Ca’ Foscari Venezia), Pierluigi Granata (Università dell’Aquila), Francesco Sidoti (Università dell’Aquila), Fabrizio Fornari (Università di Chieti-Pescara).

 

L’obiettivo del Festival è valorizzare con un approccio accademico, che abbraccia unitariamente più discipline scientifiche, il genere letterario giallo e noir, nelle sue declinazioni peculiari. Infatti, Treviso Giallo ha la finalità di creare un preciso percorso metodologico che consente di fornire al pubblico una nuova chiave di lettura e interpretativa della letteratura gialla e noir, tesa soprattutto a far recepire le costruzione schematica e scientifica del genere giallo.

 

«Grazie al Festival Treviso Giallo – ha affermato Mario Conte, sindaco del Comune di Treviso -, generi letterari come il giallo e il noir vengono esaltati nella loro connotazione scientifica e accademica anche attraverso i contributi di chi il giallo lo conosce alla perfezione. La nostra Città si sta dimostrando attenta alla lettura e alla scrittura, cercando sempre di ospitare rassegne e manifestazioni in grado di promuovere e approfondire tematiche, peculiarità e produzioni artistiche. Con il Festival del Giallo, Treviso va ad accogliere una manifestazione di livello assoluto».

 

«Si tratta senza dubbio di un obiettivo ambizioso – ha spiegato Lisa Marra di Linea edizioni, responsabile organizzativa del Festival Treviso Giallo – che ha però lo scopo di superare le stereotipate e superficiali concezioni del genere letterario giallo e noir, quasi sempre sottovalutato, comportando nel lettore una maggiore consapevolezza nella scelta dei testi e come sostenuto dagli scrittori De Cataldo, De Giovanni e Carlotto, nell’articolo “Come è noir quest’Italia” (Robinson, La Repubblica, dicembre 2018), si auspica un cambiamento di tendenza, un nuovo approccio culturale, una rottura degli schemi mentali imperanti, anche nelle Istituzioni culturali.

 

La letteratura “gialla” e “noir” trova quindi una sua fondamentale valenza nell’analisi della società contemporanea, nel trattare dilemmi concettuali propri dell’investigazione e come strumento di impegno civile, riprendendo il grande insegnamento di Leonardo Sciascia. «Sono molto felice per la nascita di questo Festival – ha continuato Lavinia Colonna Preti, assessore ai Beni culturali e al Turismo del Comune di Treviso – Sono una grande appassionata di romanzi gialli e sono orgogliosa del fatto che Treviso, città impegnata, grazie alla Giunta Conte, sul fronte della legalità, della sicurezza e della lotta alla criminalità, possa dare il via a questa rassegna.

 

Allo stesso tempo, il Festival omaggia anche il fatto che abbiamo, come territorio e grazie a scrittori straordinari, dato vita a un filone vero e proprio che i critici hanno definito “prosecco noir” e che apre anche all’unione del genere giallo con la promozione turistica del nostro territorio». «Così – ha affermato Pierluigi Granata, del Comitato scientifico del Festival Treviso Giallo -, si è creato un ponte ideale tra mondo accademico e questo genere letterario. Inoltre, come già accade in altri Paesi europei, si vogliono evidenziare gli aspetti teorici letterari e scientifici, propri delle scienze dell’investigazione, sottostanti a questa tipologia di opere letterarie».

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