La Polizia locale applica severamente il regolamento anti-paccottiglia, garantendo il decoro della Città Storica e promuovendo l’artigianato locale di alta qualità
VENEZIA. Nell’incantevole scenario della Città Storica di Venezia, la lotta contro il commercio abusivo si intensifica, con la Polizia locale che ha annunciato le prime chiusure definitive per i negozi che violano le regole stabilite dal Comune.
Dopo una serie di controlli condotti dal Nucleo Attività Produttive, diversi esercizi commerciali sono stati trovati colpevoli di esporre la merce all’esterno senza autorizzazione, violando l’articolo 38 del Regolamento di Polizia e Sicurezza Urbana.
Le chiusure definitive riguardano principalmente quei negozi che vendono la cosiddetta “paccottiglia” e sono gestiti da cittadini stranieri. Il primo esercizio colpito da questa severa misura si trova in Strada Nuova ed è stato sanzionato ben quattro volte nel corso del 2023, ricevendo anche ordini di sospensione temporanea dell’attività.
L’assessore al Commercio, Sebastiano Costalonga, ha commentato positivamente l’efficacia della delibera antipaccottiglia, sottolineando che queste chiusure contribuiranno a migliorare significativamente la qualità dell’offerta commerciale della città. Grazie alla revoca delle licenze per questi negozi, si aprirà spazio per nuovi esercizi di alta gamma e per l’artigianato locale, promuovendo prodotti unici per qualità e lavorazione.
Finalmente si cominciano a vedere in concreto le migliorie che l’entrata in vigore della delibera antipaccottiglia (DC 26 del 26/02/22) ha portato – ha commentato l’assessore al Commercio, Sebastiano Costalonga – Ora queste attività che chiuderanno, non potranno più aprire nelle aree vincolate di Venezia, a favore invece di nuovi negozi di alta gamma e di artigianato locale, classificati da specifici codici ATECO. Questo porterà a migliorare notevolmente la qualità offerta dalla città e il turista che volesse comprare un ricordo del suo passaggio a Venezia, potrà disporre di una offerta maggiore di prodotti di artigianato locale, che ricordo essere unici in fatto di qualità e lavorazione. Ringrazio la Polizia locale e gli uffici del commercio, che continuano a monitorare il rispetto dei regolamenti e ricordo che l’Amministrazione ha già ampiamente provveduto ad informare ed istruire gli esercenti, anche tramite l’aiuto delle Associazioni di Categoria, sulla condotta da adottare, quindi è giusto che ora chi ha preferito fare concorrenza sleale, subisca le conseguenze delle sue scelte di comportamento errate.”
Questa stretta contro il commercio abusivo rappresenta un importante passo avanti nella tutela del decoro e della qualità dell’esperienza turistica a Venezia, promuovendo al contempo l’artigianato locale e l’offerta di alta gamma.
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