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Uno snack di qualità: le mandorle

1 minuti di lettura

Se non vi è mai capitato di andare in Sicilia o di poter assaggiare un dolce a base di mandorle, non riuscirete mai a capire cosa vi siete persi.
Le mandorle, con la loro nota fresca e profumata, sono un alimento ricco di proprietà e, da sempre, presenti nella dieta mediterranea.
L’albero del mandorlo è originario dell’Asia centro-occidentale e venne introdotto nelle regioni mediterranee in epoca molto antica. La sua fioritura avviene da dicembre a marzo, ma, naturalmente, ciò può variare in base alla località e all’andamento climatico.
Le mandorle sono ricche di nutrienti come vitamina E, proteine, acidi grassi mono e polinsaturi, calcio, magnesio, potassio e fibre alimentari, tutti utili per un buon funzionamento dell’apparato cardiovascolare. Vi sono forti evidenze cliniche che dimostrano l’effetto benefico delle mandorle nella gestione dei lipidi (quindi grassi) nel nostro sangue.
 
In circa 100 g di mandorle possiamo trovare:
579 kcal
4,41 g di acqua
21,15 g di proteine
49,93 g di lipidi in totale
12,5 g di fibra
4,35 g di zuccheri.
 
Negli anni, per verificare gli effetti benefici di un consumo regolare di mandorle, sono stati eseguiti vari studi. Uno studio recente ha evidenziato come l’assunzione giornaliera di 30 g di mandorle abbia effetti positivi sulla riduzione di colesterolo, trigliceridi e LDL presenti nel nostro sangue, anche se non ha dimostrato avere un impatto significativo sui livelli di HDL. Lo stesso studio ha inoltre mostrato che le mandorle sono coinvolte nella riduzione dell’accumulo di grasso addominale, che è noto essere un fattore nella sindrome metabolica. Inoltre si è scoperto che un consumo di mandorle prima di un pasto può ridurre la massa grassa corporea.
Presentando un basso indice glicemico, le mandorle sono coinvolte nella riduzione di insorgenza del diabete. Ecco perché sarebbe meglio preferirle per una merenda sana, invece di assumere, ad esempio, biscotti.
Nell’industria cosmetica spesso vengono utilizzate parti della mandorla non commestibili. La pelle e il guscio della mandorla sono, infatti, ricchi di composti antiossidanti che, nello specifico, prendono il nome di composti fenolici. Quest’ultimi sono importanti molecole che agiscono contro gli effetti dannosi dei raggi UV e dell’ossigeno.

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