Un lunedì ricco di emozioni forti a Parigi 2024. Oro e bronzo nella ginnastica, oro nello skeet. Rimonta leggendaria dell’Italvolley. Battocletti bronzo per due ore
PARIGI – Non sono Giochi Olimpici per cuori deboli questi di Parigi 2024. Tutto comincia già dal mattino con l’oro e il bronzo alla trave di Alice D’Amato e Manila Esposito che le consegna alla storia della ginnastica italiana. La ginnasta diciassettenne sta per scivolare. Arriva comunque terza grazie agli errori di Simone Biles e Rebeca Andrade. Anche gli alieni ogni tanto sbagliano. In contemporanea alle 13 è iniziato anche il quarto di finale tra l’Italvolley e il Giappone. Non è ancora finita e inizia la finale del mixed team di skeet.
Le urla ormai si sprecano. Il batticuore è costante. La prossimità dell’infarto anche. I ragazzi di Fefè De Giorgi portano a termine una rimonta epica. Con ancora il cuore in gola giriamo subito sullo Skeet. Diana Bacosi e Gabriele Rossetti sono agli ultimi tiri ormai. È il nono oro!
Che la giornata sia finita così? Alle 19 inizia l’atletica. Non abbiamo grandi speranze, se non per la bi campionessa europea Nadia Battocletti sui 5000. Si sa, le africane sono le favorite della specialità, ma mai sottovalutare l’azzurra che, infatti arriva quarta. Passano cinque minuti e causa squalifica della seconda arrivata Battocletti è bronzo, in attesa del ricorso. Intanto la sua intervista è già nella storia. Come Armand Mondo Duplantis che riesce a superare ancora il suo già incredibile record del Mondo nel salto con l’asta portandolo a 6.25.

Il nono oro
È una prima volta sulla pedana dello Chateauroux Shooting Centre. Debutta come disciplina olimpica il mixed team di skeet. In finale ci sono gli italiani Diana Bacosi e Gabriele Rossetti contro gli statunitensi Vincent Hancock e Austen Jewell Smith.
I due azzurri non sono dei neofiti dopo aver vinto nell’individuale entrambi l’oro a Rio 2016. Nella sessione preliminare eguagliano il record mondiale di qualificazione con il punteggio pazzesco di 149 su 150 che rasenta la perfezione. Rispetto alla coppia a stelle e strisce, sono più in palla da subito gli azzurri che solo nell’ultima sessione di tiro, causa l’emozione, sbagliano qualcosa per il 45-44 finale.
Nono oro e venticinquesima medaglia per l’Italia Team, che ora si porta a un solo primo posto dal record di Tokyo 2020.

Epica Italvolley
Partiamo al contrario. Giappone-Italia 2-0. Siamo alla fine del terzo set. I nipponici giocano il match point sul 24-21. Ormai non ci crede più nessuno. È davvero impossibile ribaltarla con ben tre palle match a disposizione. Non però per i ragazzi di un calmissimo Fefè De Giorgi.
I giapponesi sono fortissimi, in ricezione il libero Yamamoto sembra uscito da un cartone animato giapponese andando a recuperare palloni impossibili. Ormai è fatta, manca solo un punto del resto. Eppure al cambio palla c’è capitan Giannelli in battuta. Che mette l’Ace. La squadra si carica. Si chiude sul 25-27. Due set a uno, la rimonta inizia.
Si continua punto a punto ogni set. Si lotta su ogni palla, senza esclusioni di colpi. Ma ormai il trend è tutto azzurro, questi giapponesi non sono imbattibili. Finisce al tie-break (20-25, 23-25, 27-25, 26-24, 17-15). L’Italia raggiunge un’incredibile vittoria e vola in semifinale (per l’ottava volta in tredici edizioni) dove domani incontrerà i padroni di casa francesi guidati da Andrea Giani, compagno di De Giorgi nella Nazionale dei fenomeni.
Queste le parole post gara del CT Ferdinando De Giorgi:“Diciamo che girare questa partita è stata un’impresa perché il Giappone ha giocato in modo straordinario e meritava anche il Giappone, dobbiamo dirlo perché la differenza è stata davvero minima. Loro hanno giocato in modo straordinario, noi forse il secondo set lo potevamo portare dalla nostra parte perché l’avevamo condotto abbastanza bene poi però non siamo riusciti a chiuderlo.
Però vedere come i ragazzi sono rimasti fino alla fine a cercare una soluzione, aggiungendo sempre qualcosa in più, reagendo nel modo corretto e non nella disperazione, è stato qualcosa di davvero bello. Giocare contro una squadra che difende in quel modo è molto complicato perché psicologicamente puoi abbatterti, essere un po’ frustrato quando vedi che i tuoi attacchi vengono sempre difesi e annullati da delle grandi difese.
Era importante rimanere solidi e i ragazzi lo hanno fatto, poi abbiamo sistemato qualcosa nella fase di ricostruzione e da quel momento le cose sono andate decisamente meglio. Poi però continuavo a dire ai ragazzi di rimanere lì con la testa e provarci e crederci fino in fondo. Alla fine poi i nostri sono stati punti guadagnati e non di fortuna, quindi la soddisfazione è tanta. Il nostro è un gruppo molto compatto, lavoriamo dal 2021 per obiettivi come questo. Il nostro bagaglio di esperienze è in continua crescita, vedremo cosa succederà”.

Impresa Battocletti
Incredibile allo Stade de France. Nadia Battocletti polverizza il record italiano di 14:35.29 stabilito agli scorsi europei di Roma, arrivando al quarto posto con un fantastico 14.31.64. Solo sfiorata l’impresa di Roberta Brunet che nei 5000 era riuscita a vincere il bronzo ad Atlanta 1996.
L’atleta trentina, terza nella prima batteria lo scorso venerdì con 14:57.65, è riuscita fin da subito a tenere i ritmi forsennati delle inarrivabili atlete africane. Nell’ultimo giro parte la rimonta con ben quattro atlete superate e la rincorsa che si ferma a un solo secondo dal podio. O almeno così sembra.
Vince la keniana Beatrice Chebet (oro in 14:28.56), seguita dalla connazionale Faith Kipyegon (14:29.60). Terza l’olandese Sifan Hassan (14:30.61). Mentre l’azzurra è ai microfoni rai arriva la notizia della squalifica di Kipyegon per aver ostacolato al penultimo giro l’etiope Gudaf Tsegay. Significa bronzo Italia. La Battocletti scoppia a piangere, un’emozione davvero troppo forte. Sapendo comunque che una volta fatto il ricorso difficilmente glielo avrebbero riconfermato.
Dopo un paio di ore infatti è arrivato il comunicato della giuria d’appello della riammissione di Kipyegon e quindi ristabilita la classifica iniziale.
Bellissime le sue parole prima ai microfoni rai e poi in un post su Instagram:
“Felice per come ho corso con loro, per il record e per aver gestito la gara in questo modo. Mi sono divertita tantissimo, sono cresciuta e soddisfatta del quarto posto, di aver combattuto fino alla fine. Ho accantonato l’infortunio, non pensandoci. E ho imparato tanto, anche dalle gare meno belle come l’anno scorso ai Mondiali, che mi hanno fatto diventare più forte”.
Photo Credits: Ferdinando Mezzelani/Antonio Fraioli/Luca Pagliaricci/CONI
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