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Troppa Svezia per l’Italia

3 minuti di lettura

L’Italia di calcio femminile rimedia un sonoro 5 – 0 contro la Svezia nel secondo turno dei Mondiali 2023 di Australia e Nuova Zelanda.

WELLINGTON – Che non sarebbe stata una partita semplice lo si sapeva fin da quando sono stati sorteggiati i gironi. C’è ancora troppo Gap fisico, tecnico e mentale tra la Svezia (terza nel Ranking Fifa) e l’Italia professionista da solo un anno.

Cinque gol presi, di cui tre su calcio d’angolo, sono una sberla in pieno viso che riporta un po’ tutti con i piedi per terra. Ce n’è di lavoro da fare, dalle scuole calcio in su. Sono ancora pochissime infatti le squadre che danno la possibilità anche alle bambine di poter giocare.

Sconfitta pesante, nonostante i primi 40 minuti di ottimo livello, che stacca l’Italia dalla testa della classifica nel Girone G. Ora per superare il turno alle Azzurre basterà una vittoria nell’ultima giornata contro il Sudafrica (mercoledí 2 agosto alle ore 9 italiane). Con il pareggio passerebbe comunque nel caso in cui l’Argentina non vincesse contro la Svezia (già qualificata).

La partita

Confermati dieci undicesimi della formazione vista contro l’Argentina con spazio da subito alle giovanissime Beccari, Dragoni e Cantore dal primo minuto, con le veterane Giacinti e Girelli entrambe in panchina. Con 25 anni e 129 giorni la formazione azzurra è così quella con l’età media più bassa mai schierata dall’Italia in un match del Mondiale Femminile.

L’Italia parte molto bene, con l’asse Bonansea-Cantore, con Musovic reattiva nel murare la giovane juventina. Al 3’ Giugliano calcia da fuori e guadagna il primo corner, sugli sviluppi del quale Caruso però calcia altissimo.

All’11 altro intervento di Musovic sul bel cross di Boattin, mentre al 17’ doppia chance azzurra: sul primo tentativo di Cantore il portiere scandinavo non trattiene, mentre sulla respinta è Di Guglielmo a non inquadrare la porta. Le svedesi rischiano qualcosa di troppo e dal 25’ cambiano passo, guadagnando metri.

Le svedesi alzano il Pressing, recuperando campo e iniziando a impensierire le azzurre che, comunque, rispondono colpo su colpo grazie a una grandissima difesa. Il forcing della squadra di Gerhardsson porta al calcio d’angolo del 39′ in cui sul traversone di Andersson dalla bandierina si avventa di testa Ilestedt, insaccando la palla in rete.

Passano solo tre minuti ed è Durante a rifarsi con un’uscita miracolosa su Blackstenius dopo il retropassaggio sbagliato da Di Guglielmo. Ma il raddoppio è nell’aria e, sempre su calcio d’angolo in mischia Rolfö mette in rete. Le azzurre accusano il colpo e nei minuti di recupero incassano il terzo gol in 7 minuti col tiro di Blackstenius.

Le azzurre rientrano in campo ancora sotto shock, dopo un’azione pericolosa di Rolfö, arriva il poker al 50′ sempre su calcio d’angolo in una azione fotocopia del primo gol. Dimostrando una volta in più la supremazia svedese nei colpi di testa.

La Ct Bertolini effettua un triplo cambio: Greggi, Lenzini e Serturini al posto di Dragoni, Di Guglielmo e Bonansea, ma le scandinave sono in totale controllo del match e non ci sono spazi. I ritmi si abbassano e le Azzurre non incidono: la manovra offensiva, anche con le subentrate, è lenta e prevedibile.

L’occasione migliore arriva al minuto 89: Cantore serve Giacinti (in campo dal 75’ al posto di Beccari) che calcia di prima ma alto. Non sbaglia invece, in pieno recupero, l’appena entrata Blomqvist, letale in contropiede da un calcio d’angolo battuto dalle Azzurre.

Milena Bertolini: “Ho detto alle ragazze semplicemente che devono tenere la testa alta e partire dalle cose belle di questa partita. Abbiamo fatto ottimi 30 minuti, in cui abbiamo messo in difficoltà la Svezia. Poi abbiamo sbagliato e abbiamo subito sui calci d’angolo. Abbiamo subito due gol così e non siamo rimaste unite. Siamo crollate e non siamo state in grado di rientrare in partita”.

Prosegue la CT: “Sono soddisfatta di quello che abbiamo fatto nel primo tempo. La Svezia era una squadra forte e lo sapevamo. Dobbiamo stare più tranquille quando subiamo i gol e imparare a reagire. Dobbiamo credere nelle nostre capacità, nelle nostre qualità; questa sconfitta non cancella il nostro lavoro e tutto il percorso fatto fino a qui. Abbiamo concesso troppo sulle palle inattive, ma sono convinta che con il gioco, con le qualità che abbiamo, possiamo ancora fare strada. Ora c’è da vincere l’ultima partita con il Sudafrica, ma lo sapevamo che si sarebbe deciso tutto all’ultima giornata. Possiamo farcela. Dobbiamo ripartire dalle cose positive che abbiamo fatto, bisogna migliorare sui corner, sulle palle inattive, ma sono fiduciosa”.

TABELLINO SVEZIA-ITALIA 5-0

MARCATRICI: 39’ Ilestedt (SVE), 44’ Rolfö (SVE), 45’+1’ Blackstenius (SVE), 50’ Ilestedt (SVE), 95′ Blomqvist (SVE)

SVEZIA (4-2-3-1): Musovic; Bjorn, Ilestedt, Eriksson, Andersson; Angeldahl, Rubensson (75’ Seger); Kaneryd (75’ Jakobsson), Asllani (62’ Janogy), Rolfö (62’ Schough); Blackstenius (89’ Blomqvist). All: Peter Gerhardsson.

ITALIA (4-3-3): Durante; Di Guglielmo (59’ Lenzini), Linari, Salvai, Boattin; Dragoni (59’ Greggi), Giugliano, Caruso (71’ Cernoia); Cantore, Beccari (75’ Giacinti), Bonansea (59’ Serturini). All. Milena Bertolini.

ARBITRO: Cheryl Foster (ENG)

ASSISTENTI: Michelle O’Neil (IE), Franca Overtoom (NL); IV ufficiale Myriam Marcotte (CAN).

Photo Credits: Figc.it

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AUTORE
Nasce a Venezia e fin da piccola coltiva la passione per lo sport, la scrittura e l'Oriente. Prima cestista, poi calciatrice, infine allenatrice. Lotta da sempre per l'uguaglianza nello sport. Caregiver, convive con 4 gatti maschi
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