Un importante passo avanti per la formazione al momento cruciale del parto. Lo strumento verrà utilizzato per l’addestramento di medici, ostetriche e studenti
TREVISO – La qualità della nascita influisce sul futuro del neonato. Tra le complicanze più critiche del parto ci sono la distocia di spalla, il parto podalico e l’uso della ventosa. Per migliorare la gestione di queste situazioni, l’azienda Labomar di Istrana ha donato un simulatore avanzato, chiamato “Sophie’s Mom”, al Dipartimento Materno-Infantile dell’Ulss 2.
Dettagli del simulatore
“Sophie’s Mom” è un manichino realistico che riproduce fedelmente il bacino e il neonato, simulando movimenti e tessuti umani. Questo strumento sarà utilizzato per addestrare medici e ostetriche nella gestione dei parti complessi. I laboratori di formazione saranno disponibili per tutti i Punti Nascita dell’azienda sanitaria trevigiana e anche per gli studenti di Medicina e Chirurgia e Ostetricia. Non solo, anche gli operatori del SUEM beneficeranno delle sessioni di training, che si terranno due volte al mese sotto la guida di tutor esperti.
Dichiarazioni
“Grazie al nuovo modello di bacino e neonato potremmo realizzare dei laboratori per in cui gli operatori potranno esercitarsi nella gestione dei parti più complessi in totale sicurezza. Avere Sophie’s Mom in reparto sarà sicuramente di grande vantaggio per tutta l’équipe che potrà utilizzarlo ogni qualvolta se ne presenti l’opportunità” è il commento del dottor Enrico Busato.
“Siamo consapevoli delle sfide che i medici sono chiamati ad affrontare ogni giorno, tra queste il delicato momento del parto. Il nostro contributo, in questo senso, rappresenta l’impegno di Labomar nel supportare i professionisti della salute attraverso un’adeguata formazione”, dichiara il dott. Walter Bertin, fondatore e amministratore delegato di Labomar, azienda di di Istrana.
“Ringrazio Walter Bertin e Labomar per aver voluto effettuare questa donazione alla nostra azienda, che sarà di grande vantaggio, oltre che per i nostri professionisti, anche per la comunità tutta. Il training dei nostri medici, ostetriche e futuri professionisti che si dedicheranno al delicato momento della nascita è, infatti, di fondamentale importanza per garantire la migliore assistenza possibile alle future mamme che scelgono i nostri Punti Nascita per dare alla luce i loro bambini” conclude il direttore generale, Francesco Benazzi.
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