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Toti Dal Monte

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Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita

 

Toti Dal Monte
(n. a Mogliano il 27.06.1893, m. a Pieve di Soligo il 26.01.1975)

 

Toti Dal Monte era il nome d’arte, mentre il suo vero nome era Antonietta Meneghel, famoso soprano ed attrice vissuta nei decenni a cavallo della seconda guerra mondiale. La sua fama raggiunse velocemente traguardi internazionali lusinghieri.

 

Era nata da una coppia di Insegnanti che esercitavano la loro professione a Zerman dove inizialmente abitavano. Dopo alcuni anni si trasferirono al centro di Mogliano scegliendo come residenza, di fronte alla stazione ferroviaria dei treni in una sontuosa e bellissima villa appartenuta precedentemente alla famiglia Koflak, a pochi passi dalla casa Municipale e dalla chiesa madre del paese. A Mogliano i coniugi Menerghel erano considerati oltre che benestanti anche una famiglia facoltosa.

 

Per quanto riguarda la sua residenza di Mogliano, nonostante si tratti di tempi abbastanza recenti gli storici sostengono due ipotesi. La prima afferma che la vera residenza di Toti Dal Monte, quando lei ha abbandonato le scene della lirica e del teatro e se ne è andata  ad abitare a Pieve di Soligo, venne demolita. Mentre l’altra afferma che effettivamente l’illustre personaggio della lirica e del teatro italiani, nostra venerabile concittadina, abbia abitato nella casa che era stata la residenza dei Coflack e che viene indicata nella foto.

 

Francamente mi sento di condividere questa seconda ipotesi e immaginare la bella signora, regina della melodia dalla ugola d’oro, mentre gironzolava da una stanza all’altra fra le mura di quella meravigliosa residenza, magari mentre accennava qualche gorgheggio.

 

Oggi la famosa villa è diventata in parte un piccolo Museo contenente oggetti che ricordano la memoria del famosissimo soprano moglianese ed in parte un bed & breakfast di lusso, per volere e l’interessamento dell’ex sindaco di Mogliano Giovanni Azzolini, che con tale iniziativa ha inteso intraprendere l’attività di imprenditore.

 

 

 

 

Dentro vi è un vero e proprio viale di grammofoni dell’epoca, di tessuti damascati e richiami alla Belle Epoque della lirica per celebrare la storica cantante moglianese con un vezzo alla francese, la nuova struttura si chiama Relais Totì. A Pieve di Soligo, dove Toti dal Monte andò a vivere dopo essersi ritirata dalle scene e dove morì invece esiste un ben più ricco Museo.

 

Toti Dal Monte aveva una voce di una tale ampiezza armonica che le consentiva di spaziare con facilità nel suo vasto repertorio da Puccini in Madame Butterfly a Bellini in Casta Diva. Sono rimaste memorabili nella storia dell’Opera Lirica le sue interpretazioni di Lucia di Lammermoor, Elisir d’amore e Madame Butterfly. Fin dal suo esordio avvenuto a Milano alla Scala, fu la cantante prediletta da Arturo Toscanini. Fece numerose tournée all’estero, in quasi tutto il mondo, soprattutto in America Latina. Le sue esibizioni si concludevano sempre con un clamoroso trionfo coronato e premiato con applausi della durata di decine di minuti.

 

Dopo aver smesso di cantare, dedicò parecchi anni con notevole successo al teatro collezionando collaborazioni con insigni colleghi del calibro di Enrico Maria Salerno e Cesco Baseggio della cui Compagnia fece parte per diverso tempo.

 

Alcune cronache riferiscono che passando per Mogliano si fermava a salutarla Mario Del Monaco, il quale si faceva accompagnare davanti a casa sua a bordo della lussuosissima Rolls Royce che faceva parcheggiare molto in vista nel piazzale della stazione ferroviaria di Mogliano.

 

In un’altra occasione, quando lei era al massimo splendore della sua carriera, appena sparsa la voce, si era formata immediatamente una folla di gente curiosa davanti all’ingresso della sua villa a fianco del piazzale della stazione perché Toti aveva ricevuto in visita l’ormai anziano Maestro Arturo Toscanini che si intrattenne a casa sua per almeno un paio d’ore. In parecchi testimoniarono di averlo visto uscire dalla casa di Toti dal Monte, la quale lo aveva accompagnato alla macchina ed una piccola folla formatasi al momento lo aveva applaudito a lungo.

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