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Tavolate in 13 campi, 1500 residenti per dire “noi ci siamo”

Sabato 9 giugno, per il terzo anno consecutivo, la Municipalità di Venezia, Murano e Burano, ha organizzato l’iniziativa “Tutta mia la città. In campo con scugeri e pironi”. Le tavolate sono state preparate in 13

Sabato 9 giugno, per il terzo anno consecutivo, la Municipalità di Venezia, Murano e Burano, ha organizzato l’iniziativa “Tutta mia la città. In campo con scugeri e pironi”. Le tavolate sono state preparate in 13 campi sparsi per Venezia centro storico, per la precisione a Rialto (Pescheria), San Polo (San Stin), Santa Croce (Tolentini e Campo San Giacomo), San Marco (San Samuele), Castello (Via Garibaldi e SS. Giovanni e Paolo), Dorsoduro (San Nicolò dei Mendicoli e Campo Santa Margherita), Giudecca (Ponte Lungo), Cannaregio (Remiera Tre Archi) e Murano (Campo San Donato). L’edizione di quest’anno ha portato un numero maggiore di partecipanti rispetto all’anno precedente e per la prima volta hanno partecipato attivamente una remiera e due parrocchie. Ogni cittadino ha portato qualcosa da mangiare per sé e da condividere con gli altri.

 

 

Alcuni cittadini hanno trovato fuori luogo l’intervento della Polizia locale per controllare la posizione dei tavoli sia in Campo Santa Margherita che a San Nicolò dei Mendicoli. Il presidente della Municipalità Giovanni Andrea Martini ha così commentato: “Nonostante tutte le difficoltà che abbiamo come Municipalità siamo riusciti per il terzo anno a ottenere tanto calore e simpatia dai cittadini e significa che stiamo andando nella direzione giusta. Trovo inopportuno che i vigili siano andati a controllare le tavolate, soprattutto in Campo Santa Margherita, dove i residenti continuano ad avere dei disagi provocati dallo spaccio. Iniziative di questo tipo invece sono utili anche per allontanare il degrado perché danno un segno positivo della presenza vitale degli abitanti”. Il successo dell’evento è indiscutibile, è stata l’occasione di far sedere allo stesso tavolo cittadini di tante generazioni diverse, dai bambini agli anziani, contribuendo a rafforzare il senso di comunità tra i residenti. In ogni campo si sono svolte delle iniziative canore, di musica o di ballo. Conclude il presidente della Municipalità:” Rilanceremo quello che ci ha spinti a promuovere questa iniziativa, chiedere che venga modificato il Regolamento affinché i residenti possano, stabilendo delle regole, mangiare o sedersi fuori casa».

 

 

Fonte: La Nuova Venezia

 

 

 

 

 

 

 

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