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Tartaruga marina salvata dalla Polizia Locale

1 minuti di lettura

Chioggia, tartaruga marina salvata dalla Polizia Locale. Ora è fuori pericolo, aveva ingerito della plastica.

CHIOGGIA – Nella mattinata del 21 marzo, il Comando di Polizia Locale di Chioggia è stato allertato da alcuni passanti che segnalavano la presenza di una tartaruga marina spiaggiata sul bagnasciuga di Sottomarina. Grazie alla prontezza d’intervento del personale della Polizia Locale, l’animale è stato trattato e trasferito in un centro specializzato per il recupero della fauna marina.

Il giovane esemplare di Caretta Caretta, rinvenuto in pessime condizioni, ha vissuto un momento di estrema fragilità che, fortunatamente, è stato mitigato dall’attenzione e dall’impegno delle autorità locali. Già durante il tragitto per raggiungere il luogo dell’evento, gli agenti si sono coordinati con i veterinari locali e l’Università di Padova per garantire le prime cure necessarie.

L’animale, ancora vivo ma in gravi condizioni a causa dell’ingestione di plastica, è stato trasportato presso l‘Università di Biologia Marina di Padova, sede di Chioggia, per un primo ricovero temporaneo. Qui, grazie alle cure del personale specializzato, è stato possibile stabilizzare le sue condizioni e pianificare il successivo trasferimento presso il centro CESTHA di Ravenna, specializzato nel recupero della fauna marina.

Il Centro Sperimentale per la Tutela degli Habitat di Ravenna ha offerto l’ambiente idoneo per il pieno recupero della tartaruga. Grazie alle cure e all’attenzione del team di esperti, l’animale è ora fuori pericolo e il suo percorso di recupero procede positivamente. Nonostante abbia rischiato la morte, la tartaruga ha dimostrato una resilienza straordinaria.

Ogni minuto ha fatto la differenza: un intervento tempestivo ha permesso di evitare il peggio e di offrire all’animale la possibilità di una nuova vita. Una volta completamente guarita, la tartaruga sarà riportata nel suo habitat naturale nell’Adriatico, dove potrà tornare a vivere libera e senza pericoli.

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