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L’estate è la stagione più indicata per sbizzarrirsi in cucina con piatti creati per stupire i propri ospiti. Il divertimento ha inizio con gli antipasti, con ricette fresche e semplici, per soddisfare tutti i gusti.

 

Un alimento raffinato e di classe, che ci permette di preparare piatti veloci (e altrettanto sfiziosi!), è il pesce, che noi consigliamo di accompagnare a ingredienti gustosi e di grande effetto visivo, come frutta, verdura, foglioline di menta e fiori commestibili. Ecco quindi di seguito queste cinque idee di ricette da portare in tavola.

 

 

1. Fasolari crudi

Difficoltà: bassa

Dosi: 4

Tempo di preparazione: 30 min

 

Ingredienti

1,5 kg di fasolari

2 limoni

1 mazzetto di prezzemolo

Peperoncino q.b.

Pomodori q.b. (facoltativo)

 

Un antipasto molto fresco e leggero, perfetto per gli amanti dei molluschi, facilissimo e d’effetto e super gustoso!

Il procedimento è davvero banale. Cominciate con l’aprire i fasolari, sgusciateli e ripuliteli dai residui di sabbia. Poi rimetteteli nel loro guscio.

A parte preparate una salsa a base di limone, prezzemolo e peperoncino con cui condirli. In alternativa potete aggiungerci dei pomodorini tagliati a pezzettini.

 

 

2. Carpaccio di salmone marinato agli agrumi

Difficoltà: bassa

Dosi: 4

Tempo di preparazione: 40 min (e 2 ore di marinatura)

 

Ingredienti

400 g di salmone fresco

150 g di panna acida

2 limoni

2 arance

6-8 fragole

Aneto q.b.

Pepe q.b.

Sale q.b.

Olio extravergine di oliva q.b.

 

Questo è un fresco antipasto ideale da servire nelle più diverse occasioni, ma anche da tenere in frigorifero pronto all’uso per guarnire tartine o arricchire un’insalatona. Fondamentale per questa ricetta è però utilizzare salmone molto fresco.

Come prima cosa sbucciate mezza arancia e mezzo limone con un pelapatate, in modo da recuperare solo la parte gialla e arancione, in striscioline molto sottili. In seguito spremete due limoni e un’arancia.

Nel frattempo cospargete con un pizzico di pepe e sale il fondo di una pirofila e versate un po’ del succo degli agrumi.

Aggiungete il carpaccio: poi salata, pepate, irrorate con il succo di agrumi rimanente e aggiungete qualche fettina di buccia messe da parte. Procedete in questo modo fino a esaurire tutto il salmone.

Ricoprite la pirofila con la pellicola e lasciate marinare in frigorifero per circa due ore.

Trascorso il tempo, scolate il salmone dal liquido di marinatura e lasciatelo a sgocciolare in uno scolapasta, che riporrete sempre in frigorifero.

Nel frattempo potete pelare anche l’altra arancia e recuperarne gli spicchi, insieme alle fragole lavate e tagliate.

Quando il carpaccio di salmone si sarà sgocciolato per bene, potete procedere al suo impiattamento guarnendo ogni pezzo con un filo d’olio extravergine d’oliva, la panna acida a lato e un po’ di aneto spezzettato. Infine non dimenticate gli spicchi di arancia e fragola, per dare un tocco di colore e di gusto.

 

 

 

3. Vol-au-vent alla crema di nasello

Difficoltà: bassa

Dosi: 6

Tempo di preparazione: 60 min

 

Ingredienti

12 vol-au-vent medi

300 g di filetto di nasello

60 g di panna liquida

60 g di latte

½ bicchieri di vino bianco secco

Capperi

Scalogno

Prezzemolo

Olio d’oliva

Sale q.b.

Pepe nero in grani

 

Ecco un delizioso antipasto di pesce per stuzzicare l’appetito. Vediamone i vari passaggi.

Per la ricetta del vol-au-vent alla crema di nasello, versate in una casseruola mezzo bicchiere di vino. Unite subito un po’ di scalogno tritato, quindi fate evaporare il liquido finché ne resta metà. Aggiungete poi il filetto di nasello a pezzetti, mezzo cucchiaio di capperi, la panna, il latte, qualche foglia di prezzemolo spezzettata, un pizzico di sale e una macinata di pepe.

Dopo alcuni minuti di cottura a fuoco vivo, l’insieme diventerà cremoso. A questo punto trasferitelo nel frullatore, insieme a 3 cucchiai d’olio d’oliva, e azionatelo per ottenere un morbido impasto.

Distribuite infine la crema ottenuta all’interno dei vol-au-vent preriscaldati in formo e decorateli a piacere. Noi vi consigliamo con un cucchiaino di uova di salmone o una fogliolina di prezzemolo.

 

 

4. Insalatona di scampi tropicale

Difficoltà: bassa

Dosi: 4

Tempo di preparazione: 30 min (e 10 min di marinatura)

 

Ingredienti

200 g di valeriana

12 scampi

1 lime (2 cucchiai)

300g di avocado (in alternativa, mango o ananas)

1 melagrano

1 zenzero fresco

Pepe q.b.

Sale q.b.

Olio extravergine di oliva q.b.

 

In questa che si contraddistingue per la sua aromaticità e freschezza, gli scampi, pregiati e gustosi, sono esaltati dalla marinatura fatta con zenzero e lime. La delicatezza dello scampo incontra il gusto pieno dell’avocado e l’acidità dei chicchi del melagrano, per un sapore aromatico irresistibile.

Per prima cosa pulite gli scampi sotto l’acqua corrente, eliminate le teste e tagliate la parte inferiore del carapace con le forbici. Estraete la polpa e trasferite gli scampi sgusciati su un tagliere. A questo punto va incisa la parte centrale dello scapo e aiutandovi con la punta di un coltello, eliminato l’intestino. Versateli in una ciotola e lasciateli marinare per circa 10 minuti con il pepe e lo zenzero grattugiato.

Nel frattempo aprite il melagrano e sgraniamolo, tenendo da parte i semi. Sbucciate l’avocado, togliete il seme e dividetelo in quattro parti verticali uguali. Per evitare che si ossidi, potete irrorarlo con del succo di limone e poi tagliarlo a cubetti.

Ora scaldate la padella e ungetela leggermente con un cucchiaio di olio di oliva. Poi cuocete gli scampi. Dopo un minuto girateli e bagnateli con il succo di lime, proseguendo la cottura per altri 2-3 minuti. Condite ora la valeriana con olio extravergine di oliva e un pizzico di sale. Aggiungete i chicchi di melagrano e l’avocado, infine adagiate gli scampi sul letto di insalata e servite (per un gusto più esotico, potete sostituire l’avocado con l’ananas oppure il mango).

Chi è amante del crudo, certamente opterà per non cuocere nulla. In questo caso, si può pensare anche a delle mazzancolle già sgusicate e pronte da gustare con un leggero condimento a base di sale, pepe bianco e olio extravergine d’oliva.

 

 

 

5. Cocktail di granchio

Difficoltà: bassa

Dosi: 4

Tempo di preparazione: 30 min

 

Ingredienti

250 g di polpa di granchio già pulita

300 g di carote

2 foglie di cavolo viola

1 filo d’olio

2 cucchiai di maionese

2 cucchiai di yogurt non zuccherato

Succo di pompelmo q.b.

Sale q.b.

 

Quella del cocktail di granchio è una ricetta intramontabile, una certezza che piace sempre a tutti e che non sfigura mai. Oltretutto è una proposta di antipasto davvero semplice da realizzare. Vediamo insieme come.

Mondate le carote, pelatele, lavatele e grattugiatele a julienne. Lavate anche il cavolo viola e tagliatelo a listarelle.

Sgocciolate la polpa di granchio e stracciatela con le mani o con l’aiuto di un coltello.

In una ciotola unite la polpa di granchio, le carote, il cavolo, lo yogurt, la maionese, un filo d’olio e qualche goccia di succo di pompelmo.

Mescolate fino ad amalgamare tutti gli ingredienti e insaporite con un po’ di sale.

Un’idea carica per servire questo antipasto è distribuirlo in bicchierini monoporzione. Se non lo servite subito, ricordatevi di coprirlo con la pellicola fino al momento di portarlo in tavola.

 

 

Eccoci arrivati al termine di questa selezione di antipasti di pesce alla portata di tutti, perfetti per portare in tavola i colori dell’estate e il profumo del mare.

 

 

Photo Credits: Itty.fish

 


Itty.fish è un’azienda veneta leader nel commercio online, forte di una storia di pescatori che solcano il mare da oltre trent’anni e dell’esperienza di un colosso come Alemar, leader italiano nell’import-export.
Tutti i prodotti presenti nella sua pescheria online sono conservati in atmosfera protetta. Per le spedizioni si affida infatti a corrieri espressi che viaggiano solo con mezzi refrigerati, per mantenere gli ordini ad una temperatura compresa tra 0-4°C lungo tutto il tragitto. In questo modo la catena del freddo non viene mai interrotta e il pesce mantiene la sua freschezza e le caratteristiche organolettiche fino alla porta del consumatore finale.

Oggi Federica ci prende per la gola con una ricetta tutta dolce

 

Ingredienti:

• 300 grammi di farina da polenta gialla precotta
• 150 grammi di farina 00
• 200 grammi di burro aggiungete o 180 di olio di semi girasole
• 200 grammi di zucchero
• 1 etto di uvetta
• 2 uova
• rum quanto basta
• un niente di sale.

 

Preparazione:

Mettere ammollo l’uvetta nel rum. Mescolare tutti gli ingredienti, burro compreso, che si ammorbidirà con le mani (nel caso lo si metta). Aggiungere poi l’uvetta ben strizzata e far riposare in frigo per 30/40 minuti.

 

L’impasto risulterà morbido. Trascorso questo tempo, aiutarsi con un cucchiaino per mettere l’impasto distanziato su carta da forno. Infornare quindi a 189° C per 15 minuti.

 

Servire. Un consiglio: accompagnare con vino bianco dolce a fino pasto.

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Federica ci delizia con un’altra sua ricetta: “Mezze o lunghe pennette ai porcini”.

 

Ingredienti

Pennette grano duro
1 confezione di panna da cucina
150 gr circa di funghi porcini secchi
Due spicchi di aglio
Sale
Pepe
Una spruzzata abbondante formaggio grana

 

Procedimento

Mettere i funghi a bagno in una ciotola e lasciarli tutta la notte. Il giorno dopo sminuzzarli.
In un pentolino antiaderente, far scaltrire l’aglio con pochissimo olio d’oliva.
In seguito inserire i funghi ben tagliati e farli rosolare un po’, sempre mescolando bene.
Aggiungere la panna, amalgamarli bene nel pentolino, togliere l’aglio, mettere un pizzico di sale e pepe.
Preparare la pentola con le mezze penne, scolare dopo cottura, e inserire tutto il composto di funghi e panna mescolando energicamente.
Servire con sopra una bella spruzzata di formaggio grana!

Federica oggi propone una gustosissima torta salata con piselli e pancetta!

 

Ingredienti

600 gr di piselli, 3 uova 3 cucchiai di formaggio grana
Sale e pepe
1 etto si pancetta un po’ spessa
pasta sfoglia vegetale
1 confezione di scamorza o provola circa 150 gr.
Latte 3 cucchiai

 

Preparazione

Mettere pancetta a dadi in padella con un goccio d’olio d’oliva.
Mettere a bollire i piselli.
A parte in una ciotola sbattete bene le uova e aggiungete il latte e formaggio grana.
Versare in una terrina i piselli con la pancetta tagliata a dadini il preparato di uova, latte e formaggio.
Versare in una terrina i piselli con pancetta il preparato di uova, latte e formaggio tagliato a pezzettini.
Mescolare bene il tutto.
Stendere in una casseruola da forno a forma circolare la pasta sfoglia, alzandone bene i lati.
Inserire sopra pasta sfoglia tutto il composto.
Preriscaldare forno 160°, poi mettere la casseruola in forno, dopo 30 minuti controllare se si è ben biscottata ai lati, infine estrarla e servire!

La regola è preparare tutto al momento, solo dopo aver ricevuto l’ordine. Per Alessandro Marcon, anima di questo progetto, è semplicemente inconcepibile agire diversamente

 

 

Un modo di pensare – e di fare – che continua a raccogliere consensi in tutta la penisola. Il valore aggiunto di Itty.Fish sta nel preparare tutto al momento, solo una volta ricevuto l’ordine.

L’esperienza trasmessa in due generazioni di pescatori nel raccogliere i doni del mare durante la notte per spedire il pesce fresco la mattina seguente ha fatto di Itty.fish una realtà accolta in tutta Italia.

Sono tanti infatti gli italiani che, appurata la genuinità dei suoi prodotti, non hanno atteso a riconoscerne l’eccellenza: chi per il pesce fresco di giornata, chi per i piatti pronti preparati dagli chef, chi per il pronto e cuoci, e chi per i pregiati e i crudi.

 

Sono talmente contento scrive infatti Giorgio T., che vive a Milano che durante il lockdown ho diffuso link del sito e numero di telefono ad almeno altre venti persone, tra amici e colleghi. Sono pugliese, amo il mare. Vivo a Milano da ventidue anni e ho scoperto Itty.Fish da un articolo letto sul Sole 24Ore. Durante la quarantena ho condiviso la mia scoperta in chat con gli amici. Tutti hanno dato feedback molto positivi. Trovare tutto fresco e perfettamente pulito, anche per quanto riguarda la sabbia, non è cosa da poco. Infine, un plauso al packaging con cui i prodotti sono confezionati per il trasporto.
Già così andava benissimo, ma poi ho parlato con Alessandro Marcon: una persona squisita, pronta ad ascoltare e aiutare nella scelta”.

 

Ed è proprio Alessandro a consigliare l’acquisto – nei mesi estivi – di alici, cefalo, cozze, dentice, i fasolari (molluschi bivalve), granchio, nasello, orata, pesce spada, ricciola, sarago, sardina, scampo, scorfano, seppia, sgombro, sogliola, spigola, totano, triglia, vongola verace.

Acquistare pesce di stagione si traduce anche in rispettare il ciclo naturale della terra e dei mari e assecondarne i ritmi.

 

All’inizio – prosegue ancora Giorgio – ho effettuato degli acquisti mirati per fare dei test. Poi però ho ordinato anche i prodotti speciali, le confetture, gli aceti aromatizzati, la pasta, i crudi. Abbiamo assaggiato un po’ di tutto. La mia esperienza è molto positiva. Sono onesto, prima di tutto mi ha colpito la Storytelling raccontata dal Sole 24Ore, ora però quello che apprezzo, oltre alla qualità del pesce, sono i prezzi assolutamente accessibili per il mercato milanese: da noi più che pescherie sembrano gioiellerie”.

 

Chi ama cucinare quanto Giorgio, spesso ha la tendenza a sperimentare abbinamenti vincenti e insaporire le proprie ricette. C’è chi lo fa con confetture, chi con aceti, chi ancora con la frutta/verdura. Se da una parte la bontà del pesce conquista il palato già di per sé, dall’altra una esperta aggiunta dei condimenti ne esalta le caratteristiche a regola d’arte.

 

 

“Pesce eccellente, personale carino ed efficiente – racconta un’altra Milanese, Sofia R. – In Val D’Aosta abbiamo ancora due fette di pesce spada in freezer. Poiché a noi piace cucinare, abbiamo preso il pesce crudo, che si è rivelato come fosse stato acquistato di persona in pescheria”.

 

Senza contare la possibilità di acquistare, forti della garanzia Alemar, non solo diversi tipi di caviale, come il Beluga Siberian e il caviale di salmone selvaggio ma anche ostriche pregiate, il filetto di salmone selvaggio crudo e diversi tipi di tartare, dallo scampo all’orata, alla ricciola.

 

E allora vediamo insieme una veloce e gustosa ricetta estiva con quest’ultima, un pesce azzurro dei nostri mari tra i più buoni e pregiati per le sue carni leggere, ricche di Omega 3 e vitamine A e B.

 

Filetto di ricciola con confettura di mandarino

Ingredienti per 4 persone:

  • 2 tranci di ricciola (400 g circa)
  • 1 cipolla rossa
  • 1/2 limone (non trattato)
  • 1 rametto di timo
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • origano
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • sepe
  • 80 gr di confettura “Mandarino e Pane Speziato”

 

Preparazione:

Mondate la cipolla rossa e tagliatela a spicchi, e tagliate a fettine il limone.

Prendete una pirofila e ungete il fondo con un filo di olio extravergine.

Sistemate nella teglia i tranci di ricciola, senza farli sovrapporre. Cospargete la superficie con le foglioline di timo, un po’ di prezzemolo tritato e una manciata di origano. A piacere, potete utilizzare altre erbe, come la menta, il rosmarino o la maggiorana.

Disponete intorno al pesce le fettine di limone e la cipolla, salate e pepate.

Versate sulla superficie un altro filo di olio, e mettete in forno caldo a 180°.

Fate cuocere la ricciola per 15-20 minuti, regolando i tempi in base allo spessore delle fette. Se volete, a metà cottura potete bagnare il fondo con un goccio di vino bianco secco.

Al termine, sfornate e servite i vostri tranci di ricciola al forno accompagnati da una noce di confettura”Mandarino e Pane Speziato”.

 

Siamo pronti a deliziarci con questo accostamento agrodolce delicato, che si sposa divinamente!

  


Itty.fish è un’azienda veneta leader nel commercio online, forte di una storia di pescatori che solcano il mare da oltre trent’anni e dell’esperienza di un colosso come Alemar, leader italiano nell’import-export.

Direttamente a casa o in ufficio senza alcuna fatica: oltre 700 ordini in quattro mesi, clienti soddisfatti che ri-prenotano la consegna del pesce a domicilio con una media di quattro ordini al mese. Richieste dal Lazio e dalla Sicilia, ma lo zoccolo duro restano Lombardia e Veneto

 

Sono moltissime le persone che hanno già assaporato l’eccellenza dei prodotti ittici freschi di Itty.fish, azienda veneta leader nel commercio online, così come nell’import-export con Alemar.

 

La qualità del pescato e la scelta di pescherecci italiani controllati garantiscono – assieme alla puntualità del servizio di consegna a domicilio entro 48 ore – uno standard elevato.

 

L’esperienza raccolta in due generazioni di pescatori nel raccogliere durante la notte i doni del mare per spedire il pesce freschissimo la mattina seguente, è messa al servizio dei clienti privati di tutta Italia, che possono ricevere i prodotti ordinati direttamente a casa propria, con il piacere e la comodità di Internet.

 

Dopo le spese di spedizione gratuite durante i mesi di lockdown, Itty.fish ha ora lanciato un’altra buona nuova, perché se è vero che l’estate è sinonimo di aria frizzante e profumo di mare, in casa Itty.fish estate significa anche novità!

 

È così che l’azienda veneta, con sede a San Stino di Licenza (VE) ha inaugurato una sezione del suo e-commerce adibita alla vendita di frutta e verdura fresca di stagione, proveniente da coltivazioni italiane a filiera controllata, con cui divertirsi in cucina e portare in tavola sfiziose ricette di pesce.

Poiché è estate e cresce sempre di più la voglia di piatti freschi e leggeri da gustare tra amici o in famiglia, a tutti gli amanti della buona cucina offriamo alcuni suggerimenti per dare il via alla fantasia e portare in tavola del buon pesce, abbinato alla frutta e alla verdura di stagione.

 

Il pesce da comprare a luglio, dalla A alla Z

Acquistare pesce di stagione significa rispettare il ciclo naturale della terra e dei mari, assecondarne i ritmi, trasformare un dono spontaneo in una creazione culinaria che dia beneficio ai nostri sensi e alla nostra salute.

 

Ecco la lista dei pesci da comprare nel mese di luglio:

• alici
• cefalo
• cozze
• dentice
• fasolaro
• granchio
• nasello
• orata
• pesce spada
• ricciola
• sarago
• sardina
• scampo
• scorfano
• seppia
• sgombro
• sogliola
• spigola
• totano
• triglia
• vongola verace.

 

Le ricette per portare in tavola il pesce di luglio

Cucinare con il pesce di luglio permette davvero di spaziare tra un’infinità di preparazioni, tra piatti ricchi ma anche ricette veloci per sperimentare una cena leggera in poco tempo, da accompagnare con un buon calice di vino. Eccone alcune:

  • Gnocchetti con ragù di triglie e scampi, da insaporire con foglie di basilico fresco.
  • Spaghetti alla bottarga profumati al rosmarino, un primo piatto veloce ma dal sapori intenso grazie alle erbe aromatiche fresche.
  • Tagliolini al nero di seppia, una ricetta ancora più ricca di sapori con l’aggiunta di carciofi freschi.
  • Orata al cartoccio con mela e kiwi, un piatto dal sapore agrodolce, in cui il sapore della frutta si abbina in maniera sublime alla polpa dell’orata.
  • Pesce spada all’ananas, frutto dal sapore esotico per assecondare i vostri slanci di fantasia in cucina.
  • Insalatona con le alici, dove non possono mancare ciliegini rossi e gialli, cipollotti bianchi a rondelle, fagiolini lessi, un peperone verde tagliato a bastoncini e il succo di mezzo limone.
  • Insalata di mela verde, kiwi e polpa di granchio, un connubio di sapori tutto da provare!

Camst Group, una delle principali aziende italiane operanti nella ristorazione scolastica, mette a disposizione delle famiglie tutta la propria esperienza e il proprio know-how in materia di nutrizione ed educazione alimentare per bambini in età scolare e pre-scolare in questo periodo di chiusura delle scuole.

 

Come mangiare in maniera corretta e quali errori evitare? Quali giochi si possono realizzare a casa per scoprire insieme ai bambini i segreti di una giusta alimentazione?

Nasce così “Camst è di casa”, un sito internet dove le famiglie potranno trovare menù settimanali elaborati dai nutrizionisti di Camst Group, ricette per tutta la famiglia, consigli nutrizionali, giochi e attività con finalità educative da realizzare insieme a casa.

 

Le attività proposte sono il frutto della lunga esperienza dell’azienda nel settore della ristorazione scolastica dove, oltre a occuparsi della preparazione dei piatti, l’azienda affianca le scuole nella proposta di progetti di educazione alimentare. Da 75 anni ogni giorno Camst serve il pranzo a oltre 250mila bambini in tutta Italia, per un totale di oltre 45milioni di pasti all’anno nel settore scolastico.

 

“In questo periodo, a causa delle misure restrittive necessarie per contenere il propagarsi del Coronavirus, le scuole sono chiuse e i bambini sono a casa – ha dichiarato il Presidente di Camst, Francesco Malaguti. – È fondamentale curare l’alimentazione dei bambini nel corso della giornata, rispettando i principi nutrizionali dei pasti senza dimenticare varietà e gusto. In questo momento così particolare, vogliamo essere vicini ai genitori offrendo suggerimenti e consigli per sostenerli nella quotidianità”.

Nel 2019 sono stati macellati in Italia quasi 2 milioni e mezzo tra agnelli e capretti, moltissimi dei quali per celebrare la Pasqua. Ne è prova il numero che si impenna ogni anno a seconda della data in cui cade la festa della Resurrezione.

377.266 i soli agnelli uccisi nell’aprile 2019, contro i 181.515 del mese precedente e i 134.686 di quello successivo (dati Istat).

 

In tempi di emergenza sanitaria, che confermano quanto possa essere rischiosa l’abitudine di cibarsi ostinatamente di animali e con quali gravi conseguenze – ne è testimonianza il diffondersi del Coronavirus a partire da un mercato di animali vivi – per il Pianeta e i suoi abitanti, è doveroso osservare un comportamento governato anche dall’empatia per gli altri esseri viventi. Per risolvere la pericolosa pandemia che stiamo vivendo occorre una obiettiva consapevolezza delle sue origini, non condizionata da interessi di settore, e l’immediata adozione di misure di precauzione perché è ora il momento di fare scelte importanti e determinanti in tema di alimentazione, per il bene di tutti. Consideriamo inconcepibile che le misure restrittive adottate in molti settori, trovino inammissibili deroghe europee e nazionali per il trasporto di animali e, in questi giorni, per la macellazione degli agnelli.

 

 

Per la Pasqua 2020, la situazione oggettiva porterà probabilmente a un minore consumo, ma non a una minore “produzione”, come comunicano le associazioni di settore.

Salvare gli agnelli, non costringendoli a lunghi o brevi viaggi del terrore, non acquistandoli e non mangiandoli, è interrompere anche simbolicamente l’infausta catena che lega la carne alle epidemie e alle pandemie. Non mangiare agnello a Pasqua è un vero segno di pace, di empatia e di ripartenza verso il futuro. Una scelta – questa sì – benaugurante e rispettosa della vita”, dichiara Paola Segurini, Area Veg LAV.

 

“Chi occupa posti di rilievo politico dovrebbe essere il primo a dare l’esempio di revisione dei principi che muovono questo sacrificio ‘rituale’, causato da una tradizione meramente gastronomica che si ripete tutte le primavere, proprio allo sbocciare della nuova vita naturale – afferma Gianluca Felicetti, Presidente LAV – Chiediamo al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte di essere il primo a dimostrare che non è necessario mangiare agnello (o altra carne) a Pasqua, per celebrare la vita”.

 

Ma non solo agnelli e non solo a Pasqua: il consumo di alimenti di origine animale non è mai giustificabile, perché implica sempre sofferenza e morte. E si può celebrare lo stesso, con le tante pietanze a base 100% vegetale, gustose e per tutti!

 

Il menù di Pasqua LAV

Sono ormai 16 anni che LAV propone un menù privo di ingredienti di origine animale per celebrare la Pasqua, festa di Rinascita per eccellenza. Per la terza volta, Funny Veg Academy ha ideato il nostro menu pasquale 100% veg: “Insalatina di spinacini e cialde di semi”, una creazione di Simone Salvini per iniziare, seguita dalle “Mezzelune ai semi di papavero e noci” a cura di Veggie Situation, e da una stuzzicante e ricca “Spadellata veg con carciofi e piselli” preparata da Giulia Giunta.

Chiudono in bellezza le vivaci “Mimosine pasquali” di Stefano Broccoli.

 

Qui le ricette e il menù di Pasqua.

Cibi autunnali: che delizia!

Visto che siamo in autunno, perché non approfittare dei cibi di stagione? Alimenti come la zucca, i funghi, i cavolfiori, le rape, possono regalarci piatti gustosi e apportare vantaggi al nostro organismo, in quanto fanno molto bene alla salute. Sono numerose le ricette che si possono preparare con i prodotti di questa stagione, alcune semplici, altre più complesse, ma indubbiamente, tutte molto gustose.

 

 

Pasta con zucca, funghi e pancetta

In questo articolo scopriremo la ricetta della pasta con zucca, funghi e pancetta, un piatto facile da preparare ma allo stesso tempo davvero invitante, che vede come protagonisti i suddetti alimenti tipicamente autunnali. Questo piatto è ideale per una cenetta in compagnia, dato che oltre a essere squisito è anche sostanzioso, così non avrete bisogno di preparare troppe portate. Tuttavia, se lavorate tutto il giorno e non avete tempo di andare al supermercato, la scelta migliore è sicuramente quella di utilizzare un servizio online per ordinare tutti gli ingredienti di questo piatto, per farsi poi recapitare la spesa a domicilio, grazie a siti web come Easycoop, ad esempio. È la soluzione numero uno per risparmiare tempo e fatica, e per potersi dedicare soltanto ai fornelli, senza fastidi.

 

 

Ingredienti per 4 persone

  • 500 grammi di zucca
  • 400 grammi di pappardelle
  • 150 grami di pancetta 
  • 100 grammi di funghi porcini
  • 70 grammi di parmigiano reggiano
  • Sale marino (q.b.)
  • Pepe nero (q.b.)

 

 

Preparazione

Per prima cosa bisogna lavare, pulire e sbucciare la zucca, tagliandola a dadini di medie dimensioni. Poi occorre prendere una padella, versarvi un po’ di olio e adagiare sul fondo i dadi di zucca. Il suggerimento è di utilizzare una padella con i bordi alti, per scaldare l’olio, aggiungendo anche uno spicchio di aglio, da rimuovere prima di mettere i cubetti di zucca. Questi ultimi andranno cotti per 5 minuti circa, a fuoco alto, e per un quarto d’ora a fiamma bassa, in modo da poterli stufare. A quel punto è possibile passare alla preparazione della pancetta, davvero molto semplice: basta scaldare un filo d’olio in una seconda padella, versare i cubetti e rosolarli. Adesso bisogna aggiungere alla prima padella anche i funghi e procedere con la cottura, dando la possibilità alla zucca di sfaldarsi. Nel mentre conviene portare l’acqua a ebollizione, aggiungere il sale e cuocere le pappardelle. Una volta scolata la pasta, bisogna versarla nella padella con la zucca, aggiungendo anche un mestolo di acqua di cottura. Non dimenticatevi del parmigiano reggiano, da grattugiare dentro la padella. Dopo aver impiattato, si termina mescolando con la pancetta appena cotta e guarnendo con una spolverata di pepe nero.

 

 

Varianti della ricetta

La ricetta di oggi sa essere molto appetitosa ma anche versatile, perché è possibile trovare diverse varianti. Potreste utilizzare altre varietà di funghi, come per esempio i porcini con gli champignon o con i chiodini. Per chi ama i sapori più decisi, invece, il suggerimento è di usare del pecorino al posto del parmigiano reggiano grattugiato. Infine, il guanciale può tranquillamente sostituire la pancetta.

Liberi e Uguali chiede alla Giunta Zaia di quantificare precisamente le ricette “taroccate”, di informare i cittadini che hanno subito ritardi nell’erogazione delle prestazioni, di valutare possibili risarcimenti e di commissariare la Ulss 3.

 

«In passato ho denunciato più volte il problema delle liste d’attesa nel pubblico, che esiste soprattutto in relazione con la sanità a pagamento. Qui però siamo di fronte a qualcosa di più di una carenza organizzativa, c’è l’utilizzo da parte di una Usl di un “trucco” che ha modificato le priorità di decine di migliaia di prestazioni dal 2015: hanno taroccato le ricette dei medici di base, potrebbe essere il più grande scandalo della sanità veneta. Dal Ben ancora al suo posto? Assurdo». Così Piero Ruzzante, consigliere regionale di Liberi e Uguali e primo firmatario del progetto di legge n. 351 dell’8 maggio 2018 per la riduzione delle liste d’attesa, che oggi ha depositato un’interrogazione alla Giunta regionale.

 

Gli fa eco Gabriele Scaramuzza, segretario regionale di Articolo UNO Liberi e Uguali Veneto: «Quanto accaduto all’Ulss 3 con la modifica delle priorità per prestazioni mediche a oltre 44.000 persone è semplicemente inaudito. Si sono modificati dati di natura ultrasensibile di cittadini a loro insaputa, solo per rientrare nei tempi delle liste d’attesa e garantire premi di produttività a direttore generale e dirigenti. L’indagine della magistratura deve essere celere e verificare le responsabilità di natura giudiziaria. Ma al di là di quella del tribunale, esiste una responsabilità politica in capo alla Regione e al suo presidente». «La sola sospensione del dirigente responsabile per 5 mesi è semplicemente un oltraggio – conclude Scaramuzza –: di fronte ad un atto di questa gravità sarebbe più opportuno e giusto prevedere l’immediato commissariamento dell’Ulss 3. Sarebbe il minimo atto di giustizia nei confronti di migliaia di cittadine e cittadini delle aree del miranese e della riviera del Brenta che hanno conosciuto una violazione inaccettabile del diritto fondamentale alla salute sancito nell’art. 32 della Costituzione».

 

«Intanto voglio capire – prosegue Ruzzante -, e l’ho chiesto alla Giunta Zaia, di quante ricette effettivamente si tratta: leggo di 44.600 casi nel 2017, ma non si sa nulla rispetto al 2015 e al 2016. Inaccettabile. Poi penso che chi è stato imbrogliato abbia quantomeno il diritto di saperlo – aggiunge Ruzzante –, anche perché ci sono cittadini che possono magari aver subito un danno: la Giunta Zaia farà un censimento di questi pazienti “declassificati”? Ci saranno risarcimenti?». «Infine c’è un altro aspetto – sottolinea il consigliere regionale di Liberi e Uguali –: la Regione era al corrente almeno dal 2 marzo scorso, stando a quanto riportano gli organi di stampa, dell’utilizzo del software da parte dell’Ulss 3. Sono passati 7 mesi da allora, 7 mesi nei quali nessuno, né Zaia, né Coletto, né altri, ha pensato di informare i cittadini di quanto era avvenuto. Nel frattempo  Dal Ben, il dg della Ulss 3 che non poteva non sapere dell’utilizzo del software, è ancora al suo posto: inaccettabile che la Giunta Zaia non abbia ancora preso provvedimenti».

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