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Alla conferenza stampa di questa mattina, il sindaco Davide Bortolato, unitamente alla Giunta comunale, al Presidente del Consiglio Lino Sponchiado e ad alcuni Consiglieri di maggioranza, ha incontrato i giornalisti per i tradizionali auguri e per fare il punto sui primi sei mesi di mandato amministrativo alla guida del Comune di Mogliano Veneto.

 

Sei mesi intensi. Dopo una campagna elettorale combattuta, abbiamo iniziato un intenso lavoro di ascolto e programmazione. Riceviamo centinaia di telefonate, mail, richieste e come Sindaco accolgo circa un’ottantina di cittadini ogni mese”.

 

La Città di Mogliano aveva un grande bisogno di essere ascoltata. Dopo anni di una amministrazione chiusa nel palazzo, abbiamo riscontrato proprio questo e il nostro impegno è quindi quello di continuare ad ascoltare e a dare risposte ai cittadini.

I moglianesi tengono alla loro città, ne sono innamorati, e moltissimi infatti mi fermano per strada o prendono appuntamento per portare suggerimenti o fare segnalazioni”.

 

“Preciso – continua Bortolato – che il primo periodo del mandato è quello in cui si progetta e in cui si cercano i finanziamenti per poi andare a realizzare, nella seconda parte del mandato, le opere e gli interventi. In base al principio della continuità amministrativa, le opere e i progetti messi in campo dalla passata amministrazione ritenuti validi vengono portati avanti con gli opportuni correttivi. È il caso di progetti in ambito scolastico, sociale e culturale, ma anche di opere pubbliche come le ciclabili di via Cavalleggeri, via Torni e via Altinia, o ancora la palestra della scuola media di via Gagliardi, o l’efficientamento della illuminazione pubblica”.

 

Il sindaco spende qualche parola anche in merito al personale del Comune. “Quando siamo arrivati l’aria lasciata dalla precedente amministrazione era molto pesante, ma investendo nei rapporti umani a cui diamo molto valore, ora c’è un clima sereno, nonostante il grosso carico di lavoro dovuto al turn-over per pensionamenti e spostamenti in altri Enti.

Abbiamo dato l’input all’ufficio personale di andare a sostituire chi se ne va e di incrementare il più possibile il numero dei dipendenti, nei limiti della legge”.

 

“Il programma elettorale è diventato il nostro programma di governo con l’approvazione in Consiglio comunale. Esso è assolutamente realizzabile, pratico e reale. Molti progetti sono infatti già stati avviati previa condivisione con le Associazioni di Quartiere, gli stakeholder e i cittadini”.

 

 

LAVORI PUBBLICI

Nel 2020 vedremo partire i seguenti cantieri:

  • 2° stralcio della pista ciclabile di via Cavalleggeri con il ponte sullo Zero
  • 2° stralcio della pista ciclabile di via Altinia a Bonisiolo, fino al cimitero
  • tunnel di collegamento dalla palestra alla scuola primaria di Campocroce
  • passerella sul Rusteghin, a Campocroce
  • passerella sulla Fossa Storta in via Carducci, nel quartiere Centro-Nord
  • ristrutturazione delle scuole primarie Verdi, che vedrà il rifacimento della palestra e l’adeguamento sismico del fabbricato
  • rifacimento completo dei bagni delle scuole medie R. L. Montalcini
  • implementazione di 28 telecamere e 5 targa System
  • asfaltatura di via Gagliardi, via Vian e via Gioberti
  • sistemazione dello scoperto alle scuole di Marocco
  • asfaltatura ingresso e tettoie per la Croce Rossa a Zerman.

 

Inoltre vi è tutta una serie di opere che ad oggi sono in fase di progettazione preliminare, come:

  • l’edificio dello sportello informativo-turistico sul Terraglio
  • il restauro dell’edificio dell’ex metano in via Roma, che diventerà un piccolo centro polifunzionale con sede per il Quartiere Ovest-Ghetto e il CPIA (scuola per adulti)
  • la realizzazione di nuovi loculi in cimitero e, più in generale, la stesura del piano regolatore cimiteriale per i prossimi trent’anni
  • la pista ciclabile di via Roma, nel tratto tra via Magenta e via Vittorio Veneto
  • la manutenzione straordinaria dei marciapiedi di via Roma
  • Parco della Cultura nel complesso della ex Villa Longobardi.

 

“Una questione fondamentale che andrà a scandire la fattibilità di molte opere pubbliche è la causa in corso sul derivato. Il Comune ha già vinto in primo grado e in primavera ci sarà la sentenza di secondo grado. Un risultato positivo ci permetterebbe di ottenere importanti risorse per i moglianesi”.

 

“In merito ai lavori di ordinaria manutenzione relativi a fabbricati e viabilità, ogni mese vengono portati a termine centinaia di interventi: buche, segnaletica verticale, segnaletica orizzontale, scavo fossi, pulizia caditoie, dipinture, eccetera. Sono interventi sempre poco citati, ma fondamentali e molto sentiti dai cittadini”.

 

 

AMBIENTE

Un importante risultato previsto anche dal programma di governo è stato quello di aver aderito al Patto dei Sindaci, che impegna l’Amministrazione moglianese a ridurre del 40% la CO2 entro il 2030.

“Per fare questo andremo a redigere il PAESC, un piano contenente tutta una serie di misure che mirano a ridurre la CO2. Su questo obiettivo lavorerà anche la neo commissione Ambiente, da poco istituita. Sempre per quanto riguarda l’ambiente, altre novità in fase di redazione sono:

  • la stesura del nuovo piano di contenimento delle antenne di telefonia mobile
  • il piano di zonizzazione acustica, che arriverà in Consiglio a breve
  • il censimento del patrimonio arboreo e arbustivo
  • lo studio per la realizzazione di isole ecologiche interrate in centro storico
  • la mobilità e micromobilità elettrica.

Tutti questi progetti non possono che fare di Mogliano una città sempre attenta e all’avanguardia sul fronte ambientale”.

 

SICUREZZA E PROTEZIONE CIVILE

L’assessore alla Sicurezza urbana, ai Rapporti con i quartieri e alla Protezione civile, Carlo Albanese ha riferito che anche nei suoi ambiti, molti punti del programma sono già stati attuati, come:

  • il controllo del vicinato, che ad oggi conta 381 volontari. Nel 2020 partiranno gli incontri in Città per informare e raccogliere nuovi iscritti
  • il regolamento di Polizia Urbana, strumento importante per la pubblica sicurezza
  • il corpo intercomunale di Polizia Locale di Mogliano Veneto, Preganziol e Casier, che dopo un lungo iter verrà siglato il 31 dicembre p.v.

Grandi progetti in cantiere con la Protezione civile, tra cui una nuova sede, i festeggiamenti per i 30 anni di attività e una settimana di centri estivi aperti ai ragazzi che desiderano conoscere più da vicino questa realtà.

 

 

CULTURA E TURISMO

Il vicesindaco e assessore alle Attività produttive, alla Cultura e al Turismo, Giorgio Copparoni, ha informato in merito a:

  • i lavori di restauro del teatro all’aperto che verrà sistemato e del Broletto, nuovo spazio culturale per gli artisti moglianesi, a cui verrà rifatta l’illuminazione
  • continuità di collaborazione e valorizzazione delle manifestazioni già esistenti con Slow Food, Veneto a tavola e Proloco
  • il nuovo sito istituzionale, previsto online da gennaio 2020, con una veste grafica similare ad altre Amministrazioni regionali
  • possibilità di creare una propria OGD (organizzazione gestione della destinazione) con altri comuni limitrofi, di concerto con la Regione
  • problematiche evidenziate in attesa di creare il nuovo piano del mercato del pesce. A questo scopo sono stati aperti tavoli con le organizzazioni sindacali degli ambulanti
  • il cartellone eventi del Natale, che quest’anno per la prima volta si è esteso anche ai Quartieri e alle Frazioni della Città
  • istituzione delle benemerenze cittadine che verranno assegnate il prossimo 30 dicembre in sede di Consiglio comunale ai moglianesi che si sono distinti in 4 ambiti: politica, cultura, imprenditoria, associazionismo/sociale.

 

 

SPORT E TRADIZIONI LOCALI

Enrico Maria Pavan, assessore allo Sport, alle Identità e alle Tradizioni locali, ha elencato gli interventi conclusi durante i suoi primi sei mesi:

  • i lavori di rifacimento degli spogliatoi presso lo stadio
  • l’omologazione del campo del Calcio Marocco, che ora può finalmente tornare a giocare le sue partite in casa
  • l’avvio della ricostruzione della Club House, delle cucine e dei bagni presso lo stadio del rugby
  • l’avvio di una proficua collaborazione con il Centro Ricerca Storica Astori per far conoscere a tutta la Città la raccolta lasciata da Don Polo.

 

Altri progetti importanti in fase di studio sono:

  • la piscina, per la quale si sta valutando di attuare un partenariato pubblico-privato
  • la cittadella dello sport. L’intenzione è quella di indire un concorso di architettura per andare a definire il piano regolatore dell’area
  • creare una fiera dell’artigianato, dell’allevamento e dell’agricoltura.

 

 

SOCIALE, PARI OPPORTUNITÀ, POLITICHE GIOVANILI

L’assessore alle Politiche sociali, alle Politiche abitative e alle Pari Opportunità, Giuliana Tochet, è intervenuta in merito ai progetti dedicati ai giovani, ai minori, ai disabili e agli anziani. In particolare:

  • sul progetto di doposcuola per bambini con problematiche sociali, Famiglie in Rete
  • disponibilità del trasporto scolastico di minori disabili alle scuole superiori per i laboratori pomeridiani e del sabato mattina, con automezzi dotati di pedana di elevazione motocarrozzine
  • sulle opportunità di inserimento lavorativo delle persone appartenenti a categorie socialmente svantaggiate e fragili
  • sul sostegno alla spesa sociale alle famiglie indigenti
  • sui progetti di invecchiamento attivo e socializzazione dell’anziano isolato, quali Filò digitale (con ULSS 2), Casa di Quartiere (con l’istituto C. Gris) e Buon Samaritano, per il ritiro pasti non porzionati nelle scuole da parte degli assistiti che vivono da soli
  • sui laboratori di socializzazione in sinergia con il distretto sanitario
  • sugli alloggi ATER assegnati a 4 famiglie moglianesi in emergenza abitativa
  • sugli incontri mirati con gli stakeholder per il co-housing
  • sulle pari opportunità, in merito ai progetti di sensibilizzazione della cittadinanza su temi molto importanti per le donne, come il femminicidio.

 

 

URBANISTICA E SCUOLA

L’assessore all’Edilizia e all’Urbanistica, alla Scuola e alle Politiche educative e alle Risorse Umane, Martina Cocito, ha riferito di essere impegnata nel portare avanti:

  • per la scuola, diversi progetti come ad esempio il progetto RispettiAMOci
  • per l’edilizia/urbanistica, la redazione del regolamento edilizio tipo, le basi per il piano degli interventi e diversi incontri con gli stakeholder del territorio.

 

Grazie alla partecipazione del Comune a progetti di inclusione sociale e professionale, alcuni moglianesi, giovani o appartenenti a categorie protette hanno trovato un lavoro o sono state inserite in percorsi formativi al termine dei quali la prospettiva di un lavoro è possibile.

 

A un anno dall’avvio delle progettualità legate all’inclusione, quindi, un primo parziale bilancio è assolutamente promettente. Il Comune di Mogliano Veneto aderisce, infatti, in qualità di partner di rete, al Progetto Re.T.I. “Rete Trevigiana per l’Inclusione” che, con finanziamenti europei e regionali, ha il duplice obiettivo di ridurre il numero delle persone a rischio di povertà ed esclusione e di sostenere la persona nel suo percorso di reinserimento nel mercato del lavoro.

 

“La nostra rete di welfare a disposizione delle fasce più deboli della popolazione collabora con altre istituzioni e agenzie del territorio per poter allargare il più possibile le opportunità, nell’ottica dell’inclusione e del prendersi carico di chi è in difficoltà, cercando di non lasciare mai nessuno indietro. Stiamo anche ampliando le opportunità per la creazione di un Patto territoriale che vede il coinvolgimento di più amministrazioni comunali, con l’obiettivo di partecipare ai bandi regionali ed europei in materia di inclusione sociale”, commenta il sindaco di Mogliano Veneto, Carola Arena.

 

Per quanto riguarda il Progetto RETI (AICT), di cui è pronta una nuova edizione, i servizi moglianesi hanno segnalato quattro candidati, di cui uno per le categorie protette, uno dei quali ha concluso positivamente il percorso formativo con tirocinio, al termine del quale ha avuto un contratto a chiamata.

 

Sono stati contemporaneamente rilevati anche altri risultati a livello “individuale” legati all’autostima e all’attivazione di altri percorsi di rafforzamento professionale e formativo. Altri candidati sono stati segnalati per diversi colloqui e sono in attesa di un inserimento lavorativo.

 

Tre tirocinanti su quattro segnalati dai servizi per il Progetto “Patto territoriale” in collaborazione con Caritas Tarvisina e cooperativa ERGA hanno ottenuto al termine del percorso un contratti di lavoro, anche tramite l’inserimento nel percorso di Garanzia Giovani, che prevede un iter formativo e la possibilità di partecipare a tirocini, prima di affrontare il passaggio finale verso un lavoro.

 

Inoltre, nell’ambito dei percorsi di accompagnamento educativo alla ricerca lavorativa che sono svolti dai servizi comunali con l’intervento di un’educatrice esterna, sono state circa venti le persone che seguite per la compilazione dei CV e per gli accompagnamenti educativi. Grazie alla partecipazione della rete di Ecipa, infine, alcune persone hanno potuto partecipare a percorsi di un altro bando specifico per le categorie protette, tutti conclusi positivamente.

 

“In un periodo difficile sul fronte del lavoro, soprattutto per disoccupati di lungo periodo e per situazioni svantaggiate, crediamo che già solo il sostegno formativo che aumenta autostima e consapevolezza delle persone seguite dai nostri servizi dei propri mezzi sia una gran spinta, anche se naturalmente il nostro obiettivo rimane quello di concludere i percorsi con un vero lavoro e per questo siamo impegnati”, conclude l’assessore alle Politiche sociali Tiziana Baù.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla sicurezza, Cristiano Corazzari, ha aggiornato la propria programmazione attuativa 2018-2019 relativa alle politiche di prevenzione del crimine organizzato e mafioso, lotta alla corruzione, promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile

 

“Per l’interesse e la partecipazione ottenuta e per la positività dei risultati raccolti – spiega l’assessore Corazzari –, ci è stato chiesto da parte dei soggetti coinvolti di dare continuità a tre progetti che abbiamo avviato e ormai concluso nel primo semestre di quest’anno. Pertanto, abbiamo approvato un finanziamento complessivo di 77 mila euro necessario a garantire la prosecuzione e riedizione di quelle iniziative che si sono rivelate molto utili sul piano educativo e formativo, ma anche in termini di informazioni raccolte e di ricaduta sociale”.

 

 

Questi i tre i progetti che saranno rifinanziati nel biennio 2018/19:

 

“La tutela del Made In”: progetto partito nel 2017 con l’obiettivo di rafforzare la tutela giuridica dei produttori contro il fenomeno della contraffazione dei prodotti agroalimentari avvalendosi della collaborazione della Fondazione “Osservatorio sulla criminalità nell’ agricoltura e sul sistema Agroalimentare” con cui la Regione è convenzionata; se il primo modulo ha permesso la raccolta di dati e informazioni che attestano la presenza, purtroppo radicata, del fenomeno criminoso in Veneto e l’urgenza di interventi efficaci, lo sviluppo del progetto porterà all’elaborazione di modelli dinamici capaci di offrire una tutela rapida ed efficace dei produttori vittime di contraffazione alimentare:

 

“Legalità = libertà”: prosecuzione aggiornata dell’analoga iniziativa progettuale grazie alla quale sono stati attivati ben 56 laboratori, sparsi su altrettanti Comuni di tutte le province venete, tenuti da insegnanti, bibliotecari e operatori socio-culturali, con la finalità di avvicinare i ragazzi delle scuole primarie di primo e secondo grado e i loro genitori al concetto di legalità, offrendo momenti di condivisione ed educazione su questo tema, con letture e bibliografie ragionate;

 

“La cultura della legalità e della cittadinanza responsabile: l’impegno dei giovani per la sua promozione”: riedizione aggiornata e ampliata del progetto, realizzato lo scorso anno in collaborazione con l’Ufficio Scolastico regionale, che consiste in un concorso rivolto agli studenti delle terze, quarte e quinte classi degli istituti di istruzione secondaria superiore, per invitarli a presentare dei lavori sui temi della legalità e della cittadinanza responsabile, utilizzando i vari strumenti di espressione artistica, letteraria e di comunicazione oggi disponibili.

Sono sette le iniziative previste per il 2018, da realizzare in collaborazione con Enti e associazioni del settore dello spettacolo dal vivo, che la Regione del Veneto, acquisito il parere della competente Commissione consiliare, ha deciso di finanziare con complessivi 185mila euro.

 

“Si tratta – spiega l’assessore regionale alla Cultura, Cristiano Corazzari – della prima fase di intervento della Regione per quest’anno a sostegno delle attività di promozione, sviluppo, diffusione di attività artistiche, musicali e teatrali promosse da Enti locali singoli o associati, istituzioni, associazioni, fondazioni, cooperative che operano sul territorio senza finalità di lucro”.

 

“Tra i progetti proposti da soggetti altamente qualificati e di indiscussa capacità realizzativa – prosegue l’assessore – sono stati selezionati quelli che rispondono ai criteri applicativi della legge, che assicurano un impatto significativo sulla crescita culturale del territorio, presentano elementi di innovazione e di sperimentazione e hanno un’alta valenza in termini di formazione del pubblico, creando sinergie con altre realtà del territorio, favorendone lo sviluppo sociale ed economico”.

 

 

Questi i sette progetti finanziati:

 

– il progetto artistico della Fondazione AIDA di Verona, che prevede un’attività di notevole valenza pedagogica, rivolta al pubblico attraverso un linguaggio teatrale che si pone come strumento innovativo e di supporto della didattica: musical, spettacoli, percorsi educativi, workshop, laboratori, ecc.

 

– il progetto artistico del Centro di produzione teatrale “La Piccionaia” di Vicenza, per il 2018 propone sei nuove produzioni che riguardano soprattutto il teatro contemporaneo di ricerca; l’offerta comprende attività educative per le giovani generazioni, proposte formative, promozione della funzione del teatro come luogo di socialità, di relazione e di costruzione di processi artistici;

 

– il progetto artistico e culturale dell’Associazione “I Filarmonici” di Verona, che si avvale dell’orchestra “I Virtuosi Italiani”, che da quasi trent’anni opera nel territorio, in Italia e all’estero, proponendo un repertorio che va dal barocco, al classico, al contemporaneo; l’attività è volta a sviluppare lo spettacolo dal vivo con proposte trasversali e innovative, dal carattere multidisciplinare; particolare attenzione sarà dedicata alle nuove generazioni con una programmazione di concerti per le scuole di ogni ordine e grado;

 

– il progetto dell’Associazione La Sfera Danza di Padova, che vede in particolare la presentazione della quindicesima edizione del festival di danza “Lasciateci Sognare…”, un cartellone di eventi culturali e di spettacolo con la partecipazione di artisti e compagnie di alta professionalità;

 

– l’”Estate Teatrale Veronese”, proposta dal Comune scaligero: una programmazione culturale di notevole interesse artistico e di grande richiamo turistico che quest’anno raggiunge il prestigioso traguardo dei 70 anni di vita e si articola nelle tre sezioni di prosa, danza, musica;

 

– l’attività del Teatro Sociale di Rovigo, gestito dal locale Comune, riconosciuto come teatro di tradizione: le iniziative puntano sulle nuove generazioni, al fine di avvicinare e formare lo spettatore del domani;

 

– il Circuito Concertistico Regionale proposto dall’Associazione Asolo Musica: per il 2018 sono previsti 81 concerti nelle provincie di Treviso, Venezia, Rovigo, Verona e Vicenza.

Con la presentazione e la premiazione dei migliori cartoni animati pensati dai bambini delle scuole primarie del Veneto si conclude domani, lunedì 14 maggio, nel teatro Goldoni di Venezia, l’iniziativa “Raccontiamo la salute con 5A”, programma di educazione alla salute e al benessere promosso, per il terzo anno consecutivo, da Regione Veneto e Ulss 3 Serenissima, in collaborazione con le fattorie didattiche, il programma ministeriale di educazione alimentare ‘Frutta, verdura e latte a scuola’ e l’Associazione
italiana biblioteche.

 

Sono sette le classi primarie (una per provincia), selezionate tra le oltre 50 partecipanti, che verranno premiate per i loro elaborati, tradotti in simpatici cartoni animati con l’aiuto del Gruppo Alcuni: i video di animazione (pubblicati su youtube) raccontano le cinque “A” della salute e del benessere (ambiente, alimentazione, agricoltura, attività motorie e arte). Gli oltre mille alunni di scuola elementare che hanno partecipato al programma si sono cimentati nello sperimentare stili di vita corretti e nel produrre messaggi che, con lo stile veloce e coinvolgente dello spot per l’infanzia, invitano a ‘guadagnare salute’ e ad apprezzare le regole del ‘vivere sano’.

 

Alla festa di premiazione di lunedì, che avrà inizio alle ore 11, sono attesi 450 ragazzi, accompagnati dai loro insegnanti. I premi saranno consegnati dai dirigenti della Regione Veneto e l’Ulss Serenissima, insieme al rappresentante dell’amministrazione comunale di Venezia.

La Giunta comunale, nell’ultima seduta, ha approvato il progetto definitivo per il risanamento della parte superiore della copertura del complesso sportivo palestra-piscina Bissuola.

 

“Un intervento – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Francesca Zaccariotto – finanziato per un importo complessivo di 250 mila euro che fanno parte di un fondo di 2 milioni di euro assegnati a Venezia nel “Patto per la Città” e che l’Amministrazione comunale ha voluto destinare al ripristino funzionale degli impianti sportivi della Terraferma privilegiando tutti gli aspetti legati alla sicurezza e alla loro messa a norma. Il progetto – continua Zaccariotto – consisterà nel rifacimento del manto di copertura della piscina e della palestra per garantire l’efficienza e la tenuta dell’impermeabilizzazione, delle strutture lignee, di quelle portanti perimetrali e delle strutture metalliche composte da pilastri e travature che hanno il compito di ripartire e scaricare il peso delle coperture. L’esecuzione dei lavori avverrà, per la palestra, nel periodo da aprile e luglio mentre, per la piscina, tra luglio e settembre”.

 

“Dopo anni di abbandono – aggiunge l’assessore Zaccariotto – stiamo riuscendo a dare nuova vita a delle strutture che da troppi anni erano lasciate al loro destino e costituivano situazioni di degrado per la Bissuola. Questa Amministrazione, a differenza di quanto fatto nel passato, si sta impegnando a risolvere tutte quelle situazioni per le quali i cittadini chiedono risposte concrete. Dopo l’abbattimento dei Cubi dello scorso anno, ricettacolo di spacciatori e delinquenti, e i 600mila euro che abbiamo stanziato come Giunta lo scorso febbraio per sistemare definitivamente il Teatro e il Centro Civico, oggi abbiamo voluto dare un ulteriore segnale di attenzione alle richieste dei tanti cittadini che ci chiedono di rivitalizzare un’area e un parco che ha tutte le caratteristiche per essere uno dei più importanti polmoni verdi urbani. Ora non ci resta che lanciare un appello a tutti i residenti della zona: continuate ad aiutare questa Amministrazione a fate di questo Parco un luogo accogliente e di aggregazione, dove le famiglie e i bambini possano trascorrere le loro giornate in tranquillità. Noi saremo sempre dalla parte dei cittadini mettendo loro a disposizione strutture funzionali, sicure e aperte a tutti coloro che vogliono creare eventi e manifestazioni che rendano la Bissuola sempre più viva”.

La Regione Veneto finanzia, con proprie risorse, progetti educativi e nuove iniziative scolastiche che amplino l’offerta formativa per gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado del proprio territorio. “Con questa iniziativa incentiviamo la capacità progettuale delle scuole e dei relativi territori. Si tratta di una anteprima in miniatura di quell’autonomia che la Regione rivendica dallo Stato nella gestione del sistema dell’istruzione e formazione – spiega l’assessore regionale alla scuola Elena Donazzan – Nei limiti delle disponibilità del bilancio regionale, ci saranno risorse in più per quelle scuole – statali, paritarie o della formazione – che promuoveranno progetti di arricchimento e ampliamento dell’offerta formativa per i loro alunni: dall’educazione alla legalità alla prevenzione del disagio, delle dipendenze e del bullismo, dalla promozione della conoscenza storica dell’identità della civiltà veneta alla sperimentazione di competenze trasversali legate alla cultura del lavoro”.

 

La Giunta regionale mette a bando 200 mila euro, 80 mila per progetti educativi da svolgersi nel corso di quest’anno scolastico e 120 mila per il prossimo anno scolastico. Le modalità di partecipazione saranno pubblicate nel prossimo numero del Bollettino ufficiale, in uscita venerdì 16 marzo.
I progetti educativi potranno essere finanziati dalla Regione per metà dell’importo e sino a un massimo di 40 mila euro. A presentarli dovranno essere scuole, fondazioni o enti pubblici, possibilmente in partenariato con altre realtà del territorio regionale.
Criteri preferenziali di selezione sono riservati ai progetti che promuovono l’alternanza scuola-lavoro, in particolare se caratterizzati da un elevato grado di internazionalizzazione.

Ammonta esattamente a 13 milioni e 360 mila euro lo stanziamento deciso dal CIPE, su richiesta della regione del Veneto, per la realizzazione di una decina di interventi di mobilità ciclabile finanziati con il Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2014-2020.
“Si tratta di un importante riconoscimento finanziario a sostegno del lavoro che come regione stiamo svolgendo sul fronte della mobilità sostenibile – sottolinea con soddisfazione l’assessore regionale ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti –, che ci permette di realizzare e sistemare circa 110 chilometri di percorsi e itinerari ciclabili che vanno ad aggiungersi agli oltre 1.500 già esistenti nel Veneto”.

“Stiamo candidando il Veneto – conclude l’assessore – a diventare uno degli snodi più importanti e strategici della rete ciclabile nazionale ed europea. La nostra regione, infatti, è attraversata da 5 delle 10 ciclovie di interesse nazionale, quella ‘del Garda’, la ‘Trieste-Venezia’, l’Adriatica (che interessa tutte le regioni della costa adriatica), la
‘VenTo’ (Venezia-Torino) e la ‘Ciclovia del Sole’ che collega Verona a Firenze. Il nostro obiettivo è connettere queste grandi ciclovie tra loro e ai percorsi regionali e interregionali ai quali stiamo lavorando, per formare così, gradualmente, uno dei sistemi infrastrutturali di mobilità leggera tra i più ampi e attrezzati del nostro paese”.

 

Questi in dettaglio gli interventi finanziati:

1. Trepalade-Museo Archeologico di Altino (Venezia)
Percorso di 2,45 km in sede propria, nel Comune di Quarto d’Altino (Ve); costo complessivo dell’opera: 735 mila euro; contributo FSC: 600 mila euro.

Tratto lungo il canale Siloncello, per il collegamento con la ciclovia lunga delle
Dolomiti; nell’ottica del percorso Green Tour – Lungo Sile, costituisce una possibile variante per favorire la visita al museo e la fruizione del percorso della Memoria sulla via “Augusta”.

 

 

2. Castion Veronese – Costermano – Albarè (Verona)
Percorso di 5,2 km in sede propria e riservata, nel Comune di Costermano (Vr); costo complessivo dell’opera: 1,6 milioni di euro; contributo FSC: 1,25 milioni di euro.

Pista ciclabile che permette il collegamento delle frazioni di Castion Veronese e Albarè con il capoluogo di Costermano, al centro del sistema dei percorsi ciclabili della riva orientale del Garda e del Basso Baldo.

 

3. tratto lungo la SS 516 “strada Piovese”, in prosecuzione della pista già realizzata nel centro di Legnaro (Padova)
Percorso 630 metri in corsia separata dalla carreggiata stradale mediante aiuola, nel Comune di Legnaro (Pd); costo complessivo dell’opera: 1,2 milioni di euro; contributo FSC: 810 mila euro.

La pista ciclabile permette il collegamento scolastico/culturale con il centro Universitario, la Clinica Veterinaria, l’istituto di Fisica Nucleare e l’Istituto
Zooprofilattico delle Venezie.

 

4. tratti di pista nei Comuni di Melara, Castelnovo Bariano, Salara, Ficarolo, Stienta, Occhiobello, Polesella, Papozze (Rovigo)

Interventi di realizzazione e miglioramento per complessivi 15,6 km di percorso; costo complessivo dell’opera: 1,89 milioni di euro; contributo FSC: 1,4 milioni di euro.
Secondo stralcio dell’intervento denominato “Progetto integrato per la valorizzazione turistica del sistema fluviale della sinistra Po”, che prevede la realizzazione di un percorso sulla sponda sinistra del fiume Po da Melara a Porto
Tolle: 140 km complessivi, con aree di interscambio, di sosta e di servizio. Con il primo stra1cio è già stato realizzato un itinerario di circa 95 km su sommità arginale, ora, con il secondo, si completano una serie di interventi “puntuali” o di collegamento dei centri abitati alla pista ciclabile e si realizzano tratti di collegamento ad altri percorsi ciclistici presenti nella zona.

 

5. tratti di pista nei Comuni di Campodarsego – Camposampiero – Massanzago –Piombino Dese – San Giorgio delle Pertiche – Santa Giustina in Colle –Trebaseleghe – Villa del Conte (Padova)
Percorso di 9,8 km di lunghezza; costo complessivo dell’opera: 2,6 milioni di
euro; contributo FSC: 1,56 milioni di euro.

 

Realizzazione di connessioni di piste ciclabili per uno sviluppo turistico sostenibile in aree di pregio ambientale e culturale nella Federazione del Camposampierese. Il progetto prevede la realizzazione di tratti di pista ciclabili sui seguenti sistemi:
• sistema del Tergola (lungo l’argine e sulla S.P. 39, nei comuni di Campodarsego, Santa Giustina in Colle e San Giorgio delle Pertiche);
• sistema del Muson Vecchio e sistema del Muson dei Sassi (la pista si inserisce lungo il confine est del Comune di Camposampiero con Massanzago nella direttrice della S.P. n. 31 che porta da Camposampiero a Massanzago in cui è
presente una pista ciclabile che collega la zona periurbana di Straelle all’abitato di Camposampiero);
• sistema Ostiglia (interventi nei territori dei Comuni di Piombino Dese e Trebaseleghe: il primo tratto prevede il collegamento diretto tra la Villa Cornaro e il percorso ciclabile dell’ex ferrovia Ostiglia; il secondo tratto riguarda il
collegamento tra la pista ciclabile lungo la S.S. 245 Via Albare, fino ad arrivare alla ciclabile dell’ex ferrovia Ostiglia e rendere così possibile il collegamento del vicino centro abitato di Trebaseleghe direttamente al percorso ciclabile
dell’Ostiglia).

 

6. tratto di pista ciclabile nei Comuni di Castelmassa e Castelnovo Bariano, lungo la ex S.S. n. 482 (Rovigo)
Percorso di 3,21 km di lunghezza; costo complessivo dell’opera: 1,8 milioni di euro; contributo FSC: 1,445 milioni di euro.

La pista ciclabile di nuova realizzazione “Massa Superiore” prevede il collegamento tra i centri urbani di Castelmassa e Castelnovo Bariano, lungo la ex Strada Statale n. 482, con una larghezza media di 2,50 metri. Si prevede così di
prolungare un’esistente pista ciclabile di sotto argine (lunghezza di 682 metri).

 

7. Green Tour: tratto in provincia di Vicenza della Treviso – Ostiglia (Vicenza)

Percorso di 9,3 km di lunghezza; costo complessivo dell’opera: 1,8 milioni di euro; contributo FSC: 1,8 milioni di euro.
Questo stralcio comprende il tratto della ex ferrovia militare Treviso-Ostiglia, che inizia a Grisignano di Zocco e prosegue in direzione Ostiglia, con collegamento con la pista ciclabile della Riviera Berica a Mossano (Comuni attraversati: Grisignano, Montegalda, Montegaldella, Castegnero, Nanto e Mossano).

 

8. Tratto lungo la sponda destra del fiume Adige nei Comuni di Badia Polesine – Lendinara – Lusia – San Martino di Venezze

Percorso di 52,1 km di lunghezza; costo complessivo dell’opera: 2,6 milioni di euro; contributo FSC: 1,8 milioni di euro. Progetto integrato per la valorizzazione del sistema fluviale della “Destra Adige”, che mira alla creazione di un percorso cicloturistico lungo l’argine destro del corso del fiume Adige fino al mare Adriatico, per un’estensione di circa 86 km complessivi nel territorio della provincia di Rovigo.

 

9. Greenway del Fiume Sile: da borgo a borgo, da Treviso a Quinto (Treviso)
Percorso di 6 km di lunghezza; costo complessivo dell’opera: 900 mila euro; contributo FSC: 900 mila euro.

Il progetto, inserito nell’ambito della razionalizzazione e riqualificazione dei percorsi ciclopedonali all’interno del Parco del Sile, prevede la realizzazione del collegamento tra la località Sant’Angelo (Treviso Ovest) con Quinto di Treviso.

 

10. percorso ciclo-pedonale di collegamento tra le piste dei canali Biffis e Camuzzoni a Verona
Due distinti tratti di ciclabile per una lunghezza complessiva di 5,5 km di lunghezza; costo complessivo dell’opera: 2 milioni di euro; contributo FSC: 1,8 milioni di euro.

Nell’ambito del programma adottato dal comune di Verona finalizzato a realizzare una rete di percorsi ciclo pedonabili a supporto del cicloturismo ma anche del pendolarismo urbano, la proposta di progetto mira al completamento di percorsi esistenti creando un unico percorso ciclabile che dal centro di Verona (stazione FFSS) si congiunga alla pista ciclabile Biffis a nord del centro abitato.

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