Il Ministero della Salute ha dato il via libera a un ambizioso progetto che prevede il potenziamento e la riorganizzazione degli ospedali di Portogruaro, San Donà di Piave e Jesolo.
PORTOGRUARO. Gli interventi mirano a migliorare le strutture, rendendole più moderne ed efficienti, a beneficio di pazienti e personale sanitario. Secondo Mauro Filippi, direttore dell’ULSS n. 4, per gli ospedali di Portogruaro e San Donà sono già partite le fasi preliminari, con l’obiettivo di completare i progetti esecutivi entro 18 mesi.
Tuttavia, si sta lavorando per accelerare i tempi, in modo da garantire quanto prima l’avvio dei lavori. A Jesolo, invece, è in corso un importante progetto di riqualificazione che già sta portando significativi miglioramenti
Tecnologia e innovazione
Tra le novità più rilevanti per il 2024, spiccano i grandi investimenti in tecnologia. A Portogruaro è stata installata una nuova risonanza magnetica nucleare da 1,5 Tesla, insieme a una tomografia di ultima generazione con 128 strati.
Simili aggiornamenti tecnologici sono stati realizzati anche a Jesolo, con una nuova TAC, e a San Donà, dove una nuova tomografia è operativa dal 2023.”Questi interventi – spiega Filippi – permettono di dotare le strutture di apparecchiature all’avanguardia, fondamentali per diagnosi e trattamenti sempre più precisi ed efficienti.
Progetti chiave per il territorio
Portogruaro sarà protagonista di ulteriori progetti, tra cui la creazione di un nuovo centro per la procreazione medicalmente assistita, ora in valutazione presso la Regione Veneto.
Inoltre, è in programma la realizzazione di una sala operatoria dedicata ai parti nell’area materno-infantile dell’ospedale.Sempre a Portogruaro, sono state inaugurate due nuove comunità terapeutiche psichiatriche con 18 posti letto, mentre poche settimane fa è stata presentata una nuova comunità terapeutica residenziale per minori con disturbi del comportamento alimentare.
Quest’ultima, con 12 posti letto, sostituisce la precedente struttura da 9 posti, rafforzando il ruolo di Portogruaro come centro di riferimento provinciale e nazionale per la cura dei disturbi alimentari.
Un investimento strategico per il Veneto Orientale
Questi progetti sono frutto della collaborazione tra la Regione Veneto, il Ministero della Salute e gli amministratori locali. Un ruolo cruciale è stato svolto dal consigliere regionale Barbisan, che ha sostenuto le iniziative in tutte le fasi di sviluppo.”L’obiettivo – conclude Filippi – è mettere le persone al centro, offrendo strutture moderne e servizi di eccellenza
Questi investimenti rafforzano il nostro ruolo di riferimento sanitario non solo per il Veneto, ma anche a livello nazionale.”Il 2024 segna così una nuova era per la sanità del Veneto Orientale, con interventi che promettono di migliorare significativamente la qualità delle cure e l’efficienza delle strutture ospedaliere.
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