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L’inizio dei lavori dell’opera pubblica, dal costo di circa 800mila euro, è previsto per l’inizio del 2020 con termine entro il mese di gennaio 2021. In fase di realizzazione anche l’illuminazione pubblica del tratto di ciclabile esistente lungo via Pirami.

 

Partiranno a inizio del 2020 i lavori per la realizzazione della pista ciclabile di collegamento tra Ca’ Pirami e Passarella di Sotto, secondo stralcio delle opere previste come compensazione per l’ampliamento del lotto ovest della discarica Jesolo, nella località di Piave Nuovo. Il primo stralcio, tra Jesolo paese e Ca’ Pirami è stato infatti ultimato negli scorsi anni. Questo ulteriore intervento, particolarmente atteso soprattutto dai residenti di Passarella consentirà ai cittadini di raggiungere in totale sicurezza il centro storico e dovrebbe essere completato entro gennaio 2021.

 

L’iter progettuale e di appalto è stato seguito interamente da Veritas Spa, gestore della discarica e che nei giorni scorsi ha provveduto ad affidare i lavori per un importo di circa 800 mila euro. La pista avrà una lunghezza di due chilometri e sarà sviluppata sul lato destro di via Tram in direzione di Passarella di Sotto. Avrà sede propria con una larghezza massima di 2,5 metri e si sovrapporrà all’attuale canale consortile che sarà tombato e riscavato sul lato campagna e saranno inoltre spostate e modificate tutte le opere idrauliche presenti nell’area dei lavori.

 

Accanto a questo intervento è in fase di realizzazione anche l’impianto di illuminazione del primo stralcio della ciclabile tra il centro storico e Ca’ Pirami. Sostenuto dal Comune di Jesolo per circa 58 mila euro prevede l’installazione di circa 50 corpi illuminanti lungo i due chilometri di pista esistente e garantirà adeguata illuminazione anche di via Pirami.

 

“L’avvio ormai prossimo di questo progetto seguito da Veritas rappresenta il completamento di un percorso complesso che consentirà ai residenti della frazione di Passarella di potersi spostare verso la vicina Ca’ Pirami e il centro storico in assoluta sicurezza – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Roberto Rugolotto -. Quest’ultimo tratto di ciclabile rappresenterà anche un’opportunità per quei turisti che nel periodo estivo fanno tappa a Jesolo paese di conoscere le realtà dell’entroterra jesolano, ambienti affascianti e tranquilli. Sempre in ottica di sicurezza è significativo l’investimento fatto dall’amministrazione per la creazione dell’illuminazione a servizio di via Pirami e della sua pista ciclabile che ne migliorerà la visibilità e la fruibilità”.

 

“La realizzazione della pista ciclabile rappresenta un preciso impegno assunto a suo tempo da Alisea e ora realizzato da Veritas Spa come opera di compensazione voluta dall’allora Provincia di Venezia, ora Città Metropolitana, per la presenza in città della discarica – aggiunge il consigliere di Veritas, Gianni Dalla Mora -. Il progetto sviluppato in coordinamento con il comune di Jesolo rappresenta inoltre la perfetta sinergia operativa tra l’ente comunale e le società partecipate ed è inoltre la conferma che la fusione tra Alisea e Veritas è stata una operazione, oltre che prevista per legge, che sta garantendo gli impegni assunti con il territorio”.

Il 31 ottobre è prevista la consegna del cantiere della pista lungo via M. L. King, un tratto di circa due chilometri dal valore di oltre 850 mila euro. Approvato anche il progetto definitivo della ciclabile su via Danimarca. Sul territorio continuano anche le piccole manutenzioni.

 

Opere pubbliche importanti finalizzare alla valorizzazione ciclo turistica della località balneare e della circolazione protetta dei tanti cittadini che viaggiano pedalando sulle due ruote. Sono i percorsi ciclopedonali lungo le vie M. L. King e via Danimarca che, dopo la fase di progettazione, si apprestano a vedere l’avvio dei lavori con un impegno di spesa complessivo di circa 1 milione e 200 mila euro.

 

Il primo e più importante intervento è proprio previsto su via King. Una pista di circa due chilometri, che si estenderà tra la rotatoria alle spalle di piazza Drago e la rotatoria alle spalle di piazza Milano realizzata sul lato del viale che costeggia il parco Grifone. La ciclabile avrà un costo di 850 mila euro e una volta completata permetterà, di fatto, di creare un unico collegamento tra la zona del faro, lungo la ciclabile di via Bafile e le sue estensioni fino alle spalle di piazza Torino. L’avvio del cantiere, previsto per il prossimo 31 ottobre, rappresenta anche la prima concretizzazione del piano delle piste ciclabili annunciate dall’amministrazione comunale di Jesolo che prevede la realizzazione di cinque opere strategiche per la città.

 

In questi giorni è stato inoltre approvato il progetto definitivo, per un valore di 400 mila euro, della ciclabile lungo via Danimarca, tra le vie Corer e Papa Luciani. Il percorso, di circa 500 metri rappresenta un importante punto di collegamento tra la pista che sarà realizzata su via M. L. King e quella di via Ca’ Gamba, la cui progettazione è ormai ultimata e metterà in unire l’abitato di via Corer con piazza Milano.

 

Grandi opere e nuove manutenzioni

Accanto alle grandi opere su cui il comune sta investendo, proseguono anche le manutenzioni sul territorio. Nel corso degli ultimi mesi la società Jesolo Patrimonio ha eseguito oltre 20 interventi tra paese e Lido per la realizzazione ex-novo o la sistemazione di abbassamenti pedonali sui marciapiedi e rendere più facile la salita e la discesa per le persone anziane o con difficoltà motorie. Intenso anche l’impegno portato avanti dalla società per il miglioramento dell’illuminazione pubblica cittadina. A partire da questo mese di ottobre è iniziata la sostituzione di oltre 650 corpi illuminanti con più moderne tecnologie LED a basso consumo sulle vie Donizetti, Toscanini, Bafile (tra le piazze Casa Bianca e Mazzini) e Levantina con relative laterali.

 

“Questa amministrazione si sta impegnando per la crescita e il miglioramento continuo della città attraverso la realizzazione di grandi opere, come i percorsi ciclopedonali in fase di avvio o in corso di progettazione che implementano i servizi a turisti e cittadini – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Roberto Rugolotto. Allo stesso tempo vediamo come essenziale l’attenzione per le piccole cose di tutti i giorni. È vero, una grande opera di solito coglie maggiormente l’attenzione, ma gli interventi su marciapiedi, illuminazione, asfaltature, forse meno “mediatici” sono quelli che poi toccano più da vicino, ogni giorno, la vita dei nostri concittadini. Questa amministrazione lavora per trovare il giusto equilibrio tra due esigenze diverse, entrambe importanti”.

Riceviamo e pubblichiamo un breve articolo a firma di Marco Trevisan, che riporta con sguardo critico una delle tante problematiche di Campalto e Tessera
La pagina Facebook Occhio su Campalto da anni segue gli sviluppi e le vicende dell’area campaltina e anche di Tessera. In questi anni, i residenti hanno evidenziato le molteplici problematiche territoriali, attraverso gruppi e associazioni.
Tra queste è evidente un certo malumore per la questione strade e viabilità tra via Orlanda e via Triestina, partendo dai lavori fatti per il bypass dove vi è una mancanza di luminosità nelle ore serale alle problematiche di Tessera evidenziate (anche alla manifestazione della settimana scorsa) dal gruppo Criaave di Cesare Rossi.
In questi anni però gli appelli non sono mancati e anche un lavoro politico sul territorio di rappresentanza concreto, questo grazie ad un gran lavoro fatto da Pellizzer Lionello e Alessandro Baglioni per il Partito Democratico, Gabriele Scaramuzza per Articolo 1, Claudio Giubbilo per il M5s, il coordinatore dei Verdi Metropolitani Gianluigi Bergamo (già conosciuto positivamente nel territorio per l’Associazione ambientalista Verdelitorale e No Grandi Navi a Punta Sabbioni), per non parlare dell’aiuto al territorio grazie ad associazioni come La Salsola (Pino Sartori sempre presente per l’ambiente), WWF e Lipu.
Nonostante queste problematiche, prosegue l’invito indirizzato al Comune, e in particolare al presidente della municipalità Marco Bellato (popolare nel territorio per la sua grande passione per lo sport, in particolare per la bici), di continuare l’opera di ciclo-pedonalizzazione fatta tra Favaro-Dese (molto apprezzato dalla cittadinanza), implementando anche le zone di Campalto e Tessera in unico progetto collegato tra loro.
C’è molta fiducia per un futuro verde con volti nuovi e nativi del territorio, campaltini e di Tessera, per riportare la Laguna ai cittadini.

Alla fine dello scorso anno era già stato affidato l’incarico per il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’opera. Ora il Comune di Casier ha deciso di partecipare al bando indetto dalla Provincia di Treviso per ottenere un contributo e dare il via ai lavori di realizzazione della prosecuzione della pista ciclabile sulla Jesolana, oggi esistente ma solo fino all’altezza di via Tappi sulla Restera.
Un’opera pubblica progettata in due stralci dal confine comunale con Casale sul Sile a quello con Treviso. Il primo stralcio, sul lato est (Casale sul Sile) prevede un investimento complessivo di 480 mila euro; il secondo, quello sul lato ovest vero Treviso, di 420 mila euro. E per partire con la realizzazione del primo stralcio l’amministrazione comunale chiederà alla Provincia un contributo di 192 mila euro; pari al 40 per cento dell’intero investimento, impegnandosi a finanziare il resto della quota con fondi comunali se la domanda dovesse aver esito positivo.
Il bando provinciale prevede l’assegnazione di contributi per gli anni 2019 e 2020 ai comuni trevigiani che realizzino interventi di messa in sicurezza e di riqualificazione di infrastrutture per la mobilità e opere connesse alla loro funzionalità che interessino la rete viaria provinciale.

È stata inaugurata questa mattina la pista ciclabile realizzata sul tracciato dell’ex ferrovia Venezia – Trento (Valsugana). Il percorso, lungo 2,4 chilometri e largo 3,5 metri, rivestito di asfalto drenante, collega Asseggiano a via Miranese. Un progetto atteso da molti anni dalla cittadinanza, che questa mattina ha partecipato alla cerimonia insieme al sindaco di Venezia e a una nutrita rappresentanza della Giunta comunale; tra questi: l’assessore ai Lavori pubblici, alla Mobilità e trasporti, all’Ambiente, alla Coesione sociale e alla Sicurezza urbana. All’appuntamento hanno preso parte inoltre il presidente della Municipalità di Chirignago e Zelarino e numerosi consiglieri comunali e di Municipalità.

 

I presenti

 

All’inaugurazione erano presenti anche i volontari della Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) e i piccoli studenti della scuola primaria Povoledo di Asseggiano, con i loro insegnanti; coinvolti da diversi anni nei progetti del Comune di Venezia sulla mobilità sostenibile, come ad esempio quello denominato “La mia scuola va in classe A”.

 

 

L’intervento

 

Il nuovo percorso ciclopedonale, finanziato per 300mila euro con fondi regionali e altrettanti con risorse PonMetro, è stata realizzato in un anno esatto. Nel mese di dicembre del 2017 RFI ha consegnato ufficialmente le aree della vecchia ferrovia della Valsugana, nel tratto finale della linea; che da Asseggiano punta dritto alla stazione di Mestre attraversando l’abitato di Chirignago e della Gazzera.

 

 

L’intervento ha previsto la realizzazione di un percorso spazioso e sicuro, non solo per le biciclette, ma anche per i pedoni; con attività di pulizia dalla selva degli alberi che negli anni erano cresciuti disordinatamente, quasi a creare una giungla. Sono stati recuperati i fossati, risagomandoli, sono stati posizionati cavidotti e pozzetti per la fibra ottica e studiati gli incroci per garantire la massima sicurezza nei nove punti d’ingresso. In via Risorgimento è stato inoltre posizionato un semaforo a chiamata.

 

L’opera

 

La nuova opera, aperta al pubblico dallo scorso Natale, è stata completata negli ultimi mesi con l’impianto di illuminazione, costato 72mila euro, perché fosse sicura anche nelle ore serali. Sono stati recuperati 47 pali ferroviari, memoria storica dell’ex Valsugana, trasformati in punti luce. Con materiale di recupero sono state realizzate anche le panchine allestite lungo la ciclabile.

 

“La pista è stata realizzata rispettando i criteri ambientali con materiali compatibili in questo contesto e senza sprechi. La stessa attenzione verrà utilizzata per gli altri percorsi della rete ciclabile comunale in via di realizzazione. Vedi: la pista di via Altinia, che la settimana prossima sarà conclusa; quella che collegherà via Torino al parco di San Giuliano passando davanti a Forte Marghera (i cui lavori partiranno fra un mese) e nei percorsi che collegheranno la Gazzera a Zelarino e poi fino al fiume Dese e al Terraglio”. Ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici.

 

Le parole del sindaco Brugnaro

 

“Questa pista è dedicata a voi – ha aggiunto il primo cittadino rivolto agli scolari – perché è il risultato del risparmio dei vostri genitori e delle tasse che vengono pagate, utilizzate per migliorare la vita delle persone. Se non si risparmia e non si efficienta, le belle idee restano solo sogni. Quest’opera è realizzata con i soldi dei cittadini, con il lavoro degli operai e la inauguriamo perché anche questo luogo senta la dignità di essere a Venezia e l’attenzione che per troppo tempo, ingiustamente, non è stata data alle periferie. Troppe volte ci dimentichiamo che i bambini ci ascoltano. A loro dobbiamo dire: siate creativi perché Venezia è la città del futuro. Agli adulti il compito di fare le cose, dimostrando che siamo una comunità, per lasciare alle nuove generazioni una città migliore”.

Un altro importante tassello nei lavori di realizzazione della nuova pista ciclabile di via Altinia, che metterà in sicurezza i ciclisti in transito da Favaro a Dese.

 

Questa mattina, alla presenza degli assessori comunali alla Mobilità, Renato Boraso, e ai Lavori pubblici, Francesca Zaccariotto, è stata infatti posata la nuova passerella ciclopedonale di scavalco del canale scolmatore Dosa, un manufatto in legno lamellare lungo 14 metri e largo 3.

 

La pista ciclabile, che sarà completata entro novembre, partirà dal parcheggio scambiatore all’ingresso Nord di Favaro per arrivare, lungo via Altinia, sino all’asilo parrocchiale di Dese, sarà lunga poco più di 2 km, con una larghezza variabile tra i 2,5 e i 3 metri. Il costo dell’opera, affidata alla ditta Ecis, è di 1.580.000 euro, ripartito tra Comune di Venezia (800.000), Città Metropolitana (600.000) e Regione Veneto (180.000).

La Giunta comunale, su esplicita richiesta del sindaco Luigi Brugnaro e su proposta dell’assessorato ai Lavori pubblici, ha approvato la delibera che completa il collegamento ciclo-pedonale tra Venezia e Mestre prevedendo la realizzazione dei due tratti mancanti di percorsi che rendono pienamente operativo uno dei punti principali del “Biciplan”, la rete dei percorsi ciclabili comunali.

 

“Con questa delibera – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Francesca Zaccariotto – abbiamo approvato il progetto definitivo che garantisce la definitiva connessione ciclabile e pedonale tra la città storica e la terraferma. Questo sarà possibile mediante la realizzazione dei tratti di pista che ancora non erano stati eseguiti: il primo riguarda il collegamento tra via Torino e il Parco di San Giuliano che prevede, tra l’altro, la realizzazione di un nuovo ponte a cavallo del Canal Salso. Il secondo servirà invece per completare con una passerella a sbalzo di circa 165 metri, il percorso ciclo-pedonale sul Ponte della Libertà. Si andrà così, sul prolungamento di quello esistente, a superare quell’ultimo tratto di marciapiede, che presenta larghezza ridotta. Interventi che, con un impegno di spesa pari a 1,5 milioni di euro provenienti da fondi Pon Metro, andranno a garantire collegamenti sicuri e veloci tra il nuovo polo universitario, Forte Marghera e il parco San Giuliano”.

 

 

Le aree interessate dall’intervento sono in parte zone verdi inutilizzate e soggette a degrado, come l’area a ridosso della rotonda di via Torino, in parte relative al territorio del Forte Marghera e al Ponte della Libertà. Il progetto in delibera va, infatti, a operare in due macro-zone differenti: da un lato aumenta la permeabilità ciclopedonale della zona relativa al Forte Marghera e favorisce il collegamento tra via Torino, il polo Universitario e il ponte che conduce a Parco San Giuliano, mentre dall’altro permette ulteriore continuità al tratto ciclopedonale esistente parallelo al Ponte della Libertà. La realizzazione di questi ulteriori due tracciati non solo quindi implementerebbe la fruibilità e la conoscenza delle aree relative al Forte Marghera, importante punto di interesse storico culturale e negli ultimi tempi sociale, ma metterebbe a disposizione dei cittadini un tracciato immerso nel verde più sicuro e più veloce per raggiungere il Parco San Giuliano da sud. La pista ciclopedonale già esistente proveniente dal VEGA trova infatti punto di svolta forzata verso l’entroterra, segnando un’ importante discontinuità dei flussi diretti ad est, costretti ad allungare il tragitto costeggiando strade più trafficate.

 

Per consentire, infine, il collegamento tra la rotonda di via Torino e via Forte Marghera è stata prevista la realizzazione di un ponte sul Canal Salso, in modo da consentire il passaggio sulla sponda opposta relativa al Forte, senza ostacolare la navigazione. Arrivati in prossimità del piccolo parcheggio esistente in prossimità dell’ingresso del Forte, la pista proseguirà in adiacenza alla prima “bike station”, il nuovo spazio di parcheggio-riparazione-ricarica per biciclette elettriche e tradizionali, che Insula sta progettando per il Comune. La pista poi, secondo progetto, prosegue lungo la strada secondaria che costeggia la riva del Forte, fino ad attraversare via Forte Marghera e poi riprendere la conformazione della piccola strada sterrata che porta a viale San Marco. Qui si innesta al marciapiede esistente creando un’area di sosta, informazione o semplice direzionamento verso l’attraversamento ciclopedonale.

 

 

“L’approccio progettuale utilizzato nel definire la passerella ciclo-pedonale sul Canal Salso – continua l’assessore Zaccariotto – si è basato innanzitutto su una soluzione strutturale che ne consentisse di ridurre l’impatto volumetrico. L’inserimento all’interno dei due parapetti di una struttura reticolare portante consente di ridurre l’impatto dell’impalcato del ponte, attestandosi su un’altezza complessiva di circa 150 cm. La passerella si compone quindi di tre elementi: una struttura portante in ferro zincato e verniciato; un rivestimento esterno in acciaio corten; un rivestimento della pavimentazione dell’impalcato in acciaio corten con bugnatura antiscivolo. Ed è proprio l’utilizzo di rivestimenti come l’acciaio corten sia all’interno che all’esterno, che consentono al Ponte di amalgamarsi con il contesto circostante, creando, in ambito notturno, un impatto scenografico grazie al dialogo delle luci con i riflessi dello specchio d’acqua sottostante e la semitrasparenza data dalla lamiera stirata, con le forature orientate per agevolare la visione di chi percorre la passerella, ovvero dall’alto verso basso. Oggi è una giornata importante per Venezia. Grazie a questi fondi siamo riusciti a completare un percorso iniziato più di 10 anni fa e che consentirà ai ciclisti di potersi muovere in totale sicurezza su tracciati a loro dedicati. Una città che si sta impegnando per essere sempre più green e attenta alle emissioni in atmosfera deve saper puntare anche a incentivare gli spostamenti su due ruote. L’Amministrazione guidata dal sindaco Brugnaro crede fortemente in questo progetto, lo sostiene e mettere in campo tutte le best practice perché Venezia sia punto di riferimento sia nelle tematiche di salvaguardia dell’ambiente che di quella mobilità lenta che può portare alla scoperta di nuovi scorci della terraferma”.

 

Stringono i tempi per la realizzazione del nuovo tratto di pista ciclopedonale tra le due rotatorie Olme-Torni e Olme-Scoutismo, ormai quasi ultimata, lungo via Zermanesa, che completerà il collegamento tra la frazione di Zerman e il centro di Mogliano, con una unica ininterrotta pista.

 

La Giunta comunale nel corso della sua ultima seduta ha approvato il nuovo quadro economico della spesa, che ammonta a 170mila euro, finanziati con economie derivanti dall’intervento della ciclabile Zerman-Olme.

 

“Siamo soddisfatti dell’opportunità che ci hanno dato i risparmi realizzati con l’opera principale e che ci consentono di raggiungere un obiettivo davvero importante di un collegamento diretto e in sicurezza per i ciclisti e i pedoni da Zerman al centro e viceversa. Purtroppo la Zermanesa, essendo una delle principali arterie di ingresso a Mogliano, è gravata da un intenso traffico e finora non sono mancati incidenti con gravi conseguenze proprio per chi usa la bicicletta. La nostra rete di ciclabili ha ormai superato i 30 chilometri e naturalmente questo incentiva la mobilità lenta, come conferma la frequentazione delle piste evidente in qualsiasi ora del giorno”, commentano il sindaco Carola Arena e l’assessore ai Lavori pubblici Filippo Catuzzato.

 

Il progetto definitivo-esecutivo relativo all’opera è stato redatto dallo Studio Martini Ingegneria di Mogliano e ha ottenuto i pareri favorevoli del Consorzio di bonifica acque risorgive e l’autorizzazione paesaggistica, oltre a essere stato condiviso con l’Associazione di quartiere.

 

Le aree sulle quali verrà realizzata l’opera risultano tutte in proprietà comunale, in quanto pertinenze stradali di via Zermanesa, e quindi non è stato necessario procedere ad avviare il procedimento espropriativo, con conseguente velocizzazione dell’iter burocratico per l’avvio dei lavori.

 

Il progetto definitivo, approvato a giugno prevede costi per 560mila euro. Il cantiere previsto per la primavera 2019

 

Il progetto per la realizzazione delle piste ciclabili di via Cavalleggeri e via Torni è stato ammesso al finanziamento statale che coprirà con 112mila euro, il 20 per cento del costo complessivo di 560mila euro preventivati.

 

Lo prevede una delibera della Giunta regionale del Veneto, che ha approvato la graduatoria dei progetti ammissibili presentati da 15 Comuni e che ora sarà proposta al Ministero dei trasporti per la decisione finale. I fondi sono quelli destinati alla Regione dal governo, in base al decreto del settembre 2017 per la progettazione e realizzazione di interventi per lo sviluppo e la messa in sicurezza della circolazione ciclistica cittadina.

 

“Siamo estremamente soddisfatti per aver centrato questo obiettivo, classificandoci al quarto posto. Il finanziamento copre solo una parte dei costi, ma è pur sempre una facilitazione per noi che potremo utilizzare le risorse risparmiate in altri progetti. Le due nuove Ciclopedonali significheranno molto per la sicurezza di pedoni e ciclisti in due aree non centrali, ma non per questo meno importanti per la nostra città”, commenta il sindaco Carola Arena.

 

La soluzione progettuale adottata per l’intervento su via Cavalleggeri prevede la realizzazione di un tratto di pista ciclopedonale, a doppio senso di marcia, sul lato est, dal limite del ponte sul Fiume Zero fino al limite della pista ciclopedonale esistente a lato della rotatoria sull’intersezione tra la Tangenziale Nord e via Cavalleggeri. La pista ciclopedonale viene prevista in rilevato sopra il fossato esistente che, dopo essere tombato, sarà ricreato al fianco della ciclabile. Infine nei tratti dove è già presente l’allargamento della banchina stradale con tombamento del fossato viene prevista una semplice sistemazione a pista ciclabile della banchina esistente. Tra le opere previste per la realizzazione della pista ciclopedonale ci sono realizzazione di sottoservizi con collegamenti idraulici tra le intersezioni, impianto di illuminazione pubblica, spostamento di tratti di fosso lato campagna, formazione di rilevati stradali in ampliamento, sistemazione a verde (piante tappezzanti su aiuola spartitraffico), realizzazione di nuova segnaletica orizzontale e verticale.

 

La soluzione progettuale adottata per via Torni prevede la realizzazione di un tratto di pista ciclopedonale, anche in questo caso a doppio senso di marcia, sul lato Nord della ex SP75, dal limite della pista ciclopedonale esistente che si collega al centro di Mogliano, fino al marciapiede al limite del confine comunale con Marcon. In corrispondenza del sottopasso autostradale la pista viene ridotta a 1,5 metri con innalzamento del piano ciclabile ad 1 metro da terra per protezione contro eventuali urti da traffico stradale. Sono previste la realizzazione di sottoservizi con collegamenti idraulici, impianto di illuminazione pubblica, realizzazione di rampa con muro di sostegno in calcestruzzo e parapetto, formazione di rilevati stradali in ampliamento, sistemazione a verde (piante tappezzanti su aiuola spartitraffico) e realizzazione di nuova segnaletica orizzontale e verticale.

 

“Ecco che si compie un altro tassello del nostro programma a favore della sicurezza di pedoni e ciclisti. Siamo orgogliosi di aver contributo a fare di Mogliano, con gli oltre 31 chilometri di piste ciclabili, una delle città europee della mobilità su due ruote”, commenta l’assessore ai Lavori pubblici, Filippo Catuzzato.

L’alberatura del secondo stralcio sarà piantumata in autunno con le siepi tappezzanti nelle aiuole

 

 

Mancano solo gli alberi, e saranno di leccio, e le siepi tappezzanti nelle aiuole, che in autunno, periodo ottimale, saranno piantumati tra via dalla Chiesa e via Scoutismo, ma per il resto, la “nuova” via Zermanesa è stata riqualificata ed è già patrimonio della cittadinanza, dei commercianti che vi si affacciano, di pedoni e ciclisti che possono transitarvi in totale sicurezza.

 

I lavori sono stati eseguiti con puntualità, ne era previsto il termine entro l’estate di quest’anno, e saranno completati dall’ulteriore intervento avviato per la realizzazione della nuova rotatoria tra le via Zermanesa e dello Scoutismo, in corso d’opera.

 

“Ora che l’abbiamo utilizzata a pezzi nella sua nuova veste, mano a mano che il cantiere si spostava, ci siamo probabilmente già quasi dimenticati in che stato era ridotta questa importante arteria e quanto fosse pericolosa per i ciclisti e anche per i pedoni che dovevano superare sui marciapiedi gli ostacoli creati dalle radici dei pini marittimi. Siamo sicuri che il risultato meriti l’apprezzamento dei cittadini e che chi arriva a Mogliano da questa “porta” avrà una sensazione molto positiva della nostra città”, ha commentato nel corso dell’inaugurazione il sindaco Carola Arena.

 

I lavori sono eseguiti dalle società Vega e Sercam, sulla base di una progettazione condivisa con il Comune a partire dal 2015, nell’ambito dell’attuazione della convenzione edilizia per la realizzazione del centro logistico a Bonisiolo.

 

Obiettivo della riqualificazione è stato mettere in sicurezza la circolazione dei pedoni e dei ciclisti mediante la realizzazione di un percorso ciclopedonale sul lato nord ed il rifacimento dei marciapiedi pedonali sul lato sud, e sistemazione del manto stradale.

 

Col primo stralcio, nel tratto da Villa Stucky a Via dalla Chiesa, parcheggio cimitero compreso, per una lunghezza di circa 400 metri, oltre ai marciapiedi e alla pista ciclabile, sono stati realizzati una rotatoria all’intersezione con via Verdi, due “golfi” in corrispondenza delle fermate dell’autobus in prossimità del cimitero, il rifacimento del parcheggio del cimitero con l’eliminazione dell’uscita su via Zermanesa, la rimozione dei pini marittimi e la loro sostituzione con alberature di leccio, la realizzazione di una vasca di laminazione sotto il parcheggio del cimitero per regolare il deflusso delle acque meteoriche e la realizzazione nuovo impianto di illuminazione a LED.

 

La stessa tipologia di intervento ha interessato anche il secondo stralcio, tra via dalla Chiesa e l’intersezione con via Olme e via dello Scoutismo, per una lunghezza di circa 700 metri, col quale, oltre ai marciapiedi ed alla pista ciclabile, sono stati realizzati il rifacimento del sistema di deflusso delle acque meteoriche lato nord e il nuovo impianto di illuminazione a LED. Rimangono da piantumare gli alberi di leccio e le siepi tappezzanti nelle aiuole.

 

“Questa opera ci ha permesso di riqualificare una zona centrale di Mogliano, dandole nuove funzionalità ed eliminando i molti problemi che col tempo si erano acuiti. Ci ha anche permesso di implementare la rete ciclabile del nostro comune che supera ormai i 31 chilometri, con il nuovo tratto che si collegherà con la pista ciclabile Olme-Zerman”, ha commentato l’assessore ai Lavori pubblici, Filippo Catuzzato.

 

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