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Il più grande spettacolo teatrale, messo in scena da questo lockdown italiano, è stata Venezia, ieri, all’ora del pranzo pasquale.

 

Mentre la trama della giornata festiva andava in scena tra le limpide acque dei canali, aristocratici palazzi recitavano la loro secolare parte come attori consumati e stanchi. Il silenzio è stato la colonna sonora; il profumo il grande protagonista. Unico assente il pubblico.

 

La luce esagerata, fornita dal sole limpido dell’una legale, non avrebbe comunque permesso alcun nascondiglio ad eventuali “evasori” dell’isolamento. Le Forze dell’Ordine, presenti e pronte a rilevare eventuali infrazioni al DPCM in vigore, hanno confermato un’ottima osservanza delle regole.

Tutto è filato liscio anche se l’irreale giornata di Pasqua, calda e assolata, ha lasciato certamente un segno indelebile ma non è riuscita a scaldare i cuori. Oggi, Pasquetta, si replica, ma solo meteorologicamente.

 

  

Cari lettori,

stiamo vivendo un momento delicato, che riserva grandi incertezze per il futuro.

 

Quest’oggi desideriamo portare a tutti voi un messaggio di conforto e vi ripetiamo ancora una volta che andrà tutto bene!

 

In questa fase abbiamo solo bisogno di mobilitare le nostre migliori risorse interiori e questo tempo pasquale – un inno alla vita che non cede alla morte – ci stimola e ci sprona a farlo.

 

Energia, fiducia e coraggio sono le virtù che dobbiamo mettere in campo con rinnovato vigore nei prossimi mesi. Siano questi per tutti voi giorni di riposo, una parentesi di serenità e vera pace.

 

Buona Pasqua a voi e ai vostri cari da tutta la nostra Redazione!

Sono sempre di più i ristoranti che questa Pasqua consegneranno a domicilio le loro proposte di stagione. Scoprite di più nel sito di Ristoranti Che Passione, oppure lasciatevi ispirare dalle ricette firmate dai suoi Chef, anche questo è un modo per sostenerli.

 

Le Cantine Vitivinicole si propongono inoltre di consegnare a domicilio alcuni selezionati vini, da abbinare con i piatti di stagione:

• baccalà mantecato e Durello (l’edizione limitata che sarà interamente devoluta al San Bortolo Ospedale di Vicenza) della Tenuta Nantalina Grandi
• torta salata con piselli e uova, e il Prosecco dei Colli Berici come La Pria
• asparagi e Vespaiolo, come quello di Io Mazzucato di Breganze
• erbette spontanee e bruscandoli per un bel risotto di stagione e Pralis di Paladin, un uvaggio di Chardonnay e Sauvignon di Annone Veneto
• capretto e Roccolo Pinot Nero di Ca’ Duso di Costabissara, con passaggio in barrique
• agnello più delicato e uva del territorio dei Colli Berici, il Tai Rosso di Gianni Tessari
• grigliata di carne e vini della Valpolicella di Zymè
• brindisi di benvenuto o conclusivo con un Franciacorta da Villa o un Saten di Castello Bonomi
• colomba pasquale e Recioto di Gambellara della Tenuta Nantalina Grandi o Torcalato di Io Mazzucato di Breganze o ancora Verduzzo Soandre di Bosco del Merlo.

Nel 2019 sono stati macellati in Italia quasi 2 milioni e mezzo tra agnelli e capretti, moltissimi dei quali per celebrare la Pasqua. Ne è prova il numero che si impenna ogni anno a seconda della data in cui cade la festa della Resurrezione.

377.266 i soli agnelli uccisi nell’aprile 2019, contro i 181.515 del mese precedente e i 134.686 di quello successivo (dati Istat).

 

In tempi di emergenza sanitaria, che confermano quanto possa essere rischiosa l’abitudine di cibarsi ostinatamente di animali e con quali gravi conseguenze – ne è testimonianza il diffondersi del Coronavirus a partire da un mercato di animali vivi – per il Pianeta e i suoi abitanti, è doveroso osservare un comportamento governato anche dall’empatia per gli altri esseri viventi. Per risolvere la pericolosa pandemia che stiamo vivendo occorre una obiettiva consapevolezza delle sue origini, non condizionata da interessi di settore, e l’immediata adozione di misure di precauzione perché è ora il momento di fare scelte importanti e determinanti in tema di alimentazione, per il bene di tutti. Consideriamo inconcepibile che le misure restrittive adottate in molti settori, trovino inammissibili deroghe europee e nazionali per il trasporto di animali e, in questi giorni, per la macellazione degli agnelli.

 

 

Per la Pasqua 2020, la situazione oggettiva porterà probabilmente a un minore consumo, ma non a una minore “produzione”, come comunicano le associazioni di settore.

Salvare gli agnelli, non costringendoli a lunghi o brevi viaggi del terrore, non acquistandoli e non mangiandoli, è interrompere anche simbolicamente l’infausta catena che lega la carne alle epidemie e alle pandemie. Non mangiare agnello a Pasqua è un vero segno di pace, di empatia e di ripartenza verso il futuro. Una scelta – questa sì – benaugurante e rispettosa della vita”, dichiara Paola Segurini, Area Veg LAV.

 

“Chi occupa posti di rilievo politico dovrebbe essere il primo a dare l’esempio di revisione dei principi che muovono questo sacrificio ‘rituale’, causato da una tradizione meramente gastronomica che si ripete tutte le primavere, proprio allo sbocciare della nuova vita naturale – afferma Gianluca Felicetti, Presidente LAV – Chiediamo al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte di essere il primo a dimostrare che non è necessario mangiare agnello (o altra carne) a Pasqua, per celebrare la vita”.

 

Ma non solo agnelli e non solo a Pasqua: il consumo di alimenti di origine animale non è mai giustificabile, perché implica sempre sofferenza e morte. E si può celebrare lo stesso, con le tante pietanze a base 100% vegetale, gustose e per tutti!

 

Il menù di Pasqua LAV

Sono ormai 16 anni che LAV propone un menù privo di ingredienti di origine animale per celebrare la Pasqua, festa di Rinascita per eccellenza. Per la terza volta, Funny Veg Academy ha ideato il nostro menu pasquale 100% veg: “Insalatina di spinacini e cialde di semi”, una creazione di Simone Salvini per iniziare, seguita dalle “Mezzelune ai semi di papavero e noci” a cura di Veggie Situation, e da una stuzzicante e ricca “Spadellata veg con carciofi e piselli” preparata da Giulia Giunta.

Chiudono in bellezza le vivaci “Mimosine pasquali” di Stefano Broccoli.

 

Qui le ricette e il menù di Pasqua.

È “nel silenzio delle città” che deve nascere “la speranza di un tempo migliore”, pregando il Signore affinché “ci liberi presto dal male”, ora rappresentato dal virus che si è abbattuto su noi tutti. Si è espresso così Papa Francesco, in un videomessaggio trasmesso dal TG1 qualche giorno fa, in cui ha espresso agli italiani parole di conforto per vivere con fede e speranza la Settimana Santa che precede la festa più importante per la fede cristiana: la Pasqua della Resurrezione.

 

 

La Domenica delle Palme segna, com’è noto, l’inizio della Settimana Santa. Approfittiamo di questa Settimana Santa, che mai avremmo pensato di vivere in maniera così surreale, costretti dentro le nostre case da un nemico tanto invisibile quanto pericoloso, portati ad aver paura di chiunque ci si avvicini per strada, in una condizione che non sappiamo quanto durerà, appesi alla speranza che la scienza metta a punto un vaccino in tempi non troppo lunghi, per “scrostarci di dosso” i falsi valori del del denaro, del potere, della carriera, dei piaceri effimeri, e tornare all’essenzialità dei valori di solidarietà, di servizio, di amore verso gli altri, affinché questi giorni di prova, di “traversata del deserto” non siano passati invano.

 

Un nostro lettore ci invia questo bellissimo passo che condividiamo con tutti voi: La traversata del deserto.

Quest’anno, a Pasqua, hai la possibilità di fare un bellissimo gesto solidale e regalare serenità ai bambini che soffrono di estrofia vescicale, un’anomalia congenita estremamente rara della parte inferiore dell’addome che coinvolge l’apparato uro-genitale.

L’Associazione Italiana Estrofia Vescicale Epispadia Odv ha lanciato la campagna di Pasqua a sostegno del progetto “Emozioni e arte: tra gioco e crescita” che consente di regalare a ciascun bambino un’ora gratuita di arteterapia, a fronte dell’acquisto di due morbide focacce pasquali da 750g l’una.

 

L’arteterapia è un percorso terapeutico che, attraverso l’espressione artistica dei pensieri, vissuti ed emozioni, aiuta il bambino ad accettare la sua condizione fisica.

Dopo il successo riscontrato a Natale per la campagna di raccolta fondi volta all’acquisto di tre barrette di cioccolato di Modica di Dolcezze Modicane, a fronte di una donazione minima di 10 l’una, a Pasqua arrivano le morbide focacce glassate con zuccheri e mandorle sfornate dalle Dolcerie Veneziane.

 

L’associazione chiede un contributo minino di 10 € a focaccia, a cui saranno da aggiungere le spese di spedizione, che variano in base al peso (indicativamente sui 6,70 €). Per prenotarle è sufficiente inviare un’email a [email protected] oppure chiamare/mandare un WhatsApp al 348.0933164, riportando numero di focacce ordinate e l’indirizzo a cui spedirle.

Si raccolgono ordini fino al 31 marzo. Il pagamento si può effettuare tranquillamente tramite bonifico bancario o bollettino postale (al momento dell’ordinazione verranno inviate tutte le informazioni).

 

Cos’è l’estrofia vescicale-epispadia  

L’estrofia vescicale-epispadia è stata riconosciuta dal 2017 come malattia rara (grazie al costante impegno dell’Associazione Italiana Estrofia Vescicale Epispadia Odv). La patologia colpisce 1 persona su 30.000 nati vivi, e in Italia ci sono circa 15 nuovi casi all’anno. Più frequente negli uomini che nelle donne, si tratta sostanzialmente dell’assenza della parete anteriore dell’addome e di uno sviluppo incompleto della vescica e dell’uretra che può coinvolgere meno anche l’apparato genitale esterno.

Le cause sono ancora sconosciute e molto spesso la patologia viene riscontrata ancor prima della nascita.

Il bambino fin dalla tenera età è pertanto destinato a una serie di interventi chirurgici di ricostruzione volti a ottenere la continenza urinaria, evitare danni renali, limitare le infezioni e cercare di ridare un espetto ai genitali, nonostante i quali la maggior parte delle vesciche estrofiche non riesce comunque a raggiungere la sua normale e completa funzionalità.

 

Conosciamo l’Associazione Italiana Estrofia Vescicale Epispadia Odv

Nata a Lucca nel giugno 2006 per favorire la qualità della vita dei pazienti affetti da estrofia vescicale-epispadia e delle loro famiglie, l’associazione ambisce a dare un sostegno umano a tutti coloro che appunto direttamente o indirettamente convivono con questa patologia.

Nel DNA dell’Associazione c’è la condivisione, il confronto di esperienze, l’aiuto reciproco e l’impiego delle risorse per portare informazione e conoscenza a livello nazionale riguardo questa patologia.

La mission è far conoscere la patologia e di dare speranza e forza a tutti coloro che convivono con questa malattia, per la cui ricerca genetica stanzia circa 5.000€ ogni anno.

 

Per sostenere l’associazione

Donazioni con bollettino postale a Poste Italiane n. 76000702
Con bonifico: IBAN IT93 Y076 0113 7000 0007 6000 702, intestato a: Associazione Italiana Estrofia Vescicale Onlus Via Delle Ville N. 315 55012 San Colombano – Capannori – Lucca – Italia. Causale: Donazione Liberale

• 5 x 1000:basterà indicare nella dichiarazione dei redditi la categoria ODV (Organizzazioni di volontariato) e codice fiscale 92038320468.

 

Contatti

[email protected]

348.0933164 / 058.31531661

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In questa giornata di festa, condividiamo con voi un pensiero che ci giunge da un nostro affezionato lettore

 

Auguro a tutti voi che non facciate fatica in questo credere, ma abbiate anche voi a correre come Pietro a Giovanni al suo sepolcro, e constatare con certezza che è vuota la sua tomba, vuota non perché qualcuno l’ha trafugato, o qualcuno ci raccontò una storiella per farci star buoni, ma perché è veramente risorto, è veramente il Signore dei vivi e dei morti, e che quello che è avvenuto a lui capiterà anche a noi. Qui, nell’annuncio e nella fede della Risurrezione di Cristo sta il “Kerigma”, il fulcro, il centro della nostra fede, della nostra vita. Non si cammina verso la salvezza senza questa certezza. Non ci si allontana da Gerusalemme senza credere al Risorto. Chi lo ha fatto si perde e si disperde, oggi e allora.

 

La sua Risurrezione è certezza della nostra, la sua Risurrezione è la causa della nostra, e che vivere da”risorti” è una gioia nella vita, e non ci impedisce nulla in questa vita di buono, di vero, di gioioso, anzi la speranza della Risurrezione colora tutta la vita e le porta in dono la grazia della salvezza assieme alla gioia di avere la possibilità di vivere una vita piena.

 

Una piccola parentesi sulla Cattedrale di Notre Dame de Paris

“Quella sera sono stato preso dallo sconforto di assistere a questo scempio, a questa ferita non più rimarginabile. Ora a distanza di qualche giorno la Pasqua porta un messaggio di rinascita, La nostra fede non può rimane chiusa dentro in una cattedrale forse è questo il messaggio che la storia, complice della negligenza umana ci vuole dire”.

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Dal Social al centro. È con un simpatico video su Youtube che, quest’anno, gli esercenti del centro di Casale sul Sile hanno pensato di augurare una Buona Pasqua ai propri concittadini.

 

Un video messaggio nel quale i protagonisti sono i commercianti di Casale sul Sile ritratti nei propri negozi, un lungo piano sequenza che guida da un posto all’altro. Nel mese di marzo, 18 esercenti del centro si sono improvvisati attori, debuttando sulla scena per augurare una Buona Pasqua agli abitanti del paese. 

 

 

In un periodo nel quale le esperienze di acquisto, anche tra i casalesi, sono sempre più online, l’originale iniziativa mira a diffondere la conoscenza delle attività del paese per rivitalizzare il centro e incentivare l’economia locale.

 

Dai negozianti un video di auguri ai cittadini e un invito a vivere il centro

Le attività commerciali che hanno partecipato all’iniziativa sono: New Morrison (abbigliamento), Romina acconciature (parrucchiere), 101 Demò (abbigliamento donna), Al quasi tutto (bar tabacchi), Corivorivo Caffè (snack bar), La Saponeria (cosmetica biologica), Cicli Bonan (negozio biciclette), Emozioni di Gelato (gelateria artigianale), Silvan (maccelleria), Foto Ottica Bonazzon, Shantaram Viaggi (agenzia viaggi), Valentina Style (parrucchiere), Antica Pasticceria Nascimben ( pasticceria artigianale), Il Mio Vino da Denis (rivendita vino), Sogni in Fiore (fioreria), Onoranze Funebri Dotto, Tiki Taki (pizzeria), La Risma (edicola), La Dolceria (caffetteria).

 

“Abbiamo voluto metterci la faccia – spiega Thomas Gecchele, uno dei promotori dell’iniziativa – e ci siamo messi in gioco per augurare buona Pasqua ai cittadini. Condivideremo il video in tutti i nostri canali social e ci auguriamo che lo facciano anche i cittadini. Il commercio del centro è fondamentale per la vita di una comunità così come la comunità è l’anima per il commercio. L’iniziativa sarà ripetuta anche a Natale”.

V come Vedrai che spettacolo!

Per festeggiare la giornata delle uova di cioccolato, il Valecenter presenta delle aperture straordinarie e tante sorprese!

 

Sabato 20 e lunedì 22 aprile (dalle 09 alle 21) le porte del centro commerciale di Marcon (VE) saranno aperte al pubblico, non solo per lo shopping, ma anche per eventi di condivisione e intrattenimento.

 

È questa l’anima di Valecenter, che con un mood propositivo e pronto a soddisfare le esigenze di tutte le tipologie di target, in occasione della festività pasquale ha deciso di pianificare molteplici attività, soprattutto per i più piccoli.

Ed è così che le gallerie del centro commerciale prenderanno vita rendendo la visita un vero e proprio evento a 360 gradi, dove sarà possibile rivivere la storia de La Fabbrica di Cioccolato con Willy Wonka e i fedelissimi aiutanti Unpa Lumpa, in un musical sorprendente per grandi e bambini.

 

Animatori e mascotte pronte a scattarsi foto ricordo con i bambini, musica e ovetti di cioccolato: due giorni dedicati completamente al cliente in un’atmosfera di festeggiamenti.

 

Orari di apertura

Lunedì 22 aprile: 09-21
Giovedì 25 aprile: 09-21
Mercoledì 1° maggio: 09-21

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