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Ritorna al Teatro Toniolo domani, martedì 11 dicembre, alle 20.30, Beatrice Rana, già protagonista della Stagione di musica 2016/2017 con un concerto in cui eseguì magistralmente le Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach. La sua incisione per l’etichetta Warner Classics del capolavoro bachiano, nel 2017, le ha fatto ottenere critiche entusiastiche in tutto il mondo musicale e la vittoria di unGramophone Award nella categoria “Young Artist of the Year” oltre che un Premio Edison nella categoria “Discovery of the Year”. Nel giugno 2018 è stata eletta Artista Femminile dell’Anno ai Classic BRIT Awards della Royal Albert Hall.

 

Per la stagione di musica da camera e sinfonica 2018-19, Beatrice Rana si esibirà, con un programma interamente dedicato a Johannes Brahms, insieme al francese Quartetto Modigliani attualmente uno dei migliori quartetti al mondo. Equilibrio, trasparenza, acume sinfonico, sicurezza stilistica, la loro esibizione ha raggiunto un livello davvero alto e stimolante (Harald Eggbrecht, Süddeutsche Zeitung). Formatosi nel 2003, il Quartetto Modigliani si è guadagnato un posto tra i quartetti più ricercati dei nostri tempi e viene invitato regolarmente dalle grandi serie internazionali e dalle sale da concerto più prestigiose del mondo.

 

Nella prima parte del concerto sarà eseguito il meraviglioso Quartetto per archi n. 3 op. 67, nel quale il compositore rielabora i canoni del quartetto classico alla luce del proprio intenso ed appassionato spirito romantico.

Nella seconda parte il Quintetto per pianoforte ed archi op. 34, l’unico composto per questo organico, emblema della piena maturità artistica di Brahms, l’opera in cui i variegati aspetti della sua arte raggiungono piena espressione e completo equilibrio. Uno dei suoi massimi capolavori in assoluto.

 

 

Informazioni e biglietti

Biglietto: Platea interi € 25,00, ridotto € 20,00; gallerie interi € 20,00, ridotto € 15,00.

Biglietteria del Teatro Toniolo orario: 11.00 – 12.30; 17.00 – 19.30 (escluso il lunedì).

Il sindaco Brugnaro: “Da Venezia una grande risposta di solidarietà”

 

Una musica profonda capace di toccare i cuori, con l’esecuzione di arie d’opera e di canzoni alpine, per omaggiare un patrimonio musicale di intere generazioni, la vita quotidiana sulle montagne e dare un aiuto concreto ai Comuni del Bellunese devastati dal maltempo.

 

Tutto esaurito ieri sera al Teatro la Fenice per il concerto di beneficenza “Musica per le nostre montagne”, l’evento a cura di Bepi de Marzi, promosso dal sindaco di Venezia e della Città metropolitana di Venezia, Luigi Brugnaro, per raccogliere fondi da destinare alle comunità montane in difficoltà. Un appuntamento a cui ha voluto prendere parte anche il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati: “Qui c’è il cuore pulsante di un Veneto molto generoso che ha risposto immediatamente con tempestività all’appello di chi è stato drammaticamente colpito – ha dichiarato prima dello spettacolo. Questo evento si svolge in una città simbolo della cultura e in un teatro, La Fenice, simbolo di rinascita.

 

Come ho già avuto modo di ricordare – ha aggiunto poi il presidente Casellati – il popolo veneto è in ginocchio solo quando prega e questa è la testimonianza di come il Veneto si stia rialzando con dignità da questa tragedia. Questo tuttavia non può essere mai un alibi per lo Stato: occorre soccorrere il Veneto con i fatti. Ed è quanto sto facendo come Istituzione destinando un contributo come Presidente del Senato per questa emergenza. Invito tutte le Istituzioni a mettersi al fianco di questa regione, forte e tenace, che sta dimostrando molto”.

 

 

Sul palco, accanto ai sindaci del Bellunese presenti, il sindaco Brugnaro ha chiesto un minuto di silenzio per la tragedia di Ancona e poi ha dichiarato: “Ringrazio il presidente del Senato che ci onora con la sua presenza e tutti voi per questa testimonianza di solidarietà a tutti i territori colpiti dalla devastazione. Che i sindaci presenti questa sera sentano la vicinanza di Venezia intesa come grande territorio della Serenissima unito dall’acqua, che nasce dalle montagne e arriva al mare. Siamo tutti fratelli e ci siamo rimboccati le maniche raccogliendo l’appello del presidente della Regione Zaia che si è messo a capo di una grande raccolta fondi per dare un aiuto concreto. Voi, i vostri Comuni, le vostre aziende, con l’acquisto dei biglietti per questa serata, avete compiuto un gesto di generosità che andrà devoluto alle comunità montane in difficoltà.

 

Dovremo aspettarci sempre più frequentemente questi eventi atmosferici impattanti. Ecco perché dobbiamo avere il coraggio di dire che la mano dell’uomo adesso serve: dobbiamo agire sulle infrastrutture, sulla messa in sicurezza del territorio. In quei giorni – ha ricordato il sindaco Brugnaro – anche Venezia è stata messa in ginocchio dall’acqua alta che è arrivata a 157cm. Il sistema di protezione idraulico della Laguna, lo scavo dei rii, la messa in sicurezza del territorio sono necessari. La nostra è una città resiliente che alza continuamente la testa. Noi siamo orgogliosi di essere veneziani e veneti. Che giunga questo esempio a tutta Italia: quando serve noi saremo sempre disponibili”.

 

Platea e palchi del teatro erano al completo. Centinaia le persone, le aziende, le Istituzioni che hanno risposto all’appello di solidarietà, in particolare Confindustria Venezia e Rovigo, Save, che hanno garantito un importante contributo, mentre Vela e Vivaticket hanno rinunciato ai diritti di prevendita.

 

A tutti è andato il ringraziamento del sindaco di Auronzo, Tatiana Pais Becher, che in rappresentanza di tutti i primi cittadini bellunesi, ha espresso un sentimento di profonda gratitudine da parte delle città dolomitiche di cui ha ricordato il profondo legame con Venezia che ha subito inviato volontari di Protezione civile in soccorso. Un intervento tempestivo di tutti i volontari e le forze di soccorso regionali accorse– ha ricordato Nicola Dell’Acqua, rappresentante della Regione Veneto – grazie al quale è stata fermata la furia del maltempo. Pais Becher ha riportato anche una lettera di saluto e di vicinanza del chitarrista degli U2 The Edge che ha sostenuto come “insieme possiamo diffondere consapevolezza sugli effetti dei cambiamenti climatici”.

 

Sul palcoscenico del teatro si sono poi esibiti il coro femminile Col di Lana diretto da Anna Devich, il coro misto di Agordo diretto da Roberta Conedera e il coro maschile Marmolada diretto da Claudio Favret. Protagonisti inoltre della serata il soprano Chiara Isotton e il terone Walter Fraccaro accompagnati da Ulisse Trabacchin al pianoforte. “La Fenice è il tempio del canto e nel tempio del canto non poteva mancare il canto delle montagne” ha ricordato il Sovrintendete del teatro Fortunato Ortombina

Il Gran Concerto per l’Immacolata Concezione spegnerà domani pomeriggio le dieci candeline.

 

Nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, a Venezia, si terrà domani l’edizione numero 10 del Gran Concerto per l’Immacolata.

 

L’evento benefico gratuito, in apertura del periodo natalizio, fonde la valorizzazione della civiltà musicale veneziana con la cooperazione allo sviluppo, tramite il sostegno alla Campagna Tende “Sotto lo stesso cielo” dell’O.N.G. AVSI, che ad oggi opera con 1.600 operatori in 31 Paesi nel mondo.

 

 

Le caratteristiche della nuova edizione 2018 sono:

 

1. La qualità dell’offerta artistica e il suo orizzonte “metropolitano”, che coinvolge la Cappella Marciana, la Polifonica Benedetto Marcello e la Venice Chamber Orchestra, nonché l’originalità del programma, che spazia da Monteverdi e Bach fino ai contemporanei Gjeilo e Gemmani, con un brano in prima esecuzione assoluta;

 

2. L’eccezionalità del testimone che quest’anno interverrà a rappresentare AVSI, Ernest Sesay, presidente del Family Homes Movement in Sierra Leone, dopo essere stato nell’infanzia rapito dai guerriglieri e riscattato dalla condizione di bambino soldato grazie al religioso veneto padre Bepi Berton;

 

3. L’allargamento della proposta educativa collegata al concerto e ad AVSI, con iniziative per la promozione del sostegno a distanza nelle scuole medie e superiori della città;

 

4. L’organizzazione, nei giorni 3, 4 e 5 dicembre, nella Scuola Grande San Teodoro, di una mostra mercato di artigianato africano e veneziano, per evidenziare, attraverso la varietà di materiali, tecniche e forme, la medesima dignità della persona al lavoro;

 

5. Il lancio di un concorso per la selezione di progetti di design per prodotti in vetro di Murano, che saranno presentati e distribuiti in occasione dell’edizione 2019 del Gran Concerto per l’Immacolata.

 

Al patrocinio  della Camera di Commercio di Venezia Rovigo e alla collaborazione di Vela si aggiunge la sponsorizzazione di Infinity Hub, la dinamica startup all’avanguardia in Italia nell’equity crowdfunding per interventi di efficientamento energetico.

 

Per informazioni: www.immacolatavenezia.com ; www.avsi.org

 

Gran Concerto per l’Immacolata 

Venezia, Basilica Santi Giovanni e Paolo

Sabato 8 dicembre 2018, ore 17.00

INGRESSO LIBERO

Sabato 8 dicembre un evento straordinario di solidarietà

 

Venezia si stringe attorno a tutte quelle comunità che la terribile ondata di maltempo delle settimane scorse ha ferito indelebilmente. Un gesto di solidarietà che si concretizzerà sabato 8 dicembre alle ore 18.00 quando il sipario del Teatro La Fenice di Venezia si alzerà per lasciare il palcoscenico al concerto “Musica per le nostre montagne”. Un evento di beneficenza a cura di Bepi de Marzi finalizzato a raccogliere fondi che il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, consegnerà poi nelle mani del presidente della Regione, Luca Zaia.

 

“Venezia, nella sua concezione serenissima di Stato da Mar e Stato da Tera, intende dimostrare tutta la propria vicinanza a quei territori abitati da tante comunità che, con orgoglio, si sono già rimboccate le maniche ma che hanno bisogno del nostro concreto aiuto – commenta il sindaco Brugnaro -. Per questo motivo, già nei giorni dell’emergenza, ho voluto dare un segno tangibile dello stretto legame che ci lega aprendo le porte di una tra le nostre eccellenze, il Teatro la Fenice, che, per la prima volta, ospiterà Cori che arrivano proprio da quelle montagne così profondamente colpite. Sarà un evento che sottolineerà direttamente la vicinanza della nostra Città e di tutto il territorio metropolitano a chi è in difficoltà. Venezia dimostrerà tutta la sua generosità anche in questa occasione. Uniti possiamo dimostrare di superare anche le avversità – conclude il primo cittadino – ed è per questo che confido nella vostra sensibilità nel partecipare numerosi ad un evento che, senza ombra di dubbio, resterà indelebile nel nostro cuore”.

 

“Ho raccolto subito l’intuizione del sindaco Brugnaro – spiega il soprintendente Fortunato Ortombina – La Fenice è il tempio del canto e nel tempio del canto non può mancare il canto delle montagne. Il concerto prevede l’esecuzione di arie d’opera e di canzoni alpine, proprio per omaggiare quel patrimonio musicale di intere generazioni, la vita quotidiana sulle montagne e il rapporto delle persone con la natura e la vita. I brani saranno interpretati dal coro femminile Col di Lana diretto da Anna Devich, dal coro misto di Agordo diretto da Roberta Conedera e dal coro maschile Marmolada diretto da Claudio Favret. Inoltre interpreteranno alcune arie il soprano Chiara Isotton e il terone Walter Fraccaro che saranno accompagnati da Ulisse Trabacchin al pianoforte”.

 

La vendita dei biglietti singoli sarà possibile sul sito del Teatro La Fenice o attraverso il canale di Vela Spa.

Un particolare canale sarà riservato alle aziende e società del territorio, alle quali viene rivolto l’invito di acquistare carnet di 10 biglietti ciascuna rivolgendosi a [email protected]; tel. 041.2722699.

 

Inoltre, per aderire alla proposta e ottenere ulteriori informazioni sulla serata, il call center di Vela Spa è a disposizione al numero 041.24.24 tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00.

Gli Amici della Musica “Toti dal Monte” danno comunicazione delle loro attività fino alla fine dell’anno.

 

Venerdì 7 dicembre, ore 21.00, auditorium del centro sociale in Piazza Donatori del Sangue
Montezuma Winter – musica sudamericana e caraibica d’autore
Ventado, quartetto di flauti, in Un poco rubato, con:
Mariangela Cavallaro al flauto
Elena Favaron al flauto e ottavino
Giorgio Lo Cirio al flauto, ottavino e flauto basso
Linda Vinciullo al flauto e flauto in sol

Un primo viaggio ideale dal Messico alla ricerca dell’Eldorado, e un secondo viaggio dove Aria e Acqua, sono legate indissolubilmente al destino dell’Amazzonia.
Musiche di Heitor Villa-Lobos, Ernesto Nazareth, José Ángel Montero, Reynaldo Hahn, e altri.
Prenotazioni con mail o in sede
Ingresso posto unico a euro 10

 

 

Sabato 8 dicembre, ore 21.00, auditorium del centro sociale in Piazza Donatori del Sangue
Montezuma Winter – musica sudamericana e caraibica d’autore
Tres palabras con:
Marc Abrams al contrabbasso
Paolo Vianello al pianoforte
Carlo “Charly” Bertolotto alla chitarra
Luisa Longo alla voce

Una esplorazione cameristica su alcuni brani scelti da autori del ‘900, dell’ambiente colto e popolare dell’area caraibica e sudamericana.
Musiche di Astor Piazzolla, Ermeto Pascoal, João Donato, Ariel Ramirez, Osvaldo Farrés ed altri.
Prenotazioni con mail o in sede
Ingresso posto unico a euro 10

 

 

Domenica 16 dicembre, alle ore 16.00, nel Duomo di S. Maria Assunta
Concerto organistico con Donato Cuzzato (organo Tamburini del Duomo di Mogliano Veneto)
In programma musiche di Bach, Vivaldi, Bossi, Moretti

INGRESSO LIBERO

 

Domenica 25 novembre, ore 16.00, nel Duomo S. Maria Assunta
Concerto dei Cori
“Noincanto” Pio X di Portogruaro, diretto da Renzo Fantuzzo – alla tastiera Katya Zanotel
e “Manos Blancas” del Friuli, diretto da Paola Garofalo
Ingresso libero

 

Mercoledì 26 dicembre, alle ore 16.30, nel Duomo di S. Maria Assunta
È ancora… Natale
Concerto dell’ensemble Pausa in Sol Maggiore
In programma musiche antiche, tradizionali, di Corelli, Schubert
Ingresso libero

Nell’occasione premiazioni per le associazioni che hanno contribuito allo straordinario successo della iniziativa

 

Quattro medici uniti dalla grande passione per il jazz e che riadattano le più note pagine di autori come Duke Ellington, Count Basie, G. Gershwin, Cole Porter, daranno vita, domenica sera (28 ottobre 20.45, Teatro Astori, ingresso libero) al concerto conclusivo dell’Ottobre in rosa, il mese di sensibilizzazione per la prevenzione del tumore al seno promosso dall’amministrazione comunale moglianese nell’ambito della Campagna nazionale Nastro Rosa, promossa dalla LILT, Lega Italiana per la lotta contro i tumori, dedicata proprio alla prevenzione del tumore al seno.

 

Il “Modern Jazz Doctors”, come si chiama la formazione, è formato da 4 medici jazzisti provenienti da città diverse, uniti dalla grande passione per la tradizione classica del jazz. Il gruppo è diretto dal dott.Giuliano Perin, specialista in Odontostomatologia, pianista e vibrafonista, considerato uno dei migliori jazzisti italiani (Top Ten Jazzit Award 2010 e 2011 ). Cresciuto in scuole di jazz statunitensi, ha registrato 16 dischi/CD, e ha tenuto concerti e tournee in Italia e all’estero con musicisti del calibro di Dave Samuels, Neil Leonard, Paul Jeffrey ecc. Alla chitarra il dott. Maurizio Marzaro, chirurgo pediatra presso l’ospedale di Treviso, musicista con studi classici e jazzistici, ha fondato la No Profit Blues Band, formata da professionisti della sanità, che promuove importanti eventi di beneficenza con repertorio blues e jazz. Dall’Ordine di Vicenza, ma di origine siciliana il dott. Giuseppe Randazzo, anestesista rianimatore, contrabbassista con significativa esperienza maturata al fianco di numerosi jazzisti italiani. Alla batteria il dott. Riccardo Manconi, di Pordenone, ma padovano d’adozione, patologo e oncologo presso l’Ospedale di Dolo, grande conoscitore del jazz, inizia giovanissimo lo studio delle percussioni frequentando i seminari di Siena Jazz. Vanta notevoli esperienze in gruppi latin jazz, nel Concentus Musicus Patavinus e con altre formazioni comprendenti lo stesso Perin. In occasione di questo concerto il quartetto si avvarrà della collaborazione di Eugenio Pendini, voce, e Marco Bottoni, voce e chitarra.

 

La serata, promossa in collaborazione con il Lions Club Mogliano, di chiusura sarà occasione per tirare le somme dei moltissimi eventi svoltisi nel corso del mese e per premiare le molte associazioni che hanno contribuito allo straordinario successo della iniziativa, contribuendo a creare una rete efficace in grado di promuovere e gestire eventi di sensibilizzazione.

 

Sabato 27 ottobre, alle ore 17, presso l’area spettacoli del centro commerciale Auchan Porte di Mestre, si svolgerà il concerto de I Flauti di San Marco diretto dal maestro Mauro Martello.

 

La strumentazione del gruppo è basata su flauti dolci e traversi nei registi di soprano, contralto e tenore. Il sostegno armonico è affidato alle tastiere e alle chitarre.

In particolare, i flauti dolci adottano l’antica diteggiatura barocca e sono costruiti in legno di acero sul modello di strumenti settecenteschi.

Il repertorio proposto è basato su composizioni appartenenti a epoche e stili molto diversi tra loro.

Il gruppo propone soprattutto brani tratti da colonne sonore (Morricone, Vangelis, Piovani, Zimmer, Nunn) ed esegue inoltre musiche di ispirazione celtica, canzoni del repertorio internazionale e altre inedite.

 

Lo scorso settembre è uscito il nuovo CD del gruppo musicale dal titolo “C’entro: un’avventura lunga 20 anni”.

 

L’associazione culturale “I Flauti di San Marco” nasce nel gennaio 1997 per dare continuità ad un progetto elaborato da Mauro Martello, insegnante di musica. Si dà così inizio a un’esperienza unica e significativa nel territorio di Venezia-Mestre, con lo scopo di fare attività musicale con i giovani e per i giovani. I Flauti di San Marco si esibiscono in sale da concerto, nelle Chiese, in carceri, ospedali e case di riposo per anziani.

L’esperienza insolita di un concerto al buio

 

Assistere a un concerto al buio significa spostare l’attenzione dello spettatore dall’aspetto visivo a quello uditivo, conducendolo a una riflessione su un duplice aspetto: da un lato, come dice Murray Schäfer, sentire “il mondo come una immensa composizione musicale”, dall’altro perseguire il concetto adorniano di “saper pensare con le orecchie”.

 

Vieni a provare questa esperienza! Sabato 20 ottobre, il gruppo musicale Connessioni Sonore (Alessandra Parmeggiani al basso, Pierpaolo Enzo al pianoforte e synth, Stefano Zanus Fortes alla chitarra e Virginio Bellingardo alle percussioni) si esibirà nella sala concerti dell’ALTROQUANDO di Zero Branco (in via Corniani 32), a partire dalle 21.30.

 

La particolarità di questo live risiede nel fatto che sia il pubblico che i musicisti verranno ospitati in una sala completamente buia.

Dopo aver preso posto, gli ospiti potranno immergersi in una delle esperienze sensoriali più interessanti della stagione.

 

 

ALTROQUANDO detto “Il Lupo” è una birreria/trattoria che offre cucina tradizionale di carne, cucina vegetariana e vegana; è un’isola musicalmente felice che da circa 20 ospita concerti di alto livello.
I suoi gestori, Miry e Oriano, hanno preso alla lettera il motto “per fare la Rivoluzione bisogna ripartire da Zero (Branco)”.

Sabato 13 ottobre, alle ore 20.45, il Duomo S. Maria Assunta di Mogliano ospiterà l’evento “Haendel & Vivaldi: la musica, il divino e le humane passioni” organizzato dall’ass. Amici della Musica “Toti dal Monte”.

 

L’ingresso costa € 10,00. Nel corso della serata ascolteremo le musiche di Georg Friederich Haendel e di Antonio Vivaldi, cantate e suonate da:

Mara Corazza soprano
Davide Monti solista e violino concertatore
Giuseppe Cabrio, Elisa Bestetti violini
Krishna Nagaraja viola
Federico Toffano violoncello
Piero Gianolli contrabbasso
Chiara De Zuani clavicembalo
Maria Christina Cleary arpa doppia

Due giornate di studi, quattro concerti, una mostra temporanea dedicati a Rossini e al suo soggiorno a Treviso, un appuntamento gastronomico e la presentazione di un volume: questo il ricco e prestigioso programma per l’omaggio della città al grande compositore pesarese nel centocinquantesimo anniversario della morte.

 

Un cartellone di eventi sotto la direzione artistica dell’organista Edoardo Bottacin – presidente dell’Associazione organizzatrice “Musincantus” – con l’obiettivo di valorizzare il soggiorno trevigiano di Rossini nel 1823, il suo legame con i musicisti locali e la sua appartenenza all’Ateneo per il quale scrisse anche una Cantata.

 

Le celebrazioni, volte soprattutto a esplorare la produzione sacra del maestro, vedranno come momento clou l’esecuzione dello Stabat Mater al Teatro Comunale Mario del Monaco martedì 13 novembre, giorno della morte del musicista.

 

Lo Stabat Mater per soli, coro e orchestra, considerato una delle più grandi composizioni sacre di Rossini e lo Stabat più importante fra tutti, sarà proposto nella versione per orchestra da camera arrangiata da Joachim Linckelmann: l’orchestra sarà quella dei Giovani Archi Veneti, diretta dalla violinista Lucia Visentin, concertista internazionale e docente presso il Conservatorio di Rovigo.

 

Di grande rilievo il cast proposto per l’occasione con artisti di fama internazionale tra i quali Luciana Serra, soprano di coloratura celebre a livello mondiale, unanimemente riconosciuta come una delle più grandi interpreti rossiniane, il mezzo-soprano SiMan Liu e il tenore Gianluca Pasolini.

 

Il coro è il Venezze Consort diretto da Giorgio Mazzucato e la direzione sarà affidata a un’esperta del mondo rossiniano, Mirca Rosciani, già maestro sostituto e maestro del coro del Rossini Opera Festival dal 1999.

 

 

Il programma generale delle manifestazioni:

 

Venerdì 9 novembre, ore 11.30, Auditorium di Santa Caterina  

Rossini, Canova e Treviso, un legame scritto dal 1823

Vernissage della mostra temporanea dei cimeli di Rossini e presentazione al pubblico dell’intera manifestazione.

Esposizione del manoscritto della Cantata scritta da Rossini in onore di Antonio Canova per l’Ateneo Trevigiano nel 1823, del materiale storico di tale avvenimento, del busto di Canova realizzato insieme alla Cantata, di documenti cartacei e onorificenze.

 

Sabato 10 novembre, ore 16.00, Auditorium di Santa Caterina

Sacro e profano, lo stile di Rossini nello Stabat Mater e la ricezione del pubblico trevigiano

Convegno

Relatori: Piero Mioli e Giuliano Simionato

Moderatore: Giampaolo Sbarra

Pomeriggio di studi su Rossini con il prof. Piero Mioli, esperto rossiniano – già direttore del Conservatorio di Musica di Bologna e consigliere dell’Accademia Filarmonica di Bologna – che tratterà il Rossini sacro con particolare attenzione allo Stabat Mater che verrà eseguito il 13 novembre al Teatro Comunale; e il prof. Giuliano Simionato, esperto della storia musicale trevigiana, il cui intervento verterà sul rapporto tra Rossini e Treviso, indagando alcuni aspetti della Cantata scritta per la città nel 1823, Per la commemorazione di Antonio Canova. Omaggio pastorale.

 

Sabato 10 novembre, ore 17.30, Auditorium di Santa Caterina

Per la commemorazione di Antonio Canova. Omaggio Pastorale

Esecuzione della Cantata composta da Gioachino Rossini nel 1823 per l’Ateneo di Treviso di cui era socio, in onore di Antonio Canova a un anno dalla scomparsa.

 

Martedì 13 novembre, ore 18.00, Libreria Ibs (Corso del Popolo, 36)

Rossini. Codice di sangue

Presentazione del volume di Enrico Stinchelli, conduttore del programma radiofonico “La Barcaccia” di Radio3 Rai. Sarà presente l’autore.

Moderatore: Cinzia Andreoni

 

Martedì 13 novembre, ore 20.45, Teatro Comunale Mario Del Monaco

Stabat mater di Gioachino Rossini per soli, coro e orchestra

Solisti: Luciana Serra, SiMan Liu, Gianluca Pasolini,

Orchestra Gav – Giovani Archi Veneti

Primo violino concertatore Lucia Visentin

Coro Venezze Consort

Maestro del coro Giorgio Mazzucato

Direttore: Mirca Rosciani

 

Sabato 24 novembre, ore 17.00, Museo Bailo

Scherzi a parte… peccati pianistici di Gioachino Rossini

Conferenza su Rossini pianista

Relatore: Paola Gallo

La conferenza, curata dall’associazione Musica in Valigia, verterà sul Rossini pianista e sulla sua produzione poco nota di questo repertorio connotato da uno stile proprio.

 

Sabato 1 dicembre, ore 18.00, Bar Teatro Dolfin (piazzetta Teatro Dolfin, 4)

Rossini gourmet

Aperitivo trevigiano con cicchetti ispirati alle ricette del grande pesarese.

 

Sabato 8 dicembre, ore 16.00, Chiesa di Sant’Agnese

La letteratura mariana nelle pagine più rare di Mozart e Rossini

Concerto dell’Immacolata

Solisti: Yang YingHe, Sara Polato, Diego Rossetto, Azamat Zheltyrguzov

Ensemble vocale Città di Conegliano

Maestro del coro Laura Fabbro

Ensemble strumentale Palladiano

Direttore: Gerardo Felisatti

Concerto dell’Immacolata che avrà come fulcro la contrapposizione tra il Mozart sacro e il Rossini sacro nelle pagine più interessanti del repertorio mariano. Nel dettaglio verranno eseguiti O salutaris Hostia per coro a cappella e un Salve Regina in contrapposizione alle Litanie lauretane KV 109, al motteto Alma dei creatoris KV 277 e la Missa Brevis KV 65 per soli, coro e orchestra.

Nucleo portante di questo evento sarà l’attenzione ai giovani promettenti del panorama nazionale: il soprano è uno dei finalisti dell’ottavo Concorso internazionale Anita Cerquetti, il mezzo soprano è stato selezionato tra i finalisti del progetto “Opera Studio” del grande direttore Maurizio Arena, il tenore è stato selezionato da Enrico Stinchelli come giovane promettente da inserire all’interno del Mythos Opera Festival di Taormina, mentre il basso proviene dal Concorso internazionale Città di Pesaro.

 

Domenica 16 dicembre, ore 20.45, Chiesa del Sacro Cuore

Messa di Rimini di Gioachino Rossini

Concerto di Natale

Solisti: Giulia Bolcato, Chiara Brunello, Matteo Mezzaro, Alberto Zanetti

Coro Kairos vox

Maestro del coro Alberto Pelosin

Orchestra Fraglia dei Musici

Direttore: Alex Betto

Evento conclusivo delle celebrazioni, prevede l’esecuzione della Messa di Rimini, composizione poco conosciuta, scritta per l’omonima città nel 1808, una Messa di Gloria in 11 numeri per soli, coro orchestra.

 

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero, tranne il concerto al Teatro Comunale (13 novembre).

 

Il progetto – che si avvale del patrocinio del Comune di Treviso, della Provincia di Treviso, della Regione del Veneto, della Camera di Commercio di Treviso e Belluno – è reso possibile grazie alla collaborazione dell’Associazione organizzatrice “Musincantus” con diverse realtà musicali e culturali del territorio: l’Ateneo Trevigiano, i Musei Civici di Treviso, la Teatri e Umanesimo Latino-Fondazione Cassamarca, l’Asac, l’Orchestra GAV-Giovani Archi Veneti, l’Associazione Musica in Valigia attraverso il progetto “Suoni dalla Biblioteca”.

 

A questi si aggiungono il Concorso internazionale musicale Città di Pesaro, il Concorso lirico internazionale Anita Cerquetti di Montecosaro, le parrocchie di Sant’Agnese e del Sacro Cuore di Treviso e un folto gruppo di imprenditori e commercianti cittadini che permettono la realizzazione di questa manifestazione.

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