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Il concorso nazionale pianistico “Ugo Amendola” nasce da un’idea della pianista veneziana Daniela Donaudi, allieva di Ugo Amendola e presidente dell’associazione Konzertmusik.
Il concorso intende omaggiare la figura del grande artista e accendere i riflettori su Mogliano. Durante i giorni del concorso arriveranno in città alcuni tra i migliori talenti pianistici di tutta Italia, valutati e premiati da una giuria di concertisti noti a livello internazionale.

 

La manifestazione ha ottenuto il patrocinio del Comune di Mogliano Veneto e la collaborazione dell’Associazione “Amici della Musica Toti dal Monte“, attivi da molti decenni sul territorio moglianese.

 

Ugo Amendola è stato tra i protagonisti del panorama musicale del ‘900 in Italia.
Pianista, compositore, didatta e trattatista veneziano, per molti anni è stato direttore del prestigioso conservatorio veneziano Benedetto Marcello.
Ha lavorato presso il teatro La Fenice e frequentato i salotti musicali più importanti d’Europa.

 

Scarica qui il regolamento.

Per iscrizioni:
www.concorsopianisticoamendola.it
[email protected]gmail.com
Segreteria: tel. 345.1701370
e-mail: [email protected]

Per i 250 anni dalla nascita del grande compositore tedesco l’orchestra, diretta da Massimo Raccanelli con il pianoforte di Anna Barutti, esegue sul palco del Del Monaco la Sinfonia n. 5. in Do min. Op. 67 e il Concerto n.3, op.37 in do minore.

 

Dopo aver aperto la stagione concertistica del Teatro Mario Del Monaco, ideata dallo Stabile del Veneto e dal Comune di Treviso, i Solisti di Radio Veneto Uno tornano sul palcoscenico del Comunale – mercoledì 22 gennaio,  ore 20.45 – con il primo dei tre concerti Beethoven 250, il focus dedicato al duecentocinquantesimo anniversario dalla nascita del grande compositore tedesco Ludwig van Beethoven (1770-1827). L’Orchestra diretta dal maestro Massimo Raccanelli e accompagnata dal pianoforte di Anna Barutti eseguirà il Concerto n.3, op.37 in do minore e la Sinfonia n. 5. in Do min. Op. 67.

 

Il concerto verrà trasmesso in live su un network televisivo della Corea Del Sud

Il concerto verrà trasmetto in live su un network televisivo della Corea Del Sud, in virtù del premio Korea Award 2019 assegnato lo scorso ottobre ai Solisti di Radio Veneto Uno dalla ICDI di Seul, un ente internazionale affiliato al ministero della Cultura della Corea del Sud e dal CWAP, Comitato Internazionale per la Cultura e la Pace nel mondo, per il lavoro di promozione della musica e della cultura in Italia svolto dall’Orchestra.

 

Alle ore 20.00 nel Ridotto del Teatro Del Monaco il Dipartimento di musica di Radio Veneto Uno terrà la conferenza di introduzione al concerto aperta al pubblico.

 

Il Concerto n. 3, Op. 37 in Do minore per pianoforte e orchestra di Ludwig Van Beethoven è uno dei concerti d’orchestra e solista più amati dai grandi esecutori del repertorio classico e romantico. Fu stampato a Vienna nel 1804, ma già un anno prima vide Beethoven stesso cimentarsi nell’esecuzione in prima assoluta a Vienna. Il suo stile è diverso, del tutto sperimentale, rispetto a quanto conosciuto nel Settecento, sia relativamente all’orchestrazione che alla tecnica tastieristica. Nonostante l’inevitabile riferimento allo stile settecentesco, periodo della formazione musicale, si evolve, in sicura energia, verso quella che sarà l’evoluzione romantica, stacco deciso dal secolo passato. È un concerto straordinario al quale il compositore conferisce un’energia diversa rispetto alle forme tradizionali, ed è marcata la volontà di ricerca per il rinnovamento.

 

Il pianoforte, strumento relativamente recente inventato dal padovano Bartolomeo Cristofori solo nel 1701, con il classicismo divenne molto presto lo strumento con cui venivano riprodotte, studiate, adattate le partiture orchestrali, dando origine a una diversa e proficua relazione tra universi musicali fino a prima sconosciuti. Sta scritto nelle cronache del tempo, ma chissà perché sempre tenuto nascosto, che nel periodo della sua formazione Beethoven ha avuto come insegnante il trevigiano compositore e maestro Andrea Lucchesi di Motta di Livenza, Kappelmaister dell’orchestra nella quale il grande compositore tedesco ha suonato la viola per almeno quattro anni. Un’esperienza che nel tempo ha poi spinto il Beethoven pianista e compositore ad affinare la sua sfida in termini di creatività, rendendolo uno dei primi protagonisti del classicismo.

 

Sinfonia n. 5. in Do min. Op. 67

La leggenda racconta che i violenti battiti della governate alla porta del suo studio, corrispondessero alle prime due battute, quelle che hanno dato ispirazione al famosissimo tema della quinta sinfonia. In effetti la composizione che assieme alla nona, si ritiene sia la più nota, costò al compositore tedesco almeno quattro anni di lavoro prima della sua stesura finale; dopo le continue esecuzioni al pianoforte, furono innumerevoli i rifacimenti per perfezionare l’orchestrazione.

 

Vero è, il senso dato, del destino che bussa alla porta: un destino contro il quale Beethoven suo malgrado si è dovuto misurare con veemenza, è ben nota la sordità che lo ha afflitto e penalizzato, una tragedia per un musicista, essere privato dell’udito; ascoltare le Sue composizioni, rende idea della chiara vittoria della ragione umana sul fato avverso, del grande compositore. Beethoven vince e ricaccia il Suo ingrato destino nella tenebra della superstizione in nome della chiarezza della ragione umana. La Quinta Sinfonia inizia con un “Allegro con brio,” un turbine carico di energia, protagonista è l’inciso iniziale, rare apparizioni del secondo tema cantabile ad esaltare la suprema arte del Grande Maestro che con poche note sa esaltare contrasti e vigore fino ad allora inarrivabili.
A seguire un “Andante con moto” a trasmettere sensazioni di tranquillità, pacatezza, due i temi cantabili, strutturati con eleganza di varianti colorate di musicalità quasi leggiadra.
Su questo delicato quadro irrompe lo “Scherzo”, tratto arcigno ad opera di bassi ascendenti che declinano nel ritorno del tema “del destino,” per attimi di estrema drammaticità; seguono momenti quasi di danza che si dissolvono sullo “Scherzo,” saranno poi i timpani a dare il senso dei cupi colpi del destino. Ma la vittoria dell’intelletto e della ragione su un fato inclemente, è il senso dell’”Allegro” finale, sfolgorante ritorno al motivo centrale della Sinfonia, ad affermare l’universalità della composizione. Vale la pena di citare le parole del musicologo Paul Bekker, che, nel 1918 intuì la soluzione di continuo data dalle sinfonie di Beethoven, non tanto relativamente alla composizione il modello sinfonica, ma di sensazioni fino ad allora sconosciute allo spettatore, considerato dal grande e rivoluzionario compositore non più il consueto passivo pubblico, ma colto fruitore di sensazioni universali, date dalla musica: “L’immagine ideale di un uditorio per il quale Beethoven scrisse, e da cui attinse la forza e l’impeto delle sue idee, fu un’ulteriore elaborazione del grande movimento democratico che dalla Rivoluzione francese condusse alle guerre di liberazione tedesche. Elaborazione come si presentò allo spirito di Beethoven. Possiamo percepirla ogni volta di nuovo quando viviamo in noi stessi la potenza catartica e solenne di una Sinfonia di Beethoven, poiché in tali momenti noi stessi diventiamo il pubblico per il quale Beethoven ha composto, la comunità cui egli parla”.

 

Orchestra filarmonica “I Solisti di Radio Veneto Uno”

Radio Veneto Uno è la radio di Treviso che nel 2020 compie i suoi primi 45 anni, e da circa 20 svolge attività di informazione di interesse generale, con in palinsesto programmi di carattere culturale. Da una decina d’anni ha creato il Laboratorio permanente per la riscoperta della “Scola Granda” di Musica Veneta, la prima scuola di musica mai esistita al mondo, dalla quale hanno attinto a piene mani tutte le scuole del mondo evolvendosi di generazione in generazione, nella musica classica attuale. L’Orchestra filarmonica di Radio Veneto Uno è il loro punto d’incontro, e la radio è la loro cassa armonica: all’iniziativa collaborano i musicisti più autorevoli e prestigiosi del Veneto e non solo.

L’Associazione Amici della Musica “Toti dal Monte” è lieta di porgere a soci e amici i migliori auguri di Natale e felice anno nuovo!

Anche quest’anno, come da tradizione, l’Ensemble PAUSA IN SOL MAGGIORE propone un concerto di Natale giovedì 26 dicembre, alle ore 16.30, nel Duomo di Santa Maria Assunta di Mogliano Veneto.

 

L’Ensemble proporrà una serie di brani natalizi tratti dalla tradizione europea e non, dal periodo medievale ai giorni nostri.
Bruno Barbon:             fisarmonica
Alberto Casarin:         viola da gamba e zhonghu
Federico Tommasi:    viola da gamba
Luciana Simonetti:     soprano 
Marina Olivari:           contralto
Alessandra Fusati:      lettrice della Compagnia teatrale Tracce sul palco

 

INGRESSO LIBERO.

 

 

Il programma

PARTE PRIMA 

Verbum patris hodie                                                           Anonimo, XIII sec.

Laude novella                                                                     Laudario di Cortona, XIII sec.

Puer natus est in Bethlehem                                            Anonimo, XIV sec.

Ave, Donna santissima                                                      Laudario di Cortona, XIII sec.

Magnificat                                                                            B. Barbon (1950)

Christus Jesus natus est                                                   Mottetto medievale, Piae Cantiones

El cant dels ocells                                                              Tradizione catalana, medievale

Ich steh’ an deiner Krippen hier                                       J. S. Bach, 1685 – 1750

 

PARTE SECONDA 

Astro del ciel                                                                       F. Gruber, 1787 – 1863

Happy day                                                                           Inno protestante XVIII sec.

Holy Night                                                                            A. C. Adam, 1803 – 1856

Joy to the World                                                                  G. F. Haendel, 1685 – 1759

Ding dong                                                                            Melodia popolare francese (1588)

We wish you a merry Christmas                                      Tradizione inglese (1501)

 

 


L’Ensemble PAUSA IN SOL MAGGIORE, attivo dal 2011 come trio, si compone attualmente di una fisarmonica, due viole da gamba e due voci (soprano e contralto), e propone un  repertorio di musica sacra e profana, antica e contemporanea, tratto da diverse tradizioni europee ed ebraiche.

 

Nata per accompagnare le funzioni religiose presso la chiesa parrocchiale di Mazzocco di Mogliano Veneto, si è poi esibita in concerti tematici di riflessione religiosa o culturale in occasione di mostre d’arte, presentazioni di libri e ricorrenze religiose e civili.

 

L’inusuale formazione richiede un impegnativo lavoro di adattamento e armonizzazione per esaltare l’anima segreta anche di semplici melodie attraverso una continua ricerca di sonorità inedite.

 

Nel nome, nel repertorio, così come nella scelta di rinunciare all’amplificazione, l’Ensemble PAUSA IN SOL MAGGIORE intende richiamarsi ad un passato ormai dimenticato in cui l’emozione era trasmessa dalla naturale vibrazione di voci e strumenti, per rivolgersi al cuore di chi ascolta e condividere una pausa di respiro nell’affannosa corsa quotidiana contro il tempo.

Domenica 15 dicembre, alle ore 16.00, nel Duomo S. Maria Assunta si terrà il Concerto di Natale a ingresso libero del complesso vocale e strumentale FALSO BAROCCO.

 

Direttore Matteo Chiodini

Coro (SATB):
soprani    Olga Gavryliuk, Marika Campagnaro, Loretta Maestrello
contralti  Elisa Favretto, Anna Schileo, Iris Genta
tenori      Giorgio Pinzoni, Ruggero Cedolini
bassi        Federico Tommasi, Andrea Corniola, Iuri Marchesin
flauto dolce soprano       Alberto Gobbo
flauto dolce tenore          Marco Noal
flauto dolce basso           Thomas Nepitali
violino                            Tommaso Lorenzon
viola                                Leonardo Bellin
viola da gamba tenore     Marcello Alemanno 
viola da gamba basso      Alberto Casarin
tastiera                            Mirco Cenedese
Musiche in programma:
Lentement, da “Water Music”, Suite in Re Magg. (G. F. Haendel)
Polorum Regina (Libre Vermell de Montserrat)
Quanno Nascette Ninno (S. Alfonso de’ Liguori)
Gaudete (Piae Cantiones)
Lieti Pastori (Tradiz. Italiano)
Il Est Nait le Divin Enfant (Tradiz. Francese)
God Bless You Merry Gentleman (Trad. Inglese)
Allegro Molto, dalla Sinfonia K 196 + K 121 (W. A. Mozart)
Inno al Creatore (Ludwig van Beethoven)
Agnì Parthène (San Nettario di Egina)
Verbum Caro Factum Est (Piae Cantiones)
Tollite Hostias (Camille Saint Saens)
Mnogaja Ljeta (Dmitri Bortniansky).

Sabato 7 dicembre, alle ore 17, presso la Piazza Eventi Unieuro del centro commerciale Auchan Porte di Mestre, avrà luogo l’evento “MusicAlive: Christmas and not only” a cura dell’associazione culturale MusicAlive. 

 

Gli allievi dei corsi di chitarra e canto si esibiranno dal vivo per il pubblico del centro, mettendo in pratica tutto quello che imparano quotidianamente grazie al supporto professionale dei docenti che collaborano con l’associazione. Le esibizioni live infatti sono parte integrante del percorso formativo di ciascun allievo, trattandosi di un importante momento di verifica del livello di competenza raggiunto.

 

Il repertorio proposto, scelto insieme da allievi e docenti, spazia dal rock a canzoni pop. I musicisti si esibiranno sul palco dell’area eventi fronte Unieuro e alle loro spalle, sul maxischermo, verranno proiettate le immagini rappresentative dell’attività dell’associazione.

 

La visione del concerto è gratuita e aperta a tutti.

 

 

Associazione culturale Musicalive 

È una scuola di musica fondata nel 2015 con sede a Mestre. Scopo dell’associazione è la divulgazione della cultura musicale attraverso corsi di canto e strumento, individuali e collettivi. L’associazione mette a disposizione dei soci aule confortevoli, insonorizzate e dotate di strumentazione completa e accessori.

Il 2020 si preannuncia un anno ricco di festeggiamenti per Marco Masini, che celebra 30 anni di carriera artistica.

 

Il 12 maggio 2020 (ore 21) sarà al Teatro Goldoni di Venezia, nell’evento organizzato da Veneto Spettacolo, in collaborazione con Teatro Stabile del Veneto, nell’ambito della rassegna “Dal Vivo, la grande musica al Teatro Goldoni”.

 

Nel 1990 usciva nei negozi “Marco Masini”, l’omonimo primo album dell’artista toscano che nel corso degli anni ha pubblicato undici album in studio rimasti nel cuore degli italiani. Indimenticabili anche singoli come T’innamorerai, Bella Stronza, Ci vorrebbe il mare, L’uomo volante, Raccontami di te o, ancora, Spostato di un secondo, brano con cui ha partecipato per l’ottava volta al Festival di Sanremo.

 

Il prossimo anno sarà caratterizzato da un disco, in uscita in primavera, e da un importante tour: da aprile 2020, infatti, Marco Masini si esibirà live nei principali teatri italiani ed europei, per riabbracciare il suo pubblico in un’atmosfera intima ed elegante.

 

 

Biglietti

I biglietti sono disponibili in prevendita per gli iscritti al Fan Club.

I biglietti sono ora disponibili anche su TicketOne.it e nei punti vendita e nelle prevendite abituali (per info www.friendsandpartners.it).

Il tour è prodotto da Concerto Music in collaborazione con Friends & Partners.

 

Costo:

Platea e primo ordine: 48€ + diritto di prevendita

Secondo, terzo, quarto ordine: 40€ + diritto di prevendita

 

Acquisto in biglietteria Teatro Goldoni:

Da martedì a sabato 10.00/18.30

Nei giorni di spettacolo dalle 10.00 a inizio spettacolo

Domeniche con spettacolo dalle 15.00 a inizio spettacolo

Lunedì chiuso (nei giorni di spettacolo aperto dalle 10.00 a inizio spettacolo)

Tel. 041.2402014

[email protected]

sito

Standing ovation al Concerto del Coro Stella Alpina, Coro Ana di Oderzo e Francesca Gallo

 

Una standing ovation per il “Signore delle cime” cantato dal coro Stella Alpina di Treviso, dal Coro ANA di Oderzo e da Francesca Gallo. Il brano di Bepi De Marzi ha concluso la serata benefica che si è tenuta sabato scorso in Chiesa Votiva a Treviso per raccogliere fondi per realizzare il secondo punto nascite a Waterloo, paese della Sierra Leone martoriato prima dalla guerra civile e poi dall’ebola.

 

In Sierra Leone la sanità è a pagamento e ci sono pochi ospedali. Mancano anche le forze mediche che con l’ebola sono state ridotte del 20%. Per questo motivo la Onlus trevigiana dal 2012 fornisce l’assistenza sanitaria con le missioni mediche. Quattro ogni anno durante le quali medici di molti ospedali del Veneto, a titolo completamente gratuito e durante le loro ferie, vanno nell’ospedale di Lunsar ad operare, a curare e ad aiutare le mamme a partorire in sicurezza. “In Sierra Leone muoiono di parto circa 1500 donne ogni 100.000; in Italia 11 ogni 100.000 – ha dichiarato il dottor Massimo dal Bianco primario di Urologia del Sant’Antonio di Padova e Presidente di Around Us. – È stato proprio un medico della nostra equipe, che in quel momento si trovava in Sierra Leone, a visitare per primo le gemelline siamesi che dovrebbero arrivare in Italia per l’operazione che consentirà loro ti dare una speranza di vita, indirizzando la famiglia ai medici del CUAMM con i quali collaboriamo”, ha concluso il dottor Dal Bianco.

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il concerto della Chiesa Votiva è stato una grande dimostrazione di solidarietà espressa sia dai due cori e da Francesca Gallo, che si sono esibiti gratuitamente, ma anche dalle tante persone che partecipando all’evento contribuiscono a dare un futuro a tanti bambini.

 

 

 


Around us opera in Sierra Leone dal 2012 e supporta Padre Maurizio Boa di Badoere, Padre Mario Zarantonello e Padre Gianni Zanni dei Giuseppini del Murialdo soprattutto nella formazione professionale. Sono state create tre scuole primarie, una scuola superiore con 1500 studenti. Ragazzi che sono sostenuti nello studio attraverso le tante donazioni che arrivano dall’Italia. Molti di loro sono riusciti ad imparare un mestiere come l’idraulico, l’elettricista, il meccanico. Altri addirittura sono arrivati alla laurea e ora, a loro volta, aiutano chi sta ancora studiano. Un altro obiettivo di Around è quello di sostenere i molti orfani di ebola, un’epidemia che ha provocato migliaia di vittime. Con quello che si riesce a raccogliere, anche attraverso iniziative che quella che si è svolta sabato in Chiesa Votiva a Treviso, si fornisce loro almeno un pasto al giorno e l’istruzione necessaria per arrivare ad una professione ed essere autosufficienti. Tutto il denaro raccolto viene portato direttamente in Sierra Leone per questo chi volesse contribuire può continuare a farlo in qualsiasi momento attraverso il conto corrente IT73S0707461810000000111369 Progetto “Adotta un Orfano di Ebola”.

Il Signore delle Cime cantato insieme dal Coro Stella Alpina diretto dal Maestro Diego Basso, il Coro Ana di Oderzo diretto dal Maestro Claudio Provedel e da Francesca Gallo per aiutare a far nascere i bambini in Sierra Leone. 

 

La celebre canzone di Bepi De Marzi farà parte del repertorio del concerto benefico che si terrà domani sera – 9 novembre alle 20.45 – in Chiesa Votiva a Treviso.

 

L’intero ricavato servirà per costruire il secondo punto nascite in Sierra Leone dell’associazione trevigiana Around Us Onlus dove operano  Padre Maurizio Boa di Badoere, Padre Mario Zarantonello e Padre Gianni Zanni dell’Ordine dei Giuseppini del Murialdo.

 

 

Donati 1000 euro dalla De’ Longhi Treviso Basket

Per il progetto sono già stati donati 1000 euro dai tifosi della De’ Longhi Treviso Basket. L’assegno è stato consegnato nei giorni scorsi, durante la presentazione del concerto a Palazzo Rinaldi da parte del Presidente del Consorzio Universo Treviso Roberto Rizzo. 

 

È il provento della vendita delle magliette al Palaverde e dall’asta benefica che si è tenuta lo scorso giugno durante la festa dopo l’approdo in A1.  

 

 

Il progetto in Sierra Leone

Il luogo dove verrà costruito il punto nascite era un vecchio aeroporto militare di Waterloo che poi è diventato un campo profughi. Lì Padre Maurizio Boa di Badoere ha dato vita alla sua parrocchia e alla realizzazione di un piccolo ospedale al quale manca un punto nascite. C’è dunque già lo stabile è necessario dotarlo della strumentazione necessaria per fare in modo che i medici locali e le ostetriche della Caritas riescano ad operare.

 

“Un grazie di cuore al parroco della Chiesa Votiva Don Paolo Pigozzo e al signor Daniele che ci hanno dato subito la disponibilità ad accogliere questo evento” ha detto Emanuela Calvani Vice Presidente di Around. “E un ringraziamento particolare, va ai tifosi della De’ Longhi Treviso Basket e al Consorzio Universo Treviso e a tutti i membri dei cori e a Francesca Gallo che hanno deciso di regalare un sabato sera, sottraendolo alle proprie famiglie, per fare in modo che altre famiglie si formino vedendo nascere i propri bambini”.

 

 


Around Us è presieduta dal dottor Massimo Dal Bianco (primario di Urologia all’ospedale di Padova). Nel corso degli anni ha contribuito a dare dignità e vita alla popolazione africana ridotta allo stremo dalla fame, dalle guerre e dall’epidemia di Ebola che ha fatto oltre 10 mila vittime. Ha costruito tre scuole primarie, una scuola superiore, ha contribuito per la costruzione di una chiesa, di un ambulatorio punto nascite, di tre pozzi, due magazzini per i prodotti agricoli, due mulini per la lavorazione del riso, e poi, cosa molto nobile, iniziato le missioni mediche con personale sanitario che dal Veneto va 4 volte all’anno, durante le proprie ferie, a curare gli ammalati sierraleonesi. I medici e gli infermieri, tutti volontari, alloggiano in stanze collocate all’interno degli ospedali e appositamente sistemate per ospitare i sanitari. Around Us, fa inoltre assistenza per la malnutrizione dei bambini, aiuta economicamente delle case famiglia e porta avanti un progetto di sport con fine riabilitativo e di integrazione per ragazzi che coinvolti nelle guerre per i diamanti, sono amputati di braccia o gambe. Alcuni di loro, amputati, si sono laureati di recente a Ca Foscari a Venezia.

Francesco Renga arriva sabato 19 ottobre (ore 21.00) al Teatro Toniolo di Mestre con “L’altra Metà”, il tour di lancio dal suo nuovo album di inediti. In scaletta tutte le canzoni del disco, il singolo di successo “Prima o poi” e i brani più significativi della sua carriera da solista.

 

Sul palco, insieme a Renga, i musicisti Fulvio Arnoldi (chitarra acustica e tastiere), Vincenzo Messina (pianoforte e tastiere), Stefano Brandoni (chitarre), Heggy Vezzano (chitarre), Phil Mer (batteria) e Gabriele Cannarozzo (basso).

Un live in cui l’artista colpisce ancora una volta per la straordinaria presenza scenica e per la naturalezza con cui procede spedito attraverso passaggi vocali, cambi di registro e intensi momenti di spettacolo.

 

“L’altra metà”, uscito ad aprile 2019  con la produzione di Michele Canova Iorfida, è l’ottavo album di inediti di Francesco Renga. È composto da 12 brani dal sound e dal linguaggio contemporaneo e rappresenta l’altra metà della vita, della storia, della musica di Renga: un altro capitolo, caratterizzato da nuove consapevolezze e forme, sonore e linguistiche.

 

Il 2019 è stato un anno intenso per l’ex leader dei Timoria: a febbraio 2019 ha partecipato al 69° Festival di Sanremo con Aspetto che Torni”. A marzo è uscito in radio il singolo “L’odore del caffè, brano che racconta di sentimenti e stati d’animo con un linguaggio semplice e diretto, di grande intensità emotiva e vocale e che ha anticipato il nuovo album.

 

Francesco in primavera, per presentare al suo pubblico L’altra metà e i suoi più grandi successi, ha cantato, in due speciali concerti, all’interno delle magiche cornici dell’Arena di Verona (27 maggio) e del Teatro Antico di Taormina (13 giugno). Due speciali anteprime che hanno fanno da preludio al tour autunnale che lo vedrà impegnato in alcuni dei più prestigiosi teatri italiani.

 

Biglietti

1 Platea € 52,00 + € 8,00 d.p.

2 Platea € 48,00 + € 7,00 d.p.

Galleria € 40,00 + € 6,00 d.p.

 

Prevendite

Circuiti Ticketone (punti vendita e internet)

Biglietteria Teatro Toniolo Mestre, dalle 11.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.30 (chiuso il lunedì)

Su www.dalvivoeventi.it l’elenco dei punti vendita sul territorio

 

INFO

tel. 041971666
www.culturavenezia.it/toniolo

 

Le date de “L’Altra Metà Tour”:

11 ottobre – MILANO – Teatro degli Arcimboldi

12 ottobre – MILANO – Teatro degli Arcimboldi

14 ottobre – CREMONA – Teatro Ponchielli

15 ottobre – FIRENZE – Teatro Verdi

16 ottobre – FIRENZE – Teatro Verdi

19 ottobre – MESTRE (VE) – Teatro Toniolo – NUOVA DATA

23 ottobre – BERGAMO – Teatro Creberg

24 ottobre – BERGAMO – Teatro Creberg

26 ottobre – BASSANO DEL GRAPPA (VI) – Palabassano 2 – NUOVA DATA

28 ottobre – BRESCIA – Teatro Dis_Play

29 ottobre – BRESCIA – Teatro Dis_Play

31 ottobre – MONTECATINI (PT) – Teatro Verdi

3 novembre – ROMA – Auditorium Parco della Musica

4 novembre – ROMA – Auditorium Parco della Musica

5 novembre – CESENA – Nuovo Teatro Carisport

8 novembre – SANREMO (IM) – Teatro Ariston

12 novembre – GENOVA – Teatro Carlo Felice

13 novembre – GROSSETO – Teatro Moderno – NUOVA DATA

15 novembre – ATENA LUCANA (SA) – Gran Teatro Paladianflex

18 novembre – NAPOLI – Teatro Augusteo

19 novembre – NAPOLI – Teatro Augusteo

21 novembre – BARI – Teatro Team

22 novembre – BARI – Teatro Team

23 novembre – CROTONE – Pala Milone

25 novembre – PALERMO – Teatro Golden – NUOVA DATA

27 novembre – CATANIA – Teatro Metropolitan – NUOVA DATA

1° dicembre – LUGANO – Pala Congressi

5 dicembre – VARESE – Teatro Openjobmetis

6 dicembre – TRENTO – Auditorium Santa Chiara – NUOVA DATA

7 dicembre – TRIESTE – Teatro Rossetti

10 dicembre – BOLOGNA – Europauditorium

12 dicembre – TORINO – Teatro Colosseo

13 dicembre – TORINO – Teatro Colosseo

14 dicembre – PARMA – Teatro Regio

17 dicembre – BOLOGNA – Europauditorium

20 dicembre – LA SPEZIA – Teatro Civico – NUOVA DATA

 

A maggio 2020, Francesco Renga si esibirà anche all’estero con una serie di appuntamenti live nelle principali città europee, tra cui Londra, Parigi e Madrid.

10 maggio – ZURIGO – Volkshaus

13 maggio – BRUXELLES – La Madeleine

15 maggio – PARIGI – La Cigale

16 maggio – LONDRA – O2 Shepherd’s Bush Empire

18 maggio – MADRID – Teatro Nuevo Apolo

 

Photo Credits: Toni Thorimbert

 

Venerdì 27 settembre, concerto del Quintetto Veneto al Teatro del Collegio Astori di Mogliano Veneto. In programma musiche di Bach, Elgar, Mascagni, Pachelbel e colonne sonore di film

 

L’iniziativa “Giornata della Musica e dell’Ambiente”, che si terrà il 27 settembre prossimo, presso il Teatro del Collegio Astori di Mogliano Veneto (via Marconi 22), nasce con l’intento di diffondere la cultura musicale e il rispetto dell’ambiente tra gli studenti delle scuole di secondo grado, e di coinvolgere l’intera cittadinanza in un importante appuntamento di musica cosiddetta “colta” e di valore universale.

 

In questo contesto, alle 20.45, il Quintetto Veneto si esibirà in un concerto. Il programma è strutturato da una prima parte tratta da brani del repertorio classico, attraverso l’esecuzione di alcune composizioni di Bach e Vivaldi, fino ad arrivare a quello moderno con l’esecuzione di brani del periodo novecentesco. La seconda parte prevede l’esecuzione di brani tratti da importanti colonne sonore di musica da film del nostro tempo.

 

L’evento nasce in collaborazione con VERITAS, AVIS Mogliano e con il patrocinio del Comune di Mogliano Veneto e della Provincia di Treviso.
L’organizzazione è coordinata dall’Agenzia artistica Il Trittico Opera & Concerts.

 

L’ingresso è libero.

Per info e prenotazioni: Claudio 348.7265243  – Paolo 348.9025425

 

 

Photo Credits: FB @Quintetto-Veneto

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