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Da qualche anno, il coordinamento Volontariato Treviso Sud, in collaborazione con l’associazione Amici della Musica “Toti Dal Monte” e con il patrocinio del Comune di Mogliano, organizza dei cicli di concerti in Duomo Santa Maria Assunta.

 

La rassegna propone stili musicali eterogenei, ogni volta con una finalizzazione: l’ultima volta il tema era il sostegno alle popolazioni bellunesi colpite dall’alluvione, questa volta sarà dedicato alla vita e alla famiglia”.

 

Ad esibirsi, domenica 17 febbraio, con inizio alle ore 16, saranno il Coro Metropolitano Veneto di San Donà di Piave e alcuni solisti dei laboratori lirici sandonatesi, che daranno prova della loro straordinaria voce in un repertorio di musiche di Vivaldi, Mozart, Verdi, Rossini, Offenbach, Bellini e Mascagni.

 

L’evento, a ingresso libero, vedrà anche la presenza del direttore del Centro per la Vita, il Dott. Adriano Bordignon.

 

Le prevendite per il concerto sono aperte

 

Per la rassegna Note Italianemercoledì 17 aprile (ore 21) arriva al Teatro Toniolo di Mestre Cenerentola tour, il tour teatrale del cantautore livornese Enrico Nigiotti, in gara al 69° Festival di Sanremo con il brano Nonno Hollywood.

 

In scaletta i brani dell’edizione speciale del suo ultimo album di inediti Cenerentola e altre storie… (Sony Music Italy), in uscita il 15 febbraio.

 

Sul palco Enrico Nigiotti sarà accompagnato da Andrea Torresani (direzione musicale, basso/contrabbasso), Andrea Polidori (batteria), Mattia Tedesco (chitarre elettriche e acustiche) e Fabiano Pagnozzi (Tastiere e piano).

 

Cenerentola e altre storie… conterrà, oltre al brano sanremese, anche un inedito dal titolo La ragazza che raccoglieva il vento, dedicata alla celebre poetessa e scrittrice Alda Merini. Nonno Hollywood è un brano introspettivo e autobiografico che attraverso la perdita di una persona importante racconta di una generazione odierna con abitudini e passioni differenti rispetto al passato. “È un brano a cui sono molto legato, che mi appartiene – racconta Enrico Nigiotti -. L’ho scritto di impulso lasciando libero sfogo alle mie emozioni. Credo che questa canzone non avrebbe potuto avere un palco migliore e per questo ringrazio Claudio Baglioni che mi ha permesso di presentarla proprio all’Ariston”.

 

 

 

Note Italiane è il progetto curato dal Settore Cultura del Comune di Venezia in collaborazione con Dal Vivo Srl che, per la 22ma edizione, porta sul palcoscenico del Teatro Toniolo alcuni tra i protagonisti della musica italiana.

Il tour è una produzione Massimo Levantini per 1Day; per tutte le info: www.unoday.it.

 

 

Le prevendite per il concerto sono aperte.

• circuiti Ticketone (punti vendita e internet)

• biglietteria Teatro Toniolo Mestre, dalle 11.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.30 (chiuso il lunedì). Tel. 041971666

www.culturavenezia.it/toniolo

 

 

Enrico Nigiotti

Classe ‘87, è un cantautore livornese. Dopo alcune importanti esperienze televisive e affiancato dalla storica manager Adele Di Palma (Fabrizio De André, Ivano Fossati, Gianna Nannini e molti altri), Enrico Nigiotti compone due brani per il film “La pazza gioia” per il regista pluripremiato Paolo Virzì e nel 2017 partecipa alle selezioni dell’undicesima edizione di X Factor alle quali si presenta con “L’amore è”, brano che entra subito al primo posto nella Viral Italia e al secondo della Global Viral di Spotify e che lo porta fino alla finale del programma conquistando il disco di platino. I testi e la musica di Enrico hanno emozionato anche artisti di calibro internazionale con i quali sono nate diverse collaborazioni.

Nel 2015 il cantautore livornese apre le date italiane del “Big Love Tour” dei Simply Red, mentre nel 2018 apre il concerto al Circo Massimo di Roma di Laura Pausini, per cui ha firmato il brano “Le due finestre”, contenuto nel nuovo disco “Fatti sentire”, che ha trionfato ai LATIN GRAMMY AWARDS nella categoria “Best Traditional Pop Vocal Album”. Nello stesso periodo scrive per Eros Ramazzotti il brano “Ho bisogno di te”, incluso nell’album “Vita ce n’è”. Il 14 settembre pubblica il suo nuovo album “Cenerentola”, anticipato dal brano “Complici” in duetto con Gianna Nannini, con la quale già nel 2015 aveva collaborato aprendo il suo tour “Hitalia.Rocks”. “Complici” è diventata subito una hit radiofonica, tra i dieci brani più trasmessi dalle radio. A dicembre l’artista ha tenuto tre concerti a Milano (3 dicembre), Livorno (5 dicembre) e Roma (10 dicembre) di anteprima del “Cenerentola Tour” che partirà ufficialmente in primavera.

Riceviamo e pubblichiamo questa nota di Davide Visentin, Consigliere comunale di Treviso del gruppo “Mario Conte Sindaco”

Navigando su Facebook ho notato che per questo sabato, 15 dicembre, è previsto un “concerto” presso il cosiddetto centro sociale Django di una nota band internazionale, che ai più non dirà nulla ma per gli amanti del genere Punk sicuramente sarà un grande evento. La band si chiama “Sham 69”, è di Londra, e questa sarà la loro unica data in Veneto prevista nel prossimo futuro.
Questo di sicuro richiamerà persone anche da fuori Treviso rendendo alto il numero dei partecipanti alla serata organizzata all’interno della ex caserma Piave.
Da amministratore e da cittadino mi chiedo quindi se le misure di sicurezza sono state adottate visto il grande afflusso di persone che verosimilmente ci sarà.
Alla luce di quanto accaduto in provincia di Ancona nello scorso week end, possiamo permetterci lo svolgimento di un concerto di tal genere in una location abusiva e senza misure di sicurezza rispettate?
Le nuove regole sancite lo scorso anno dal capo della Polizia Gabrielli sono molto stringenti e prevedono che sia le forze dell’ordine sia gli organizzatori si attivino per garantire la sicurezza, e se tali regole non possono essere rispettate, l’evento dovrà per forza essere annullato.
Le domande che mi pongo sono quindi molte: quant’è la capienza di quel posto? Chi l’ha decretato? Chi controlla che venga rispettata? La somministrazione di cibo e bevande è autorizzata? Si paga un biglietto di entrata? Le vie di fuga esistono? I parcheggi sono monitorati? È controllata la vendita di alcolici ai minorenni? È garantita la sicurezza delle apparecchiature utilizzate e dell’impianto elettrico? E le misure antincendio?
Nulla di tutto ciò è rispettato. Come potrebbe rispettare certe regole un “locale” abusivo in tutto?
L’associazione Open Piave, infine, come si è tutelata affinché tutto avvenga senza problemi per l’incolumità delle persone?
Mi auguro che, se l’evento non sarà annullato, non ci troveremo di fronte a un’altra tragedia come quella successa nelle Marche vista la totale insicurezza attuale dei locali della ex Piave, che non sono di certo consoni ad ospitare un concerto del genere.

Ritorna al Teatro Toniolo domani, martedì 11 dicembre, alle 20.30, Beatrice Rana, già protagonista della Stagione di musica 2016/2017 con un concerto in cui eseguì magistralmente le Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach. La sua incisione per l’etichetta Warner Classics del capolavoro bachiano, nel 2017, le ha fatto ottenere critiche entusiastiche in tutto il mondo musicale e la vittoria di unGramophone Award nella categoria “Young Artist of the Year” oltre che un Premio Edison nella categoria “Discovery of the Year”. Nel giugno 2018 è stata eletta Artista Femminile dell’Anno ai Classic BRIT Awards della Royal Albert Hall.

 

Per la stagione di musica da camera e sinfonica 2018-19, Beatrice Rana si esibirà, con un programma interamente dedicato a Johannes Brahms, insieme al francese Quartetto Modigliani attualmente uno dei migliori quartetti al mondo. Equilibrio, trasparenza, acume sinfonico, sicurezza stilistica, la loro esibizione ha raggiunto un livello davvero alto e stimolante (Harald Eggbrecht, Süddeutsche Zeitung). Formatosi nel 2003, il Quartetto Modigliani si è guadagnato un posto tra i quartetti più ricercati dei nostri tempi e viene invitato regolarmente dalle grandi serie internazionali e dalle sale da concerto più prestigiose del mondo.

 

Nella prima parte del concerto sarà eseguito il meraviglioso Quartetto per archi n. 3 op. 67, nel quale il compositore rielabora i canoni del quartetto classico alla luce del proprio intenso ed appassionato spirito romantico.

Nella seconda parte il Quintetto per pianoforte ed archi op. 34, l’unico composto per questo organico, emblema della piena maturità artistica di Brahms, l’opera in cui i variegati aspetti della sua arte raggiungono piena espressione e completo equilibrio. Uno dei suoi massimi capolavori in assoluto.

 

 

Informazioni e biglietti

Biglietto: Platea interi € 25,00, ridotto € 20,00; gallerie interi € 20,00, ridotto € 15,00.

Biglietteria del Teatro Toniolo orario: 11.00 – 12.30; 17.00 – 19.30 (escluso il lunedì).

Il sindaco Brugnaro: “Da Venezia una grande risposta di solidarietà”

 

Una musica profonda capace di toccare i cuori, con l’esecuzione di arie d’opera e di canzoni alpine, per omaggiare un patrimonio musicale di intere generazioni, la vita quotidiana sulle montagne e dare un aiuto concreto ai Comuni del Bellunese devastati dal maltempo.

 

Tutto esaurito ieri sera al Teatro la Fenice per il concerto di beneficenza “Musica per le nostre montagne”, l’evento a cura di Bepi de Marzi, promosso dal sindaco di Venezia e della Città metropolitana di Venezia, Luigi Brugnaro, per raccogliere fondi da destinare alle comunità montane in difficoltà. Un appuntamento a cui ha voluto prendere parte anche il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati: “Qui c’è il cuore pulsante di un Veneto molto generoso che ha risposto immediatamente con tempestività all’appello di chi è stato drammaticamente colpito – ha dichiarato prima dello spettacolo. Questo evento si svolge in una città simbolo della cultura e in un teatro, La Fenice, simbolo di rinascita.

 

Come ho già avuto modo di ricordare – ha aggiunto poi il presidente Casellati – il popolo veneto è in ginocchio solo quando prega e questa è la testimonianza di come il Veneto si stia rialzando con dignità da questa tragedia. Questo tuttavia non può essere mai un alibi per lo Stato: occorre soccorrere il Veneto con i fatti. Ed è quanto sto facendo come Istituzione destinando un contributo come Presidente del Senato per questa emergenza. Invito tutte le Istituzioni a mettersi al fianco di questa regione, forte e tenace, che sta dimostrando molto”.

 

 

Sul palco, accanto ai sindaci del Bellunese presenti, il sindaco Brugnaro ha chiesto un minuto di silenzio per la tragedia di Ancona e poi ha dichiarato: “Ringrazio il presidente del Senato che ci onora con la sua presenza e tutti voi per questa testimonianza di solidarietà a tutti i territori colpiti dalla devastazione. Che i sindaci presenti questa sera sentano la vicinanza di Venezia intesa come grande territorio della Serenissima unito dall’acqua, che nasce dalle montagne e arriva al mare. Siamo tutti fratelli e ci siamo rimboccati le maniche raccogliendo l’appello del presidente della Regione Zaia che si è messo a capo di una grande raccolta fondi per dare un aiuto concreto. Voi, i vostri Comuni, le vostre aziende, con l’acquisto dei biglietti per questa serata, avete compiuto un gesto di generosità che andrà devoluto alle comunità montane in difficoltà.

 

Dovremo aspettarci sempre più frequentemente questi eventi atmosferici impattanti. Ecco perché dobbiamo avere il coraggio di dire che la mano dell’uomo adesso serve: dobbiamo agire sulle infrastrutture, sulla messa in sicurezza del territorio. In quei giorni – ha ricordato il sindaco Brugnaro – anche Venezia è stata messa in ginocchio dall’acqua alta che è arrivata a 157cm. Il sistema di protezione idraulico della Laguna, lo scavo dei rii, la messa in sicurezza del territorio sono necessari. La nostra è una città resiliente che alza continuamente la testa. Noi siamo orgogliosi di essere veneziani e veneti. Che giunga questo esempio a tutta Italia: quando serve noi saremo sempre disponibili”.

 

Platea e palchi del teatro erano al completo. Centinaia le persone, le aziende, le Istituzioni che hanno risposto all’appello di solidarietà, in particolare Confindustria Venezia e Rovigo, Save, che hanno garantito un importante contributo, mentre Vela e Vivaticket hanno rinunciato ai diritti di prevendita.

 

A tutti è andato il ringraziamento del sindaco di Auronzo, Tatiana Pais Becher, che in rappresentanza di tutti i primi cittadini bellunesi, ha espresso un sentimento di profonda gratitudine da parte delle città dolomitiche di cui ha ricordato il profondo legame con Venezia che ha subito inviato volontari di Protezione civile in soccorso. Un intervento tempestivo di tutti i volontari e le forze di soccorso regionali accorse– ha ricordato Nicola Dell’Acqua, rappresentante della Regione Veneto – grazie al quale è stata fermata la furia del maltempo. Pais Becher ha riportato anche una lettera di saluto e di vicinanza del chitarrista degli U2 The Edge che ha sostenuto come “insieme possiamo diffondere consapevolezza sugli effetti dei cambiamenti climatici”.

 

Sul palcoscenico del teatro si sono poi esibiti il coro femminile Col di Lana diretto da Anna Devich, il coro misto di Agordo diretto da Roberta Conedera e il coro maschile Marmolada diretto da Claudio Favret. Protagonisti inoltre della serata il soprano Chiara Isotton e il terone Walter Fraccaro accompagnati da Ulisse Trabacchin al pianoforte. “La Fenice è il tempio del canto e nel tempio del canto non poteva mancare il canto delle montagne” ha ricordato il Sovrintendete del teatro Fortunato Ortombina

Il Gran Concerto per l’Immacolata Concezione spegnerà domani pomeriggio le dieci candeline.

 

Nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, a Venezia, si terrà domani l’edizione numero 10 del Gran Concerto per l’Immacolata.

 

L’evento benefico gratuito, in apertura del periodo natalizio, fonde la valorizzazione della civiltà musicale veneziana con la cooperazione allo sviluppo, tramite il sostegno alla Campagna Tende “Sotto lo stesso cielo” dell’O.N.G. AVSI, che ad oggi opera con 1.600 operatori in 31 Paesi nel mondo.

 

 

Le caratteristiche della nuova edizione 2018 sono:

 

1. La qualità dell’offerta artistica e il suo orizzonte “metropolitano”, che coinvolge la Cappella Marciana, la Polifonica Benedetto Marcello e la Venice Chamber Orchestra, nonché l’originalità del programma, che spazia da Monteverdi e Bach fino ai contemporanei Gjeilo e Gemmani, con un brano in prima esecuzione assoluta;

 

2. L’eccezionalità del testimone che quest’anno interverrà a rappresentare AVSI, Ernest Sesay, presidente del Family Homes Movement in Sierra Leone, dopo essere stato nell’infanzia rapito dai guerriglieri e riscattato dalla condizione di bambino soldato grazie al religioso veneto padre Bepi Berton;

 

3. L’allargamento della proposta educativa collegata al concerto e ad AVSI, con iniziative per la promozione del sostegno a distanza nelle scuole medie e superiori della città;

 

4. L’organizzazione, nei giorni 3, 4 e 5 dicembre, nella Scuola Grande San Teodoro, di una mostra mercato di artigianato africano e veneziano, per evidenziare, attraverso la varietà di materiali, tecniche e forme, la medesima dignità della persona al lavoro;

 

5. Il lancio di un concorso per la selezione di progetti di design per prodotti in vetro di Murano, che saranno presentati e distribuiti in occasione dell’edizione 2019 del Gran Concerto per l’Immacolata.

 

Al patrocinio  della Camera di Commercio di Venezia Rovigo e alla collaborazione di Vela si aggiunge la sponsorizzazione di Infinity Hub, la dinamica startup all’avanguardia in Italia nell’equity crowdfunding per interventi di efficientamento energetico.

 

Per informazioni: www.immacolatavenezia.com ; www.avsi.org

 

Gran Concerto per l’Immacolata 

Venezia, Basilica Santi Giovanni e Paolo

Sabato 8 dicembre 2018, ore 17.00

INGRESSO LIBERO

Sabato 8 dicembre un evento straordinario di solidarietà

 

Venezia si stringe attorno a tutte quelle comunità che la terribile ondata di maltempo delle settimane scorse ha ferito indelebilmente. Un gesto di solidarietà che si concretizzerà sabato 8 dicembre alle ore 18.00 quando il sipario del Teatro La Fenice di Venezia si alzerà per lasciare il palcoscenico al concerto “Musica per le nostre montagne”. Un evento di beneficenza a cura di Bepi de Marzi finalizzato a raccogliere fondi che il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, consegnerà poi nelle mani del presidente della Regione, Luca Zaia.

 

“Venezia, nella sua concezione serenissima di Stato da Mar e Stato da Tera, intende dimostrare tutta la propria vicinanza a quei territori abitati da tante comunità che, con orgoglio, si sono già rimboccate le maniche ma che hanno bisogno del nostro concreto aiuto – commenta il sindaco Brugnaro -. Per questo motivo, già nei giorni dell’emergenza, ho voluto dare un segno tangibile dello stretto legame che ci lega aprendo le porte di una tra le nostre eccellenze, il Teatro la Fenice, che, per la prima volta, ospiterà Cori che arrivano proprio da quelle montagne così profondamente colpite. Sarà un evento che sottolineerà direttamente la vicinanza della nostra Città e di tutto il territorio metropolitano a chi è in difficoltà. Venezia dimostrerà tutta la sua generosità anche in questa occasione. Uniti possiamo dimostrare di superare anche le avversità – conclude il primo cittadino – ed è per questo che confido nella vostra sensibilità nel partecipare numerosi ad un evento che, senza ombra di dubbio, resterà indelebile nel nostro cuore”.

 

“Ho raccolto subito l’intuizione del sindaco Brugnaro – spiega il soprintendente Fortunato Ortombina – La Fenice è il tempio del canto e nel tempio del canto non può mancare il canto delle montagne. Il concerto prevede l’esecuzione di arie d’opera e di canzoni alpine, proprio per omaggiare quel patrimonio musicale di intere generazioni, la vita quotidiana sulle montagne e il rapporto delle persone con la natura e la vita. I brani saranno interpretati dal coro femminile Col di Lana diretto da Anna Devich, dal coro misto di Agordo diretto da Roberta Conedera e dal coro maschile Marmolada diretto da Claudio Favret. Inoltre interpreteranno alcune arie il soprano Chiara Isotton e il terone Walter Fraccaro che saranno accompagnati da Ulisse Trabacchin al pianoforte”.

 

La vendita dei biglietti singoli sarà possibile sul sito del Teatro La Fenice o attraverso il canale di Vela Spa.

Un particolare canale sarà riservato alle aziende e società del territorio, alle quali viene rivolto l’invito di acquistare carnet di 10 biglietti ciascuna rivolgendosi a [email protected]; tel. 041.2722699.

 

Inoltre, per aderire alla proposta e ottenere ulteriori informazioni sulla serata, il call center di Vela Spa è a disposizione al numero 041.24.24 tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00.

Gli Amici della Musica “Toti dal Monte” danno comunicazione delle loro attività fino alla fine dell’anno.

 

Venerdì 7 dicembre, ore 21.00, auditorium del centro sociale in Piazza Donatori del Sangue
Montezuma Winter – musica sudamericana e caraibica d’autore
Ventado, quartetto di flauti, in Un poco rubato, con:
Mariangela Cavallaro al flauto
Elena Favaron al flauto e ottavino
Giorgio Lo Cirio al flauto, ottavino e flauto basso
Linda Vinciullo al flauto e flauto in sol

Un primo viaggio ideale dal Messico alla ricerca dell’Eldorado, e un secondo viaggio dove Aria e Acqua, sono legate indissolubilmente al destino dell’Amazzonia.
Musiche di Heitor Villa-Lobos, Ernesto Nazareth, José Ángel Montero, Reynaldo Hahn, e altri.
Prenotazioni con mail o in sede
Ingresso posto unico a euro 10

 

 

Sabato 8 dicembre, ore 21.00, auditorium del centro sociale in Piazza Donatori del Sangue
Montezuma Winter – musica sudamericana e caraibica d’autore
Tres palabras con:
Marc Abrams al contrabbasso
Paolo Vianello al pianoforte
Carlo “Charly” Bertolotto alla chitarra
Luisa Longo alla voce

Una esplorazione cameristica su alcuni brani scelti da autori del ‘900, dell’ambiente colto e popolare dell’area caraibica e sudamericana.
Musiche di Astor Piazzolla, Ermeto Pascoal, João Donato, Ariel Ramirez, Osvaldo Farrés ed altri.
Prenotazioni con mail o in sede
Ingresso posto unico a euro 10

 

 

Domenica 16 dicembre, alle ore 16.00, nel Duomo di S. Maria Assunta
Concerto organistico con Donato Cuzzato (organo Tamburini del Duomo di Mogliano Veneto)
In programma musiche di Bach, Vivaldi, Bossi, Moretti

INGRESSO LIBERO

 

Domenica 25 novembre, ore 16.00, nel Duomo S. Maria Assunta
Concerto dei Cori
“Noincanto” Pio X di Portogruaro, diretto da Renzo Fantuzzo – alla tastiera Katya Zanotel
e “Manos Blancas” del Friuli, diretto da Paola Garofalo
Ingresso libero

 

Mercoledì 26 dicembre, alle ore 16.30, nel Duomo di S. Maria Assunta
È ancora… Natale
Concerto dell’ensemble Pausa in Sol Maggiore
In programma musiche antiche, tradizionali, di Corelli, Schubert
Ingresso libero

Nell’occasione premiazioni per le associazioni che hanno contribuito allo straordinario successo della iniziativa

 

Quattro medici uniti dalla grande passione per il jazz e che riadattano le più note pagine di autori come Duke Ellington, Count Basie, G. Gershwin, Cole Porter, daranno vita, domenica sera (28 ottobre 20.45, Teatro Astori, ingresso libero) al concerto conclusivo dell’Ottobre in rosa, il mese di sensibilizzazione per la prevenzione del tumore al seno promosso dall’amministrazione comunale moglianese nell’ambito della Campagna nazionale Nastro Rosa, promossa dalla LILT, Lega Italiana per la lotta contro i tumori, dedicata proprio alla prevenzione del tumore al seno.

 

Il “Modern Jazz Doctors”, come si chiama la formazione, è formato da 4 medici jazzisti provenienti da città diverse, uniti dalla grande passione per la tradizione classica del jazz. Il gruppo è diretto dal dott.Giuliano Perin, specialista in Odontostomatologia, pianista e vibrafonista, considerato uno dei migliori jazzisti italiani (Top Ten Jazzit Award 2010 e 2011 ). Cresciuto in scuole di jazz statunitensi, ha registrato 16 dischi/CD, e ha tenuto concerti e tournee in Italia e all’estero con musicisti del calibro di Dave Samuels, Neil Leonard, Paul Jeffrey ecc. Alla chitarra il dott. Maurizio Marzaro, chirurgo pediatra presso l’ospedale di Treviso, musicista con studi classici e jazzistici, ha fondato la No Profit Blues Band, formata da professionisti della sanità, che promuove importanti eventi di beneficenza con repertorio blues e jazz. Dall’Ordine di Vicenza, ma di origine siciliana il dott. Giuseppe Randazzo, anestesista rianimatore, contrabbassista con significativa esperienza maturata al fianco di numerosi jazzisti italiani. Alla batteria il dott. Riccardo Manconi, di Pordenone, ma padovano d’adozione, patologo e oncologo presso l’Ospedale di Dolo, grande conoscitore del jazz, inizia giovanissimo lo studio delle percussioni frequentando i seminari di Siena Jazz. Vanta notevoli esperienze in gruppi latin jazz, nel Concentus Musicus Patavinus e con altre formazioni comprendenti lo stesso Perin. In occasione di questo concerto il quartetto si avvarrà della collaborazione di Eugenio Pendini, voce, e Marco Bottoni, voce e chitarra.

 

La serata, promossa in collaborazione con il Lions Club Mogliano, di chiusura sarà occasione per tirare le somme dei moltissimi eventi svoltisi nel corso del mese e per premiare le molte associazioni che hanno contribuito allo straordinario successo della iniziativa, contribuendo a creare una rete efficace in grado di promuovere e gestire eventi di sensibilizzazione.

 

Sabato 27 ottobre, alle ore 17, presso l’area spettacoli del centro commerciale Auchan Porte di Mestre, si svolgerà il concerto de I Flauti di San Marco diretto dal maestro Mauro Martello.

 

La strumentazione del gruppo è basata su flauti dolci e traversi nei registi di soprano, contralto e tenore. Il sostegno armonico è affidato alle tastiere e alle chitarre.

In particolare, i flauti dolci adottano l’antica diteggiatura barocca e sono costruiti in legno di acero sul modello di strumenti settecenteschi.

Il repertorio proposto è basato su composizioni appartenenti a epoche e stili molto diversi tra loro.

Il gruppo propone soprattutto brani tratti da colonne sonore (Morricone, Vangelis, Piovani, Zimmer, Nunn) ed esegue inoltre musiche di ispirazione celtica, canzoni del repertorio internazionale e altre inedite.

 

Lo scorso settembre è uscito il nuovo CD del gruppo musicale dal titolo “C’entro: un’avventura lunga 20 anni”.

 

L’associazione culturale “I Flauti di San Marco” nasce nel gennaio 1997 per dare continuità ad un progetto elaborato da Mauro Martello, insegnante di musica. Si dà così inizio a un’esperienza unica e significativa nel territorio di Venezia-Mestre, con lo scopo di fare attività musicale con i giovani e per i giovani. I Flauti di San Marco si esibiscono in sale da concerto, nelle Chiese, in carceri, ospedali e case di riposo per anziani.

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