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Lunedì 28 ottobre dalle ore 12:30 alle 13:30, presso l’Auditorium M9 di Mestre, si terrà l’asta benefica dei quadri del Progetto Alfabeto di Marghera. L’evento si svolgerà in occasione della grande festa che dalla mattina presto occuperà tutto il Museo M9 per promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio. Si prevedono oltre 600 partecipanti delle scuole elementari Grimani e Visintini con i numerosi partner del Comitato Marghera forever.
Biglietti di partecipazione gratuiti sul sito www.margheraforever.org.

Autori e ricavato dell’asta benefica 

I bambini di Marghera hanno collaborato attivamente per realizzare le 21 opere dell’Alfabeto di Marghera che sono state materialmente interpretate dagli artisti Liana Bortolotti, Daniele Cabianca, Elisabetta Conte, Irene Di Oriente, Carla Erizzo, Christian Martini, Roberto Angelo Rebuffi, Reveylant, Bianca Rilievi, Michele Serena e Guido Zennaro. Il ricavato sarà interamente utilizzato per lo sviluppo delle attività educative dell’Istituto Comprensivo Grimani di Marghera e la pubblicazione del libro didattico Alfabeto di Marghera.

Progetto innovativo ispirato dall’Agenda 2030 Onu

Alfabeto di Marghera è un progetto innovativo promosso dal Comitato Marghera forever, realizzato assieme a scuole, istituzioni, imprese e media per valorizzare tre aspetti caratteristici di Marghera, simbolo del ‘900: Città del Lavoro, Città Giardino e Città Multiculturale. Per l’Alfabeto di Marghera, ispirato dagli orientamenti internazionali dell’Agenda 2030 Onu, hanno partecipato più di 650 persone di 48 diverse nazionalità. Sono stati realizzati 21 eventi che hanno prodotto altrettante opere d’arte e videoclip.

Comitato, partner e supporti

Il Comitato Marghera forever, presieduto da Simonetta Saiu con vice presidente Elvio Goldin coordinatore Vittorio Baroni, opera assieme all’Istituto Comprensivo Grimani di Marghera con a capo la dirigente Marisa Zanon. Il Progetto è partecipato dal Porto di Venezia e il Gruppo AVM, Edison e il Gruppo PAM, M9 e Fondazione Archivio Vittorio Cini. Patrocinio del Comune di Venezia e Confindustria Venezia Metropolitana, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale e Accademia di Belle Arti di Venezia. Collaborazioni della Questura di Venezia, Municipalità di Marghera, quotidiano La Nuova, Circolo Culturale Artistico Serenissima, Venezia Heritage Tower, VEGA Parco Scientifico Tecnologico, Eni, Fincantieri, Rigato, Farmacie Pizzini, Volta Pagina, Marzaro Abbigliamento, La Gatta Creazioni, Banca della Marca, Casa 900, Industria Nautica Veneziana, Hotel Lugano, Mercato di Marghera.

Continua la festa della De Longhi Treviso Basket dopo l’approdo in serie A1. Ieri sera la squadra al completo si è ritrovata al “Park Hotel Villa Fiorita” di Monastier per festeggiare assieme al Consorzio Universo Treviso.
I rappresentanti delle 150 aziende che compongono il Consorzio e i numerosi sponsor hanno avuto modo di abbracciare tutti i giocatori della De Longhi Treviso Basket. “Siamo partiti con 8 aziende ora siamo a 150. Tutto è nato dal concetto di creare un’armonia fra la città, la provincia e la squadra, affinché ciascuno si senta protagonista sia esso tifoso o sponsor o consorziato. E sembra che stia funzionando” ha dichiarato Paolo Vazzoler, Presidente della De Longhi Treviso basket.

 

“Siamo stati molto attenti a tutti i dettagli sia quelli in campo sia quelli fuori dal campo – ha detto Giovanni Favaro Direttore Generale della De Longhi Treviso Basket – Abbiamo avuto partner importanti. Come la Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier che con i propri medici ha seguito le visite medico sportive dei nostri giocatori supportandoli anche durante le partite al Palaverde” ha concluso Favaro.

 

 

All’asta le magliette. Parte del ricavato ai bambini orfani di ebola della Sierra Leone

Dopo il taglio della torta c’è stata l’asta delle magliette dei giocatori. Parte del ricavato andrà ad “Around Us Onlus”, l’associazione che dal 2014 opera in Sierra Leone e che già in passato ha ricevuto donazioni da parte della tifoseria della De Longhi Treviso Basket.

 

“Ringraziamo tutti voi – ha dichiarato Padre Gianni Zanni dell’Ordine dei Giuseppini del Murialdo, in questi giorni tornato in Italia dalla Sierra Leone – Anche quello che verrà dato stasera, grazie alla vostra generosità, contribuirà a dare un pasto al giorno agli oltre 150 bambini, molti orfani a causa dell’epidemia di ebola, e a contribuire alla loro istruzione.

 

Proprio in questi giorni “Around Us Onlus” sta organizzando la partenza di una delle 4 missioni mediche che ogni anno va in Sierra Leone con medici e infermieri volontari del veneto per curare bambini e adulti.

Mille euro devoluti all’IPAB Costante Gris e 800 euro alla comunità di Canale d’Agordo, colpita dalle recenti calamità

 

È momento di bilanci di fine anno. Il sindaco, Carola Arena, ha incontrato in questi giorni i rappresentanti dell’Associazione di Quartiere Mazzocco-Torni per un resoconto sulle attività dell’anno.

 

Presenti la presidente, Waly Zorzi, e il vicepresidente, Marco Michelan, i quali hanno presentato le attività svolte e illustrato le azioni a carattere benefico.

 

Oltre a promuovere le consuete iniziative finalizzate all’aggregazione sociale, alla crescita culturale e al mantenimento delle tradizioni locali, quali le feste in Villa Torni e la partecipazione al Palio dei Quartieri, nell’anno in corso il Quartiere Mazzocco-Torni si è impegnato, insieme ad altre associazioni, nel sostegno all’IPAB Istituto Costante Gris, devolvendo la somma di 1.000 euro, destinata all’acquisto di attrezzature.

 

È inoltre di 800 euro l’importo del ricavato dalla raccolta fondi del Quartiere a favore della comunità montana di Canale d’Agordo per dare un aiuto concreto ai residenti maggiormente colpiti dalle devastazioni abbattutesi recentemente sulle zone montane del bellunese.

 

“Il contributo che, in termini di tempo, energie profuse e azioni fattive, le nostre associazioni di Quartiere danno sono una risorsa preziosa per la comunità. Ma la generosità dei tanti volontari che vi si adoperano supera i confini del territorio e individua le situazioni di maggior bisogno. Siamo grati all’associazione di Quartiere Mazzocco-Torni per essere un punto di riferimento costante, sempre  attivo nelle proposte, nella partecipazione e nell’individuare i bisogni della comunità. Ancora più apprezzabile l’impegno di chi nell’Associazione si prodiga nell’agire verso le fasce più deboli, tenuto conto delle risorse sempre misurate a disposizione”, ha sottolineato il sindaco, Carola Arena.

 

Da lungo tempo l’associazione di Quartiere Mazzocco-Torni è attiva nel lavoro di aggregazione sociale, sensibile ai temi della migrazione, anche dei moglianesi nel mondo, e nella promozione di iniziative finalizzate alla crescita culturale, tra le finalità dello statuto dell’organismo. L’Associazione consta di 7 consiglieri.

Il sindaco Brugnaro: “Da Venezia una grande risposta di solidarietà”

 

Una musica profonda capace di toccare i cuori, con l’esecuzione di arie d’opera e di canzoni alpine, per omaggiare un patrimonio musicale di intere generazioni, la vita quotidiana sulle montagne e dare un aiuto concreto ai Comuni del Bellunese devastati dal maltempo.

 

Tutto esaurito ieri sera al Teatro la Fenice per il concerto di beneficenza “Musica per le nostre montagne”, l’evento a cura di Bepi de Marzi, promosso dal sindaco di Venezia e della Città metropolitana di Venezia, Luigi Brugnaro, per raccogliere fondi da destinare alle comunità montane in difficoltà. Un appuntamento a cui ha voluto prendere parte anche il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati: “Qui c’è il cuore pulsante di un Veneto molto generoso che ha risposto immediatamente con tempestività all’appello di chi è stato drammaticamente colpito – ha dichiarato prima dello spettacolo. Questo evento si svolge in una città simbolo della cultura e in un teatro, La Fenice, simbolo di rinascita.

 

Come ho già avuto modo di ricordare – ha aggiunto poi il presidente Casellati – il popolo veneto è in ginocchio solo quando prega e questa è la testimonianza di come il Veneto si stia rialzando con dignità da questa tragedia. Questo tuttavia non può essere mai un alibi per lo Stato: occorre soccorrere il Veneto con i fatti. Ed è quanto sto facendo come Istituzione destinando un contributo come Presidente del Senato per questa emergenza. Invito tutte le Istituzioni a mettersi al fianco di questa regione, forte e tenace, che sta dimostrando molto”.

 

 

Sul palco, accanto ai sindaci del Bellunese presenti, il sindaco Brugnaro ha chiesto un minuto di silenzio per la tragedia di Ancona e poi ha dichiarato: “Ringrazio il presidente del Senato che ci onora con la sua presenza e tutti voi per questa testimonianza di solidarietà a tutti i territori colpiti dalla devastazione. Che i sindaci presenti questa sera sentano la vicinanza di Venezia intesa come grande territorio della Serenissima unito dall’acqua, che nasce dalle montagne e arriva al mare. Siamo tutti fratelli e ci siamo rimboccati le maniche raccogliendo l’appello del presidente della Regione Zaia che si è messo a capo di una grande raccolta fondi per dare un aiuto concreto. Voi, i vostri Comuni, le vostre aziende, con l’acquisto dei biglietti per questa serata, avete compiuto un gesto di generosità che andrà devoluto alle comunità montane in difficoltà.

 

Dovremo aspettarci sempre più frequentemente questi eventi atmosferici impattanti. Ecco perché dobbiamo avere il coraggio di dire che la mano dell’uomo adesso serve: dobbiamo agire sulle infrastrutture, sulla messa in sicurezza del territorio. In quei giorni – ha ricordato il sindaco Brugnaro – anche Venezia è stata messa in ginocchio dall’acqua alta che è arrivata a 157cm. Il sistema di protezione idraulico della Laguna, lo scavo dei rii, la messa in sicurezza del territorio sono necessari. La nostra è una città resiliente che alza continuamente la testa. Noi siamo orgogliosi di essere veneziani e veneti. Che giunga questo esempio a tutta Italia: quando serve noi saremo sempre disponibili”.

 

Platea e palchi del teatro erano al completo. Centinaia le persone, le aziende, le Istituzioni che hanno risposto all’appello di solidarietà, in particolare Confindustria Venezia e Rovigo, Save, che hanno garantito un importante contributo, mentre Vela e Vivaticket hanno rinunciato ai diritti di prevendita.

 

A tutti è andato il ringraziamento del sindaco di Auronzo, Tatiana Pais Becher, che in rappresentanza di tutti i primi cittadini bellunesi, ha espresso un sentimento di profonda gratitudine da parte delle città dolomitiche di cui ha ricordato il profondo legame con Venezia che ha subito inviato volontari di Protezione civile in soccorso. Un intervento tempestivo di tutti i volontari e le forze di soccorso regionali accorse– ha ricordato Nicola Dell’Acqua, rappresentante della Regione Veneto – grazie al quale è stata fermata la furia del maltempo. Pais Becher ha riportato anche una lettera di saluto e di vicinanza del chitarrista degli U2 The Edge che ha sostenuto come “insieme possiamo diffondere consapevolezza sugli effetti dei cambiamenti climatici”.

 

Sul palcoscenico del teatro si sono poi esibiti il coro femminile Col di Lana diretto da Anna Devich, il coro misto di Agordo diretto da Roberta Conedera e il coro maschile Marmolada diretto da Claudio Favret. Protagonisti inoltre della serata il soprano Chiara Isotton e il terone Walter Fraccaro accompagnati da Ulisse Trabacchin al pianoforte. “La Fenice è il tempio del canto e nel tempio del canto non poteva mancare il canto delle montagne” ha ricordato il Sovrintendete del teatro Fortunato Ortombina

Sabato 16 giugno il Tennis Club di Padova presenta “Tutti matti per il tennis. Disco Pool Party”, un evento di beneficenza a favore a favore del Progetto Itaca e della salute mentale.

La formula è quella del doppio giallo misto con qualificazioni al mattino per decidere il tabellone e torneo al pomeriggio. 44 i posti possibili. Ma la notizia non è questa, soprattutto se a ospitare e a organizzare il torneo è il noto Tennis Club di Padova di via Libia 40.

 

La notizia infatti è che il torneo sarà di beneficenza e che a seguire prenderà vita un party esclusivo con cena e/o dopo cena anche per chi non parteciperà attivamente al doppio misto durante la giornata, ossia familiari e amici, soci e non soci del club, amanti dello sport o solo delle notti estive. Non è un caso che il party sia stato denominato “Tutti matti per il tennis”.
Tutte le donazioni raccolte, quelle per il torneo, per la cena o per il dopo cena saranno infatti devolute al progetto Itaca Onlus.

 

Progetto Itaca Onlus è la più grande Associazione Italiana che opera nel settore della salute mentale con progetti specifici gestiti direttamente dai suoi volontari a supporto delle persone colpite da patologie psichiatriche e delle loro famiglie. Fa parte di un importante movimento mondiale che offre modelli innovativi e affermati a tutte le persone che soffrono di queste patologie e ai loro famigliari (Clubhouse International con sede a NY – USA e N.A.M.I. National Alliance of Mental Illness).

 

I numeri di questa malattia sono impressionanti a livello mondiale: basti pensare che l’Organizzazione Mondiale della Salute identifica con 1 su 5 le persone che nell’arco della loro vita soffriranno di un disturbo psichiatrico. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità stima che nel 2020 la depressione sarà la causa principale di assenteismo dal lavoro e nel 2030 sarà la malattia più diffusa. Più del cancro, più delle patologie cardiache, più dell’Alzheimer. Nonostante i numeri questo settore è stato lasciato molto indietro rispetto ad altre malattie. Ecco perché il Progetto Itaca si occupa di progetti innovativi rispetto all’Informazione, Sensibilizzazione; Prevenzione e Riabilitazione della malattia, sviluppando iniziative e percorsi personalizzati per garantire sostegno alle persone malate e alle loro famiglie. Lo fa raccogliendo fondi per dare vita appunto a “progetti di speranza”, anche e soprattutto attraverso eventi sportivi come i tornei di tennis.

Nel 2018 il Progetto Itala Onlus ne ha in programma ben 7 in tutta Italia, il primo sarà proprio a Padova, al Tennis Club, il 16 giugno 2018.

 

La giornata sarà così organizzata: durante il giorno si svolgerà il torneo di tennis di doppio misto a 44 partecipanti, previa iscrizione. Alla sera, Festa di inizio estate, cena, Dj set e open bar a partire dalle ore 23.00, per almeno 150 persone invitate.

 

Le persone potranno partecipare ai due eventi attraverso un’iscrizione con donazione minima: 30 euro il torneo, 50 la cena, 25 il dopo cena.

All’appello sono chiamate anche le aziende locali che potranno essere parte attiva della giornata e/o serata facendo delle donazioni al Progetto.

 

 

 

Questo il menù a buffet della cena (dalle 20.30 alle 22.30):

 

Crudo di Parma
Soppressa nostrana
Coppa stagionata
Forma di Asiago stravecchio
Tartare di manzo
Fritti (mozzarelline in carrozza, panzerotti di pane pomodoro e mozzarella, pollo fritto, panzanelle gamberi e zucchine, baccalà mantecato)

 

Pasta fredda pomodoro e mozzarella

Riso venere gamberi e zucchine

Cous cous alle verdure

Insalata di orzo con tonno pomodoro olive, spaghetti freddi, rucola e sfilacci

 

Spiedini pollo bbq

Roast beef freddo olio e limone

Tonnato

Cicciotto di maiale al taglio con patate al forno.

 

 

Dopo Cena (dalle 22. 30 alle 23.30):
Semifreddo di mascarpone e fragole/operà/crostata alla frutta

 

 

Intrattenimento musicale e cocktail bar (dalle 22.30 alle ore 1.30):
con Edoardo Damiani DJ & Enrico di Stefano al sax

 

 

Informazioni:

I posti sono limitati. Si prega di prenotare entro il 15 giugno, chiamando i numeri:

049 8805494

049 8755597

348 3553700

Avviata da Stefania Tosatto, parrucchiera moglianese, la campagna benefica “Diamo un taglio alla sofferenza” ha raccolto oltre duemila euro da destinare all’acquisto di caschi salva capelli per le donne sottoposte a chemioterapia.

 

Questo il bilancio del progetto a cui lo scorso 8 marzo hanno aderito oltre cento negozi, devolvendo alla Lilt metà del loro incasso giornaliero.

 

Il prossimo 15 aprile, alle 17.30, al teatro del collegio religioso Astori di Mogliano si terrà un evento per ringraziare tutti coloro che hanno sostenuto l’iniziativa.

 

Fonte: oggitreviso.it

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