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Standing ovation al Concerto del Coro Stella Alpina, Coro Ana di Oderzo e Francesca Gallo

 

Una standing ovation per il “Signore delle cime” cantato dal coro Stella Alpina di Treviso, dal Coro ANA di Oderzo e da Francesca Gallo. Il brano di Bepi De Marzi ha concluso la serata benefica che si è tenuta sabato scorso in Chiesa Votiva a Treviso per raccogliere fondi per realizzare il secondo punto nascite a Waterloo, paese della Sierra Leone martoriato prima dalla guerra civile e poi dall’ebola.

 

In Sierra Leone la sanità è a pagamento e ci sono pochi ospedali. Mancano anche le forze mediche che con l’ebola sono state ridotte del 20%. Per questo motivo la Onlus trevigiana dal 2012 fornisce l’assistenza sanitaria con le missioni mediche. Quattro ogni anno durante le quali medici di molti ospedali del Veneto, a titolo completamente gratuito e durante le loro ferie, vanno nell’ospedale di Lunsar ad operare, a curare e ad aiutare le mamme a partorire in sicurezza. “In Sierra Leone muoiono di parto circa 1500 donne ogni 100.000; in Italia 11 ogni 100.000 – ha dichiarato il dottor Massimo dal Bianco primario di Urologia del Sant’Antonio di Padova e Presidente di Around Us. – È stato proprio un medico della nostra equipe, che in quel momento si trovava in Sierra Leone, a visitare per primo le gemelline siamesi che dovrebbero arrivare in Italia per l’operazione che consentirà loro ti dare una speranza di vita, indirizzando la famiglia ai medici del CUAMM con i quali collaboriamo”, ha concluso il dottor Dal Bianco.

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il concerto della Chiesa Votiva è stato una grande dimostrazione di solidarietà espressa sia dai due cori e da Francesca Gallo, che si sono esibiti gratuitamente, ma anche dalle tante persone che partecipando all’evento contribuiscono a dare un futuro a tanti bambini.

 

 

 


Around us opera in Sierra Leone dal 2012 e supporta Padre Maurizio Boa di Badoere, Padre Mario Zarantonello e Padre Gianni Zanni dei Giuseppini del Murialdo soprattutto nella formazione professionale. Sono state create tre scuole primarie, una scuola superiore con 1500 studenti. Ragazzi che sono sostenuti nello studio attraverso le tante donazioni che arrivano dall’Italia. Molti di loro sono riusciti ad imparare un mestiere come l’idraulico, l’elettricista, il meccanico. Altri addirittura sono arrivati alla laurea e ora, a loro volta, aiutano chi sta ancora studiano. Un altro obiettivo di Around è quello di sostenere i molti orfani di ebola, un’epidemia che ha provocato migliaia di vittime. Con quello che si riesce a raccogliere, anche attraverso iniziative che quella che si è svolta sabato in Chiesa Votiva a Treviso, si fornisce loro almeno un pasto al giorno e l’istruzione necessaria per arrivare ad una professione ed essere autosufficienti. Tutto il denaro raccolto viene portato direttamente in Sierra Leone per questo chi volesse contribuire può continuare a farlo in qualsiasi momento attraverso il conto corrente IT73S0707461810000000111369 Progetto “Adotta un Orfano di Ebola”.

Il Signore delle Cime cantato insieme dal Coro Stella Alpina diretto dal Maestro Diego Basso, il Coro Ana di Oderzo diretto dal Maestro Claudio Provedel e da Francesca Gallo per aiutare a far nascere i bambini in Sierra Leone. 

 

La celebre canzone di Bepi De Marzi farà parte del repertorio del concerto benefico che si terrà domani sera – 9 novembre alle 20.45 – in Chiesa Votiva a Treviso.

 

L’intero ricavato servirà per costruire il secondo punto nascite in Sierra Leone dell’associazione trevigiana Around Us Onlus dove operano  Padre Maurizio Boa di Badoere, Padre Mario Zarantonello e Padre Gianni Zanni dell’Ordine dei Giuseppini del Murialdo.

 

 

Donati 1000 euro dalla De’ Longhi Treviso Basket

Per il progetto sono già stati donati 1000 euro dai tifosi della De’ Longhi Treviso Basket. L’assegno è stato consegnato nei giorni scorsi, durante la presentazione del concerto a Palazzo Rinaldi da parte del Presidente del Consorzio Universo Treviso Roberto Rizzo. 

 

È il provento della vendita delle magliette al Palaverde e dall’asta benefica che si è tenuta lo scorso giugno durante la festa dopo l’approdo in A1.  

 

 

Il progetto in Sierra Leone

Il luogo dove verrà costruito il punto nascite era un vecchio aeroporto militare di Waterloo che poi è diventato un campo profughi. Lì Padre Maurizio Boa di Badoere ha dato vita alla sua parrocchia e alla realizzazione di un piccolo ospedale al quale manca un punto nascite. C’è dunque già lo stabile è necessario dotarlo della strumentazione necessaria per fare in modo che i medici locali e le ostetriche della Caritas riescano ad operare.

 

“Un grazie di cuore al parroco della Chiesa Votiva Don Paolo Pigozzo e al signor Daniele che ci hanno dato subito la disponibilità ad accogliere questo evento” ha detto Emanuela Calvani Vice Presidente di Around. “E un ringraziamento particolare, va ai tifosi della De’ Longhi Treviso Basket e al Consorzio Universo Treviso e a tutti i membri dei cori e a Francesca Gallo che hanno deciso di regalare un sabato sera, sottraendolo alle proprie famiglie, per fare in modo che altre famiglie si formino vedendo nascere i propri bambini”.

 

 


Around Us è presieduta dal dottor Massimo Dal Bianco (primario di Urologia all’ospedale di Padova). Nel corso degli anni ha contribuito a dare dignità e vita alla popolazione africana ridotta allo stremo dalla fame, dalle guerre e dall’epidemia di Ebola che ha fatto oltre 10 mila vittime. Ha costruito tre scuole primarie, una scuola superiore, ha contribuito per la costruzione di una chiesa, di un ambulatorio punto nascite, di tre pozzi, due magazzini per i prodotti agricoli, due mulini per la lavorazione del riso, e poi, cosa molto nobile, iniziato le missioni mediche con personale sanitario che dal Veneto va 4 volte all’anno, durante le proprie ferie, a curare gli ammalati sierraleonesi. I medici e gli infermieri, tutti volontari, alloggiano in stanze collocate all’interno degli ospedali e appositamente sistemate per ospitare i sanitari. Around Us, fa inoltre assistenza per la malnutrizione dei bambini, aiuta economicamente delle case famiglia e porta avanti un progetto di sport con fine riabilitativo e di integrazione per ragazzi che coinvolti nelle guerre per i diamanti, sono amputati di braccia o gambe. Alcuni di loro, amputati, si sono laureati di recente a Ca Foscari a Venezia.

Questa sera alle 18.30 Deborah Compagnoni e il suo team presentano la 3^ edizione dell’evento presso l’Auditorium dell’Istituto Canossiano Madonna del Grappa (viale Europa)

 

Si terrà a Treviso, domenica 22 settembre, la 3^ edizione dell’evento Camminare per la Vita, manifestazione ludico-motoria a passo libero, organizzata dalla “costola di pianura” della Onlus Sciare per la Vita e capitanata dalla campionessa di sci Deborah Compagnoni.

 

Con il motto “Il buon fare, genera il buon fare”, nelle scorse due edizioni gli organizzatori hanno coinvolto in totale circa 8000 persone tra partecipanti e volontari, portandoli a riscoprire il movimento spontaneo come forma di inclusione e partecipazione alla vita sociale, oltre ai ben noti effetti positivi del camminare, legati alla prevenzione e quindi alla salute.

 

Camminare a sostegno dei bambini malati

Ad ogni partecipante è stato chiesto un piccolo contributo che è stato devoluto interamente a scopi benefici concreti e il netto raccolto e donato nelle due edizioni è stato di € 56.983,86.
L’intero ricavato è stato versato interamente alla Fondazione Città della Speranza, che sostiene il più grande centro di ricerca sulle malattie infantili d’Europa e, in particolare, a favore della borsa di studio del ricercatore dott. Edoardo Maghin, impegnato a svolgere il proprio dottorato di ricerca sull’ernia diaframmatica congenita infantile (o CDH).

Dal Laboratorio di Ingegneria Tissutale dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza fanno sapere che il progetto ha ottenuto notevoli risultati e riconoscimenti nella Comunità Scientifica, pertanto nei prossimi anni lo studio proseguirà ancora e avrà ancora bisogno del sostegno di tutti.

 

“Sono stati due anni intensi e molto proficui sia dal punto di vista scientifico che professionale e personale. Ho potuto dare continuità alla mia formazione in IRP, dopo avervi svolto la tesi di laurea, e dedicarmi totalmente al progetto sull’ernia diaframmatica congenita. L’esperienza di sei mesi all’UCL Great Ormond Street Institute of Child Health di Londra ha sicuramente contribuito ad allargare le mie prospettive. Tutto questo ha permesso la pubblicazione, quest’anno con tutto il gruppo di ricerca capeggiato dalla dott.ssa Martina Piccoli, di due studi scientifici e la mia partecipazione ad altrettanti congressi nazionali e internazionali per illustrare i risultati ottenuti.
Altra soddisfazione è stata ‘Repopulating Home’, la foto che mi è valsa il secondo premio al concorso internazionale ‘RME 2019 Art of Science’”, racconta il dott. Edoardo Maghin.

“Dopo due anni posso dire di avere la piena consapevolezza che quella del ricercatore è la professione che voglio continuare a fare nella vita. L’entusiasmo che ogni giorno si ricava dal proprio lavoro in laboratorio è la soddisfazione più bella, nonostante gli ostacoli e le difficoltà che possono insorgere. Tale spinta arriva anche dalle tantissime persone che, attraverso Camminare per la Vita, credono nel mio progetto e lo sostengono con tenacia. A tutte loro rivolgo un grazie speciale”.

 

Due i percorsi attraverso i quartieri di Treviso

Quest’anno, ogni partecipante (runner, appassionato di Nordic Walking o semplice camminatore) potrà scegliere tra due percorsi che si snoderanno nei quartieri Santa Bona, San Liberale e San Paolo, aree densamente popolate fuori dal centro storico di Treviso, con tante scuole e famiglie, ricche di persone impegnate in associazioni che operano in campo sportivo, sociale e culturale.

 

Lungo il percorso anche sorprese e gruppi musicali

Invitiamo le persone a unirsi a noi, con semplicità, per correre o camminare insieme lungo le vie di questi quartieri di Treviso, che ci hanno sorpreso per la generosità delle persone che qui vivono e per la particolarità di tanti luoghi che andremo a visitare”, spiega Deborah Compagnoni.

“Cammin facendo, ci saranno sorprese e gruppi musicali che trasformeranno la nostra giornata in una festa ricca di suoni e colori! Inoltre, con un piccolo contributo di partecipazione ci aiutate a sostenere i progetti della Fondazione Città della Speranza. Perché il movimento, oltre a farci bene, può aiutare concretamente chi è meno fortunato, a patto però che unisca le persone”.
Ed aggiunge: “Verranno a camminare con noi anche campioni dello sport, ma sicuramente i veri campioni del cuore sono tutti coloro che ci sostengono e partecipano con entusiasmo e gioia alla nostra manifestazione, che è aperta a tutti e non è competitiva”.

 

Un successo che cresce sempre di più

“Il successo di Camminare per la Vita è un successo di tutti: degli organizzatori e dei volontari che lavorano un intero anno per dare il meglio e offrire sempre qualcosa di nuovo; di tutti quei sostenitori che credono nel progetto e vi collaborano a vario titolo; delle migliaia di persone che giungono da ogni dove per questo evento”, osserva il presidente di Città della Speranza, Stefano Galvanin. “Tutta Treviso, e non solo, sta dimostrando attenzione per la Fondazione. Auspichiamo che trovino posto altre iniziative forti per far crescere questo sostegno, che è prima di tutto sostegno ai bambini malati”.

 

Treviso ama lo sport e ama tendere una mano a chi bisogno

“Siamo veramente felici di sostenere Camminare per la Vita, manifestazione che fa bene e fa del bene, sostenendo la ricerca scientifica con Fondazione Città della Speranza”, le parole del sindaco Mario Conte.
“Lo sport riesce sempre a muovere gambe e animi, facendo conoscere alla gente realtà lodevoli come Sciare per la Vita, che vede impegnata una grande campionessa come Deborah Compagnoni. Inoltre, mi piace che i due percorsi si snodino lungo i quartieri, dove ogni giorno centinaia di persone si impegnano per il prossimo. Treviso è una città che ama lo sport e ama tendere una mano a chi bisogno e Camminare per la Vita è un’iniziativa che riassume questi grandi valori”.

 

Info e iscrizioni

Partenza dallo Stadio del Rugby di Treviso
Iscrizioni dalle ore 8.30
Ritrovo alle ore 9.00
Per iscriversi e partecipare o fare una donazione, si consiglia di consultate il sito www.camminareperlavita.it oppure la pagina Facebook.

Altre info su:
www.sciareperlavita.com
www.cittadellasperanza.org

L’evento gode del patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Treviso e del Comune di Treviso.

 

 

Photo Credits: FB @CamminareperlaVita

Lunedì 28 ottobre dalle ore 12:30 alle 13:30, presso l’Auditorium M9 di Mestre, si terrà l’asta benefica dei quadri del Progetto Alfabeto di Marghera. L’evento si svolgerà in occasione della grande festa che dalla mattina presto occuperà tutto il Museo M9 per promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio. Si prevedono oltre 600 partecipanti delle scuole elementari Grimani e Visintini con i numerosi partner del Comitato Marghera forever.
Biglietti di partecipazione gratuiti sul sito www.margheraforever.org.

Autori e ricavato dell’asta benefica 

I bambini di Marghera hanno collaborato attivamente per realizzare le 21 opere dell’Alfabeto di Marghera che sono state materialmente interpretate dagli artisti Liana Bortolotti, Daniele Cabianca, Elisabetta Conte, Irene Di Oriente, Carla Erizzo, Christian Martini, Roberto Angelo Rebuffi, Reveylant, Bianca Rilievi, Michele Serena e Guido Zennaro. Il ricavato sarà interamente utilizzato per lo sviluppo delle attività educative dell’Istituto Comprensivo Grimani di Marghera e la pubblicazione del libro didattico Alfabeto di Marghera.

Progetto innovativo ispirato dall’Agenda 2030 Onu

Alfabeto di Marghera è un progetto innovativo promosso dal Comitato Marghera forever, realizzato assieme a scuole, istituzioni, imprese e media per valorizzare tre aspetti caratteristici di Marghera, simbolo del ‘900: Città del Lavoro, Città Giardino e Città Multiculturale. Per l’Alfabeto di Marghera, ispirato dagli orientamenti internazionali dell’Agenda 2030 Onu, hanno partecipato più di 650 persone di 48 diverse nazionalità. Sono stati realizzati 21 eventi che hanno prodotto altrettante opere d’arte e videoclip.

Comitato, partner e supporti

Il Comitato Marghera forever, presieduto da Simonetta Saiu con vice presidente Elvio Goldin coordinatore Vittorio Baroni, opera assieme all’Istituto Comprensivo Grimani di Marghera con a capo la dirigente Marisa Zanon. Il Progetto è partecipato dal Porto di Venezia e il Gruppo AVM, Edison e il Gruppo PAM, M9 e Fondazione Archivio Vittorio Cini. Patrocinio del Comune di Venezia e Confindustria Venezia Metropolitana, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale e Accademia di Belle Arti di Venezia. Collaborazioni della Questura di Venezia, Municipalità di Marghera, quotidiano La Nuova, Circolo Culturale Artistico Serenissima, Venezia Heritage Tower, VEGA Parco Scientifico Tecnologico, Eni, Fincantieri, Rigato, Farmacie Pizzini, Volta Pagina, Marzaro Abbigliamento, La Gatta Creazioni, Banca della Marca, Casa 900, Industria Nautica Veneziana, Hotel Lugano, Mercato di Marghera.

Continua la festa della De Longhi Treviso Basket dopo l’approdo in serie A1. Ieri sera la squadra al completo si è ritrovata al “Park Hotel Villa Fiorita” di Monastier per festeggiare assieme al Consorzio Universo Treviso.
I rappresentanti delle 150 aziende che compongono il Consorzio e i numerosi sponsor hanno avuto modo di abbracciare tutti i giocatori della De Longhi Treviso Basket. “Siamo partiti con 8 aziende ora siamo a 150. Tutto è nato dal concetto di creare un’armonia fra la città, la provincia e la squadra, affinché ciascuno si senta protagonista sia esso tifoso o sponsor o consorziato. E sembra che stia funzionando” ha dichiarato Paolo Vazzoler, Presidente della De Longhi Treviso basket.

 

“Siamo stati molto attenti a tutti i dettagli sia quelli in campo sia quelli fuori dal campo – ha detto Giovanni Favaro Direttore Generale della De Longhi Treviso Basket – Abbiamo avuto partner importanti. Come la Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier che con i propri medici ha seguito le visite medico sportive dei nostri giocatori supportandoli anche durante le partite al Palaverde” ha concluso Favaro.

 

 

All’asta le magliette. Parte del ricavato ai bambini orfani di ebola della Sierra Leone

Dopo il taglio della torta c’è stata l’asta delle magliette dei giocatori. Parte del ricavato andrà ad “Around Us Onlus”, l’associazione che dal 2014 opera in Sierra Leone e che già in passato ha ricevuto donazioni da parte della tifoseria della De Longhi Treviso Basket.

 

“Ringraziamo tutti voi – ha dichiarato Padre Gianni Zanni dell’Ordine dei Giuseppini del Murialdo, in questi giorni tornato in Italia dalla Sierra Leone – Anche quello che verrà dato stasera, grazie alla vostra generosità, contribuirà a dare un pasto al giorno agli oltre 150 bambini, molti orfani a causa dell’epidemia di ebola, e a contribuire alla loro istruzione.

 

Proprio in questi giorni “Around Us Onlus” sta organizzando la partenza di una delle 4 missioni mediche che ogni anno va in Sierra Leone con medici e infermieri volontari del veneto per curare bambini e adulti.

Mille euro devoluti all’IPAB Costante Gris e 800 euro alla comunità di Canale d’Agordo, colpita dalle recenti calamità

 

È momento di bilanci di fine anno. Il sindaco, Carola Arena, ha incontrato in questi giorni i rappresentanti dell’Associazione di Quartiere Mazzocco-Torni per un resoconto sulle attività dell’anno.

 

Presenti la presidente, Waly Zorzi, e il vicepresidente, Marco Michelan, i quali hanno presentato le attività svolte e illustrato le azioni a carattere benefico.

 

Oltre a promuovere le consuete iniziative finalizzate all’aggregazione sociale, alla crescita culturale e al mantenimento delle tradizioni locali, quali le feste in Villa Torni e la partecipazione al Palio dei Quartieri, nell’anno in corso il Quartiere Mazzocco-Torni si è impegnato, insieme ad altre associazioni, nel sostegno all’IPAB Istituto Costante Gris, devolvendo la somma di 1.000 euro, destinata all’acquisto di attrezzature.

 

È inoltre di 800 euro l’importo del ricavato dalla raccolta fondi del Quartiere a favore della comunità montana di Canale d’Agordo per dare un aiuto concreto ai residenti maggiormente colpiti dalle devastazioni abbattutesi recentemente sulle zone montane del bellunese.

 

“Il contributo che, in termini di tempo, energie profuse e azioni fattive, le nostre associazioni di Quartiere danno sono una risorsa preziosa per la comunità. Ma la generosità dei tanti volontari che vi si adoperano supera i confini del territorio e individua le situazioni di maggior bisogno. Siamo grati all’associazione di Quartiere Mazzocco-Torni per essere un punto di riferimento costante, sempre  attivo nelle proposte, nella partecipazione e nell’individuare i bisogni della comunità. Ancora più apprezzabile l’impegno di chi nell’Associazione si prodiga nell’agire verso le fasce più deboli, tenuto conto delle risorse sempre misurate a disposizione”, ha sottolineato il sindaco, Carola Arena.

 

Da lungo tempo l’associazione di Quartiere Mazzocco-Torni è attiva nel lavoro di aggregazione sociale, sensibile ai temi della migrazione, anche dei moglianesi nel mondo, e nella promozione di iniziative finalizzate alla crescita culturale, tra le finalità dello statuto dell’organismo. L’Associazione consta di 7 consiglieri.

Il sindaco Brugnaro: “Da Venezia una grande risposta di solidarietà”

 

Una musica profonda capace di toccare i cuori, con l’esecuzione di arie d’opera e di canzoni alpine, per omaggiare un patrimonio musicale di intere generazioni, la vita quotidiana sulle montagne e dare un aiuto concreto ai Comuni del Bellunese devastati dal maltempo.

 

Tutto esaurito ieri sera al Teatro la Fenice per il concerto di beneficenza “Musica per le nostre montagne”, l’evento a cura di Bepi de Marzi, promosso dal sindaco di Venezia e della Città metropolitana di Venezia, Luigi Brugnaro, per raccogliere fondi da destinare alle comunità montane in difficoltà. Un appuntamento a cui ha voluto prendere parte anche il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati: “Qui c’è il cuore pulsante di un Veneto molto generoso che ha risposto immediatamente con tempestività all’appello di chi è stato drammaticamente colpito – ha dichiarato prima dello spettacolo. Questo evento si svolge in una città simbolo della cultura e in un teatro, La Fenice, simbolo di rinascita.

 

Come ho già avuto modo di ricordare – ha aggiunto poi il presidente Casellati – il popolo veneto è in ginocchio solo quando prega e questa è la testimonianza di come il Veneto si stia rialzando con dignità da questa tragedia. Questo tuttavia non può essere mai un alibi per lo Stato: occorre soccorrere il Veneto con i fatti. Ed è quanto sto facendo come Istituzione destinando un contributo come Presidente del Senato per questa emergenza. Invito tutte le Istituzioni a mettersi al fianco di questa regione, forte e tenace, che sta dimostrando molto”.

 

 

Sul palco, accanto ai sindaci del Bellunese presenti, il sindaco Brugnaro ha chiesto un minuto di silenzio per la tragedia di Ancona e poi ha dichiarato: “Ringrazio il presidente del Senato che ci onora con la sua presenza e tutti voi per questa testimonianza di solidarietà a tutti i territori colpiti dalla devastazione. Che i sindaci presenti questa sera sentano la vicinanza di Venezia intesa come grande territorio della Serenissima unito dall’acqua, che nasce dalle montagne e arriva al mare. Siamo tutti fratelli e ci siamo rimboccati le maniche raccogliendo l’appello del presidente della Regione Zaia che si è messo a capo di una grande raccolta fondi per dare un aiuto concreto. Voi, i vostri Comuni, le vostre aziende, con l’acquisto dei biglietti per questa serata, avete compiuto un gesto di generosità che andrà devoluto alle comunità montane in difficoltà.

 

Dovremo aspettarci sempre più frequentemente questi eventi atmosferici impattanti. Ecco perché dobbiamo avere il coraggio di dire che la mano dell’uomo adesso serve: dobbiamo agire sulle infrastrutture, sulla messa in sicurezza del territorio. In quei giorni – ha ricordato il sindaco Brugnaro – anche Venezia è stata messa in ginocchio dall’acqua alta che è arrivata a 157cm. Il sistema di protezione idraulico della Laguna, lo scavo dei rii, la messa in sicurezza del territorio sono necessari. La nostra è una città resiliente che alza continuamente la testa. Noi siamo orgogliosi di essere veneziani e veneti. Che giunga questo esempio a tutta Italia: quando serve noi saremo sempre disponibili”.

 

Platea e palchi del teatro erano al completo. Centinaia le persone, le aziende, le Istituzioni che hanno risposto all’appello di solidarietà, in particolare Confindustria Venezia e Rovigo, Save, che hanno garantito un importante contributo, mentre Vela e Vivaticket hanno rinunciato ai diritti di prevendita.

 

A tutti è andato il ringraziamento del sindaco di Auronzo, Tatiana Pais Becher, che in rappresentanza di tutti i primi cittadini bellunesi, ha espresso un sentimento di profonda gratitudine da parte delle città dolomitiche di cui ha ricordato il profondo legame con Venezia che ha subito inviato volontari di Protezione civile in soccorso. Un intervento tempestivo di tutti i volontari e le forze di soccorso regionali accorse– ha ricordato Nicola Dell’Acqua, rappresentante della Regione Veneto – grazie al quale è stata fermata la furia del maltempo. Pais Becher ha riportato anche una lettera di saluto e di vicinanza del chitarrista degli U2 The Edge che ha sostenuto come “insieme possiamo diffondere consapevolezza sugli effetti dei cambiamenti climatici”.

 

Sul palcoscenico del teatro si sono poi esibiti il coro femminile Col di Lana diretto da Anna Devich, il coro misto di Agordo diretto da Roberta Conedera e il coro maschile Marmolada diretto da Claudio Favret. Protagonisti inoltre della serata il soprano Chiara Isotton e il terone Walter Fraccaro accompagnati da Ulisse Trabacchin al pianoforte. “La Fenice è il tempio del canto e nel tempio del canto non poteva mancare il canto delle montagne” ha ricordato il Sovrintendete del teatro Fortunato Ortombina

Sabato 16 giugno il Tennis Club di Padova presenta “Tutti matti per il tennis. Disco Pool Party”, un evento di beneficenza a favore a favore del Progetto Itaca e della salute mentale.

La formula è quella del doppio giallo misto con qualificazioni al mattino per decidere il tabellone e torneo al pomeriggio. 44 i posti possibili. Ma la notizia non è questa, soprattutto se a ospitare e a organizzare il torneo è il noto Tennis Club di Padova di via Libia 40.

 

La notizia infatti è che il torneo sarà di beneficenza e che a seguire prenderà vita un party esclusivo con cena e/o dopo cena anche per chi non parteciperà attivamente al doppio misto durante la giornata, ossia familiari e amici, soci e non soci del club, amanti dello sport o solo delle notti estive. Non è un caso che il party sia stato denominato “Tutti matti per il tennis”.
Tutte le donazioni raccolte, quelle per il torneo, per la cena o per il dopo cena saranno infatti devolute al progetto Itaca Onlus.

 

Progetto Itaca Onlus è la più grande Associazione Italiana che opera nel settore della salute mentale con progetti specifici gestiti direttamente dai suoi volontari a supporto delle persone colpite da patologie psichiatriche e delle loro famiglie. Fa parte di un importante movimento mondiale che offre modelli innovativi e affermati a tutte le persone che soffrono di queste patologie e ai loro famigliari (Clubhouse International con sede a NY – USA e N.A.M.I. National Alliance of Mental Illness).

 

I numeri di questa malattia sono impressionanti a livello mondiale: basti pensare che l’Organizzazione Mondiale della Salute identifica con 1 su 5 le persone che nell’arco della loro vita soffriranno di un disturbo psichiatrico. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità stima che nel 2020 la depressione sarà la causa principale di assenteismo dal lavoro e nel 2030 sarà la malattia più diffusa. Più del cancro, più delle patologie cardiache, più dell’Alzheimer. Nonostante i numeri questo settore è stato lasciato molto indietro rispetto ad altre malattie. Ecco perché il Progetto Itaca si occupa di progetti innovativi rispetto all’Informazione, Sensibilizzazione; Prevenzione e Riabilitazione della malattia, sviluppando iniziative e percorsi personalizzati per garantire sostegno alle persone malate e alle loro famiglie. Lo fa raccogliendo fondi per dare vita appunto a “progetti di speranza”, anche e soprattutto attraverso eventi sportivi come i tornei di tennis.

Nel 2018 il Progetto Itala Onlus ne ha in programma ben 7 in tutta Italia, il primo sarà proprio a Padova, al Tennis Club, il 16 giugno 2018.

 

La giornata sarà così organizzata: durante il giorno si svolgerà il torneo di tennis di doppio misto a 44 partecipanti, previa iscrizione. Alla sera, Festa di inizio estate, cena, Dj set e open bar a partire dalle ore 23.00, per almeno 150 persone invitate.

 

Le persone potranno partecipare ai due eventi attraverso un’iscrizione con donazione minima: 30 euro il torneo, 50 la cena, 25 il dopo cena.

All’appello sono chiamate anche le aziende locali che potranno essere parte attiva della giornata e/o serata facendo delle donazioni al Progetto.

 

 

 

Questo il menù a buffet della cena (dalle 20.30 alle 22.30):

 

Crudo di Parma
Soppressa nostrana
Coppa stagionata
Forma di Asiago stravecchio
Tartare di manzo
Fritti (mozzarelline in carrozza, panzerotti di pane pomodoro e mozzarella, pollo fritto, panzanelle gamberi e zucchine, baccalà mantecato)

 

Pasta fredda pomodoro e mozzarella

Riso venere gamberi e zucchine

Cous cous alle verdure

Insalata di orzo con tonno pomodoro olive, spaghetti freddi, rucola e sfilacci

 

Spiedini pollo bbq

Roast beef freddo olio e limone

Tonnato

Cicciotto di maiale al taglio con patate al forno.

 

 

Dopo Cena (dalle 22. 30 alle 23.30):
Semifreddo di mascarpone e fragole/operà/crostata alla frutta

 

 

Intrattenimento musicale e cocktail bar (dalle 22.30 alle ore 1.30):
con Edoardo Damiani DJ & Enrico di Stefano al sax

 

 

Informazioni:

I posti sono limitati. Si prega di prenotare entro il 15 giugno, chiamando i numeri:

049 8805494

049 8755597

348 3553700

Avviata da Stefania Tosatto, parrucchiera moglianese, la campagna benefica “Diamo un taglio alla sofferenza” ha raccolto oltre duemila euro da destinare all’acquisto di caschi salva capelli per le donne sottoposte a chemioterapia.

 

Questo il bilancio del progetto a cui lo scorso 8 marzo hanno aderito oltre cento negozi, devolvendo alla Lilt metà del loro incasso giornaliero.

 

Il prossimo 15 aprile, alle 17.30, al teatro del collegio religioso Astori di Mogliano si terrà un evento per ringraziare tutti coloro che hanno sostenuto l’iniziativa.

 

Fonte: oggitreviso.it

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