Il ristorante Le Querce di Merlengo ha ospitato una cena di beneficenza che ha visto la partecipazione di 120 imprenditori, professionisti e artisti, tutti uniti per sostenere l’ADVAR (Assistenza Alberto Rizzotti), una realtà che da anni si dedica all’assistenza gratuita dei malati fragili e delle loro famiglie
Il 20 novembre si è tenuto l’evento giunto alla sua terza edizione, si sta affermando come un appuntamento annuale di grande valore per la comunità, capace di unire il piacere della convivialità alla solidarietà.
La serata ha visto un menù preparato con maestria da Ermanno Zago, padrone di casa del ristorante Le Querce, e da altri rinomati chef: Tommaso Pardo (Ristorante Antica Torre di Treviso), Martino Scarpa (Osteria Ai Do Campanili di Treporti) e Paolo Levada. I piatti proposti sono stati apprezzati da tutti i commensali, anche grazie al tocco musicale di Mirta Magnoler e Paolo Vianello, che hanno arricchito l’atmosfera con le loro performance live. Un momento di grande piacevolezza, ma con un significato profondo: fare del bene.
Il ricavato della cena verrà interamente destinato ai progetti dell’ADVAR, che ogni giorno offre assistenza ai malati terminali attraverso l’Hospice Casa dei Gelsi e supporto domiciliare.
L’associazione, che si prende cura anche del sostegno psicologico alle famiglie in lutto tramite il programma Rimanere Insieme, garantisce questi servizi gratuitamente, ma con risorse che provengono in gran parte da donazioni private.
Uno degli interventi più emozionanti della serata è stato quello di Germano Rossi, revisore dei conti dell’ADVAR, che ha raccontato la sua esperienza diretta come familiare di un paziente assistito dall’associazione. Le sue parole hanno messo in luce l’impegno e la professionalità dei membri dello staff, che operano con grande passione e trasparenza, rendendo ogni donazione utile e destinata al benessere dei malati.
La Presidente dell’ADVAR, Anna Mancini Rizzotti, visibilmente commossa, ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile la serata, a partire dagli chef e dalla famiglia Zago, fino ai collaboratori dell’Associazione Italiana Sommelier e ai giovani lavoratori del ristorante che hanno scelto di dedicare il loro tempo e la loro professionalità all’evento, anche fuori dal loro orario di lavoro.
Il video proiettato durante la serata ha offerto una panoramica completa dell’impegno quotidiano dell’ADVAR, illustrando come l’associazione riesca a fare la differenza nella vita di tante persone. La serata si è conclusa con un pensiero di George Bernard Shaw, che la Presidente ha condiviso con i presenti: “La nostra vita appartiene alla comunità, e fintanto che viviamo, è nostro privilegio fare per essa tutto quello che ci è possibile.”
Questa terza edizione della cena di beneficenza si conferma un evento di grande successo, capace di coniugare il gusto e la convivialità con un gesto concreto di solidarietà. L’auspicio è che questa iniziativa continui a crescere e a diventare una tradizione, contribuendo così a sostenere i progetti dell’ADVAR, che con il suo lavoro quotidiano offre un supporto fondamentale a chi ne ha bisogno.
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