Norme & Tributi

Si torna a parlare di assicurazioni casa

1 minuti di lettura

Pochi si assicurano contro le catastrofi naturali

 

Secondo alcune rilevazioni condotte di recente dall’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (ANIA), gli italiani sembrano essere ancora poco assicurati contro il rischio di catastrofi naturali.
Nonostante, come ormai noto, il nostro paese sia sempre con maggiore frequenza colpito da terremoti, alluvioni o eventi avversi sono ancora poche le famiglie che decidono di mettere a riparo da questi rischi la propria abitazione sottoscrivendo una specifica Assicurazione della casa.
Stando infatti alle evidenze analizzate, ben il 95% di queste coperture casa stipulate risulta essere sprovvista dell’estensione per le catastrofi naturali, circostanza che rende necessaria una valutazione più profonda su quali siano le reali cause di una così scarsa adesione e poca vivacità del comparto.

 


Ad ogni modo è doveroso dire che, rispetto a qualche anno fa, le garanzie di questo tipo sono comunque cresciute, anche se i numeri non si possono ritenere del tutto soddisfacenti: se nel 2009 erano appena 35 mila le case coperte dai rischi naturali, oggi il numero delle famiglie che hanno stipulato una polizza contro terremoti o alluvioni è cresciuto raggiungendo le 400 mila unità.
Gli eventi catastrofici che negli ultimi anni hanno visto interessate numerose zone d’Italia rendendo inagibili diversi comuni, hanno indotto gli operatori del settore e le amministrazioni a discutere in maniera approfondita sull’argomento.

 

Uno dei punti maggiormente trattati è risultato essere la possibilità di rendere l’assicurazione contro le catastrofi naturali obbligatoria anche nel nostro paese, cosa che già accade in altre nazioni, immaginando una sorta di estensione delle garanzie che vengono normalmente previste dalle coperture incendio. Ricordiamo infatti che, almeno fino ad oggi, nel caso in cui si verifichino alluvioni o terremoti, è principalmente il sistema pubblico che si deve accollare le ingenti spese collegate ai danni e quindi è anche nell’interesse delle casse dello stato trovare una soluzione ed un punto d’incontro con le compagnie per poter affrontare in maniera più preparata i futuri eventi.

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