Si è spento ieri, domenica 28 luglio, Roberto Linguanotto, il cuoco pasticcere che, secondo l’Accademia Italiana della Cucina, è stato l’inventore del Tiramisù, assieme a Alba Campeol
Treviso – É scomparso all’età di 81 anni, Roberto Linguanotto, detto Loli. Nato a Treviso nel 1943, ha iniziato come cuoco pasticciere per i primi 15 anni, poi come maestro gelatiere. Lavorava nel prestigioso ristorante ‘Le Beccherie‘ a Treviso dove è nato, con semplici ingredienti, il Tiramesù.
“Il mio lavoro – raccontava Linguanotto – è per me una grande passione e uno stimolo continuo a provare sempre cose nuove”.
La storia del Tiramisù
La storia del Tiramisù è legata a doppio filo con quella de Le Beccherie, storico ristorante di Piazza Ancillotto, in centro a Treviso. Fu lì che venne codificato per la prima volta, nel 1972, quando la voce Tiramesù comparve nella carta dei dolci del ristorante.
La sua genesi però risale a qualche anno prima, quando l’allora proprietaria del locale, Alba Campeol, era in attesa del figlio Carlo. Era il 1955. Per aiutare la giovane nuora e recuperare le forze, la suocera di Alba era solita prepararle una sostanziosa colazione a base di zabaione e caffè, un pieno di energie per affrontare i tanti impegni della giornata.
Terminato lo svezzamento del figlio e tornata nelle cucine del ristorante, Alba pensò di proporre un nuovo dolce ispirato a quella golosa colazione e, insieme al pasticcere del locale Roberto Lolì Linguanotto, cominciò un lungo periodo di sperimentazione, conclusosi appunto tra il 1971 e il 1972.
La chiave di volta fu quando, per la realizzazione della crema, dopo innumerevoli tentativi con panna, ricotta ed altri materiali Alba e Linguanotto decisero di utilizzare il mascarpone fresco. In quello stesso anno, Le Beccherie parteciparono alla Fiera Campionaria di Milano (oggi Expo), presentando un menù che si concludeva proprio con il Tiramesù.
Il 15 ottobre 2010 la ricetta del Tiramesù de Le Beccherie è stata depositata con atto notarile presso l’Accademia Italiana della Cucina.
Dal 1955 ad oggi, la fama del Teramisù ha valicato i confini nazionali, diventando un simbolo dell’Italia e del Veneto nel mondo.
Ancora oggi Le Beccherie custodisce questa golosa tradizione: il Tiramesù viene preparato secondo la ricetta originale, nella versione classica e, per i clienti più estrosi, in quella destrutturata.

Tiramisù World Cup
Francesco Redi, inventore della Tiramisù World Cup, l’ha ricordato come un amico: “Era una persona eccezionale. Un pensiero di vicinanza e supporto va a tutta la famiglia a cui aggiungo tanto affetto. Per noi sarà sempre una guida spirituale. Lui e la sua famiglia sono stati sempre molto disponibili sia con la Tiramisù World Cup che con i concorrenti e i campioni”.
Il cordoglio del presidente Zaia
Il Presidente della Regione Luca Zaia alla notizia della scomparsa del maestro pasticcere trevigiano considerato il padre del tiramisù, ha espresso il suo cordoglio alla famiglia,
“Mi unisco al cordoglio per la scomparsa di Roberto Linguanotto, cuoco pasticcere che ha segnato la svolta della pasticceria trevigiana e veneta riscoprendo e rilanciando il tiramisù. Figura emblematica, per molti anni in un noto ristorante del centro di Treviso, è stato uno degli ambasciatori del nostro dolce di punta, il tiramisù, oggi eccellenza culinaria riconosciuta in tutto il mondo. E il merito di un successo di tale portata va anche alla sua maestria di pasticcere e alla sua volontà di rendere unica ed inimitabile la nostra prelibatezza veneta.
“Alla sua famiglia e agli amici, oltre a quanti lo apprezzato va la mia vicinanza e il mio cordoglio – conclude Zaia – Ma sono certo che saranno in molti a ricordarlo negli anni a venire per quanto ha saputo fare in termini di valorizzazione gastronomica trevigiana e veneta, portando il tiramisù a primeggiare tra i dessert nazionali e internazionali”.
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