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Aperte le selezioni su Instagram per le gare del 30 e 31 ottobre 2020. I giudici saranno scelti attraverso la Tiramisù Academy. Finalissima il 1° novembre a Treviso

 

Golosi di tutto il mondo, unitevi: sono aperte le candidature per diventare uno dei 100 giudici della Tiramisù World Cup 2020! In tutto 200 i tiramisù da assaggiare e due le giornate per aggiudicarsi un posto tra i fortunati giurati: 30 e 31 ottobre in Piazza dei Signori a Treviso durante le selezioni della Tiramisù World Cup. Come lo scorso anno, chiunque, purché maggiorenne, può iscriversi al test online e rispondere alle 15 domande sul tiramisù e il regolamento di gara. Due le novità di quest’anno: test su Instagram e selezioni dei giudici ancora più severe attraverso la Tiramisù Academy. Le preziose ricette vincitrici saranno secretate e custodite in una cassaforte come dei gioielli. I segreti del tiramisù più buono del mondo saranno al sicuro e conservati nel caveau della Consultinvest di Piazza Sant’Andrea a Treviso.

 

Chi sceglierà di rispondere all’annuncio più goloso dell’anno, dovrà aver letto a fondo non solo il regolamento di gara, ma dimostrare di aver consultato il sito www.tiramisuworldcup.com per poter ottenere il punteggio più alto e sperare di far parte della giuria. Le domande variano dalla conoscenza della ricetta del dolce ai casi specifici che si possono presentare in fase di gara. Coloro che vengono selezionati come giudici devono essere in grado di valutare il tiramisù, secondo tutti i criteri previsti, sia nella ricetta originale sia in quella creativa: dall’esecuzione tecnica alla presentazione estetica, dall’intensità gustativa all’equilibrio del piatto fino alla sapidità e all’armonia (https://tiramisuworldcup.com/le-regole/). E mentre per il Grand Final del 1° novembre a Treviso ci sarà una giuria di soli “addetti ai lavori”, nelle selezioni chiunque può diventare giudice, proprio perché il tiramisù è il dolce più popolare del pianeta.

 

 

Negli anni scorsi migliaia di persone da tutto il mondo avevano tentato il test: «Quest’anno la modalità sarà diversa perché passerà da Instagram @tiramisuworldcup – spiega Francesco Redi di Twissen, ideatore ed organizzatore della Tiramisù World Cup – e il test sarà ancora più severo perché i giudici saranno selezionati attraverso la Tiramisù Academy». L’Associazione è nata per divulgare il tiramisù nel mondo ed i valori culturali italiani. E quasi tutti gli associati vengono da fuori Italia, come Belgio, Gran Bretagna e Brasile. Tra loro Ugo Massabò che mette così in guardia i candidati: «In Gran Bretagna i consumatori stanno imparando a riconoscere il vero tiramisù e diventano sempre più esigenti», mentre Simona Ferretti ricorda che «in Belgio il tiramisù è molto amato in particolar modo nella versione creativa» e «come cuochi italiani vigiliamo affinché il rispetto della tradizione non venga stravolto». Roberta Goncalves, altra socia della Tiramisù Academy, spiega che «in Brasile amano la versione originale anche se ce ne sono diverse gustose con la frutta» e che «è difficile trovare tutti gli ingredienti base». Dal vicepresidente Andrea Mattana Renon, infine, arriva un monito e un augurio: «Il tiramisù è il dolce dell’italianità nel mondo; tanto radicata è ormai la sua tradizione quanto sarà sorprendente il suo futuro».

 

 

 

Le ricette vincitrici della Tiramisù World Cup 2020, la tradizionale e la creativa, saranno secretate per essere consegnate ai posteri e alla storia. A custodirle nel proprio caveau Consultinvest Investimenti Sim: così come ogni patrimonio viene tutelato, protetto e valorizzato, anche queste preziose rielaborazioni del dolce simbolo della città saranno conservate preziosamente. «Da trent’anni abbiamo a cuore i patrimoni che ci vengono affidati e ce ne prendiamo cura facendoli crescere – afferma Luca Zanata, consulente finanziario e titolare dell’ufficio trevigiano Consultinvest Investimenti Sim -. Con la medesima professionalità e impegno custodiremo le ricette dei campioni del mondo di Tiramisù. Per noi, questa partecipazione rafforza ulteriormente il legame con il territorio, basato sulla condivisione di valori storici, morali ed economici».

 

La consegna delle ricette, in busta chiusa, avverrà a conclusione della Tiramisù World Cup 2020 domenica 1° novembre alle ore 19.00 nell’ufficio di piazza Sant’Andrea.

 

Per la gara, la Tiramisù World Cup ha scelto gli “ingredienti” delle aziende: Matilde Vicenzi (savoiardi), Hausbrandt (caffè), Lattebusche (mascarpone), Barilla (Pavesini), Amadori (uova); oltre a loro, anche, Tognana Porcellane (fornitore piatto ufficiale), Ascotrade (fornitore ufficiale di energia), Consultinvest, Dolcefreddo Moralberti e Best Western Premier BHR Treviso Hotel.

 

RDS 100% Grandi Successi è radio ufficiale della Tiramisù World Cup 2020.

Per tutte le info, è possibile consultare il sito www.tiramisuworldcup.com.

Lui è Fabio Peyla, addetto marketing di 40 anni di Uggiate Trevano (Como), ed è Campione del Mondo con la sua ricetta originale del Tiramisù. Lei è Sara Arrigoni, insegnante di Paladina (Bergamo) di 27 anni ed è Campionessa del Mondo con la sua ricetta creativa al mojito (ma rigorosamente non alcolica). Sono loro a trionfare nella terza edizione della Tiramisù World Cup, la competizione che premia “chi fa davvero il Tiramisù più buono del mondo”.

 

Oltre ai Campioni del Mondo, erano arrivati in finale anche Eleonora Andronico di Gemona e Beatrice Castellan di Valdobbbiadene. Per la ricetta creativa, al tavolo delle finali, condotte da Filippo Ferraro di RDS 100% Grandi Successi, anche Rossella Favaretto di Mestre (pepe e pere), Camilla Paludetto di Feltre (amaretti, formaggio e lamponi).

Il commento dei vincitori

Ora voleranno in Brasile, ospiti dell’Ambasciata italiana a Curitiba per la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, bandiere del Belpaese del dolce al cucchiaio più popolare e amato da tutti. «Ancora non ci posso credere – ha dichiarato emozionata Sara Arrigoni -. Ho provato tante ricette e alla fine questa è quella che i miei amici e famigliari hanno giudicato essere la migliore. È stato il terzo anno di partecipazione e finalmente ho vinto!».

 

Fabio Peyla aveva prenotato per restare una sola notte a Treviso, ma alla fine è dovuto rimanere per le semifinali e anche per la finalissima della “sfida più golosa dell’anno”: «Ho avuto il supporto e il calore della mia famiglia che mi ha sostenuto e che ringrazio immensamente. Sono riuscito a vincere, dopo tanti, tantissimi Tiramisù preparati in tutte le ultime settimane per migliorare sempre più».

 

Il commento degli organizzatori

La tre-giorni in quello che è stato ribattezzato “Palazzo dei Tiramisù”, nel cuore di Treviso, ha avuto un grandissimo successo di pubblico, con il coinvolgimento di centinaia di concorrenti e giudici provenienti da ogni dove: «Siamo orgogliosi di questa edizione, che è andata oltre le migliori aspettative – dice Francesco Redi, ideatore e organizzatore della Tiramisù World Cup. Il mio ringraziamento va ai partecipanti, ai sostenitori, ai nostri partner, al Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, per la sensibilità dimostrata nel credere da subito alla nostra manifestazione; un grazie a Treviso e alla sua Amministrazione comunale per averci dato la possibilità di ospitare le gare in piazza dei Signori».

Dal 1° al 3 novembre, è possibile partecipare a una “caccia al tesoro culturale” che conduce ai tesori artistici e culturali della città, all’insegna del tiramisù.

 

Un modo divertente e originale per scoprire Treviso, proprio nei giorni della Tiramisù World Cup. X City Tours organizza una “caccia al tesoro culturale” fatta di quiz che invogliano a indagare su storia, arte e curiosità del capoluogo della Marca Trevigiana.

 

È un’attività aperta a tutti, e per assicurarsi il proprio posto al “Tiramisù Tour Quiz” è sufficiente iscriversi al sito www.xcitytours.com.

 

Nei giorni della Tiramisù World Cup, quest’anno all’insegna dello “spritz-time”, la X CityTours organizza nel cuore della Marca una caccia al tesoro culturale, a squadre.

 

«È un’attività adatta a tutti, svolta in italiano oppure in inglese – racconta Alisa Nesterova, ideatrice e titolare di X City Tours -. Può partecipare chi arriva in città per la prima volta, ma anche chi già la conosce e anche chi a Treviso ci abita, ma non si stanca mai di scoprire qualcosa di nuovo dei luoghi in cui vive».

 

Come funziona

Di ogni città, i “Tour Quiz” amano svelare i segreti e raccontare la storia, per sorprendere e coinvolgere gli adulti e i bambini. Il meccanismo è molto semplice: ad ogni squadra (composta al massimo da 6 persone) viene consegnata una mappa con un percorso da seguire, insieme ad un libretto che contiene le domande a cui i partecipanti sono chiamati a dare una risposta. «Se non si conosce nulla della città non ci si deve preoccupare – dice ancora Alisa Nesterova -. Per risolvere i nostri quiz, infatti, è sufficiente aguzzare la vista e osservare tutto ciò che ci circonda».

 

«Siamo felici di poter far scoprire la nostra città e di offrire un nuovo contenuto ai partecipanti e al pubblico della TWC – spiega Francesco Redi di Twissen, organizzatore dell’evento -. Con il Tour Quiz si possono scoprire le bellezze di Treviso in maniera divertente e anti-convenzionale: il centro storico con i suoi palazzi eleganti, gli angoli caratteristici e gli scorci più belli. Il tutto in giornate legate dallo “spritz-time”, uno dei momenti caratteristici e conviviali che fanno parte della nostra quotidianità».

 

Dal cuore della città si potrà quindi esplorare tutto il centro storico: un viaggio nel tempo che porterà dalle mura medievali ai palazzi Rinascimentali fino alle zone più moderne.
Per tutti i partecipanti dei simpatici omaggi e un premio speciale per i vincitori.

RDS 100% Grandi Successi è radio ufficiale della Tiramisù World Cup 2019.

 

Per tutte le info, è possibile consultare il sito www.tiramisuworldcup.com.

Alla Tiramisù World Cup 2019 ci sono 600 tiramisù da assaggiare: ora servono i “giudici buongustai”.

 

Torna il test online per poter diventare giudici delle selezioni della “sfida più golosa dell’anno”. In tutto, 600 piatti da assaggiare e quattro le possibilità per avere il proprio posto al tavolo della giuria: 21 e 22 settembre a Villa Passariano di Udine1° e 2 novembre a Treviso.

 

Dalle ore 12.00 di oggi, venerdì 6 settembre, sul sito www.tiramisuworldcup.com sono aperte le candidature per diventare uno dei 100 “giudici buongustai” della TWC 2019. Come lo scorso anno, chiunque (purché maggiorenne) può iscriversi al test online e rispondere alle 15 domande riferite al Tiramisù e al regolamento di gara.

 

Nel 2018, oltre 7200 persone da tutto il mondo avevano tentato il test: «Quest’anno i quesiti si sono fatti un po’ più duri – sorride Francesco Redi di Twissen, ideatore ed organizzatore della competizione – . Sarà necessario aver letto a fondo il regolamento di gara (anche questo consultabile sul sito) per poter ottenere il punteggio più alto e sperare di far parte della giuria».

 

Le domande variano dalla conoscenza della ricetta del dolce ai casi specifici che si possono presentare in fase di gara: «Vogliamo assicurare serietà e preparazione nella scelta dei nostri giurati e questo a garanzia della qualità della competizione e dei vincitori finali – ha detto ancora Redi – . Coloro che vengono selezionati come giudici devono essere in grado di valutare il dolce, secondo tutti i criteri previsti, sia nella ricetta originale sia in quella creativa del tiramisù».

 

Armati di cucchiaini, i giudici dovranno valutare i Tiramisù secondo i già collaudati cinque punti: l’esecuzione tecnica (per l’organizzazione del tavolo, la pulizia, la gestione degli ingredienti, la capacità esecutiva), la presentazione estetica (l’aspetto, la disposizione del piatto, le decorazioni e la gradevolezza estetica finale), l’intensità gustativa (la forza e la permanenza in bocca dell’assaggio), l’equilibrio del piatto (l’equilibrio tra gli ingredienti utilizzati), la sapidità e l’armonia (la gradevolezza, l’intensità e l’armonia dei sapori, la giusta dosatura degli ingredienti).

 

Mentre per il Grand Final del 3 novembre a Treviso ci sarà una giuria di soli “addetti ai lavori” (fra cui chef, professionisti ed esperti di settore, docenti di pasticceria), nelle Selezioni chiunque può diventare giudice, proprio perché il tiramisù è il dolce popolare per eccellenza.

 

Dopo le “Summer Selections” di Bibione e Venezia (lo scorso giugno) e in vista delle “European Selections” a Bruxelles (11-14 ottobre), sono quattro le giornate di selezione da cui usciranno gli altri “chef” che approderanno direttamente alle semifinali del 3 novembre. Ecco le date: 21 e 22 settembre a Villa Passariano di Udine1 e 2 novembre a Treviso.

 

RDS 100% Grandi Successi è radio ufficiale della Tiramisù World Cup 2019. Per tutte le info, è possibile consultare il sito ufficiale dell’evento.

L’assessore al Turismo del Veneto, Federico Caner: «Un viaggiatore su quattro arriva sul nostro territorio spinto dall’enogastronomia locale»

 

La Tiramisù World Cup porta “la sfida più golosa dell’anno” alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, raccontando (…e preparando!) il dolce che vedrà competere – a Treviso (e dintorni), dal 1° al 3 novembre 2019 – 600 chef amatoriali alla ricerca di “chi fa davvero il Tiramisù” più buono del mondo. .

 

Nemmeno l’assessore regionale al Turismo del Veneto, Federico Caner, ha voluto sottrarsi all’assaggio del Tiramisù preparato da Andrea Mattana (artista di Asti) e da Simone Moretti, (sindaco di Olgiate Comasco), entrambi già concorrenti della TWC 2018 e pronti a mettersi in gioco anche nell’edizione di quest’anno. L’occasione è stata il workshop “le esperienze siano le nuove destinazioni turistiche: il caso della Tiramisù World Cup”, che è si è tenuto in una delle giornate della B.I.T. presso Fiera Milano City.

 

Oltre a presentare i risultati delle edizioni 2017 e 2018 della TWC, Francesco Redi (ideatore e organizzatore) e Martina Baldo (advisor) di Twissen hanno raccontato come sia nata la “sfida” del Tiramisù (per l’edizione 2019 gli iscritti sfiorano oramai quota 200), dei risultati ottenuti, dei partner istituzionali che sono coinvolti, e delle possibilità di sviluppo in chiave di turismo territoriale legato alle esperienze.

 

«Abbiamo voluto essere presenti all’importante vetrina del mondo del business turistico per presentare un progetto che unisce un prodotto eno-gastronomico al nostro territorio: intorno a questa miscela si sviluppano opportunità nel mondo del viaggiare, in tutte le sue sfaccettature e opportunità per gli addetti ai lavori», ha spiegato Francesco Redi.

 

«La Regione del Veneto ha da subito voluto sposare questa iniziativa, fin dal suo primo anno, e siamo felici di averla vista crescere – ha commentato l’assessore Caner -. D’altronde, i dati dimostrano come un viaggiatore su quattro scelga la sua destinazione legandola ai prodotti della gastronomia locale e il tiramisù è uno dei prodotti chiave della tradizione culinaria veneta».

La Tiramisù World Cup premia anche i suoi “piccoli campioni”, bambini dagli 8 ai 13 anni, appassionati del famosissimo e famigerato dolce trevigiano.

 

A trionfare nella finalissima – disputata presso la Camera di Commercio di Treviso – sono stati Marco Bertolo, 11 anni, di Cappella Maggiore (Treviso) per la ricetta originale, e Riccardo Landonio, 13 anni, di Cerro Maggiore (Milano) per la ricetta creativa.

 

  

 

Sono stati ben diciotto i semifinalisti che, dopo le selezioni di sabato all’Istituto “L. Rocco” di Villorba, erano approdati alle semifinali di domenica mattina. Rigorosamente, nove ragazzi per la ricetta creativa del dolce e nove per quella originale (uova, mascarpone, savoiardi, zucchero, caffè e cacao).

 

Ad aggiudicarsi il titolo in finale sono stati due maschi: Marco Bertolo, aiutato da mamma Stefania, nella sua ricetta originale del dolce, e Riccardo Landonio, affiancato da mamma Paola, che lo ha supportato nel mescolare sapientemente i suoi “ingredienti aggiunti”, sale dell’Himalaya e mascarpone rosa. A entrambe le madri dei campioni sono state consegnate le “sweet card” (gratuite) che permettono loro di partecipare alle selezioni all’edizione (per adulti) della Tiramisù 2019.

 

A premiare i giovani vincitori, la “madrina” di questa prima Tiramisù World Cup Junior, la celebre scrittrice Elisabetta Dami, ideatrice dell’altrettanto famoso “gentil-topo” Geronimo Stilton, autore e protagonista di una tra le serie editoriali di letteratura per ragazzi più famose.

 

 

In finale erano arrivati sei concorrenti: Maddalena Mazzocato (2° posto per lei) e Nina Fanello (3° posto), per la ricetta originale, e poi Sara Possamai (2° posto) e Alessandro Zilli (2° posto) per la ricetta creativa.

 

Ai vincitori è andato il regalo della Bi Holiday (un fine settimana in uno dei villaggi del gruppo) e il libro sulle storie della Città di Treviso da parte del Comune; la Camera di Commercio di Treviso, poi, ha consegnato a Sara Possamai il regalo per il tiramisù più innovativo.

 

In occasione della sua venuta a Treviso, la “madrina” della rassegna, Elisabetta Dami, ha risposto alle domande dei piccoli spettatori e dei piccoli “chef” della TWC Junior, raccontando della nascita di Geronimo Stilton, dei valori che il suo personaggio (i cui libri sono pubblicati in tutto il mondo, in oltre 40 lingue, ndr) porta con sé e che trasmette ai suoi appassionati lettori. La scrittrice ha inoltre raccontato di come ami preparare il tiramisù per i suoi amici, nella ricetta appresa dalla nonna di una sua amica. Dami ha voluto anche consegnare personalmente ai finalisti una copia autografa e dedicata personalmente del suo libro “Lo strano caso del Tiramisù”.

 

Per la gara, la Tiramisù World Cup ha scelto gli “ingredienti” delle aziende:

• Matilde Vicenzi (savoiardi),

• Hausbrandt (caffè),

• Lattebusche (mascarpone),

• Perugina (cacao amaro),

• Amadori (uova) e Italia Zuccheri.

 

Oltre a loro, anche Bi Holiday by Biasuzzi, Astoria Wines, Dolcefreddo Moralberti, Tognana Porcellane.

 

Per tutte le info sulla gara, i vincitori e lo straordinario successo della manifestazione, è possibile consultare il sito www.tiramisuworldcup.com.

Conclusa anche la selezione di Valdobbiadene, tutto è pronto per la fase finale della Tiramisù World Cup, che – dopo Conegliano e Pieve di Soligo – approda oggi a Treviso, in piazza Borsa, con le semifinali e la finalissima presso la Camera di Commercio. Due i campioni che si aggiudicheranno il titolo: uno per la ricetta orinale del dolce, l’altro per quale creativa.

 

Villa dei Cedri di Valdobbiadene ha laureto gli ultimi venti semifinalisti che approdano alle semifinali della TWC, oggi in piazza Borsa (alle ore 9.00 per la ricetta originale, alle ore 11.00 per quella creativa).

 

Anche ieri, concorrenti e giudici stranieri hanno dato vita alla grande festa del “dolce al cucchiaio” più famoso del mondo, davanti al goloso pubblico che si è accontentato di guardare e fare il tifo. A gareggiare anche Elizabeth Octaviani (in foto), la ragazza arrivata da Giacarta (Indonesia) per concorrere alla Tiramisù World Cup con la sua ricetta creativa con latte e polvere di cocco.

 

           

 

Dopo i giudici che hanno superato il test online (si ricorda, più di 7mila iscritti per i 180 posti disponibili, ndr.), domani per la fase finale arriveranno chef professionisti e pasticceri, oltre che Istituzioni e nomi ormai noti nel grande mondo del tiramisù: da Roberto “Loli” Linguanotto, “padre nobile” del dolce, ad Andrea Ciccolella, campione del mondo della TWC 2017, da Roberto Lestani, presidente della Federazione Internazionale Pasticceri, Gelatieri e Cioccolatieri, a Matteo Berti, direttore didattico di Alma, la scuola fondata da Gualtiero Marchesi.

 

Accedono alla semifinale di oggi, domenica 4 novembre, ore 9.00, per la ricetta originale:

Tiffany Bonisiol di Povegliano, Denise Rossi di Trevignano, Stefania Favarato di Mestre, Miriam Scattolo di Verona, Daniela Favaro di Carbonera, Beatrice Elisabetta di Valdobbiadene, Francesca Mazzon di Monastier, Lisa Luison di Scorzè, Silvia Fantinel di Chions, Sara Ferronato di San Giovanni Lupatoto.

 

Accedono alla semifinale di oggi, domenica 4 novembre, ore 11.00, per la ricetta creativa (fra parentesi gli ingredienti aggiunti, ndr):

Barbara Marcon di Asolo (semi di Bach alla vaniglia, cioccolato fondente), Alessandro Lunetta di Salzano (castagne), Chiara Aminta di CesioMaggiore (ricotta, noci, arancia), Franco Catini di Fermo (marron glacè), Elisa Gazzola di Riese Pio X (pistacchio di bronte),  Roberta Federici di Peschiera del Garda (arachidi, dulce de lece), Martina Dalla Pozza di Vicenza (lamponi, amaretti), Tania Panizza di Bassano del Grappa (zucca, bignè, amaretti), Gioia Zaghini di Cesena (lampone, basilico, ricotta di capra), Elisa Chironna di treviso (fave di Tonka, anice stellato, panna).

 

Per la gara, la Tiramisù World Cup ha scelto gli “ingredienti” delle aziende: Matilde Vicenzi (savoiardi), Hausbrandt (caffè), Lattebusche (mascarpone), Perugina (cacao amaro), Amadori(uova) e Italia Zuccheri; oltre a loro, anche Astoria WinesDolcefreddo MoralbertiAscotrade (fornitore ufficiale di energia) Tognana Porcellane e Best Western Premier BHR Treviso HotelBi Holiday by Biasuzzi.

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Jacopo, 19 anni, è un ragazzo con autismo. Ma è soprattutto un giovane con la passione per la cucina e con il sogno di diventare un grande chef: è con questi presupposti che si è iscritto alla seconda edizione della Tiramisù World Cup, alla quale parteciperà dopo un severo allenamento con lo chef Omar Lapecia Bis.

 

Jacopo si è diplomato lo scorso anno alla scuola alberghiera Beltrame di Vittorio Veneto, dove ha conosciuto Omar, che lo ha spinto a partecipare e che lo accompagnerà in questa speciale avventura, che diventerà una tappa importante per la sua crescita personale.

 

Jacopo è protagonista, con altri ragazzi seguiti dalla Fondazione Oltre il Labirinto, del progetto “Cooking 4Autism”, che prevede l’avviamento di 20 ragazzi con autismo, di età compresa tra i 12 e i 21 anni, a percorsi di lavoro nei laboratori di cucina e pasticceria e delle strutture partner sul territorio.

 

La Fondazione ha infatti tra le sue priorità l’assistenza e il supporto di ragazzi con autismo che si avvicinano all’età critica, post adolescenziale, dove dal mondo della scuola si entra nel complesso mondo del lavoro e dell’autonomia personale. Tra i diversi progetti di vita anche quello di avvicinare questi ragazzi a progetti che li possano, in maniera armoniosa e produttiva, portare ad acquisire una professionalità e un possibile inserimento nel mondo del lavoro.

 

“Siamo molto orgogliosi della partecipazione di Jacopo alla Tiramisù World Cup 2018 e, per noi, comunque vada a finire la gara, Jacopo ha già vinto – afferma Mario Paganessi, direttore della Fondazione – A dimostrazione di tutto ciò  verrà infatti premiato da Marco Varisco e dagli XI di marca con uno speciale riconoscimento in cristallo prodotto dallo stesso maestro vetraio.”

Chi sarà il “campione di tiramisù” fra i campioni dello sport trevigiano?

 

Campioni nello sport e… campioni anche in cucina? Mercoledì 10 ottobre, nella hall del Best Western Premier BHR Treviso Hotel, la grande sfida tra le big dello sport trevigiano a colpi di mascarpone, savoiardi e cacao: gli atleti della De’ Longhi Treviso Basket e la “new entry” dei Leoni del Benetton Rugby sfideranno le Pantere dell’Imoco Volley, campionesse in carica dello scorso anno, per scoprire chi se la cava meglio nella…preparazione del Tiramisù! Una sfida tra titani.

 

Mentre si avvicina il lungo week-end della Tiramisù World Cup, dall’1 al 4 novembre nelle “terre del Prosecco” (Conegliano, Pieve di Soligo e Valdobbiadene) e la finalissima a Treviso, torna la gustosa anteprima della sfida tra i campioni dello sport targato Marca Trevigiana. Mercoledì sera, dalle ore 21,00, gli atleti delle squadre di pallacanestro, pallavolo femminile e rugby scenderanno in un campo di gara per loro davvero insolito: quello del tavolo da cucina per preparare il “tiramisù più buono del mondo”.

 

«Abbiamo voluto ripetere anche quest’anno una competizione che preannuncia la rassegna di novembre e che fa divertire soprattutto i concorrenti in gara – racconta Francesco Redi di Twissen, organizzatore della TWC – . Il Best Western Premier BHR Treviso Hotel è nuovamente teatro di questa “golosa sfida” e ci attendiamo che gli atleti si impegnino come se fosse per loro una sfida scudetto».

 

Ad aiutare i campioni dello sport, divisi in squadre di sei nei due tavoli per ogni disciplina d’appartenenza, ci saranno le finaliste della Tiramisù World Cup 2017 che nella passata edizione sono andate vicinissime al titolo: Valentina Sambo di Chioggia, Michela Masiero di Rovigo e Monica Michelin di Vedelago.

 

La squadra vincitrice della competizione dovrà sottostare al severo giudizio di giurati come l’amministratore delegato del Best Western Premier BHR Treviso Hotel, Roberta Basso, il “padre nobile” del Tiramisù, Roberto “Loli” Linguanotto, il Campione del Mondo di Tiramisù in carica, Andrea Ciccolella e i rappresentanti della stampa locale.

 

Il pubblico potrà seguire l’evento attraverso una diretta Facebook nella pagina Tiramisù World Cup.

 

Per la gara, la Tiramisù World Cup (powered by Ascotrade) ha scelto gli “ingredienti” delle aziende: Matilde Vicenzi (savoiardi), Hausbrandt (caffè), Lattebusche (mascarpone); oltre a loro, anche Astoria Wines, Dolcefreddo Moralberti, Tognana Porcellane e Best Western Premier BHR Treviso Hotel.

Dal 1° al 4 novembre a Treviso e nelle terre del Prosecco la sfida più golosa per scoprire chi fa davvero “il tiramisù più buono del mondo”

 

Per la gioia dei golosi di tutto il mondo, la Tiramisù World Cup ha aperto ieri le iscrizioni per diventare uno dei giudici che assaggeranno ben 600 dolci per eleggere quello che verrà eletto il “tiramisù più buono del mondo” nel 2018. Tutti possono partecipare, registrandosi sul sito.

 

E’ l’occasione più ghiotta che i “golosi” stanno aspettando già dalla scorsa edizione. La Tiramisù World Cup che si terrà dal 1° al 4 novembre 2018 nelle terre del Prosecco a Treviso va alla ricerca di 180 “giudici buongustai” che faranno parte della giuria che dovrà decretare il “tiramisù più buono del mondo”, sia per la versione “creativa” del dolce, sia per quella “originale” (mascarpone, uova, savoiardi, zucchero, caffè e cacao).

 

Se per le semifinali e la finalissima (domenica 4 novembre a Treviso) ci sarà quest’anno una giuria di esperti, nella fase delle selezioni (Conegliano, 1° novembre; Pieve di Soligo, 2 novembre; Valdobbiadene, 3 novembre) i “buongustai” verranno scelti fra chi si è registrato nel sito www.tiramisuworldcup.com. Ma non sarà così facile! Quest’anno per diventare “giudice” non basterà la fortuna e l’acquolina in bocca: bisognerà, infatti, superare un mini-test per vedere se si conosce a fondo il regolamento di gara della TWC, la ricetta “originale” e la storia del dolce al cucchiaio per antonomasia. Ci saranno quindi domande come “Gli ingredienti per preparare il tiramisù originale sono 4?”, “E’ consentito sostituire i savoiardi con altri biscotti nella preparazione del Tiramisù Creativo?” E ancora “Nella ricetta creativa è ammesso l’utilizzo di ingredienti alcolici o a base alcolica?”. Sulla base del risultato ottenuto, verrà assegnata una posizione che decreterà se si potrà essere “giudice” in gara, “giudice di riserva” o semplicemente accontentarsi di essere fra il pubblico che osserva i concorrenti.

 

«Già nella scorsa edizione, con la selezione fra il pubblico presente, abbiamo avuto ospiti stranieri ad assaggiare e votare le centinaia di tiramisù in gara, ma quest’anno vogliamo che arrivino davvero “giurati” da ogni angolo del mondo – spiega Francesco Redi di Twissen, ideatore e organizzatore dell’evento -. Per questa edizione, poi, abbiamo voluto aggiungere questa piccola sfida del questionario da superare per chi vorrà essere nella giuria e che avrà l’occasione di assaggiare quello che potrebbe diventare il Campione del 2018». La ricerca dei giurati quest’anno è partita da Roma, dove si è tenuto il lancio dell’apertura delle iscrizioni, presso la sala stampa dell’Associazione della Stampa Estera, alla presenza del coordinatore del gruppo del “Gusto” in Italia, Alfredo Tesio. All’evento era presente anche il sindaco di Treviso, Mario Conte, per il quale «il Tiramisù è una motivazione di viaggio accanto agli altri grandi prodotti del nostro territorio, come il Prosecco, appunto, e il radicchio di Treviso. La Marca trevigiana è divenuta famosa per il patrimonio culturale, artistico ed eno-gastronomico che è in grado di offrire ai visitatori. «La Tiramisù World Cup è un biglietto da visita importante per Treviso e per il Veneto – dichiara Federico Caner, assessore al Turismo della Regione Veneto – . In questo modo, si promuove il nostro brand “Veneto, Land of Venice” che sostiene anche la tradizione culinaria della nostra terra. Quest’anno, poi, il tiramisù si lega alle colline dove nasce un altro nostro prodotto d’eccellenza che è il Prosecco».

 

Intorno alla gara sono nate molte iniziative: per conoscerle tutte è sufficiente collegarsi al sito ed entrare nella sezione “Esperienze”. Di più: sempre all’interno del sito, c’è la pagina “Tiramisù Hotel”, in grado di elencare gli hotel associati Confcommercio che offrono un “welcome tiramisù” ai propri ospiti. Dalla sezione sarà, inoltre, possibile ottenere la “Tiramisù Card”: un carnet di convenzioni con bar, ristoranti ed esercizi commerciali associati FIPE-Confcommercio e non solo. Un’ultima grande novità è poi la “Tiramisù World Cup Extra”: un set di eventi culturali che permettono di godere in maniera diversa Treviso, dalle “Storie del Tiramisù a Treviso” (31 ottobre) alla “Cantata del Caffè” (3 novembre).

 

Per la gara, la Tiramisù World Cup ha scelto gli “ingredienti” delle aziende: Matilde Vicenzi (savoiardi), Hausbrandt (caffè), Lattebusche (mascarpone); oltre a loro, anche Astoria Wines, Dolcefreddo Moralberti, Ascotrade, Tognana Porcellane e Best Western Premier BHR Treviso Hotel.

 

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