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Sanremo 2023, le pagelle dei primi 10

2 minuti di lettura

Marco Mengoni – Voto 10

In cima alle preferenze di mezzo mondo fin dal primo palco conferma il tutto, tranquillizzato dalla precoce dipartita di Giorgia e un filino terrorizzato dalle incursioni degli enfant terrible che di nome fanno Lazza & Co. La giacca quantomeno l’ultima sera andava messa.

Lazza – Voto – 9

Un botto unico, tenuto conto della debuttanza e del pezzo non propriamente sanremese ma che arrangia suoni accattivanti interpretato con quella grinta e personalità che non ti aspetti, sale fino alla medaglia d’argento cercando Cenere e gloria. Il futuro.

Mr Rain– Voto 9

Con quella chioma imbiondita e il nugolo di ragazzini nello zaino racimola voti e si iscrive al club dei 5 e ci tenta fino alla fine. Il terzo posto è manna dal cielo. Se scrive solo nei giorni di pioggia speriamo nella bassa pressione.

Ultimo – Voto 8

Un’altra occasione persa? Dato quanto meno per secondo, si vede sfilare il podio e arranca quarto. Pianoforte e personalità non possono bastare vista l’irruenza dei tre davanti.

Tananai Voto 8

Eleganza ineccepibile fuori dal tempo anche per via delle pochette fatte a fiori. Si impone con un brano che descrive l’amore nella guerra citando i Police di “stingheriana“ memoria e già questo vale il viaggio a ponente.

Giorgia – Voto 6

Quotata gomito a gomito con Mengoni evapora già dalla prima serata con un’interpretazione non allineata alla sua famigerata voce, non riesce a risucchiarsi nei primi cinque nonostante il magistrale duetto cover con Elisa.

Madame – Voto 8

La vigilia agitata per via delle note polemiche non la sfiora nemmeno, sfrontata e talentuosa sfodera un pezzo che di km potrebbe farne anche se non convince giurati e televoto. Ad maiora.

Rosa Chemical – Voto 7

Facciamo finta di non aver visto il bacio alla francese concordato con Fedez, e prendiamo atto di questo piazzamento figlio più che altro di messaggi e travestimenti, rivendicazioni e giuste tonalità differenti, nel nome della libertà. Manifesto o poster?

Elodie – Voto 7

Arriva prima l’ossimoro della sua femminilità del pezzo, che in ogni caso non sfigura, anzi. Dalla top 5 rientra nei ranghi della classifica non senza rammarico. Ma forse va bene così, con il matrimonio con Andrea Iannone sulla griglia di partenza.

Colapesce e Dimartino – Voto 6

Fanno incetta di premi e timbrano il decimo posto. Le loro atmosfere non scalano la classifica come ci si sarebbe aspettati, con barba, baffi e basette che nella ridda di tatuaggi e giovane Sanremo non bastano e mostrano la corda in cordigliera. Splash.

Photo credit : La Stampa

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Giornalista pubblicista, cura personalmente rubriche di arte e cinema.
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