Scarcerata oggi 28 luglio, ma con obbligo di firma, una delle sorella di Matteo Messina Denaro
Patrizia Messina Denaro, è tornata libera oggi dopo aver scontato una condanna per associazione mafiosa. Le è stato imposto l’obbligo di firma a Castelvetrano, sua città natale e dove attualmente risiede. Era in carcere a Vigevano dal 2013.
Per quanto riguarda l’altra sorella, Rosalia Messina Denaro, è stata condannata a 14 anni di carcere per associazione mafiosa aggravata e ricettazione il 12 luglio 2024. È in carcere da marzo 2023.

A’ famigghia
La famiglia Messina Denaro è una delle famiglie mafiose più importanti e storiche di Cosa Nostra. In particolare, nella provincia di Trapani, ha radici profonde a Castelvetrano. Per decenni ha avuto un ruolo di spicco nella criminalità organizzata siciliana, con legami che si estendono alla politica e agli affari.
Il membro più noto della famiglia è stato Matteo Messina Denaro, figlio di Francesco “Don Ciccio” Messina Denaro, storico capomafia di Castelvetrano. Matteo è stato l’ultimo dei grandi latitanti di Cosa Nostra, ricercato dal 1993 fino al suo arresto nel gennaio 2023.
Matteo Messina Denaro è morto in carcere nel settembre dello stesso anno, per un tumore che curava da anni prima della detenzione.
Dopo la morte del padre, Matteo aveva assunto il ruolo di capomandamento di Castelvetrano e rappresentante della provincia di Trapani per Cosa Nostra.
Tra i membri principali della famiglia e i loro legami, si possono identificare: Francesco “Don Ciccio” Messina Denaro, il capofamiglia, morto da latitante nel 1998. Ha coltivato per trent’anni i terreni della famiglia D’Alì Staiti ed è stato una figura di primo piano della mafia del Belice.
Matteo Messina Denaro, l’ultimo grande capo mafioso latitante, arrestato nel 2023. Ha ricoperto un ruolo di spicco in Cosa Nostra, coinvolto in numerosi crimini e ritenuto il custode di molti segreti.
Patrizia Messina Denaro, sorella di Matteo, tornata libera oggi, 28 luglio 2025, dopo aver scontato una condanna per associazione mafiosa. Era considerata una figura di riferimento per la famiglia, incaricata di trasmettere ordini e volontà del fratello latitante.
Rosalia Messina Denaro (detta Rosetta), altra sorella di Matteo, condannata a 14 anni di carcere per associazione mafiosa aggravata e ricettazione. È stata descritta come “cassiera e messaggera” per il fratello.
Salvatore Messina Denaro, fratello di Matteo, coinvolto in operazioni antimafia come “Golem II” per estorsioni e incendi dolosi per conto del fratello.
Lorenza Alagna, figlia naturale di Matteo Messina Denaro, nata durante la sua latitanza. Ha avuto un figlio, nipote del boss. Inizialmente non aveva contatti con il padre, ma in seguito la sua posizione è cambiata.
Filippo Guttadauro, cognato di Matteo Messina Denaro, marito di Rosalia. È un mafioso originario di Brancaccio, ha avuto un ruolo nella gestione dei pizzini di Matteo.
Francesco Guttadauro, nipote di Matteo (figlio di Rosalia e Filippo), considerato il “nipote del cuore” del boss. Condannato per associazione mafiosa.
E inoltre: Maria Mesi, una delle ex amanti di Matteo Messina Denaro, già condannata per favoreggiamento. Laura Bonafede, altra amante di Matteo Messina Denaro, anche lei indagata e arrestata. Martina Gentile, figlia elettiva di Matteo Messina Denaro (figlia di Laura Bonafede), anche lei coinvolta e arrestata. E infine, Andrea Bonafede, prestanome di messina Denaro ai tempi della latitanza.
La famiglia Messina Denaro ha avuto anche una rete di fiancheggiatori, parenti stretti e soggetti insospettabili che fornivano supporto logistico ed economico durante la latitanza del boss.
Negli ultimi anni, si sono registrati anche casi di membri della famiglia, come Rosa Filardo (cugina di Matteo), che hanno pubblicamente dichiarato di volersi dissociare dalla mafia e dallo stile di vita criminale.
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