Si è svolta domenica 12 luglio, nel parco della cinquecentesca Villa Badoer di Fratta Polesine, “Sinfonia d’Estate”, l’appuntamento musicale che ha aperto la stagione estiva della Provincia di Rovigo, realizzato in collaborazione con l’Orchestra Sinfonica del Veneto e con il sostegno della Regione del Veneto
ROVIGO. Una serata che ha richiamato un folto pubblico, accolto nella splendida cornice palladiana in una delle notti più suggestive dell’estate polesana.
Il concerto è stato pensato come omaggio a una data cruciale della storia repubblicana: gli ottant’anni dal referendum istituzionale del 2 giugno 1946, quando gli italiani furono chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica e diedero avvio a una nuova fase democratica del Paese. Quella stessa tornata elettorale segnò anche una tappa storica sul fronte dei diritti: per la prima volta le donne italiane poterono votare in una consultazione politica nazionale, un passaggio che ha cambiato in profondità il volto della cittadinanza nel nostro Paese. È a questa doppia eredità – repubblicana e di emancipazione civile – che la serata musicale ha voluto dare voce.
Sul palco si sono alternati l’Orchestra Sinfonica del Veneto, sotto la guida del maestro Stefano Romani, e il Coro Città di Piazzola sul Brenta, diretto dal maestro Paolo Piana. Al loro fianco il tenore Cristian Ricci, che ha prestato la voce ad alcune delle pagine più amate del melodramma italiano e internazionale. Il pubblico è stato accompagnato lungo la serata dalla conduzione della giornalista e scrittrice Federica Morello, che ha intrecciato musica, storia e attualità restituendo tutto il peso simbolico della ricorrenza.
A portare i saluti istituzionali sono intervenuti anche l’assessore alla Sanità della Regione del Veneto, Gino Gerosa e il Presidente della Provincia di Rovigo, Enrico Ferrarese, a testimonianza dell’attenzione con cui l’amministrazione regionale ha guardato a un’iniziativa capace di unire cultura, territorio e memoria condivisa.
Come da programma di sala, ad aprire la serata è stato l’Inno degli italiani di Michele Novaro su testo di Goffredo Mameli, cui ha fatto seguito un percorso interamente dedicato al grande repertorio operistico italiano: da Verdi, con i brani tratti da Macbeth (Patria oppressa e Ah, la paterna mano), I Lombardi alla prima crociata, Il Trovatore e Nabucco – di cui sono state eseguite sia la celebre Sinfonia sia il coro Va pensiero – a Bellini, con la Sinfonia da Norma, fino a Leoncavallo, con Vesti la giubba da Pagliacci, e a Puccini, con E lucevan le stelle da Tosca. Un itinerario musicale che ha attraversato alcuni dei momenti più struggenti e conosciuti del melodramma italiano, scelto non a caso per accompagnare una celebrazione dedicata ai valori della Costituzione, e accolto dal pubblico con lunghi applausi.
L’evento è arrivato a pochi giorni da un altro momento di rilievo per l’Orchestra Sinfonica del Veneto: in occasione di “Montecitorio a Porte Aperte”, l’Ensemble My Venice – la formazione femminile dell’orchestra – si era esibito nell’Aula della Camera dei Deputati, nell’ambito delle iniziative pensate per avvicinare i cittadini alle istituzioni e per ricordare le tappe fondamentali della storia democratica italiana. Un filo che ha legato Roma a Fratta Polesine nel segno della stessa ricorrenza.
Cristian Ricci, ideatore e direttore artistico della rassegna, a margine della serata ha commentato così lo spirito dell’iniziativa: “Sinfonia d’Estate nasce con l’ambizione di essere qualcosa in più di un semplice concerto sotto le stelle: abbiamo voluto offrire alla comunità un momento condiviso e gratuito in cui riconoscersi attorno ai valori culturali e civili che ci appartengono. Dedicare questa edizione agli ottant’anni della Repubblica ha significato usare la musica come ponte fra ciò che siamo stati e ciò che vogliamo trasmettere a chi verrà dopo di noi. Villa Badoer, con la sua storia e la sua bellezza, si è confermata il luogo ideale per far incontrare il patrimonio artistico veneto e quello musicale: orchestra, coro e voce solista hanno guidato il pubblico attraverso pagine che sanno ancora emozionare, ricordandoci quanto la cultura sia un collante insostituibile per le nostre comunità. Un ringraziamento sentito va alla Provincia di Rovigo, alla Regione del Veneto e alle aziende che ci hanno sostenuto, per aver creduto in un progetto che è stato, prima di tutto, un regalo al territorio”.
Anche il Presidente della Provincia di Rovigo, Enrico Ferrarese, ha voluto sottolineare il valore della serata appena conclusa: “Ottant’anni di Repubblica sono un’occasione per tornare a riflettere su libertà, democrazia e partecipazione, valori che questa sera abbiamo raccontato anche attraverso un linguaggio capace di parlare a tutti, come quello della musica. Aver portato ‘Sinfonia d’Estate’ a Villa Badoer, luogo che rappresenta al meglio la nostra storia e la nostra identità, è per la Provincia motivo di grande soddisfazione. Investire in cultura vuol dire investire sull’attrattività del territorio e sul futuro delle nostre comunità. Ringrazio l’Orchestra Sinfonica del Veneto, il maestro Cristian Ricci per l’ideazione e la direzione artistica dell’evento, la Regione del Veneto e quanti hanno reso possibile una serata che ha saputo unire emozione, memoria e bellezza”.
La serata, a ingresso libero, si è chiusa tra gli applausi del pubblico, confermando “Sinfonia d’Estate” come uno degli appuntamenti più attesi dell’estate culturale polesana.
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