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Momento difficile per un giornalista

1 minuti di lettura

In questo momento della nostra storia dove tutto è spacciato per certo, dove la discussione ed il confronto democratico e pacato sono una utopia, sento la necessità – come giornalista – di ricordare quali sono tutte le regole che chi si accinge a comporre un articolo deve rispettare. Tutti sappiamo che le regole fondamentali sono la regola delle cinque W. Chi, come, dove, quando, perché, queste sono le cinque regole che ogni giornalista deve porsi per comprendere ed elaborare la situazione che vuole descrivere o raccontare. Mentre le prime quattro sono semplicemente dei dati da trascrivere, l’ultima regola, il perché, è la parte più difficile. Infatti è complicato captare il motivo per cui un fatto si e verificato ed obiettivamente descriverlo. Tuttavia ritengo esista anche un’altra regola che è altrettanto fondamentale, esporre il fatto riportando tutte le posizioni delle opinioni in modo da indurre ad una discussione. Il vero giornalista è cronista ed allo stesso momento opinionista. Compito del giornalista è non accettare opinioni date per assolute, ma sollevare dubbi. A questo proposito posso citare ciò che si sta verificando oggi quando vengono riportate per assolute certezze dati medici e scientifici senza prendere in esame i pareri e gli studi di chi afferma o nega il beneficio di certe cure mediche. E’ assodato che il primo problema della scienza è quello della comunicazione, oggi si tende a dare dati assoluti dimenticando che la scienza è fatta di dibattito basato su diverse posizioni e studi. Non deve dimenticare il giornalista che la scienza procede per dissensi e non per consensi, è chi dissente che incunea il dubbio e promuove la discussione, che a sua volta produce un maggiore approfondimento del problema e quindi poi la sua soluzione. Ed ecco che appare chiaro il compito del giornalista, cioè quello di dare voce a tutte le parti, indurle a discutere per ricercare una soluzione quanto più possibile vicina alla verità. Ed ancora, il giornalista deve aiutare a non demonizzare le persone, non etichettare e quindi rifuggire dal fomentare od assecondare le divisioni. Il dubbio dovrebbe essere una regola fondamentale del giornalista, pensare che tutto è discutibile nel riportare opinioni e metterle a confronto. Ho voluto trascrivere queste mie riflessioni per chiarire a me stesso ed a quelli che vorranno leggerle le difficoltà di una professione come quella del giornalista in un momento dove molti affermano di essere giornalisti, ma dove in realtà pochi lo sono veramente.

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