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Mogliano. I genitori delle classi seconde Scuola Primaria Olme scrivono su sopensione rientri pomeridiani

3 minuti di lettura

Riportiamo qui di seguito lettera del 20 settembre 2021 inviata dai genitori delle classi seconde della Scuola Primaria Olme di Mogliano.


Alla Dirigente Scolastica dell’Istituto
Comprensivo 1 di Mogliano Veneto
e p.c. Alla Dirigente UAT di Treviso
(Dott.ssa Barbara Sardella)
Al Direttore Generale dell’Ufficio
Scolastico Regionale
(Dott.ssa Palumbo Carmela)
All’ Assessore all’Istruzione,
Formazione, Lavoro e Pari
Opportunità della Regione Veneto
(Dott.ssa Elena Donazzan)
Al Presidente della Regione Veneto
(Dott. Luca Zaia)
Al Sindaco di Mogliano Veneto
All’Ufficio Istruzione del Comune di
Mogliano Veneto
Oggetto: rif. comunicazione sospensione dei rientri pomeridiani (prot. 0010020 del
20/09/2021)
Gent.ma Dott.ssa Marilisa Campagnaro apprendiamo dalla sua lettera pubblicata su Argo
il giorno 20 settembre che i rientri scolastici sono sospesi dal giorno 21 settembre fino a
data da destinarsi.
Come immaginerà, forse, questa comunicazione ha creato il panico generale anche
perché, se un genitore in poche ore non riesce ad organizzarsi per andare a prendere suo
figlio a scuola alle ore 13, rischia la denuncia per abbandono di minore!
Ed il bello è che non si sa nemmeno quando finirà questa situazione
Non esistono diritti a metà!
La scuola a metà non può assolvere all’obbligo dello Stato di tutelare i diritti costituzionali.
E sono proprio gli articoli della Costituzione che riportiamo come pro memoria e come
faro, che deve guidare il nostro agire quotidiano quali membri di una collettività
“organizzata” :
Articolo 30
E` dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli
Articolo 31
La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della
famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie
numerose.
Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo
Articolo 34
La scuola è aperta a tutti.
L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti
degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed
altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.
Articolo 35
La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni.
Cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori.
Articolo 37
La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che
spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua
essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata
protezione.
L’Art. 33 e l’Art. 34 della Costituzione italiana sanciscono l’importanza del Diritto
all’istruzione. Il Diritto allo studio è intangibile e irrinunciabile e le istituzioni hanno il
DOVERE di garantirlo.
Nell’Unione Europea il diritto all’istruzione è sancito dalla “Carta dei diritti fondamentale”
dell’UE, secondo la quale l’Art. 14 recita: “Ogni persona ha diritto all’istruzione e
all’accesso alla formazione professionale e continua”.
Da notare che anche la tutela del LAVORO è sancita nella nostra Costituzione.
Come si può pensare di tutelare il lavoro, comunicando da un giorno per l’altro la
variazione di orario di uscita da scuola?
Sicuramente lei si troverà vittima di questa stessa situazione, in quanto avrà appreso da
un giorno all’altro la variazione del corpo docenti, tale da determinare carenza di organico.
Ma lei, in qualità di dirigente scolastica, ha il dovere di garantire la continuità e
la coerenza delle circolari trasmesse e soprattutto di far rispettare tutti gli articoli sopra
citati.
Pertanto, qualora vengono a mancare la condizioni di rispetto dell’orario di iscrizione, lei è
tenuta in primis a garantire almeno una comunicazione che rispetti delle tempistiche
organizzative adeguate.
Nel caso specifico, visto che già venerdì us era chiaro lo scenario, la comunicazione
tempestiva era l’unica soluzione sensata.
Inoltre, ancora una volta, oltre a non tenere in considerazione i disagi arrecati alle famiglie,
si perde totalmente il focus sull’unica cosa che la scuola dovrebbe avere sempre a cuore:
la tutela dei bambini e ragazzi!
Questi cambi organizzativi hanno impatti importanti sui nostri figli, che si fanno domande a
cui nessun adulto sa dare risposte sensate per le logiche di un bambino.
A questo aggiungiamo un punto di vista che forse è estraneo alle dinamice della PA.
Quale datore di lavoro privato continuerà ad assumere o a promuovere un genitore che
non riesce a pianficare la propria presenza lavorativa? Ferie, permessi, turni non vengono
accordati da un momento all’altro, bensì mesi prima.
Quindi, come si può pensare di tutelare il lavoro se non viene garantito da subito l’orario
prestabilito di frequenza?
Orario che i genitori hanno scelto per garantirsi le entrate economiche necessarie al
mantenimento della famiglia.
Noi genitori abbiamo un dovere verso i nostri figli: dare loro la possibilità di ricevere la
miglior istruzione possibile.
Anche sulla qualità, guardandoci intorno (per fortuna il nostro corpo insegnanti è
fantastico!), rimaniamo spesso perplessi.
Veniamo da un anno e mezzo difficilissimo per tutti, in ogni ambito e quando ci siamo
trovati di fronte alle complicazioni dettate dall’emergenza sanitaria abbiamo risposto con il
massimo della disponibilità.
Ma ora, dopo un anno e mezzo non è più emergenza, è convivenza necessaria ed in
questa fase non riteniamo più giusto tollerare questa assoluta disorganizzazione del
sistema scolastico.
Non siamo disposti ad accettare frasi come quelle da lei dichiarate nell’intervista
trasmessa al tg:” Incrociamo le dita”
Non si deve sperare, ma organizzarsi e reinventarsi per trovare le soluzioni atte a
garantire la continuità didattica!
Per questo motivo le chiediamo formalmente un incontro di chiarimento con intenzioni
assolutamente costruttive ma decise per il bene dei nostri figli e dei suoi alunni.
Oltre alla soluzione immediata del disservizio in corso, chiediamo la garanzia che eventi
simili non si ripeteranno!
I genitori degli alunni delle classi seconde
della Scuola Primaria Olme

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