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L'associazione Il Pesco lamenta il disinteresse dell'Amministrazione verso i suoi assistiti

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Almeno due importanti categorie di moglianesi non sono soddisfatte di questa Amministrazione giunta ormai agli sgoccioli; mi riferisco ai giovani di Officina 31021, che hanno visto disattese le promesse a loro più volte fatte, e di cui il nostro giornale si è più volte occupato, e agli anziani disabili e colpiti da malattie mentali degenerative. Insomma sembra che questa Amministrazione si sia disinteressata del futuro della città, i giovani, e degli ultimi.

 

Quest’ultima categoria di cittadini esprime infatti il proprio disappunto contro l’Amministrazione Arena attraverso le parole di Giuliana Tochet, Presidente dell’associazione Il Pesco, che ha la sua sede presso l’istituto Gris.

 

“Da più di un anno – dice la Tochet – chiedo sia all’amministrazione del Gris che all’Amministrazione comunale, che si fregia di aver fatto molto per l’Alzheimer, di avere degli spazi più adeguati visto il continuo avvicinarsi di persone con malattie mentali degenerative”.

 

“In quattro anni da 6 persone iniziali siamo arrivati a 34 suddivise in cinque giorni alla settimana al mattino e tre pomeriggi, per un laboratorio di socializzazione per persone molto anziane che soffrono di solitudine”.

 

“Tutti i giorni un cospicuo gruppo di volontari accompagna queste persone – prosegue la Tochet – . Il Pesco non è solo Alzheimer, ma ci sono il laboratorio Ricrearti, seguito da Debora Basei, e il laboratorio Bijoux, seguito da Cinzia Schiavon, che intrattengono persone socialmente svantaggiate, anche del Centro di Salute Mentale”.

 

“Ben 12 persone si fermano a pranzo con noi grazie al progetto del Buon Samaritano, che ormai da due anni Il Pesco ha intrapreso con la raccolta del cibo non porzionato nelle scuole che sarebbe destinato ai rifiuti”.

 

“È chiaro che con una media di 40 persone al giorno (tra mattino pranzo e pomeriggio) una sola stanza non può considerarsi igienicamente accettabile. Questo il motivo per cui ho presentato un progetto al Comune di Mogliano per avere degli spazi idonei, ma il silenzio di questa Amministrazione si sta facendo troppo pesante!”

 

“Ho presentato – conclude la Tochet – un progetto di raccolta fondi attraverso il portale del Centro Marca Banca e ho inoltre pensato a una raccolta fondi anche attraverso FB, social molto seguito anche da persone sensibili al progetto dell’associazione. Auspico che qualche persona di cuore ci possa trovare almeno una casa in affitto con una porzione di giardino dove passeggiare con i nostri nonnini”.

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