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L’associazione Il Pesco di Mogliano Veneto, come di consueto organizza, domenica 16 giugno, un pomeriggio musicale all’insegna del rock. Dalle ore 16.00 al tramonto, nel parco di Villa Torni dell’Istituto Gris si alterneranno i gruppi più amati del territorio come gli Aster Project, Gli Altri Tempi, i Breakdown, i Rottami e i Frittura Mista. Dedicato ai Soci dell’associazione, ai familiari ma anche agli amici che vorranno essere presenti, questo tradizionale appuntamento ha ingresso libero e un piccolo buffet offerto dagli sponsor.

 

 

Inoltre, l’Associazione Il Pesco presenterà i sui laboratori, Progetto RicreArti e Progetto Sollievo, dando l’opportunità a chi fosse interessato di avere ogni informazione a riguardo.

Sarà un’occasione per ascoltare la musica degli anni ’60 fino ai giorni nostri, nel verde parco di Villa Torni a Mogliano.
Silvia Moscati

L’associazione Il Pesco di Mogliano, guidata da Giuliana Tochet, è sempre più attiva e attenta alle esigenze dei malati di Alzheimer.

La Tochet, che con la sua associazione assiste tutte le mattine ed anche per due pomeriggi a settimana i colpiti dal morbo di Alzheimer e da demenza senile a lei affidati, ha voluto fare ora un regalo ai parenti degli ammalati che frequentano il Centro Sollievo per le Demenze Degenerative.

Ha quindi portato i suoi assistiti a Monguelfo in Val Pusteria in una casa per ferie che possiede tutti i confort necessari a questo tipo di ammalati.

“È una esperienza fantastica – afferma la Tochet – che ripeterò volentieri anche in futuro. Il posto è stupendo ed è perfettamente adeguato alle esigenze dei miei assistiti”.

Magnifica iniziativa della sempre presente e attivissima Presidente dell’associazione Il Pesco.

 

L’associazione Il Pesco di Mogliano, di cui ne è fondatrice e Presidente Giuliana Tochet, ha ormai raggiunto notorietà e apprezzamento extracomunali. La sua meritevole attività consiste principalmente nel Progetto Sollievo Alzheimer, che si riferisce in particolare a chi è affetto dalle malattie di Alzheimer, Parkinson, demenza senile, depressione cronica e alle espressioni morbose di non autosufficienza.

 

Il Presidente de Il Pesco, Giuliana Tochet, da noi raggiunta in occasione di un importante riconoscimento, ha dichiarato: “Il 26 marzo scorso l’UNUCI sezione di Treviso, mi ha comunicato con una lettera che il Consiglio direttivo aveva deliberato di concedere il prestigioso “Premio Bontà città di Treviso” all’associazione il Pesco di cui sono fondatrice e Presidente. Questo prestigioso premio viene dato dall’UNUCI ogni anno alle associazioni più meritevoli della provincia di Treviso.

 

Quest’anno è stato assegnato al Pesco, e ne sono molto fiera. Ho portato quasi tutti i volontari alla premiazione, sono 23 persone formate con corsi specifici per malati di mente. Ora si può veramente parlare di una squadra che risponde alle esigenze del territorio per qualsiasi forma di demenza degenerativa. Ad oggi gli assistiti sono 37″.

 

La Tochet informa anche che “di diritto”, ai sensi della nuova legge regionale, possono essere inseriti  malati provenienti anche da altri comuni del trevigiano.

 

“Per tre anni Il Pesco è rimasto senza un assistente comunale di supporto come prevedeva la legge e, ora che c’è, devo constatare che dal Comune di Mogliano non arriva più nessuno. Voglio ricordare che abbiamo offerto cinque anni di lavoro a favore della comunità e Il Pesco opera volontariamente e con un servizio gratuito. Oltre al Centro Sollievo aperto tutte le mattine, apriamo tre pomeriggi alla  settimana e assistiamo anche persone in età molto avanzata. Due assistiti hanno ben 95 anni. Riteniamo di essere un grande supporto perché gli anziani escono dalla solitudine della loro casa e amorevolmente seguiti da persone esperte”, conclude Giuliana.

Riceviamo e pubblichiamo comunicato del presidente dell’associazione Il Pesco, Giuliana Tochet, che polemizza e precisa in merito all’attacco ricevuto da alcuni esponenti di partiti politici moglianesi

 

Chi scrive è Giuliana Tochet, presidente dell’associazione Il Pesco di Mogliano: difendo l’associazione il Pesco che dall’ottobre 2014, sotto l’amministrazione Arena, offre aiuto sociale ai cittadini di Mogliano e non solo.
Dal marzo 2015 è stato inaugurato, presso il Centro Anziani, alla presenza del sindaco Arena e della ex direttrice dell’istituto Costante Gris, Annalisa Basso, il progetto Caffè Alzheimer, ciclo di conferenze a supporto dei familiari e dei volontari.
La nostra associazione si occupa di:
• persone fragili, senza distinzione di nazionalità;
• assistiti malati di Alzheimer e altre demenze degenerative;
• persone che provengono dal Centro di Salute Mentale o disabilità dell’età adulta;
• persone socialmente svantaggiate (che hanno una depressione, un lutto o perdita di lavoro dovuta alla crisi economica nazionale);
• persone con provvedimenti penali messe alla prova in lavori socialmente utili.
Tutto ciò accompagnato da ben 27 volontari che ricevono soltanto un rimborso per le spese di viaggio.
I nostri laboratori si mantengono procacciando dei piccoli lavori o con donazioni per il servizio svolto.
Nei nostri laboratori abbiamo sia prodotto sfiziosi buffet, come nel caso della Polisportiva Mogliano, evento a cui è intervenuta l’attuale sindaca Carola Arena, sia confezionato mazzetti di mimosa per il consigliere per il Consigliere Comunale Davide Bortolato, che svolge attività tecnica volontaria come socio del Pesco in seno all’istituto Gris. Indistintamente poiché entrambi sono candidati alle prossime elezioni amministrative.
Per noi, nel laboratorio Alzheimer progetto Sollievo, è stato un vero piacere poter usare le mani e creare dai rami schiacciati di mimosa dei bellissimi mazzolini confezionati con la carta stagnola, nastrino e logo. Vi assicuro per noi era solo un ciondolo, perché l’Alzheimer guarda ma non riconosce. La difficoltà era nell’infilare il nastrino nel ciondolo, e i nostri assistiti erano felici di esserci riusciti!
Se la candidata Arena vuole che le confezioniamo dei gadget elettorali, per noi sarà un laboratorio e se vorrà, come ha fatto Davide Bortolato, farci una donazione, le saremo grati.

L’associazione Il Pesco ha posto da tempo in essere una attività molto utile alle famiglie dei malati di Alzheimer e cioè il “Caffè Alzheimer”.

 

Scopo del Caffè Alzheimer è quello di stabilire un confronto tra esperti del settore e caregiver, per essere il più possibile di sostegno alle fragilità delle famiglie colpite da questa grave malattia mentale.

 

Il Presidente dell’Associazione il Pesco, Giuliana Tochet, informa: “Sabato 16 febbraio, dalle 10 alle 12, ci sarà un nuovo incontro di Caffè Alzheimer. Sarà il primo di un nuovo ciclo. Il dottor Muscari Tomaioli parlerà della cannabis ad uso terapeutico nell’Alzheimer”.

 

Gli incontri si tengono presso la sede dell’associazione il Pesco a Villa Torni – Istituto Costante Gris.

 

Quanto prima l’associazione il Pesco comunicherà il calendario dei prossimi incontri di Caffè Alzheimer.

Finalmente, dopo tanto soffrire, l’associazione Il Pesco di Giuliana Tochet, che assiste quotidianamente persone affette dal morbo di Alzheimer e da demenza senile, è riuscita ad acquistare l’indispensabile nuovo pulmino, necessario per il trasporto dei malati.

 

“Il pulmino è un 9 posti acquistato con il contributo per bene strumentale di 18.000 euro ricevuto dal Comune – precisa la Tochet –. Il mezzo è nuovo e il suo prezzo chiavi in mano è di 27.000 euro. L’acquisto è stato possibile entro il 2018 grazie anche alle donazioni dei nostri assistiti e dei soci.”

 

 

Tra le prime uscite del nuovo mezzo, la visita di Giuliana Tiochet alla scuola materna Aquilone di Mogliano: “Sono andata in questa materna portando le foto del nostro laboratorio e i video dove i nonni colpiti dal morbo di Alzheimer cantavano la canzone Papaveri e papere registrata proprio per i bimbi.”

 

“I piccoli – conclude la Tochet – mi hanno consegnato un assegno di 200 euro, frutto di una raccolta fatta dai genitori per la nostra associazione. I bimbi dai 3 ai 5 anni mi hanno chiamata l’angelo dei nonni. I piccoli erano come un arcobaleno: caucasici, balcanici, mediorientali, africani e qualche italiano, di tutte le razze ed era proprio una allegria vederli insieme affiatati andare d’amore e d’accordo.”

 

Almeno due importanti categorie di moglianesi non sono soddisfatte di questa Amministrazione giunta ormai agli sgoccioli; mi riferisco ai giovani di Officina 31021, che hanno visto disattese le promesse a loro più volte fatte, e di cui il nostro giornale si è più volte occupato, e agli anziani disabili e colpiti da malattie mentali degenerative. Insomma sembra che questa Amministrazione si sia disinteressata del futuro della città, i giovani, e degli ultimi.

 

Quest’ultima categoria di cittadini esprime infatti il proprio disappunto contro l’Amministrazione Arena attraverso le parole di Giuliana Tochet, Presidente dell’associazione Il Pesco, che ha la sua sede presso l’istituto Gris.

 

“Da più di un anno – dice la Tochet – chiedo sia all’amministrazione del Gris che all’Amministrazione comunale, che si fregia di aver fatto molto per l’Alzheimer, di avere degli spazi più adeguati visto il continuo avvicinarsi di persone con malattie mentali degenerative”.

 

“In quattro anni da 6 persone iniziali siamo arrivati a 34 suddivise in cinque giorni alla settimana al mattino e tre pomeriggi, per un laboratorio di socializzazione per persone molto anziane che soffrono di solitudine”.

 

“Tutti i giorni un cospicuo gruppo di volontari accompagna queste persone – prosegue la Tochet – . Il Pesco non è solo Alzheimer, ma ci sono il laboratorio Ricrearti, seguito da Debora Basei, e il laboratorio Bijoux, seguito da Cinzia Schiavon, che intrattengono persone socialmente svantaggiate, anche del Centro di Salute Mentale”.

 

“Ben 12 persone si fermano a pranzo con noi grazie al progetto del Buon Samaritano, che ormai da due anni Il Pesco ha intrapreso con la raccolta del cibo non porzionato nelle scuole che sarebbe destinato ai rifiuti”.

 

“È chiaro che con una media di 40 persone al giorno (tra mattino pranzo e pomeriggio) una sola stanza non può considerarsi igienicamente accettabile. Questo il motivo per cui ho presentato un progetto al Comune di Mogliano per avere degli spazi idonei, ma il silenzio di questa Amministrazione si sta facendo troppo pesante!”

 

“Ho presentato – conclude la Tochet – un progetto di raccolta fondi attraverso il portale del Centro Marca Banca e ho inoltre pensato a una raccolta fondi anche attraverso FB, social molto seguito anche da persone sensibili al progetto dell’associazione. Auspico che qualche persona di cuore ci possa trovare almeno una casa in affitto con una porzione di giardino dove passeggiare con i nostri nonnini”.

Bruna Graziani, direttrice artistica del festival letterario Carta Carbone, è la Donna trevigiana dell’anno.

I moglianesi tuttavia devono sapere che nella TOP 10 delle finaliste c’era anche la concittadina Giuliana Tochet.

 

La Tochet sabato scorso era presente alla premiazione e, nonostante il premio fosse stato già deciso dai voti online, è stata invitata a raccontare la sua storia che è stata accolta da un nutrito applauso.

 

A complimentarsi con lei, anche il vice sindaco di Treviso Andrea De Checchi, che ha particolarmente apprezzato la storia di questa donna, che ha speso una vita nel sociale con l’associazione Il Pesco, da lei fondata, dove si occupa di assistere malati colpiti dal morbo di Alzheimer e da malattie mentali degenerative. Il Pesco ha dato inoltre la possibilità a chi ha perso il lavoro di essere inserito nei laboratori dell’associazione.

 

Di rilievo anche la sua proficua collaborazione con il centro di Salute Mentale e disabilità adulti.

L’ultimo progetto al quale l’associazione Il Pesco della Tochet ha aderito è quello del “Buon Samaritano”, promosso dal CEIS, che si spende a favore della raccolta del cibo integro e non consumato nelle scuole per distribuirlo ai bisognosi.

Giuliana Tochet, Presidente dell’associazione Il Pesco di Mogliano, che si dedica all’assistenza di malati di Alzheimer e di Demenza Senile, ricorda che il 21 settembre ricorre la Giornata nazionale dei malati di Alzheimer.

 

“Proprio il 21 settembre ha avuto inizio il nostro Centro Sollievo a Mogliano – ricorda la Tochet – Purtroppo le demenze degenerative sono in aumento e in particolare l’Alzheimer in età sempre più giovane. Ormai diversi assistiti hanno meno di 60 anni.”

 

“Non dobbiamo smettere di fare ricerca – conclude la Tochet – e soprattutto i medici di base devono colloquiare con noi che abbiamo più giorni alla settimana i loro pazienti e quindi possiamo essere utili per trasmettere il loro malessere, le loro frustrazioni e il loro bisogno di essere amati anche solo con una carezza”.

 

I malati di Alzheimer sono in aumento in tutta Italia. Nel Veneto i malati da demenza senile e Alzheimer sono altre 65.000 e 3.000 di loro hanno meno di 65 anni: l’emergenza è alta.

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