Home / Posts Tagged "Officina 31021"

La Presidentessa di Officina 31021 Federica Niero informa della partenza del moglianese Danny Castiglione – in rappresentanza dell’Associazione – per Baghdad, dove si svolge il sesto Iraq Social Forum

 

 

Due giorni fa in rappresentanza dell’Associazione, Danny Castiglione è partito alla volta di Baghdad, capitale dell’Iraq, dove si sta svolgendo il sesto Iraq Social Forum.
Il Social Forum è un incontro annuale dei membri dei movimenti per la globalizzazione alternativa, per coordinare le campagne mondiali, condividere e raffinare le strategie organizzative, informarsi vicendevolmente sui diversi movimenti sparsi per il mondo e sulle loro tematiche.
In particolare in Iraq si stanno incontrando tutte le organizzazioni che operano nell’area e Officina partecipa in virtù dei progetti attivati nel Kurdistan in questi anni con i propri partner Ya Basta Caminantes e Un Ponte Per.
“Siamo molto orgogliosi di questo risultato, che ci proietta in un network internazionale dal quale potremo portare anche nel nostro territorio pratiche ed esperienze nuove per continuare a cambiarlo. Ma soprattutto potremo attivare nuovi progetti oltre a quelli già in atto per restituire sviluppo e prospettive ai popoli a cui sono state rubate per assecondare le nostre”, commenta la Presidentessa di Officina Federica Niero.
“Nonostante le mille difficoltà ad arrivare qui, sono orgoglioso che Officina 31021 possa essere rappresentata a Baghdad e sono certo che questo sarà un nuovo punto di inizio per la nostra associazione e non l’arrivo.
Le relazioni che stiamo costruendo qui in Iraq e con le altre organizzazioni internazionali possono creare delle opportunità anche per i giovani di Mogliano perché crediamo fortemente che bisogna essere solidali sempre e dovunque”, dichiara invece Castiglione direttamente da Baghdad.

Almeno due importanti categorie di moglianesi non sono soddisfatte di questa Amministrazione giunta ormai agli sgoccioli; mi riferisco ai giovani di Officina 31021, che hanno visto disattese le promesse a loro più volte fatte, e di cui il nostro giornale si è più volte occupato, e agli anziani disabili e colpiti da malattie mentali degenerative. Insomma sembra che questa Amministrazione si sia disinteressata del futuro della città, i giovani, e degli ultimi.

 

Quest’ultima categoria di cittadini esprime infatti il proprio disappunto contro l’Amministrazione Arena attraverso le parole di Giuliana Tochet, Presidente dell’associazione Il Pesco, che ha la sua sede presso l’istituto Gris.

 

“Da più di un anno – dice la Tochet – chiedo sia all’amministrazione del Gris che all’Amministrazione comunale, che si fregia di aver fatto molto per l’Alzheimer, di avere degli spazi più adeguati visto il continuo avvicinarsi di persone con malattie mentali degenerative”.

 

“In quattro anni da 6 persone iniziali siamo arrivati a 34 suddivise in cinque giorni alla settimana al mattino e tre pomeriggi, per un laboratorio di socializzazione per persone molto anziane che soffrono di solitudine”.

 

“Tutti i giorni un cospicuo gruppo di volontari accompagna queste persone – prosegue la Tochet – . Il Pesco non è solo Alzheimer, ma ci sono il laboratorio Ricrearti, seguito da Debora Basei, e il laboratorio Bijoux, seguito da Cinzia Schiavon, che intrattengono persone socialmente svantaggiate, anche del Centro di Salute Mentale”.

 

“Ben 12 persone si fermano a pranzo con noi grazie al progetto del Buon Samaritano, che ormai da due anni Il Pesco ha intrapreso con la raccolta del cibo non porzionato nelle scuole che sarebbe destinato ai rifiuti”.

 

“È chiaro che con una media di 40 persone al giorno (tra mattino pranzo e pomeriggio) una sola stanza non può considerarsi igienicamente accettabile. Questo il motivo per cui ho presentato un progetto al Comune di Mogliano per avere degli spazi idonei, ma il silenzio di questa Amministrazione si sta facendo troppo pesante!”

 

“Ho presentato – conclude la Tochet – un progetto di raccolta fondi attraverso il portale del Centro Marca Banca e ho inoltre pensato a una raccolta fondi anche attraverso FB, social molto seguito anche da persone sensibili al progetto dell’associazione. Auspico che qualche persona di cuore ci possa trovare almeno una casa in affitto con una porzione di giardino dove passeggiare con i nostri nonnini”.

Riceviamo e pubblichiamo dai giovani di Officina 31021 un comunicato stampa con cui informano circa un nuovo progetto in partenza, questa volta in Marocco

 

Nel weekend appena conclusosi abbiamo ospitato alcuni dei ragazzi e delle ragazze provenienti dai centri giovanili di Un Ponte Per nel Kurdistan Iracheno, con cui da due anni abbiamo attivato il progetto di cooperazione internazionale “Educazione Per Tutte e Per Tutti”, finanziato dal bando della Regione Veneto. La serata alla Filanda Motta di Campocroce ha fatto registrare il tutto esaurito, e altrettanto importante è stata la risposta dei ragazzi della scuola media “Mandela” di Mogliano Veneto nei giorni successivi.

 

Ma la nostra progettazione internazionale non si ferma qui, anzi si arricchisce e cresce aggiungendo una nuova missione, questa volta in Marocco. Domani infatti Irene Favaro e Denny Castiglione partiranno in delegazione per un progetto in Marocco con il nostro partner storico Ya basta e con due nuovi: Cefa Onlus, e l’associazione Chantiers et Culture. Il bando che abbiamo vinto è stato invece promosso dal Ministero degli Affari Esteri.

 

L’obiettivo generale del progetto è quello di promuovere la cultura del rispetto e della tolleranza, favorendo la comunicazione e l’azione comune tra giovani di diverse provenienze e contesti sociali: italiani, dell’area MENA (Middle East e North Africa) e dell’area Subsahariana. Questo progetto è volto a favorire la crescita culturale e sociale dei partecipanti nell’affrontare positivamente le problematiche del fenomeno migratorio, a partire dalla riflessione comune agita anche attraverso la valorizzazione della propria creatività.

 

Nei giorni in cui si svilupperanno i laboratori, si cercherà di rafforzare la capacità dei giovani di costruire comunicazione sociale sul tema delle frontiere, a partire dalla riflessione comune sul tema delle migrazioni, attraverso la realizzazione e circolazione di Mostre e un ebook di illustrazioni sul tema delle frontiere.Questo progetto, denominato “Disegnare il futuro”, è iniziato a settembre 2018 e si concluderà nel mese di febbraio 2019 e si svolgerà per l’appunto tra Italia e Marocco.

 

Crediamo fermamente che l’esperienza di Officina debba continuare a fondarsi su due linee d’azione, imprescindibili l’una dall’altra e in continua contaminazione fra di loro: da un lato quella del forte legame con il territorio e della crescita sociale del posto in cui viviamo per le generazioni che dopo di noi lo abiteranno; dall’altra quella della mondialità e della continua tensione ad allungare lo sguardo oltre il nostro naso per costruire ponti e relazioni con ragazzi come noi che hanno avuto solo la sfortuna di nascere in un posto diverso dal nostro.

 

Quello che stiamo sperimentando con questi progetti è come organizzare una risposta collettiva in spazi sociali attraverso gli strumenti della cultura salvi i destini individuali di ciascuno di noi. Qui in Italia come in Kurdistan e come in Marocco. Così lontani eppure così vicini.

 

I ragazzi e le ragazze di Officina 31021

Sabato 29 settembre, dalle ore 18 alle ore 24, presso i locali dell’ex Ipsa di Zerman, in via Bonisiolo al civico 1 verrà inaugurato il nuovo centro giovani della città di Mogliano Veneto.

 

Il programma della giornata prevede alle 18.30 i saluti istituzionali alla presenza del Sindaco Carola Arena, del Consigliere Delegato Giacomo Nilandi, della Presidente della A.S.D. Officina 31021 Federica Niero e del Presidente del quartiere di Zerman Bruno Cillotto. In seguito al tradizionale taglio del nastro verranno aperte le porte del centro ai ragazzi e alla cittadinanza, dando così inizio alla festa.

 

Nei locali saranno allestite l’esibizione grafica DE RERUM ALAE a cura della giovane artista Ale Key e la performance di live painting con gli artisti Darco Mal Pra e Jah. L’associazione offrirà poi un ricco buffet a cura di Chef Picchio e Mastro Albera. Saranno inoltre proiettate le infografiche di tutta la storia del progetto giovani, dal ’93 ad oggi. Il tutto sarà accompagnato dall’esibizione degli insegnanti della nuova scuola di musica che aprirà i battenti in Officina a partire da inizio novembre, per poi proseguire fino a tarda serata.

 

Già dal giorno dopo comincerà la normale attività del centro, che è già stato registrato nel circuito dei circoli Uisp (Unione Italiana Sport per Tutti). Per accedervi basterà farsi la tessera sociale annuale che varrà anche per l’accesso all’impianto skatepark di via Colelli, che verrà inaugurato anch’esso entro la fine del 2018.

 

Il centro sarà aperto tutti i giorni, fungendo da aula studio durante gli orari di chiusura della biblioteca comunale, ospitando corsi di avviamento alla musica per chitarra, basso, batteria, sax e tecnico del suono. Tutte le sere sarà attivo il punto bar e si potranno vedere i principali eventi sportivi in diretta, comprese le partite del campionato di calcio e della Champions League.

 

A breve uscirà inoltre il calendario delle attività da ottobre a dicembre, che comprenderanno workshop, mostre e aperitivi letterari. In sintesi verrà ridata vita a quel percorso interrotto nel 2009 con la chiusura de La Svolta, offrendo ai giovani della città uno spazio di aggregazione completamente autogestito e in grado di diventare un laboratorio sociale esplosivo all’altezza delle loro aspettative e dei loro sogni.

 

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare e a riempire questo nuovo contenitore a disposizione di tutti.

Già 200 cittadini, associazioni, professionisti e istituzioni hanno firmato l’appello Mogliano è antirazzista per convocare la manifestazione di domenica mattina in piazza.

 

Di seguito pubblichiamo l’appello e l’elenco dei firmatari.

 

 

Appello alla Cittadinanza, alle Associazioni, alle Parrocchie e ai Partiti:

USCIAMO DAI SOCIAL, ALZIAMO LA TESTA, SCENDIAMO IN PIAZZA.

 

Lunedì notte si è verificato l’ennesimo raid squadrista a danno della sede dell’associazione Officina 31021. I murales esterni sono stati sfregiati da scritte, in vernice nera, che recitano “W Salvini e Morte ai neri”. Non è la prima volta che le ragazze e i ragazzi di Officina vengono presi come bersaglio da questi gesti intimidatori, poiché il lavoro condotto in questi anni dall’associazione si è caratterizzato con importanti progetti dedicati anche ai temi dell’integrazione e della cooperazione.
Crediamo che questo fatto non possa essere considerato come casuale o episodico, ma dia invece voce ai cattivi sentimenti che stanno strisciando nella nostra società, in questi tempi ciechi di paura e odio.
La narrazione egemone di questi anni legittima e fomenta pericolose guerre fra poveri. La strategia del capro espiatorio spinge le persone alla cacciata dei diversi, senza accorgersi che prima o dopo il diverso potrebbero diventare loro stesse. Soluzioni semplici a questioni complesse soddisfano facili appetiti di un popolo sempre più stanco e impaurito.
Sentiamo riaffiorare spettri di un passato che credevamo lontano, proprio qui nella nostra terra, da sempre crocevia di emigrazione e di immigrazione. Un territorio generoso, da sempre ricco di associazioni, movimenti e forze democratiche che praticano quotidianamente esperienze di solidarietà e mutualismo, viene purtroppo disegnato come chiuso e xenofobo.
Come cittadine e cittadini di questo territorio crediamo che la misura sia colma e che esista ancora questa maggioranza silenziosa di donne e uomini. Facciamo appello a questi, che crediamo essere la parte migliore di questa città.
Usciamo dall’anonimato, mettendoci la faccia, non per noi ma per tutti. Per dire basta a qualsiasi forma di razzismo e discriminazione.

 

1. Barbara D’Agaro
2. Flavia Salvador
3. Diego agnoletto
4. Maurizio Beggio
5. Anpi Treviso
6. Anpi Mogliano Veneto – Preganziol
7. Miriam Giuriati- Sindaco di Casier
8. Enrico Orsenigo
9. Carla De Lazzari
10. Lucia Pagnoscin
11. Alberto Zanaboni
12. Francesco Valotto
13. Oscar Mancini – Assessore Mogliano Veneto
14. Alessandro Giordano
15. Emanuela Niero
16. Rossella Alessandra
17. Rita Fazzello
18. Gianfranco Lovisetto- Consigliere Comunale Mogliano Veneto
19. Andrea Follini- Consigliere Comunale Marcon
20. Giancarlo Cavinato- Movimento di Cooperazione Educativa
21. Andrea Guarducci
22. Daniele Ceschin- Vicesindaco Mogliano Veneto
23. Loretta Casonato
24. Mario Favaro
25. Alessia Barbiero
26. Paola Pagnoscin
27. Fabio Occari
28. Vitalia Murgia
29. Renzo Biancotto
30. Lello Voce- Poeta
31. Anna Ippolito
32. Margherita Lachin- Consigliere Comunale Marcon
33. Lorenzo Berizzi
34. Franco Borghesani
35. Giuliano Fallerini
36. Diego Bardini
37. Roberto Mantovan
38. Jacopo Gerini- Consigliere Comunale Mogliano Veneto
39. Roberto Ardizzon
40. Rossana Trollese
41. Marielena Semenzato
42. Maria Teresa Donelli
43. Fabiola Caramel- Associazione Amici del Parco
44. Renata Fallerini
45. Gazzato Mauro
46. Claudio Calia- Fumettista
47. Alberto Niero
48. Paola Zuccon
49. Giuseppe Niero
50. Lucia Secco
51. Luciano Gobbo
52. Sonia Vigna
53. Pierpaolo Chinellato
54. Matteo Giraldo
55. Luca Cesco
56. Enrico Albera
57. Francesco Vitale
58. Alessandro Ardizzon
59. Elisabetta Gobbo
60. Irene Favaro
61. Federica Niero
62. Giovanni Pistellato
64. Danny Castiglione
65. Mario Marasco
66. Ilaria Barina
67. Giorgia Oriato
68. Magda Carlucci
69. Giovanni Avanzi
70. Irene Bozzao
71. Riccardo Brunello
72. Matteo Mancin
73. Sebastiano Scarpa
74. Marco Bellomo
75. Giacomo Nilandi- Consigliere Comunale Mogliano Veneto
76. Angelo Brunello- Cooperativa Hilal
77. Doriana Simeoni
78. Marco Secco
79. Nicola Cinquegrani
80. Carola Arena- Sindaco di Mogliano
81. Alvise Mason
82. Alessia Giusto
83. Marco Pasqual
84. Sandro Giusto
85. Francesco Magon
86. Marco Oladipupo
87. Enrico Endrizzi
88. Marco Zara
89. Filippo vedovato
90. Marco Bellomo
91. Silvano Scaramuzza
92. Mario Torcinovich- Anpi Mestre
93. Nicolò Ferraro
94. Filippo Catuzzato- Assessore Mogliano
95. Tiziana Bau- Assessore Mogliano
96. Stefano Bulegato
97. Nicola D’Este
98. Codato Martina
99. Claudio D’Este
100. Stefano Agnolin
101. Riccardo Dal Mas
102. Gianluca Simionato
103. Anna Busato
104. Nicola Bellio
105. Francesca Zanella
106. Francesca Bortolato
107. Vincenzo De Cicco
108. Alessio De Cicco
109. Sara Vanzo
110. Francesco Caputo
111. Giacomo Chinellato
110. Dario Cavalieri
111. Tommaso Fido
112. Francesca Pistolato
113. Antonio Pistellato
114. Guido Sacchetto
115. Alessandro Vecchiato
116. Matteo Nencioni
117. Micol Bottacin
118. Margherita Cavalieri
120. Adriana Gatto
121. Filippo De Cicco
122. Carlo Biscaro
123. Marta Soci
124. Andrea Pistolato
125. Martina Piccoli
126. Margherita Menegazzi
127. Riccardo Brett
128. Davide Calloni
129. Ludovica Chiariotto
130. Simone Bardini
131. Pietro Sodano
132. Cecilia Palmeri
133. Silvia Ramelli.
134. Ferdinando Minello- Assessore Mogliano Veneto.
135. Andrée Doria
136. Dario Panetto
137. Rosalia Olivieri
138. Alberto Cortese
139. Giulia Santi
140. Antonio Pezzato
141. Caterina Rigo
142. Silvia Dal Borgo
143. Graziano Pizzato
144. Alberto Costa
145. Alvise Migotto
146. Alessandra Zuin
147. Dajana Graetz
148. Ivone Casagrande Napolin
149. Giulia Pettenó
150. Nicolò Lamon
151. Francesco Barbanti
152. Nicola Frasson
153. Enrico Orsenigo
154. Nadia Favaro
155. Matteo Zangrando
156. Thomas Zane
157. Carlotta Mingardo
158.Carlotta Ferro
159. Giacomo Bettega
160. Ornella Pavan
161. Patrizio Urban
162. Elena Pieretto
163. Pietro Scomparin
164. Pierre Girardi
165. Nicola D’Este
166. Nicola Venturato
167. Paolo Gavelli
168. Cristina Barbiero
169. Ester Davanzo
170. Enrico Gazzato
171. Gaia Bugin
172. Martina Scroccaro
173. Francesca Endrizzi
174. Diego Manzan
175. Riccardo Canuto
176. Francesco Silvestri
177. Nicola Rovetta Ceschin
178. Michela Bordin
179. Francesco Besazza
180. Andrea Gambardella
181. Davide Gambardella
182. Davide Miglio
183. Alberto Viviani
184. Alberto Brollo
185.Riccardo Del Todesco Frisone
186. Claudia Annarelli
187. Gabriella Barbisan
188. Mirko Fiammengo
189. Giulia Mancini
190. Federico Bulegato
191. Cesare Bulegato
192. Lucia De Faveri
193. Matteo Gianni
194. Emilia Griffin
195. Mauro Salvatore
196. Alessia Cerentin
197. Giacomo Fantinato
198. Alessandro Messana
199. Riccardo Bianchi
200. Giulia Fusco
201. Mauro Furlani
202. Alice Soave
203. Anna Novello
204. Fabio Favaretto
205. Sasha Komadina
206. Claudio Zulian
207. Nicola Vukasin
208. Giovanni Zanaboni
209. Alessandro Boschiero
210. Alessandro Vecchiato
211. Marta Pavan
212. Marilena Costa
213. Vincenzo Manente
214. Stefania Zuccon
215. Rosalita Baldassin
216. Irene Fabbri
217. Alessio Gobbo
218. Angela Pierobon
219. Nicoletta Zardo
220. Sara Vianello
221. Luisa Tarlon

Nella notte tra lunedì 27 e martedì 28 agosto, la sede di Officina 31021 di Mogliano – prossima all’apertura – è stata vittima di un raid vandalico e intimidatorio da parte di ignoti.

 

Sulla parete colorata dal murales dell’artista Giacomo Bettega è comparsa la scritta W SALVINI, e poco distante, a terra, MORTE AI NEGRI.

 

Negli anni, i progetti di Officina 31021 si sono fortemente focalizzati sui temi dell’accoglienza, dell’inclusione e della cooperazione, al fine si sopperire al clima di razzismo e violenza riscontrato anche nel nostro territorio, promuovendo – al contrario – un modello di integrazione.

 

Basti guardare ai pranzi sociali o alle missioni di cooperazione internazionale in Iraq, al progetto della biblioteca nel Kurdistan iracheno, o ancora all’inclusione dei ragazzi del centro di accoglienza al Summer Nite Love Festival.

 

Per questo sono diventati un bersaglio, non solo in quest’ultima vicenda, ma ormai da mesi, di atti intimidatori?

 

In ogni caso Officina 31021 non intende arrendersi, anzi, intende rafforzare ulteriormente la propria azione, coinvolgendo soprattutto le nuove generazioni, le scuole, le parrocchie e tutti i cittadini moglianesi democratici.

 

Questa sarà la migliore risposta che saprà dare a chi ha creduto di poterli annientare con delle semplici scritte.

Da giovedì 19 a domenica 22 si è svolto il corso di agricoltura sinergica nei terreni limitrofi al nostro comune, che ha visto la partecipazione di alunni provenienti da tutto il triveneto.
Il corso è stato tenuto dall’insegnate Dara Janneke Gisolf della Libera Scuola di Agricoltura Sinergica Emilia Hazelip, con la preziosa sponsorizzazione di Agricenter Pistollato di Mogliano Veneto.
I principio cardine di questa filosofia è il non fare o per meglio dire il lasciare che faccia tutto la natura.
I corsisti, nel corso dei quattro giorni, hanno studiato flora, fauna, clima e atmosfera del territorio, hanno progettato l’orto e imparate le tecniche di autofertilità del terreno e la sinergia che si crea usando la consociazione delle piante.
Dopo di che si è passati alla formazione pratica dell’orto, che attualmente ospita 6 tipi di fiori, piante aromatiche e una decina di ortaggi. Tutti nati da semi antichi del territorio Veneto.
Ora che il corso è finito, Officina dispone di un orto tutto suo, dove i prodotti che cresceranno verrano serviti nei punti ristoro del summer Nite, della sede a Zerman e dello Skatepark, creando un circuito totalmente bio e autosostenibile.
Un’altra parte dei prodotti verrà invece devoluta alle mense dei poveri e ai gruppi di acquisto solidale.
Si spera di poter ampliare questo settore importante delle nostre attività, esportandolo quanto prima su un terreno pubblico, dove dare la possibilità ai cittadini di potersi avvicinare a questa splendida filosofia e di riappropriarsi del rapporto con la propria terra.

Per il secondo anno consecutivo, i ragazzi di Officina 31021, Denny Castiglione e Irene Favaro, insieme all’associazione Ya Basta e la ONG Un Ponte Per… intraprenderanno il viaggio in Iraq, nella regione del Kurdistan Iracheno, in particolare presso la città di Sulaymaniah e presso il campo di rifugiati siriani di Arbata. Durante i 10 giorni sono in programma diversi laboratori, come ad esempio il corso di fumetti con Claudio Calia e un corso di musica con Luca Chiavinato.

 

Il progetto nasce in continuità con le attività svolte con “Educazione per tutte e tutti”, realizzato con il contributo della Regione del Veneto, iniziato nel 2016 e conclusosi nell’ottobre 2017, al fine di continuare un deciso intervento nella zona del Governatorato di Sulaymaniya nel Kurdistan Iracheno, per garantire ai soggetti più vulnerabili, soprattutto donne e minori, la possibilità di fruire appieno dei diritti essenziali.

 

L’esperienza maturata e l’allargamento della rete di relazioni sul campo hanno sviluppato l’idea di continuare con nuove attività anche alla luce della situazione che si sta delineando: il perdurare e l’acuirsi del conflitto in Siria renderà difficile il ritorno dei rifugiati nei propri luoghi di origine per lungo tempo, stabilizzandoli nell’area, mentre la battaglia per riconquistare Mosul ha portato nuove ondate di sfollati.

 

Il progetto si prefigge di contribuire a garantire l’accesso all’educazione per i minori in particolare nel Campo rifugiati di Arbat, dove ci sono tre scuole per una popolazione totale di quasi 7.000 persone (circa 2.000 minori), attraverso programmi per favorire la frequenza scolastica, migliorare le strutture e formare i docenti.

 

Con l’esperienza maturata col precedente progetto si è evidenziata la necessità di continuare tutte le attività di educazione formale ed informale, sia per rifugiati e sfollati che per la popolazione locale, oltre alle fondamentali attività di formazione professionale per giovani e donne proposte dai Centri Giovanili che Un Ponte Per… gestisce all’interno del campo di Arbat e in collaborazione con la Comunitá di Deir Mar Musa a Sulaymaniya.

 

Il rafforzamento dei due Centri Giovanili, che già collaborano attivamente, aiuta sia a elevare la qualità del servizio offerto che a creare un ponte tra il campo e l’esterno. Questo legame da un lato allarga gli orizzonti della popolazione siriana del campo di Arbat, spesso relegata suo malgrado a una vita marginalizzata, nonostante l’impegno di tante realtà associative e autorità locali, per via della distanza geografica con la città di Sulaymaniya (impossibile da colmare da soli, senza l’aiuto di programmi specifici), dall’altro apre la popolazione residente e sfollata all’idea di coesione sociale e convivenza, sia tra diversi gruppi etnico-religiosi sia con i rifugiati.

 

Il progetto avrà come beneficiari diretti minori e donne del Campo di Arbat e della città di Sulaymaniya e contribuirà alla promozione dei diritti per tutti, senza distinzione di genere, promuovendo coesione sociale, pratica quanto mai necessaria nel contesto di forte conflitto e violenze che attraversa l’intera regione.

 

Promuovere i diritti di donne e minori, a partire dalla garanzia del diritto all’educazione e alla formazione professionale, in modo da favorire la coesione sociale tra i diversi gruppi presenti nell’area di Sulaymaniya (Siriani, Ezidi, Shabak, Turcomanni, Sciiti, Sunniti, Cristiani, ecc.), con un coinvolgimento della popolazione locale curda.

 

L’economia dell’intera area, bloccata a causa del perdurare dei conflitti, ha bisogno di nuove energie per avviare attività occupazionali sia per i rifugiati, destinati a rimanere a lungo, che per gli iracheni sfollati e residenti. Il progetto intende favorire l’occupazione, soprattutto femminile e giovanile, attraverso percorsi di formazione in collaborazione con Azady Industries.

 

Garantire alle donne l’inserimento lavorativo ne rafforza il ruolo sociale e ne favorisce la crescita economica, contribuendo allo sviluppo economico complessivo.

 

Per i rifugiati e sfollati la condizione di precarietà dell’arrivo si accompagna ora al dramma dell’impossibilità del ritorno. Reinventare una propria esistenza è un percorso lungo e complesso, che se non accompagnato da interventi di sostegno articolato porta a depressione, sfiducia totale nel futuro e dipendenza da aiuti esterni.

 

Il Progetto intende favorire per i rifugiati siriani, l’accesso ai diritti basilari, come educazione e formazione. Accesso a una scuola di qualità per i minori, sostenendo le strutture scolastiche con attrezzature e formazione del personale insegnante, combattendo l’abbandono scolastico e formazione costante degli adulti rifugiati e sfollati a partire da Corsi di lingua locale, portano ad una crescita umana, che si riflette anche nelle relazioni con la popolazione residente.

 

Il rispetto reciproco può crescere se diminuiscono i fattori di crisi e aumenta la fiducia tra le comunità.

 

Il Progetto intende favorire iniziative collettive nei Centri Giovanili attivati da UPP e Comunità Deir Mar Musa in cui far interagire, nel rispetto delle differenze, rifugiati, sfollati e residenti, attraverso esperienze formali ed informali, come i Laboratori di fumetti e di musica, occasioni per affrontare con linguaggi artistici i temi dei diritti e della convivenza al fine di favorire una cittadinanza attiva, base della crescita civile di tutti i partecipanti.

I partner del progetto sono:

– Un Ponte per… (UPP)-ONG italiana fondata nel 1991, attualmente opera in Giordania, Libano, Siria, Iraq e presso il Governo Regionale del Kurdistan: gestisce programmi di protezione per le minoranze irachene e per preservarne il patrimonio culturale, programmi di emergenza, distribuzioni, formazione psico-sociale e salute riproduttiva.

– Comunitá Monastica Deir Mar Musain Iraq: fondata in Siria dal gesuita italiano Paolo Dall’Oglio, promuove il dialogo interreligioso, soprattutto tra Cristianesimo e Islam. Il monastero di Deir Maryam Aladhra, fondato da Padre Jens Petzold nel 2011 su invito del vescovo locale in Iraq, dal 2016 ospita il Centro giovanile di UPP a Sulaymaniya.

 

I ragazzi di Officina 31021 Denny Castiglione e Irene Favaro ringraziano:

Vilma Mazza e l’associazione Ya Basta Padova, promotrice del progetto, per aver dato loro l’opportunità di intraprendere tale esperienza; il Comune di Mogliano Veneto, per il supporto e per aver firmato il partenariato per tale progetto, e lo staff di Un Ponte Per…, per la grande disponibilità e il supporto dato nell’organizzazione di questa missione umanitaria.

A Mogliano nasce per l’operosità di Giacomo Nilandi, Conisigliere Comunale con delega per i giovani, “Officina 31021” uno spazio aperto a tutti i giovani. E’ un laboratorio sociale nel quale possono essere sviluppati progetti e che nasce dall’unione delle esperienze giovanili organizzatesi negli ultimi anni: Nite Park, Mogliano HC Skateboarding e Seekers Giovani per i Beni Comuni, Progetto Agire.

 

Officina 31021 dovrà essere in grado di rispondere, stare al passo dei bisogni delle nuove generazioni e delle loro trasformazioni senza deleghe o intermediazioni, ma attraverso responsabilità, autonomia, autogestione e fiducia.

 

Tutto questo si farà in due luoghi fisici ben definiti e non più occasionali; lo Skatepark ed una parte degli stabili ex IPSIA di Zerman sistemati con luce e riscaldamento dall’Amministrazione.

 

“Il Comune ha finanziato con 75.000 euro il progetto e lo Skatepark – afferma Giacomo Nilandi – E’ vero che sono tre anni che parliamo di sistemare lo Skatepark, ora ci siamo. Il ritardo è dipeso da idee diverse in seno all’Amministrazione che finalmente si sono chiarite”.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni