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Comunicato del sindaco Davide Bortolato sulle decisioni prese ieri sera in consiglio comunale

 

La nuova passerella ciclopedonale sul Rusteghin in via Molino a Campocroce, la pavimentazione esterna del plesso scolastico Collodi di Marocco, la messa in sicurezza degli impianti del CRCS all’ovest, il rifacimento della passerella ciclopedonale sulla Fossa Storta nel quartiere Centro-Nord sono le opere più significative che con la variazione di bilancio avranno corso.

 

Importanti manutenzioni straordinarie per il rifacimento dei tetti delle scuole Anna Frank e Dante Alighieri sono previste, impegnando 150 mila euro, per far fronte alle infiltrazioni e per garantire ambienti salubri ai nostri bambini. Cospicue risorse sono previste per la manutenzione e la risistemazione degli spogliatoi e delle strutture dello Stadio Panisi, al fine di garantire l’inizio regolare delle attività sportive a settembre, come avevamo promesso ai genitori dei giovani calciatori preoccupati per la situazione. La variazione che stasera andremo ad approvare serve inoltre per andare a coprire alcuni mancati introiti previsti nel bilancio della precedente amministrazione comunale, tra cui il mancato ingresso di 100mila euro derivate dal gettito di multe, la mancata entrata di oneri di urbanizzazione, la mancata entrata dall’appalto degli impianti pubblicitari e altre per un totale di euro 372 mila euro.

 

L’opera di riqualificazione della zona della stazione ferroviaria viene ad oggi bloccata, per poi, una volta raggiunto l’accordo che oggi non esiste con le Ferrovie dello Stato, essere ripresa e finanziata. Ad oggi infatti le Ferrovie non hanno ancora dato il loro assenso al progetto proposto dal Comune anzi propongono un intervento molto più oneroso. Daremo invece un incarico a un professionista per progettare un piano cimiteriale pronto a sopperire all’emergenza della mancanza di manufatti cimiteriali, la sala del commiato sarà un’opera inclusa in questo piano cimiteriale, che però non intendiamo realizzare al Centro Sociale bensì in un’area adiacente al cimitero centrale. Abbiamo previsto un ulteriore incarico di progettazione per la demolizione dell’edificio ex sede Proloco sul Terraglio, al fine di realizzare una struttura più leggera quale Punto informazioni turistiche che occupi meno cubatura e che valorizzi le ex scuole Rossi e tutta l’area fronte Terraglio.

Questa sera, per le 19.30, è stato indetto il consiglio comunale con il seguente ordine del giorno:
– Variazione ed assestamento del bilancio previsione 2019-2021,
– Modifica de programma triennale dei lavori pubblici 2019-2021,
– Approvazione variante parziale del PRG n. 98 per approvazione vincolo preordinato all’esproprio aree interessate ai lavori riqualificazione via Altinia,
– Nomina rappresentanti del consiglio comunale in seno al consiglio amministrazione della Pro Loco,
– Approvazione ordine d giorno su riordino istituzionale delle province.

Una rete di supporto e mutuo auto-aiuto dedicata soprattutto ai neo-sindaci, neo-assessori e neo-consiglieri formata da amministratori “anziani”, attraverso uno sportello messo a disposizione dall’associazione Comuni della Marca Trevigiana: è quanto ha proposto la presidente Mariarosa Barazza nel corso dell’assemblea annuale che si è tenuta nel pomeriggio di ieri al Sant’Artemio di Treviso, dove all’edificio 7 ha sede l’associazione.

 

«L’ultima tornata amministrativa – è stata l’analisi della Barazza – ha evidenziato un problema mai emerso prima nella nostra provincia, in linea con una tendenza regionale e nazionale: la minor disponibilità dei cittadini a mettersi in gioco nel fondamentale servizio di amministrare la comunità. In sei Comuni è stata presentata solo una lista, e uno di questi, dove purtroppo non è stato raggiunto il quorum, è stato commissariato. Questo ci deve spingere ancora di più a fare squadra tra amministratori locali, a sostenerci reciprocamente al di là degli schieramenti politici, per rendere meno faticoso l’impegno dell’amministrare».

 

 

La proposta

Da qui, la proposta avanzata oggi di formalizzare una rete di amministratori senior che sia di sostegno soprattutto ai “nuovi” con l’obiettivo di non farli sentire soli ma supportati nelle scelte politico-amministrative più critiche. Una sicurezza e un sostegno solidale non solo sotto il profilo tecnico (rispetto al quale l’Associazione offre già consulenza gratuita attraverso l’attività dei gruppi di lavoro) ma soprattutto umano e politico.

 

L’associazione ha infatti già da anni un panel di 12 gruppi di lavoro, formati da tecnici comunali ed esperti, che si riunisce regolarmente per analizzare i problemi della quotidianità amministrativa, ideare soluzioni, avanzare proposte operative, condividere le buone pratiche; gruppi di lavoro, coordinati dal dott. Vittorino Spessotto, che funzionano bene a supporto dell’attività amministrativa sui temi più sentiti dai Comuni: Personale/Organismi di Valutazione, Attività Produttive, Contenzioso Tributario, Contenzioso del Lavoro, Pratiche di Pensione, Lavori Pubblici, Edilizia e Territorio, MarcaContabile, Sociale, Privacy/Anticorruzione, Informatica, Ludopatie e Polizia Locale.

 

 

Sempre meno cittadini si mettono a disposizione per amministrare la propria comunità

«Amministrare un Comune comporta dei rischi di ordine penale e contabile importante, a fronte di indennità irrisorie e al taglio dei rimborsi spese e di una penalizzazione sul fronte lavorativo e della carriera, e in un clima generale di delegittimazione e sfiducia – continua Barazza -. È per questo che, come dimostra la recente tornata amministrativa, sempre meno cittadini si mettono a disposizione, candidandosi alla gestione del bene comune. È una tendenza che va invertita, perché ciò penalizza molto la qualità della nostra democrazia e della convivenza civica».

 

Il problema che oggi si sta manifestando in tutta la sua drammaticità ha radici in una serie di scelte del legislatore che, a parere dell’associazione Comuni della Marca Trevigiana, vanno riviste quanto prima.

 

Le cause

La Presidente Barazza punta il dito in particolare contro:

• decenni di tagli di spesa orizzontali ai Comuni che rendono spesso impossibile agli eletti rispettare le promesse elettorali, quel “patto di servizio” fatto con i cittadini da chi si candida;

• la carenza di personale che obbliga alcuni sindaci e amministratori ad assumere ruoli tecnici, amministrativi e contabili, non di loro competenza, per non far chiudere gli uffici comunali;

• il taglio al numero di amministratori, che costringe ciascun assessore ad accollarsi numerosi referati con le relative difficoltà, e che ha impoverito la dialettica politica nei consigli comunali;

• il cosiddetto “Spazzacorrotti” che non agevola l’eletto a continuare a mantenere incarichi nell’associazionismo locale (dallo sport alla parrocchia!) per fantomatici problemi di conflitto di interesse;

• idem per un professionista, dall’avvocato o architetto, che se entra in un Comune finisce in un ginepraio di conflitti di interesse penalizzante per la sua attività professionale: il che fa sì che molti professionisti si guardano bene prima di candidarsi;

• il taglio ai rimborsi spese;

• l’incertezza normativa, con un cambio continuo delle leggi e dei provvedimenti, che non favorisce – quando non ostacola – il lineare procedere amministrativo;

• la burocrazia asfissiante, e spesso irrazionale, che si manifesta in una pletora di adempimenti che rallenta quando non impedisce tout court l’agire amministrativo.

«Doveroso l’appello ai parlamentari trevigiani, che già si sono adoperati per portare all’attenzione del governo la piattaforma sulla finanza locale promossa dall’Associazione, affinché lavorino per trovare consenso su provvedimenti che aiutino a ridare all’Ente locale il ruolo che gli attribuisce la Costituzione italiana di pari dignità con Stato, Regioni e Province e aiutino soprattutto a rilegittimare agli occhi dei cittadini il ruolo di chi amministra, una battaglia culturale, quest’ultima, oltre che politica. Se non si interviene d’urgenza su questo fronte il rischio è un impoverimento civile senza precedenti per i nostri territori e le nostre comunità» conclude la presidente Barazza.

 

 

Photo Credits: FB @AssociazioneComuniMarcaTrevigiana

Questa mattina, puntuale, il sindaco Davide Bortolato ha comunicato l’elenco degli assessori.
“Sono sindaco da una settimana – ha dichiarato Bortolato – e oggi ho già conferito le deleghe. Mi sono messo subito d’impegno e ho messo in giunta i più votati. Più un assessore esterno.
Ho già convocato la giunta per giovedì mattina, mentre sabato mattina desidero indire il consiglio comunale di insediamento.
La giunta deve stare in mezzo alla gente e sarà sempre disponibile per incontrare i cittadini. Tutti dedicheranno il massimo impegno e il massimo tempo.
La squadra ha vinto e la squadra continuerà a lavorare. Sul tavolo di ogni assessore ci sarà sempre il programma elettorale. ”

 

I nomi degli assessori

• Giorgio Copparoni, vice sindaco con delega alle attività produttive, cultura e turismo
• Martina Cocito, delega all’edilizia urbanistica, scuola e politiche educative, e risorse umane
• Carlo Albanese, delega alla sicurezza urbana, rapporti con i quartieri e protezione civile
• Giuliana Tochet, delega alle politiche sociali, politiche abitative e pari opportunità
• Enrico Maria Pavan, delega allo sport, identità e tradizioni locali

Infine, Davide Bortolato avrà la delega a bilancio e tributi, lavori pubblici, ambiente e progetti strategici.

 

Il capo gruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale di Mogliano, Cristina Manes, alla conclusione dei suoi cinque anni di mandato, tira le somme sull’attività consiliare svolta dal Movimento.

 

In primo luogo la Manes esprime un giudizio su come è stata accolta la novità a Mogliano del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale e sui rapporti avuti con la maggioranza: “Il Movimento 5 Stelle ha portato anche nell’istituzione moglianese un nuovo modo di fare politica, seppur con una sola rappresentante in Consiglio, inserendosi all’interno di rapporti di potere consolidati. La diffidenza rispetto alla novità rappresentata dall’ingresso in Consiglio Comunale di comuni cittadini ha lasciato presto il posto all’ostruzionismo, quando si è capito che la nostra presenza avrebbe dato fastidio, ponendo l’attenzione su questioni spinose e mai affrontate”.

 

“Un ostruzionismo opposto, contro di noi – prosegue la Manes – con tutti i mezzi possibili, anche con bassi attacchi mirati a sminuire la nostra persona prima ancora che la nostra azione, da parte del Presidente del Consiglio, Consiglieri di maggioranza, Sindaco e Assessori. La maggioranza si è trovata spiazzata, anche perché la nostra è stata un’opposizione soprattutto propositiva, condizione alla quale non si era abituati.”

 

“La nostra corposa attività propositiva e ispettiva – conclude la Manes – spesso ha messo in luce le contraddizioni presenti all’interno della coalizione di maggioranza. Una maggioranza, un Sindaco che non sono stati minimamente rispettosi del ruolo dei consiglieri di opposizione. Non hanno saputo cogliere le opportunità che sarebbero potute derivare da un confronto libero da pregiudizi, dando in Consiglio Comunale una perfetta rappresentazione plastica di quello che è stato il mancato rapporto tra Sindaco e cittadinanza.”

 

A seguire, la Manes espone in sintesi l’attività nei cinque anni di mandato del Movimento 5 Stelle. Sono state presentate 32 mozioni proposte, 15 interpellanze,  4 interrogazioni, 3 richieste di emendamenti e 2 proposte di regolamento.

 

Sono state dieci in totale le mozioni approvate. Tra queste:

1. trasmissione audio video del Consiglio Comunale e delle commissioni consiliari

2. 8×1000 all’edilizia scolastica

3. adesione al patto dei Sindaci e al bando per la redazione del P.A.E.S.

4. bando per interventi di efficienza e risparmio energetico pubblici edifici e reti di illuminazione pubblica

5. bando nazionale che avvii gli inceneritori esistenti e le discariche a una dismissione totale, escludendo nuovi impianti e discariche

6. devoluzione dei gettoni di presenza della seduta odierna da parte dei consiglieri, a favore delle popolazioni colpite dal tornado.

 

E ancora:

• patto con il cittadino-baratto amministrativo

 interventi comunali per la legalità e il contrasto al gioco d’azzardo patologico

• adesione del Comune di Mogliano Veneto alla campagna di sensibilizzazione delle patologie: sensibilità chimica multipla, encefalo mielite mialgica e fibromi algia, quali malattie altamente invalidanti

• adesione del Comune di Mogliano anche all’associazione Rete Italiana Città Sane-Oms

• sensibilizzazione e interventi per limitare l’uso e la dispersione della plastica usa e getta nell’ambiente: Mogliano Veneto comune Plastic-Free.

 

 

I temi affrontati dal gruppo 5 Stelle di Mogliano sono stati i seguenti: partecipazione, cittadinanza attiva, trasparenza, ambiente/salute, sicurezza, sociale, edilizia scolastica, connettività e trattati internazionali.

 

 

Foto credit: FB @cristina.manes.9

Il recente incontro tra l’amministrazione comunale e le rappresentanze sindacali è stata l’occasione di un bilancio delle attività svolte e di prossima realizzazione

 

Già in questo inizio anno si sono incontrati amministrazione comunale di Mogliano e i Sindacati dei pensionati in rappresentanza di CGIL, CISL e UIL provinciali per siglare l’intesa 2019. Sul tavolo l’attività amministrativa svolta dal Comune sul versante del contenimento dell’imposizione fiscale locale, i progetti di particolare utilità alla cittadinanza più debole con interventi, anche di natura economica, per le famiglie, i precari, gli anziani e i bambini, come la riqualificazione dei plessi scolastici, la sanità territoriale, ma anche la tutela e la valorizzazione dell’ambiente e il contenimento del consumo del suolo.

 

Al recente incontro con il sindaco Carola Arena per la sigla dell’intesa erano presenti Paolino Barbiero, Maurizio Busso e Franco Baggioli per lo SPI CGIL di Treviso, Sneder Scotton, Antonio Bidinotto e L. Battistella per FNP CISL Belluno Treviso e Mario Tozzato per UILP UIL Treviso Belluno.

 

Il sindaco Arena ha illustrato la situazione economico finanziaria del Comune, evidenziando come, nonostante alcune pesanti criticità – quali il peso della rata di maxi mutuo ereditata dalla precedente amministrazione relativa al derivato e la questione SPL ancora in corso (a tal proposito, dal 2015, sono stati accantonati più di 5 milioni di euro a tutela dell’Ente) – il Comune abbia comunque operato per abbattere la tassazione locale introducendo una soglia di esenzione per l’addizionale Irpef per i redditi fino a 10mila euro annui. A tal proposito i Sindacati, nel sottolineare l’importanza di questo primo passo, hanno rinnovato la richiesta di esentare i redditi fino ai 15mila euro.

L’amministrazione conferma inoltre la volontà di aderire al Patto antievasione attraverso l’accordo con Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate.

 

Sono stati poi elencati i diversi interventi in corso e di prossima realizzazione sugli edifici pubblici e le infrastrutture: le riqualificazioni alle scuole primarie Verdi e media di via Gagliardi, in convenzione con l’ULSS 2 l’intervento per la riqualificazione e ristrutturazione del Distretto socio-sanitario con il mantenimento in loco degli attuali servizi, la realizzazione della pista ciclabile del Terraglio da Marocco a Mogliano centro, la riqualificazione e decoro di piazza Donatori del Sangue e dell’area della stazione ferroviaria, l’ampliamento del cimitero monumentale e la realizzazione del centro culturale e sociale di via Roma, per finire con l’implementazione della videosorveglianza sul territorio. Per l’affidamento dei lavori di tali opere il Comune si impegna a non adottare gare al massimo ribasso.

Citati anche i numerosi interventi per la tutela e la salvaguardia idrogeologica del territorio svolti nel corso del 2018 lungo i corsi d’acqua.

 

Nel collaborare con tante realtà associative del territorio l’Amministrazione persegue l’obiettivo di intervenire nella creazione e nel sostegno di progetti di utilità sociale e a favore delle fasce più deboli anche attraverso l’erogazione di contributi economici riconosciuti su verifica dell’ISEE per agevolazioni. Tra questi AffittiAMOgliano, finalizzato al reperimento di soluzioni abitative per famiglie o singoli che dispongono di medio-bassa capacità economica, e progetti per favorire il reinserimento lavorativo degli espulsi dal ciclo produttivo e l’inserimento di giovani precari.

 

Tra i tanti punti, parti sociali e amministrazione comunale hanno condiviso le criticità emerse dal varo del nuovo Piano SocioSanitario Regionale e rispetto alla programmazione dei futuri piani di zona. I Sindacati si dicono vigili nel monitorare tali aspetti per il completamento e l’integrazione della rete di sanità locale con gli ospedali di comunità, il funzionamento della centrale operativa territoriale e la realizzazione delle aggregazioni funzionali territoriali, nonché delle forme associate delle medicine di gruppo integrate. Verranno, inoltre, investiti un milione di euro (40% ULSS e 60% Comune) per l’ampliamento e la ristrutturazione del distretto sanitario dove saranno ospitati gli studi medici specialistici ora in via Tommasini e creata la sala del Commiato. L’amministrazione ha sottolineato come, solo attraverso un percorso di concertazione tra Comune, ULSS, Regione Veneto e Sindacati, si potrà risolvere l’annosa questione dell’Ipab Gris.

 

“Nessuna amministrazione è immune da valutazioni – hanno affermato le organizzazioni sindacali presenti –, crediamo che attraverso il coinvolgimento dei soggetti che operano nel territorio e che ne portano le diverse istanze si possa raggiungere il compimento dell’interesse della collettività. Nell’amministrazione Arena abbiamo sempre trovato un interlocutore aperto all’ascolto e la capacità di fare sintesi per trovare soluzione alle questioni poste”.

 

“In questi 5 anni il dialogo e il confronto con tutte le sigle sindacali è stato e continua ad essere di grande aiuto nella individuazione delle priorità per il nostro territorio e nella successiva programmazione degli interventi e delle progettualità da mettere in campo a favore della nostra comunità”, ha dichiarato Carola Arena, sindaco di Mogliano Veneto.

Almeno due importanti categorie di moglianesi non sono soddisfatte di questa Amministrazione giunta ormai agli sgoccioli; mi riferisco ai giovani di Officina 31021, che hanno visto disattese le promesse a loro più volte fatte, e di cui il nostro giornale si è più volte occupato, e agli anziani disabili e colpiti da malattie mentali degenerative. Insomma sembra che questa Amministrazione si sia disinteressata del futuro della città, i giovani, e degli ultimi.

 

Quest’ultima categoria di cittadini esprime infatti il proprio disappunto contro l’Amministrazione Arena attraverso le parole di Giuliana Tochet, Presidente dell’associazione Il Pesco, che ha la sua sede presso l’istituto Gris.

 

“Da più di un anno – dice la Tochet – chiedo sia all’amministrazione del Gris che all’Amministrazione comunale, che si fregia di aver fatto molto per l’Alzheimer, di avere degli spazi più adeguati visto il continuo avvicinarsi di persone con malattie mentali degenerative”.

 

“In quattro anni da 6 persone iniziali siamo arrivati a 34 suddivise in cinque giorni alla settimana al mattino e tre pomeriggi, per un laboratorio di socializzazione per persone molto anziane che soffrono di solitudine”.

 

“Tutti i giorni un cospicuo gruppo di volontari accompagna queste persone – prosegue la Tochet – . Il Pesco non è solo Alzheimer, ma ci sono il laboratorio Ricrearti, seguito da Debora Basei, e il laboratorio Bijoux, seguito da Cinzia Schiavon, che intrattengono persone socialmente svantaggiate, anche del Centro di Salute Mentale”.

 

“Ben 12 persone si fermano a pranzo con noi grazie al progetto del Buon Samaritano, che ormai da due anni Il Pesco ha intrapreso con la raccolta del cibo non porzionato nelle scuole che sarebbe destinato ai rifiuti”.

 

“È chiaro che con una media di 40 persone al giorno (tra mattino pranzo e pomeriggio) una sola stanza non può considerarsi igienicamente accettabile. Questo il motivo per cui ho presentato un progetto al Comune di Mogliano per avere degli spazi idonei, ma il silenzio di questa Amministrazione si sta facendo troppo pesante!”

 

“Ho presentato – conclude la Tochet – un progetto di raccolta fondi attraverso il portale del Centro Marca Banca e ho inoltre pensato a una raccolta fondi anche attraverso FB, social molto seguito anche da persone sensibili al progetto dell’associazione. Auspico che qualche persona di cuore ci possa trovare almeno una casa in affitto con una porzione di giardino dove passeggiare con i nostri nonnini”.

Per affermare una pari dignità a scuola, in famiglia, nella società

 

Una premessa fondamentale per l’affermazione e la tutela dei diritti delle donne fin dalla nascita. È questo il valore fondamentale della nuova “Carta dei diritti della Bambina”, cui l’amministrazione moglianese ha deciso di aderire.

 

La bambina deve essere aiutata, protetta fin dalla nascita e formata in modo che possa crescere nella piena consapevolezza dei suoi diritti e dei suoi doveri contro ogni forma di discriminazione, e la Carta, rinnovata a vent’anni dalla sua prima adozione, è uno strumento che punta dritto a questi obiettivi.

 

“La maggiore consapevolezza delle discriminazioni di genere ma anche della parità dei diritti che c’è oggi nel mondo è un traguardo raggiunto con fatica e anni di lotte, ma non è ancora abbastanza. Per la piena affermazione di una totale eguaglianza tra uomini e donne serve ancora molto lavoro e iniziarlo dalla bambine, e dai bambini, nelle scuole è importante affinché cambi proprio la prospettiva culturale. Con questa adesione alla Carta dei diritti delle bambine qui a Mogliano vogliamo andare in questa direzione”, ha affermato il sindaco Carola Arena.

 

La “Nuova Carta dei diritti della bambina” è promossa dalla BPW, Business & Professional Women, e l’adesione dei Comuni veneti è stata sollecitata dalla “Commissione donna-uomo” della Regione.

 

L’amministrazione moglianese, consapevole che nonostante norme garantiste in materia di diritti umani, le bambine continuano a essere vittime silenziose e inermi delle più disparate forme di violenza, di condizionamenti fisici e psichici che comportano la violazione di diritti fondamentali come salute, cure, istruzione e protezione, ritiene che la situazione richieda un contributo di conoscenza e informazione che scaturisca da opportune iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, per lo sviluppo di buone pratiche e il contrasto a ogni forma di discriminazione sociale.

 

Come declinano i nove articoli della nuova Carta, ogni bambina ha il diritto di:

1. essere protetta e trattata con giustizia dalla famiglia, dalla scuola, dai datori di lavoro anche in relazione alle esigenze genitoriali, dai servizi sociali, sanitari e dalla comunità

2. essere tutelata da ogni forma di violenza fisica o psicologica, sfruttamento, abusi sessuali e dalla imposizione di pratiche culturali che ne compromettano l’equilibrio psico-fisico

3. beneficiare di una giusta condivisione di tutte le risorse sociali e poter accedere in presenza di disabilità a forme di sostegno specificatamente previste

4. essere trattata con i pieni diritti della persona dalla legge e dagli organismi sociali

5. ricevere una idonea istruzione in materia di economia e di politica che le consenta di crescere come cittadina consapevole

6. ricevere informazioni ed educazione su tutti gli aspetti della salute, inclusi quelli sessuali e riproduttivi, con particolare riguardo alla medicina di genere per le esigenze proprie dell’infanzia e dell’adolescenza femminile

7. beneficiare nella pubertà del sostegno positivo da parte della famiglia, della scuola e dei servizi socio-sanitari per poter affrontare i cambiamenti fisici ed emotivi tipici di questo periodo

8. apparire nelle statistiche ufficiali in dati disaggregati per genere ed età

9. non essere bersaglio, né tanto meno strumento, di pubblicità per l’apologia di tabacco, alcol, sostanze nocive in genere e di ogni altra campagna di immagine lesiva della sua dignità.

 

“Questo della parità dei diritti è un tema sul quale da tempo la nostra amministrazione collabora con le realtà associative del territorio affinché sia degnamente affrontato. Dobbiamo stimolare l’opinione pubblica e sviluppare pratiche sociali sempre più sostenibili e in grado di garantire il benessere delle nuove generazioni”, ha commentato l’assessore alle Politiche educative Daniele Ceschin.

L’Amministrazione Comunale di Preganziol ha dichiarato il suo interesse nei confronti del progetto sull’hotel alle Grazie avanzato da alcuni imprenditori.

L’ipotesi, avanzata dall’imprenditore Nalesso, è quella di trasformare la struttura in una casa di riposo per anziani.

La struttura fu costruita nel 2004, ma mai aperta. Ora questa possibilità potrebbe finalmente dare vita a questa struttura abbandonata trasformandola in qualcosa di molto utile.

Fonte: La Tribuna

L’Amministrazione comunale di Roncade, in collaborazione con H-Farm Education, mette a disposizione degli studenti più meritevoli, dai 7 ai 18 anni, 24 borse di studio per partecipare gratuitamente agli Sparx Summer Camps 2018 (opzione giornaliera).

 

L’assessore alle Politiche scolastiche, Viviane Moro, evidenzia come sia “un’opportunità che riteniamo preziosa per i nostri ragazzi che durante l’anno si sono distinti per impegno e costanza nello studio. Una chance di apprendimento per i più piccoli che avranno la possibilità di sperimentare, sempre attraverso il divertimento, il potenziale che le nuove tecnologie possono esprimere. E un’occasione di formazione e orientamento per i più grandi, utile per comprendere le sfide che si troveranno ad affrontare nel prossimo futuro, comprese quelle relative a studio e lavoro”.

 

Sparx Summer Camps si svolgerà presso la sede di H-Farm, in via Sile 6, a Ca’ Tron di Roncade, per otto settimane a partire dal 2 luglio e fino al 7 settembre 2018.

 

L’edizione di quest’anno si arricchirà di nuovi laboratori pensati per far vivere un’esperienza completa a ogni partecipante. Portando al centro le proprie passioni, ciascuno potrà creare il proprio mondo con Minecraft, sperimentare l’elettronica e la meccanica ispirandosi a Star Wars, imparare a gestire i processi della robotica o mettersi alla prova con la fotocamera come gli You Tuber preferiti.

 

La domanda di ammissione dovrà pervenire all’Ufficio di Protocollo Comunale entro le ore 12,30 di martedì 22 maggio, a mani o con pec all’indirizzo [email protected]legalmail.it.

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