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L’agricoltura deve tutelare clima e biodiversità

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“La Coalizione #CambiamoAgricoltura augura buon lavoro al nuovo Governo e al ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, e auspica che al cambio di denominazione del ministero di Via XX Settembre corrisponda un’adesione convinta ai principi dell’agroecologia, in coerenza con il Green deal dell’Unione europea”.

“Un Governo che vuole restare fedelmente ancorato all’Unione europea non può ignorare gli obiettivi del Green deal, a partire dalle Strategie Ue Farm to Fork e Biodiversità 2030. Per questo è indispensabile che il concetto di Sovranità Alimentare, diventato parte del nome del Ministero (su esempio francese), si rifaccia al significato autentico del termine, così come pensato dai movimenti contadini che lo hanno coniato.”

Le Associazioni ribadiscono, infatti, che la nuova denominazione adottata dal ministero è un termine nato 25 anni fa in contrapposizione ad un modello agroalimentare globalizzato, dominato da potenti attori economici e guidato da un approccio liberista. Rispetto a tale modello il concetto di Sovranità Alimentare intendeva, dunque, riportare il controllo delle pratiche attorno al cibo nelle mani delle comunità locali e mettere al primo posto i diritti delle persone e dell’ambiente. Una visione quanto mai attuale, che fa riferimento a sistemi alimentari localizzati, legati in forme sostenibili ai territori e alle loro risorse, e a un sistema democratico di partecipazione pubblica nella definizione delle politiche del cibo. Una visione intimamente legata a quella di agroecologia.

Le Associazioni chiedono al Ministro un incontro per illustrare la loro visione del futuro dell’agricoltura Italiana al fine di lavorare insieme nella stessa direzione, a partire dall’implementazione del Piano Strategico della PAC post 2022 in corso di approvazione e della Legge sull’Agricoltura Biologica approvata nella scorsa legislatura.

Un altro impegno prioritario per il nuovo Ministro, sarà l’approvazione del nuovo Piano di Azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, ormai scaduto dal febbraio 2019 e non portato a termine dai suoi due predecessori. Questo strumento dovrà adeguarsi ai contenuti e agli obiettivi del nuovo Regolamento in discussione in Europa, per cui si auspica che l’Italia nel Consiglio Europeo ne sia un sostenitore e non uno dei Paesi membri che ne ostacoleranno l’iter.

Le prime dichiarazioni del neo ministro Lollobrigida sembrano purtroppo non andare nella direzione sperata dalla Coalizione #CambiamoAgricoltura, che ribadisce l’importanza di un’agricoltura che tuteli il clima, sia in equilibrio con la Natura, garantendone gli spazi vitali, e continui a garantire fondamentali servizi ecosistemici (come impollinazione, fertilità del suolo, tutela della risorsa idrica).

“Da parte del ministro Lollobrigida e del suo Staff – concludono le Associazioni – auspichiamo una reale volontà di ascolto e confronto, al fine di condividere i necessari traguardi di sostenibilità delle pratiche agricole e di qualità delle produzioni alimentari. Solo in tal modo la competitività delle produzioni agroalimentari del nostro Paese potrà poggiare su un incremento della sostenibilità ambientale, sociale ed economica delle aziende agricole e su benefici per i consumatori”.

CambiamoAgricoltura è una coalizione nata nel 2017 per chiedere una riforma della PAC che tuteli tutti gli agricoltori, I cittadini e l’ambiente. Aderiscono alla Coalizione oltre 90 sigle della società civile ed è coordinata da un gruppo di lavoro che comprende le maggiori associazioni del mondo ambientalista, consumerista e del biologico italiane che aderiscono ad organizzazioni europee (Associazione Consumatori ACU, AIDA, AIAB, AIAPP, Associazione Italiana Biodinamica, CIWF Italia Onlus, FederBio, ISDE Medici per l’Ambiente, Legambiente, Lipu, Pro Natura, Rete Semi Rurali, Slow Food Italia e WWF Italia).

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