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La nuova edizione di "Parole di carta, un libro e uno scrittore" riprende da Anna la Gelateria

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“Parole di carta, un libro e uno scrittore” è la rassegna curata e organizzata da Quarantaduelinee|circolazione culturale, che prenderà avvio mercoledì 13 febbraio a Mogliano Veneto, dove alle 20.45, presso Anna la Gelateria di via Marconi 25, si terrà la presentazione del libro Viaggi nell’Italia perduta dello scrittore trevigiano Giovanni Comisso (Edizioni dell’Asino).
 
La recente antologia di racconti di Comisso, giunta in anticipo sull’annuncio della casa editrice La Nave di Teseo di Elisabetta Sgarbi che ripubblicherà l’intera opera, testimonia la passione del grande autore veneto per il viaggio in un paese in mutamento durante il Ventennio fascista e nel secondo dopoguerra.
Le prose brevi dai suoi libri dagli anni Venti agli anni Cinquanta raccolte in questo libro sono dedicate a luoghi diversi: dalla Toscana alla terre siciliane, fino alla Sardegna e a Napoli; non mancano tuttavia le isole della Laguna, Chioggia e Treviso stessa, città in cui Comisso aveva scelto di restare.
L’Italia da lui narrata è quella di un Novecento perduto, in cui riconoscere quel senso affettivo del viaggio che caratterizzava anche Mario Soldati, e che arrivava ben prima dei reportage di Pasolini e di altri autori. La scrittura “pittorica e sensoriale” di Comisso restituisce infatti, grazie a De Cilia, lo sguardo emotivo e umano dello scrittore.
 
L’incontro, a ingresso libero e gratuito, vedrà come primo ospite della serata Nicola De Cilia, che presenterà il libro dello scrittore trevigiano. Critico letterario e insegnante, già collaboratore delle riviste Lo Straniero e Gli Asini dirette da Goffredo Fofi, De Cilia scrive così nella prefazione a questo lavoro di cui è stato curatore: «Quale fosse l’origine dell’irrequietezza che ne ha fatto un viaggiatore inesausto e curioso, simile a “un battello ubriaco di mari e di golfi”, è Comisso stesso a spiegarla, a modo suo: “Dalla mia nascita ò avuto la condizione di errare nella mia sete di cibo dalle mammelle sterili di mia madre a quelle della prima balia che si erano pure isterilite perché nuovamente ingravidata dal suo amante, e poi a quelle della seconda balia che doveva dimezzare il latte con il figlio. Questo mio errare è stato lo schema prestabilito del continuo mio muovermi per tutta la vita da un paese all’altro pure avendo invece il desiderio di stare fermo in incanto e contemplazione.”»
 
 
Già da anni Quarantaduelinee|circolazione culturale promuove la cultura in città, favorendo l’incontro della cittadinanza e del mondo delle scuole, con un’attenzione rivolta ad un pubblico giovane a adulto insieme.
Per la nuova stagione 2019 inviterà autori e critici a condividere il loro lavoro in alcuni incontri a ingresso libero, per dialogare attorno alla letteratura della tradizione ma anche su proposte più contemporanee, a cominciare da Elena Dak (20 marzo), Ritanna Armeni (17 aprile) e Antonio G. Bortoluzzi (29 maggio).

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