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Settembre andiamo, è tempo di migrare… scriveva il poeta Gabriele d’Annunzio nella sua lirica dedicata a I Pastori d’Abruzzo. Nel settembre del 1919 fu lui a lasciare Venezia e partire, insieme a un folto gruppo di volontari patrioti, per l’impresa di Fiume.

 

Il giovanissimo studente napoletano Giuseppe Moscati corse ad arruolarsi ed ebbe dal Comandante compiti importanti, tra i quali quello di annotare tutto ciò che accadde durante i quindici mesi gloriosi, e ingloriosi, dell’impresa di Fiume.

 

Dieci anni dopo quel Natale di sangue del 1920 scrisse il libro Le cinque giornate di Fiume con dedica e avvallo del Comandante D’Annunzio.

 

La nipote Silvia Moscati, oggi cittadina moglianese, ha riscritto quella storia di una parte d’Italia dimenticata e sconosciuta ai più.

 

Lunedì 9 settembre, alle 18.30, presso la sala consiliare del Comune di Mogliano Veneto in Piazza Caduti, 8, Silvia Moscati (giornalista e scrittrice) presenterà il suo libro Le cinque giornate di Fiume.

 

L’evento vedrà la presentazione e introduzione del vicesindaco e assessore alla Cultura Giorgio Copparoni.

 

 

 

Esce per Planet Book il nuovo libro dell’autrice mestrina Michela Salizzato

 

Eric e Luna e la lunga strada del ritorno è il terzo avvincente romanzo della saga per bambini di Eric e Luna, dopo Eric e Luna nel paese dei draghi ed Eric e Luna e la battaglia dei draghi.

 

 

È il momento per Eric, Luna, Fiamma e Anton di accompagnare i varani sulla strada del ritorno verso casa: l’isola di Komodo. Il percorso sarà irto di pericoli e ci saranno molti ostacoli da superare prima di raggiungere la meta. Sarà necessario il sostegno di molti draghi e di altre creature magiche per compiere la missione e cercare di arrivare sani e salvi a destinazione.

 

La prima presentazione del libro si terrà oggi, sabato 25 maggio, alle ore 17.00, a Scorzè, presso la libreria Booklet.

 

Lo scorso 11 maggio, al Salone Internazionale del Libro di Torino, l’autrice è stata tra le protagoniste di una tavola rotonda sulla narrativa per bambini e per ragazzi dal titolo “Come scrivere romanzi e racconti per bambini e ragazzi”, organizzata dalla CSA Editrice – Planet Book  presso lo stand della Regione Puglia.

 

 

 

L’autrice

Michela Salizzato è nata a Mestre (VE).

Ha conseguito una laurea in Scienze Ambientali e una laurea in Lingue e Letterature Straniere. Lavora come assistente di direzione presso un’azienda internazionale.

Ha pubblicato articoli scientifici su riviste internazionali e ha scritto Eric e Luna nel paese dei draghi” ed Eric e Luna e la battaglia dei draghi, pubblicati da Planet Book nel 2017 e nel 2018.

Venerdì 10 maggio 2019, alla libreria La Feltrinelli di Treviso, il filosofo politico Giuseppe Goisis racconterà le testimonianze, le idee e i suggerimenti di Edipo, Antigone e Creonte, a commento del libro Giustizia & Mito (edizione Il Mulino). Un interessante libro che indaga nei dilemmi del diritto e della giustizia nei vari periodi storici.

 

 

Lo hanno fatto la professoressa Marta Cartabia, oggi vice presidente della Corte Costituzionale e l’onorevole Luciano Violente, che oltre a essere un magistrato è stato Presidente della Camera dei Deputati e della Commissione Parlamente Antimafia.
Alla storia e l’etica di ieri si collegheranno le problematiche di oggi.

 

 

Punto di partenza delle riflessioni saranno le considerazioni sulla XXIV° assemblea nazionale di Libera, in memoria e ricordo delle vittime innocenti delle mafie, svoltasi a Padova il 21 marzo 2019. Riflessioni e testimonianze di Bruno Pigozzi, vice presidente del Consiglio Regionale Veneto, Giancarlo Brunello di Cittadinanzattiva e Umberto Tronchin Presidente di AUSER: due associazioni impegnate nel tema della legalità.

 

Per celebrare il bicentenario del Comune di Casier, domenica 28 aprile (alle 17) nella sala consiliare di Dosson, l’amministrazione comunale, in collaborazione con l’istituto comprensivo, ha organizzato un pomeriggio di musica con il quartetto “Il mito di Prometeo”.

 

Nel corso della giornata sarà assegnata anche la benemerenza civica a Pietro Terracina e a Sami Modiano, testimoni della Shoah che in questi anni sono stati protagonisti indimenticabili delle giornate della Memoria con gli studenti del territorio.

 

 

Presentazione del volume della storica Chiara Scinni

I duecento anni di Casier sono però raccolti anche nel libro voluto dall’amministrazione, dal titolo 200 – Casier e le sue identità culturali.

 

Scritto dalla storica Chiara Scinni in collaborazione con Istresco (la copertina è stata realizzata dal consigliere comunale Paolo Criveller), il volume sarà presentato nel corso della cerimonia e regalato a tutte le associazioni di volontariato che operano nel comune.

 

Un viaggio che parte dalla preistoria e arriva ad oggi. Un viaggio parallelo di Casier e Dosson, unico territorio ma identità profondamente diverse fino dalle origini.

 

L’ultima parte del volume contiene la testimonianza delle donne che hanno fatto la storia dell’emancipazione femminile locale:

• Paola Storini, prima donna assessore nel 1975

• Vanda Vagliero del Circolo Femminile di Casier

• Liviana Battistella, prima donna presidente del Comitato dell’asilo di Casier

• Serenella Perotti, ex dirigente scolastico dell’istituto comprensivo

• Daniela Marzullo, che nel 2004 venne eletta prima donna sindaco di Casier.

«Ho una bomba nella mia valigetta. La userò, se necessario. Voglio che si sieda accanto a me. State per essere dirottati»

 

Nuovo appuntamento con la letteratura per ragazzi. Domenica 14 aprile, alle ore 16.30 La Stanza Spazio Eventi apre le porte alla storia dell’aviazione americana, con l’ultimo romanzo “Il ladro dei cieli” di Christian Hill, ingegnere aereonautico milanese e giornalista. Ingresso libero.

 

L’autore parlerà ai giovani della vicenda che il 24 novembre 1971 sconvolse l’America con un eccezionale caso di dirottamento, ancora oggi rimasto irrisolto: D.B. Cooper si lanciò da un aereo di linea decollato dall’aeroporto di Portland (Oregon), dopo aver chiesto che venissero caricati a bordo duecentomila dollari e un paracadute.

 

Una storia ad alta quota che nel libro si intreccia alla vita del giovane Rusty Secatero, 35 anni dopo il fatto realmente accaduto. Il ragazzo di quindici anni, a capo di una banda di teppisti, deve fare i conti con una esistenza difficile, turbata in particolare dall’assenza del padre e dalla madre tossicodipendente. Tutto per lui sembra finito, ma il rapporto con il vecchio Carter gli darà una chance di riscatto: «c’è sempre un’altra possibilità».

 

L’autore

Nato a Milano da madre italiana e padre tedesco, Christian Hill ha studiato ingegneria aeronautica e nella vita si è occupato di giochi di ruolo, giornalismo, informatica e fotografia. Ha molte passioni tra le quali spiccano la scrittura, la lettura, il cinema e la musica. Fa parte del gruppo di autori Book on a Tree, colleghi e amici con cui condivide l’amore per la narrazione di storie avvincenti.

 

La Stanza Spazio Eventi

via Pescatori 23, Treviso
[email protected]
tel: 349.3768420

www.temacultura.it

Il libro è una sorta di viaggio dell’autrice, Maria Luisa Semi, che attraversa la storia dell’Italia degli anni Sessanta fino ai nostri giorni, raccontando gli eventi, tra resurrezione e tormento, i cambiamenti epocali, tra conflitti e utopie, che hanno scosso questo lungo periodo. “Una ragazza… i suoi anni Sessanta” (Linea Edizioni) è anche un saggio sincero, puntuale e preciso che narra sia gli eventi personali dell’autrice che quelli sociali del Paese. Giovedì 7 marzo, alle ore 18.00, al Caffè Florian lo scrittore e storico Riccardo Calimani, presenterà l’autrice accompagnando il pubblico in questo viaggio attraverso la Storia per capire dal passato la realtà presente di questi giorni.

 

Maria Luisa Semi, ha esercitato la professione di notaio dal 1968; è stata componente del Consiglio notarile di Venezia negli anni Ottanta, socia dell’Ateneo Veneto, Componente del Consiglio Accademico della stessa istituzione e del Consiglio generale della Fondazione Venezia. Ha scritto i romanzi Una bambina (2012), La petite fille et la guerre (2015), L’età della bellezza… si cresce (2017).

 

«Una ragazza… i suoi anni Sessanta» raccoglie la storia delle donne nate e cresciute in quegli anni, narrando delle contraddizioni di un lungo caldo periodo, fatto di decisioni ingiuste, di fatiche del quotidiano e di traguardi possibili. Nel libro si legge il rispetto e le considerazioni dell’autrice nei confronti di un’epoca che ha consentito a un Paese di raggiungere nel dopoguerra, dopo le immense tragedie, insperati traguardi industriali, politici e sociali. La figura della donna è la protagonista inarrestabile del vento di emancipazione che ha portato a una nuova versione del mondo, segnando un profondo cambiamento nelle relazioni interpersonali.

 


«Il libro – scrive la psicologa Vera Slepoj nella prefazione – È un contributo all’alto valore morale che le soggettività sensibili riescono a mettere in atto. È sì un romanzo personale, ma anche di educazione sociale, una sorta d’insegnamento che riesce a comunicare alle generazioni attuali quali sono i passaggi dell’infanzia e dell’adolescenza, come ci si laurea, come si diventa un professionista, e, nel contempo, fa intravedere i valori di un’epoca scomparsa. Scomparsa non perché non ci siano ancora figure di valore, ma perché viviamo all’interno di un silenzio emotivo, di un tessuto sociale privo di voci, afono, senza quelle spinte di passione e coerenza, che si incontrano invece nella narrazione di questa vita».

 

 

 

 

 

Maria Luisa Semi esalta il rispetto e le formalità di un’epoca che hanno consentito a un Paese di raggiungere nel dopoguerra, dopo le immense tragedie, insperati traguardi industriali e sociali. «Stride drammaticamente la visione pulita e lucida dell’autrice rispetto al caos sociale e politico in cui viviamo – si legge nella prefazione – Il nostro Paese ha smantellato rigidità, codici sociali ed etici, lasciando al suo posto un vuoto valoriale e un deserto culturale. Il rumore delle barbarie in cui viviamo ha messo sotto silenzio i valori su cui poggiava l’umanità; tutto è accaduto in un percorso quasi onirico, all’interno di un reticolo di supposizioni utopiche e irreali. Più che la libertà, oggi, all’individuo non è concesso di potersi emancipare culturalmente perché siamo prigionieri di una visione pulsionale in un’epoca in cui tutto diventa complesso e faticoso». Infine, l’analisi schietta, decisa, tagliente della Slepoj non lascia nessun dubbio: «Se il passato a cui appartiene l’autrice è stato carico di difficoltà personali e collettive, è pur vero che tutti con impegno e passione avevano un’opportunità per migliorare».

 

Il Gruppo di lettura di Preganziol organizza per martedì 12 febbraio, alle ore 18.30, un incontro gratuito e  aperto a tutta la cittadinanza con l’autore Paolo Ganz, presso la biblioteca comunale.

 

L’autore, oltre a presentare il suo ultimo libro Scemo di guerra (Nuovadimensione 2018), leggerà alcuni brani tratti dalle sue opere. avrà come filo conduttore tutta la sua produzione letteraria, sulla quale si confronterà con il Gruppo di lettura.

Paolo Ganz è nato a Venezia, dove tuttora vive nel popolare sestriere di Cannareggio. Inventa, raccoglie e racconta storie, alcune ambientate nella sua terra. Ha scritto anche articoli, saggi, poesie, musiche e canzoni.

“Parole di carta, un libro e uno scrittore” è la rassegna curata e organizzata da Quarantaduelinee|circolazione culturale, che prenderà avvio mercoledì 13 febbraio a Mogliano Veneto, dove alle 20.45, presso Anna la Gelateria di via Marconi 25, si terrà la presentazione del libro Viaggi nell’Italia perduta dello scrittore trevigiano Giovanni Comisso (Edizioni dell’Asino).

 

La recente antologia di racconti di Comisso, giunta in anticipo sull’annuncio della casa editrice La Nave di Teseo di Elisabetta Sgarbi che ripubblicherà l’intera opera, testimonia la passione del grande autore veneto per il viaggio in un paese in mutamento durante il Ventennio fascista e nel secondo dopoguerra.
Le prose brevi dai suoi libri dagli anni Venti agli anni Cinquanta raccolte in questo libro sono dedicate a luoghi diversi: dalla Toscana alla terre siciliane, fino alla Sardegna e a Napoli; non mancano tuttavia le isole della Laguna, Chioggia e Treviso stessa, città in cui Comisso aveva scelto di restare.
L’Italia da lui narrata è quella di un Novecento perduto, in cui riconoscere quel senso affettivo del viaggio che caratterizzava anche Mario Soldati, e che arrivava ben prima dei reportage di Pasolini e di altri autori. La scrittura “pittorica e sensoriale” di Comisso restituisce infatti, grazie a De Cilia, lo sguardo emotivo e umano dello scrittore.

 

L’incontro, a ingresso libero e gratuito, vedrà come primo ospite della serata Nicola De Cilia, che presenterà il libro dello scrittore trevigiano. Critico letterario e insegnante, già collaboratore delle riviste Lo Straniero e Gli Asini dirette da Goffredo Fofi, De Cilia scrive così nella prefazione a questo lavoro di cui è stato curatore: «Quale fosse l’origine dell’irrequietezza che ne ha fatto un viaggiatore inesausto e curioso, simile a “un battello ubriaco di mari e di golfi”, è Comisso stesso a spiegarla, a modo suo: “Dalla mia nascita ò avuto la condizione di errare nella mia sete di cibo dalle mammelle sterili di mia madre a quelle della prima balia che si erano pure isterilite perché nuovamente ingravidata dal suo amante, e poi a quelle della seconda balia che doveva dimezzare il latte con il figlio. Questo mio errare è stato lo schema prestabilito del continuo mio muovermi per tutta la vita da un paese all’altro pure avendo invece il desiderio di stare fermo in incanto e contemplazione.”»

 

 

Già da anni Quarantaduelinee|circolazione culturale promuove la cultura in città, favorendo l’incontro della cittadinanza e del mondo delle scuole, con un’attenzione rivolta ad un pubblico giovane a adulto insieme.
Per la nuova stagione 2019 inviterà autori e critici a condividere il loro lavoro in alcuni incontri a ingresso libero, per dialogare attorno alla letteratura della tradizione ma anche su proposte più contemporanee, a cominciare da Elena Dak (20 marzo), Ritanna Armeni (17 aprile) e Antonio G. Bortoluzzi (29 maggio).

Il 15 febbraio 2019 uscirà in libreria “l’Atlante dell’Arte Contemporanea”: un interessante “viaggio” nell’arte italiana dal 1950 ad oggi

 

L’arte nostrana tornerà ad acquisire una posizione di rilievo nel quadro globalizzato grazie all’Atlante dell’Arte Contemporanea, pubblicazione che fornisce un indispensabile strumento di consultazione ad artisti, collezionisti, galleristi, case d’asta, istituzioni e a tutti gli appassionati. Il merito di questo importante lavoro spetta al coordinamento editoriale di Daniele Radini Tedeschi e Stefania Pieralice, noti curatori da anni alla guida di padiglioni esteri presenti alla Biennale di Venezia.

 

Il volume è tra le opere più complete dal Dopoguerra ad oggi per quanto riguarda il periodo trattato che va dagli artisti del 1950 sino ai giorni nostri. Oltre ottocento nominativi provenienti da tutta Italia sono raccolti in un dettagliato e affascinante itinerario culturale riservato sia ai talenti storicizzati che alle nuove tendenze. Inoltre per essere al passo con i cosiddetti “artisti da record” è prevista un’ampia sezione dedicata agli indici di mercato che ha considerato 160.000 risultati battuti dalle opere nelle aste internazionali- espressi in diversi valori monetari esteri- e convertiti in euro generando, assieme ai valori registrati dalle gallerie, la più ricca banca dati per il periodo in esame.

 

“Tra gli 800 nominativi trattati – afferma Stefania Pieralice – si va dai grandi nomi del Novecento quali Balla, Campigli, De Chirico, sino ai tre artisti più ricercati all’estero quali Fontana, Burri e Manzoni, passando per l’Arte Povera, Bonalumi, Castellani, sino a Cattelan, Stingel e alle nuove generazioni”.
Tra le diverse presentazioni del volume in programma ricordiamo la prima presso l’Aula Magna dell’Università di Roma “La Sapienza” e l’Auditorium dell’Ara Pacis, in data15 febbraio 2019.

 

L’Atlante dell’Arte Contemporanea è quindi una guida tra opere bizzarre e divertenti alla scoperta del ricchissimo patrimonio artistico italiano che non trascura tuttavia quei collezionisti attenti alla ricerca dell’investimento d’arte.

 

Due narratori per un romanzo lirico e potente, una versione profana e allucinata delle Confessioni di Sant’Agostino contaminate con La nausea di Sartre e colorite della trasognata malinconia esistenzialista del Cortàzar di Rayuela. Una suite in tre movimenti che racconta la storia di Lorenzo, giovane di buoni ideali che da uno sperduto paesino di montagna si trasferisce a Venezia per frequentare l’università e realizzare le sue ambizioni di scrittore; ma gli anni trascorsi lontano da casa, dagli studi fino all’assunzione in una importante casa editrice, saranno densi di eventi che faranno maturare nel protagonista una sfiducia nel futuro e nell’uomo, fino a far crollare miseramente l’edificio di valori che il ragazzo aveva con sé al suo arrivo in città, trasformandolo in un disinteressato spettatore della sua stessa catastrofe. In questa sorta di Éducation sentimentale cresce un romanzo che potremmo definire di anti-formazione: un grande affresco dei nostri tempi in cui i temi dell’amore, della funzione dell’arte e della vacuità del vivere sono magistralmente ricondotti alla loro essenza attraverso uno stile teso e originalissimo, assecondato nella sua purezza fino al parossismo.

 

La prima presentazione si terrà venerdì 18 gennaio alle ore 20:45 presso la Libreria Zanetti di Montebelluna. Dialoga con l’autore lo scrittore Andrea Dei Castaldi. Leggerà alcuni passi tratti dal libro Fabio Dalla Zuanna.

 

 

Marco Gottardi vive e lavora a Treviso. Come poeta ha conseguito numerosi riconoscimenti in prestigiosi concorsi letterari nazionali e internazionali e ha all’attivo quattro raccolte poetiche: Scritti Novelli (2002), Perdutamente Riversi (Montedit, 2003), Incanti e Cadute (Montedit, 2005) e il canzoniere Liber Salutis (Sismondi Editore, 2012). Ha pubblicato, inoltre, il saggio Elogio dell’ubriachezza, ovvero l’arte di bere (Caratteri Mobili, 2006), la guida Vini e cicchetti. Guida alle osterie della Marca Trevigiana (De Bastiani Editore, 2016) e il romanzo Il curioso caso del signor G (Bibliotheka Edizioni, 2017). Nel 2012 ha fondato il movimento artistico-letterario dei Folli, di cui è il teorico. Testamento è il suo secondo romanzo (CSA Editrice).

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