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La denuncia di Zanoni in merito alle dimensioni delle recinzioni per cani e gatti

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“Da venti mesi stiamo aspettando la proposta della Giunta sulle dimensioni dei ricoveri per cani e gatti: doveva arrivare in Commissione a ottobre 2016, ma non ne abbiamo più notizia. Quanto dovremmo attendere ancora?”. La domanda è contenuta nell’interrogazione a risposta immediata, rivolta all’assessore alla Sanità Luca Coletto, presentata dal consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni. “Forse la Giunta ha preso un po’ troppo alla lettera il vecchio adagio ‘chi va piano va sano e va lontano’. In realtà però siamo proprio fermi. Non è che hanno perso le carte?”, ironizza ancora il vicepresidente della commissione Ambiente.
 
“La legge regionale risale al 2014 e aveva l’obiettivo di togliere i cani dalla catena, tranne che per ragioni sanitarie o per misure, urgenti e temporanee, di sicurezza. Tuttavia non era prevista alcuna indicazione in merito alle dimensioni delle recinzioni per cani e gatti, prevedendo un provvedimento che doveva essere emanato dalla Giunta Regionale (Comma 6 bis dell’articolo 8 della L.R.60/1993) . Già nel luglio 2016 presentai un’interrogazione in merito e nella risposta mi fu assicurato che a ottobre sarebbe stata illustrata nelle Commissioni consiliari competenti una dettagliata relazione sulla situazione nelle diverse realtà italiane, con una proposta contenente delle indicazioni di minima e massima. Da allora è calato il silenzio più assoluto che dura da quasi due anni: lo scorso 28 giugno ho inviato una e-mail il dottor Michele Brichese dell’Unità organizzativa veterinaria e sicurezza alimentare, per sapere quando e a chi sarà trasmessa la documentazione, ma non ho ricevuto risposta. Un mistero che, francamente, è davvero ridicolo. Morale della favola – chiude Zanoni – è dal giugno del 2014 che gli operatori del settore, i veterinari, le guardie Zoofile delle associazioni di tutela animali come l’Enpa, l’Oipa e la Lav, tutti gli addetti alla vigilanza istituzionali, come le Polizie municipali, e non, attendono invano un provvedimento indispensabile al benessere degli animali e all’attività di vigilanza e controllo.

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