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All’insegna del loro consolidato slogan: “Gli Amici non si comprano, si adottano dai canili/gattili”, l’ENPA trevigiana ha organizzato per domani, 20 ottobre, la periodica “Liberitutti”, finalizzata all’adozione di cani e gatti trovatelli, e si terrà presso il Rifugio Enpa di Via Fossa, 5 a Ponzano.

 

Cancelli aperti dalle 10 alle 17

Dalle 10 alle 17 si potrà accedere alla struttura che terrà i cancelli aperti ininterrottamente, per dare modo ai trevigiani e non solo di poterla visitare, e visionare i numerosi simpatici ospiti in attesa di adozione.

 

La speranza che nutre tutti i volontari dell’Associazione che prestano all’interno la loro opera è che molti “pelosi” possano varcare per sempre il cancello d’uscita per entrare in una accogliente casa, all’interno di una famiglia che li amerà per tutta la vita.

Ovviamente la stessa speranza varrà anche per i numerosi gatti/gattini abbandonati ospiti del gattile coneglianese dell’Enpa, per l’occasione trasferiti al Rifugio, per essere adottati anch’essi.

 

Qualche dato sulle adozioni

Dall’inizio della gestione (gennaio 2014), dal rifugio dell’Enpa sono usciti, con la loro nuova famiglia, una media di 1,3 cani al giorno. Nel corso del 2019, a oggi, sono stati affidati 346 cani, mentre ca. 150, sono ancora presenti nella struttura in attesa d’adozione.

 

Molto più drammatica è la situazione dell’abbandono dei gatti (per i quali ricordiamo che la normativa non prede alcuna struttura di accoglienza) dove, a oggi, l’Associazione ha accolto dalla strada 966 gatti (oltre un centinaio in più rispetto allo scorso anno), la quasi totalità cuccioli, da poche ore di vita a qualche mese e già affidati oltre la metà. Gran parte di loro è stata ed è ospite al gattile Enpa di Conegliano – quelli in grado di autoalimentarsi – mentre i lattanti sono ospiti a casa dei volontari e stallanti esterni.

L’Enpa si augura che, nella giornata di domani, molti poveri sfortunati possano trovare una famiglia per condividere le gioie della vita.

 

Un mese di pappe fornito da Almo Nature

Durante la manifestazione, a coloro che adotteranno un cane/gatto, Almo Nature, nell’ambito dell’azione AdoptMedonerà un mese di pappe.

 

Nel corso della giornata il pubblico potrà intrattenersi con i volontari e approfittare di diversi servizi messi a loro disposizione:

  • Squisito buffet e bevande
  • Visite guidate e interazione con i cani/gatti ospitati
  • Mercatino oggettistica: libri, gadget,piante, magliette, accessori per cani e gatti ecc.
  • Hand and Pow: creazioni fatte a mano
  • Raccolta cibo e materiale per i ns. cani del rifugio, i ns. gatti del gattile e i gatti delle colonie
  • Raccolta cibo per le colonie gatti e i cani dei nostri rifugi
  • Supporto tecnico per la gestione del cane di casa e approccio per i bambini con i ns. educatori
  • Infine, l’immancabile l’angolo che farà impazzire i bimbi  coni gli album le ambitissime figurine degli: “Amici Cucciolotti”.

 

Per chi vorrà approfondire, i volontari potranno raccontare le infinite e incredibili storie che hanno visto e dalle quali sono stati coinvolti, e travolti emotivamente, in quello che loro reputano il “lavoro” più bello e gratificante del mondo.

Petra era una splendida cagnolona bianco/nera di soli quatto anni adottata da poco dal Rifugio Enpa di Ponzano. Il 20 febbraio 2019, durante una passeggiata nel greto del Piave, in località Palazzon a Spresiano (TV), ha ingerito malauguratamente un micidiale boccone avvelenato che non le ha dato scampo. Purtroppo questo non è un fatto isolato o sporadico, molti altri animali sono morti negli scorsi anni a causa di esche avvelenate.

 

A seguito di tale tragico evento, i proprietari di Petra si sono mobilitati e, con il sostegno dell’Enpa, hanno dato vita a una petizione (leggila qui) per chiedere alle Amministrazioni comunali e provinciali di predisporre una costante vigilanza sul territorio (anche a mezzo di specifiche “foto trappole”), con eventuale periodica bonifica dello stesso, volte a garantire la sicurezza di cani, gatti e fauna selvatica, e delle numerose famiglie con bambini che passeggiano in quest’area naturalistica.

 

Lo scopo della petizione è quello di garantire l’effettiva osservanza e applicazione dell’articolo 544-bis del Codice Penale che sanziona l’uccisione di animali “per crudeltà o senza necessità” e dell’Ordinanza Ministeriale del 25 giugno 2018 recante: «Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati». Tale ordinanza riconosce nel suo testo la sussistenza della “necessità e urgenza di confermare misure di salvaguardia e prevenzione ai fini del controllo e monitoraggio del predetto fenomeno”.

 

Questa mattina la consegna delle firme al sindaco di Spresiano

Questa mattina, una rappresentanza dei promotori e il Presidente dell’Enpa si sono recate in comune a Spresiano per consegnare nelle mani del sindaco, Marco Della Pietra, il migliaio di firme raccolte a sostegno di una efficace azione di controllo del territorio. A tale petizione cartacea si aggiungono altrettanti nominativi raccolti dalla petizione on-line sulla piattaforma Change.org. Un’analoga consegna, nelle mani del presidente della Provincia, è già programmata per martedì prossimo alle ore 12.00.

 

Nell’incontro molto cordiale il sindaco, che si è dimostrato sensibile al tema, ha affermato che già ora gli ingressi alle aree golenali sono controllate da videocamere, e che comunque porrà in essere ogni altro accorgimento utile a disincentivare tali criminali comportamenti. Lo stesso trasmetterà copia della petizione ai colleghi dei comuni rivieraschi per attuare assieme una efficace azione sinergica.

 

La speranza è che le azioni di controllo pongano fine a queste inutili crudeltà tuttavia, in attesa che ciò avvenga e come utilissima precauzione, l’accorgimento che l’Enpa suggerisce ai proprietari di cani che intendono portarli in aree a rischio (Piave e Montello in primis) è di fargli indossare la museruola per impedirgli di ingerire alcun oggetto. È un piccolo “sacrificio” a cui sottoporremo il nostro migliore amico che gli salverà la vita.

Un momento imperdibile, per gli amanti e simpatizzanti dei quattro zampe, è offerto oggi e domani dall’ENPA Trevigiana, quando i bastardini saranno le super star.

 

Il ricorrente appuntamento settembrino dedicato a tutti i trovatelli che cercano ancora una famiglia e anche per sensibilizzare la popolazione sul rispetto degli animali è organizzato dall’Associazione, con il Patrocinio e sostegno dell’Amministrazione comunale, si terrà come di consueto al Parco Mozart di Conegliano con la tredicesima edizione della Festa del Bastardino.

 

Anche quest’anno, visto il successo della scorsa edizione, la manifestazione si protrarrà per due giornate. Oggi, sabato 14, dalle 15.00 alle 18.00 intrattenimento per i bombi, dalle 18.00 in poi un originale aperitivo in musica per e con i cagnolini del rifugio di Sarano. Ci sarà un gruppo musicale e qualche Dj che intratterranno il pubblico fino alle 23.00.

 

Di seguito invece il programma di domani, domenica 15:

Ore 11.00 – Apertura “gabbie” e tavoli informativi

Ore 11.10 – Inizio iscrizioni alla sfilata (max 100 cani)

Ore 15.00 – Chiusura iscrizioni alla sfilata

Ore 15.30 – Inizio sfilata dei bastardini

Ore 17.00 – Premiazione sfilata

Ore 17.30 – Spritz di saluto per tutti i presenti.

Via alle adozioni!

Naturalmente, come ogni anno, la manifestazione fornirà un’occasione unica a tutti i cittadini per adottare il proprio migliore amico, cane o micio che sia. Si potrà scegliere tra i molti presenti, e tutti con il desiderio di non dover rientrare in canile e/o gattile.

 

“Abbiamo oltre duecento cani e tantissimi gatti abbandonati  (mai come quest’anno, ormai siamo oltre quota 800) e, la loro unica speranza è che, con l’occasione della Festa, numerosi di loro possano trovare una famiglia che li adotti”.

 

 

Animazione per i più piccoli

Durante l’intera giornata ci sarà anche la possibilità per i tutti bimbi di “sfogare” la loro creatività con il “Truccabimbi” e la loro brama del collezionista con lo scambio delle agognate figurine dell’album “Amici Cucciolotti”.

Intrattenimento per i più grandi

Nel corso della manifestazione sarà possibile avvicinarsi ai numerosi tavoli informativi dell’ENPA per porre qualsiasi quesito (maltrattamenti, ricerca senza animali, alimentazione, sterilizzazioni, abbandoni ecc,), acquistare simpatici gadget, iscriversi all’associazione, fare volontariato, donazioni ecc.; ci sarà anche un Buffet con squisiti prodotti senza ingredienti animali o di origine animale e l’immancabile Pesca di beneficenza. Tutto il ricavato sarà destinato dall’Associazione al sostentamento e cura degli animali che ospita e per la messa a punto del nuovo rifugio per cani data l’imminente trasloco dall’attuale sede di Sarano.

Sfilata di tutti i Bastardini

Il clou della giornata sarà ovviamente la sfilata del Bastardino (iscrizione soli 8 Euro) alla quale tutti possono partecipare con il loro amico a quattro zampe. Le categorie alle quali iscriversi sono quattro: Saggio – Sport…issimo – Tenero e Fotocopia del padrone. A questi classici si aggiungeranno, il premio speciale della Giuria e il Premio del Cuore dedicato alla migliore storia di solidarietà tra i partecipanti.

 

Il partner d’eccezione sarà ALMO NATURE, che da tempo accompagna e supporta l’Associazione nel progetto “Adozioni” donando loro il cibo. Per l’evento, i vincitori di ogni categoria, e anche per ogni animale affidato nelle due giornate, saranno omaggiati con una super confezione di cibo per un mese, offerti dalla ditta.

 

Un’occasione dunque per stare assieme in allegria e contribuire a dare una mano ai meno fortunati che stanno ancora aspettando una famiglia che possa donare loro un po’ di sincero affetto.

 

Gli organizzatori desiderano esprimere un particolare all’instancabile lavoro e alla dedizione dei volontari che con la loro generosa attività hanno fatto in modo che moltissimi trovatelli abbia trovato finalmente una famiglia ad accoglierli.

 

Info: 347.5931683

Domani a Treviso incontro con l’Enpa e il consigliere regionale Andrea Zanoni

 

“La Regione continua a fregarsene del numero crescente di incidenti di caccia e degli atti di bracconaggio, così come delle preoccupazioni dell’Ispra”. A dirlo è Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico che sabato parteciperà alla conferenza stampa organizzata a Treviso dalle Guardie zoofile dell’Enpa alla vigilia dell’apertura della stagione venatoria, in cui saranno illustrate le nuove tecnologie a disposizione, dalle fototrappole con trasmissione a distanza e droni telecomandati con telecamera a bordo, per contrastare bracconaggio e caccia illecita.

 

“Ho appena depositato un’interrogazione ricordando i numerosi incidenti dello scorso anno ed evidenziando come la Giunta Zaia, al di là delle promesse, non faccia abbastanza sul versante della prevenzione e dei controlli, considerando che il Veneto è una delle Regioni dove il fenomeno del bracconaggio è più diffuso. Il calendario venatorio di quest’anno, inoltre, è uno schiaffo all’Ispra (Istituto superiore per la ricerca e protezione ambientale) del cui parere non tiene minimamente conto. Ci sono una serie di palesi violazioni dei principi di tutela della fauna selvatica, sanciti dalle Direttive comunitarie e dalle leggi statali oltre che da appositi piani nazionali di gestione. Ma non solo: è consentita la caccia a specie minacciate come la Pavoncella e il Moriglione, nonostante la richiesta di bloccarla, fatta dalla Commissione Europea”.

 

L’incontro è un programma domani, sabato 14 settembre alle 11.30, presso le ex Scuderie di Palazzo Bomben Caotorta, in via Cornarotta 7 a Treviso. Parteciperanno, oltre al consigliere Zanoni, Renzo Rizzi (Ispettore regionale delle Guardie zoofile Enpa) ed Enrico Tommasella – Capo nucleo delle Guardie zoofile Enpa della provincia di Treviso)

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Venerdì 13 settembre nell’istituto penale per minorenni sarà organizzata una manifestazione che rappresenterà una sintesi dei progetti promossi da varie associazioni ed enti pubblici e privati, che hanno consentito ai ragazzi detenuti di trascorrere il periodo estivo impegnandosi sia in attività ludico-ricreative sia in quelle socialmente utili. 

 

Le attività hanno spaziato dal laboratorio di serigrafia a quello di teatro, oltre ai laboratori di quilling, restauro e cucina interculturale, a cui si è aggiunto il percorso di educazione cinofila realizzato dai ragazzi, grazie ai quali alcuni cani del Rifugio Enpa di Ponzano hanno trovato ospitalità in famiglie. Tale progetto, con due appuntamenti settimanali il martedì e giovedì, è iniziato a luglio ed è terminato ora. L’istruttrice cinofila Tiziana Da Re di “Obiettivo cane”, in collaborazione con un medico veterinario comportamentalista si è occupata di gestire la parte cinofila dell’iniziativa che è stata molto gradita dai ragazzi. 

 

Nel corso del periodo estivo, i ragazzi sono stati impegnati in attività sportive, per le quali tre insegnanti di calcio e rugby si sono alternati per far cogliere ai ragazzi l’importanza delle regole del gioco, soprattutto se di squadra. 

 

Il 13 settembre sarà una “giornata particolare” per i ragazzi che saranno occupati nella preparazione del Buffet multietnico, nella presentazione dei cani che hanno amorevolmente seguito sotto la guida di Tiziana, nella visione dei video realizzato nel laboratorio di teatro e in danze popolari. Il tutto avverrà dinanzi a un “pubblico” invitato per l’occasione. 

 

Programma della giornata

11.45 ingressi
12.30 pranzo
14.00 saluti e presentazione progetti estivi
14.30 attività teatrale
15.00 laboratorio educazione cinofila
15.30 musica e balli popolari 

 

 

ENTI FINANZIATORI

Ministero della Giustizia Minorile, Regione Veneto, Comune di Treviso – Volontarinsieme – CSV di Treviso, Fondazione Calvani, Associzione di Volontariato “il Castello”.

 

ENTI REALIZZATORI E PARTNER DEI PROGETTI

Oltre l’Istituto Penale per i Minorenni, contesto in cui è stata realizzata l’intera attività, parteciperanno l’ULSS2 Marca Trevigiana, Dipartimento Servizi Veterinari, l’ENPA sezione di Treviso, “Obiettivo cane” – Scuola di educazione e socializzazione per cuccioli e adulti – dell’educatrice cinofila Tiziana Da Re e il Centro Servizio per il Volontariato di Padova e Volontarinsieme – CSV di Treviso, Associazione Nat.s per… di Treviso; Associazione “La Prima Pietra”, Cooperativa “Comunica”, Uisp – Comitato di Treviso, Associazione di Volontariato “il Castello”.

“A Mogliano c’è stata l’ennesima moria di pesci dovuta a uno sversamento di liquami: visto che i responsabili sono stati immediatamente individuati, sono stati anche sanzionati?”. A chiederlo è Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente, con un’interrogazione a risposta scritta sull’episodio avvenuto lo scorso 28 agosto lungo il canale della Fossa Storta.

 

 

“Sono finiti nelle acque ben 150 ettolitri di liquami a causa, pare, di un problema tecnico alle tubazioni di un allevamento di suini, un guasto che ha provocato una strage di carpe, oltre a rendere l’aria irrespirabile per il cattivo odore. Purtroppo gli sversamenti sono sempre più frequenti, con gravi conseguenze su ittiofauna e ambiente: basti pensare a quanto accaduto lo scorso anno con i reflui delle cantine in occasione della vendemmia. La Regione dovrebbe essere maggiormente presente, con controlli preventivi. Questa volta Arpav e vigili urbani sono intervenuti subito, riuscendo a risalire all’azienda responsabile, ma hanno solo potuto constatare la moria di pesci. Mi auguro che sia stata comunque notiziata la magistratura – aggiunge l’esponente democratico trevigiano – e chiedo alla Giunta se, a distanza di due settimane, ci sia un bilancio definitivo dei danni all’ittiofauna e all’ambiente. Va purtroppo considerato che il Fossa Storta confluisce nel fiume Dese che a sua volta sfocia nella Laguna di Venezia, dove la Regione Veneto ogni anno investe fior di quattrini pubblici per il suo disinquinamento”.

Il presidente nazionale di AIDAA-ITALIAMBIENTE ha inviato una lettera aperta al presidente del consiglio avvocato dottor Giuseppe Conte e ai capigruppo di tutti i partiti politici presenti coi loro gruppi nei due rami del Parlamento, elencando le priorità di una politica di tutela degli animali e in particolare la richiesta al presidente Conte, perché tenga conto anche del benessere e dei diritti degli animali nel programma che andrà a illustrare nei prossimi giorni in Parlamento in occasione del voto di fiducia al suo nuovo governo.
I punti sommariamente elencati dal presidente di AIDAA-ITALIAMBIENTE Lorenzo Croce sono 6 e possono essere brevemente così riassunti:
1) IVA
Si chiede l’abbassamento o in via subordinata il mantenimento delle attuale aliquote iva sulle prestazioni veterinarie e sui farmaci veterinari e sugli alimenti e i prodotti di prima necessità per cani e gatti compresi gli antiparassitari.
2) RANDAGISMO
Solo una seria lotta al randagismo con l’introduzione delle stazioni mobili di sterilizzazione affidate per le zone di maggior criticità alla veterinaria militare strutturata con gli ospedali veterinari da campo per operare anche in zone impervie e montuose, potrà ridurre il randagismo in tempi rapidi. Forte campagna di adozioni dei cani e nuove regole europee per le adozioni internazionali sia per i cani in entrata che in uscita dall’Italia. Finanziamenti della cassa depositi e prestiti a tasso zero ai comuni per pagare gli arretrati ai canili e maggiore controllo delle attività degli stessi. Introduzione dell’obbligo del microchip anche per i gatti, riconoscimento legale del ruolo delle gattare e fondi ai Comuni per la gestione del fenomeno del randagismo felino. Da tenere sotto controllo con interventi specifici anche nuove forme di randagismo, compreso quello equino il cui numero di cavalli abbandonati cresce mese per mese.
3) AVVELENAMENTI
Il problema dell’avvelenamento degli animali di affezione è un problema centrale in forte espansione. AIDAA-ITALIAMBIENTE chiede che si faccia una seria politica di contrasto a questo fenomeno con l’introduzione di pene certe e severe per coloro che si rendono responsabili dell’avvelenamento dei cani e degli altri animali domestici, di affezione e dei selvatici.
4) CACCIA E LOTTA AL BRACCONAGGIO
Si chieda che entro il 2022 si arrivi alla totale abolizione della caccia, e che nel frattempo si faccia una seria revisione di quelli che sono i permessi di caccia ed i porto d’armi introducendo limiti di età massima per il conseguimento ed il mantenimento della licenza di caccia. Lotta senza quartiere al bracconaggio.
5) SELVATICI
Da subito stop all’abbattimento di lupi, ibridi e orsi e revisione delle regole di abbattimento di selezioni in senso restrittivo per le altre specie selvatiche. Da subito nuovi progetti di introduzione delle specie selvatiche, un piano lupo ed un piano orso che preveda anche adeguati finanziamenti per i rimborsi dovuti agli allevatori in caso di comprovati danni causati dalle specie selvatiche compresi i cinghiali.
6) INTRODUZIONE NUOVE PENE PER I REATI CONTRO GLI ANIMALI 
Introduzione di pene severe che prevedano la reclusione fino a 10 anni di carcere per i reati di cui all’articolo 544 del codice penale relativo al maltrattamento ed uccisione di animali.
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Riceviamo e pubblichiamo una nota di Christian Badin, coordinatore regionale Veneto Movimento Animalista e della Lega italiana in difesa degli animali e dell’ambiente

 

 

Domenica è prevista l’apertura della caccia in Veneto, l’evento più nefasto dell’anno per questa regione. La caccia è una forma di sadismo, una manifestazione di crudeltà e disprezzo della vita, una lotta impari tra l’uomo e l’animale, persone prive dei requisiti etici necessari a educare le future generazioni al rispetto per la vita. Per questo noi siamo da sempre per l’abolizione della caccia. È il momento che finalmente questa Regione diventi una regione con sensibilità animalista e ambientalista.

 

 

La Commissione europea e il ministro dell’Ambiente hanno chiesto la correzione del calendario venatorio Veneto per fermare l’anticipazione della caccia alla pavoncella e al moriglione. La Lega e Fratelli d’Italia sono i partiti responsabili del curare gli interessi dei cacciatori. Il calendario venatorio della Regione non tiene in considerazione il parere dell’Istituto superiore per la ricerca e protezione ambientale (Ispra), e va contro le direttive europee sulla tutela della fauna selvatica, consentendo di cacciare anche specie rarissime come il combattente, il moriglione e il colombaccio.

 

Al momento l’attuale calendario venatorio permette di sparare al moriglione e alla pavoncella dal 15 settembre al 30 gennaio, anziché dal 1° ottobre al 20 gennaio, come raccomandato da Ispra. Per il moriglione aveva inoltre chiesto un carniere limitato di massimo due soggetti al giorno per cacciatore e di 10 per tutta la stagione venatoria. La Regione Veneto a guida leghista invece ha alzato i limiti fino a 40 capi, evidenziando una sudditanza verso la lobby delle armi e delle associazioni venatorie.
Da Bruxelles e da Roma è arrivato il cartellino rosso, visto l’inserimento di pavoncella e moriglione nelle liste di protezione dell’Aewa (Accordo euroasiatico per gli uccelli migratori). Entrambi sono classificati come specie minacciate da BirdLife International, una condizione condivisa con altre tre specie cacciabili in Italia, ovvero coturnice, tordo sassello e tortora selvatica, a cui andrebbe garantita una protezione integrale. Il Veneto invece in controtendenza si distingue con la caccia alla tortora selvatica anche in pre-apertura.
Ogni anno la stessa cosa, oltre al danno, anche il vanto per aver approvato la pre-apertura per specie che in questo periodo hanno ancora i piccoli, condannando a morte di stenti anche loro.

 

È giunto il momento di smettere di voltare la testa dall’altra parte, ci sono abitudini che vanno cambiate, la caccia non è uno sport, sparare vigliaccamente alle spalle di un povero essere innocente non è sport, è barbarie. L’uomo è l’unico essere vivente al mondo che uccide non per fame ma per diletto! E nessuno al giorno d’oggi va più a caccia per fame, perché è costoso. Costano le armi, le licenze e sicuramente è solo un esercizio di prepotenza e morte. Non è un caso che le associazioni venatorie siano sostenute da partiti o movimenti, dove il rispetto per la vita e il prossimo spesso è latente…

 

Noi lotteremo per far sì che prevalga il bon senso, la sensibilità, e per far sì che ogni persona apra il cuore e gli occhi e si arrivi al sogno dell’abolizione della caccia! Questo il nostro intento!

Le api sono in declino, minacciate da pesticidi, perdita di habitat, monocolture, parassiti, malattie e cambiamenti climatici.

 

Se le api muoiono, a farne le spese saranno l’ambiente, il nostro cibo e l’agricoltura. Le api, infatti, non producono solo miele: dalla loro opera di impollinazione dipende un terzo degli alimenti che consumiamo abitualmente – come mele, fragole, pomodori e mandorle – e la produttività del 75% delle nostre principali colture agricole.

 

L’attuale sistema di agricoltura industriale basato sulla dipendenza dai pesticidi chimici, come i neonicotinoidi, non è più sostenibile!

 

Il 27 aprile 2018 l’Unione Europea ha approvato il bando permanente di tre insetticidi neonicotinoidi dannosi per le api: l’imidacloprid e il clothianidin della Bayer e il tiamethoxam della Syngenta.
Il loro utilizzo resta però consentito all’interno di serre permanenti. Inoltre, è ancora consentito l’uso di altri neonicotinoidi: acetamiprid, thiacloprid, sulfoxaflor e flupyradifurone e altre sostanze quali cipermetrina, deltametrina e clorpirifos, tutti insetticidi potenzialmente pericolosi per le api e gli altri insetti impollinatori.

 

Con una petizione, Greenpeace chiede al Governo italiano e alla Commissione europea di:
1. Bandire l’uso di tutti i pesticidi dannosi per le api e gli altri insetti impollinatori
2. Applicare rigidi standard per la valutazione dei rischi da pesticidi
3. Aumentare i finanziamenti per la ricerca, lo sviluppo e l’applicazione di pratiche agricole ecologiche.

 

Recenti studi hanno confermato che i neonicotinoidi danneggiano non solo le api, ma anche i bombi, le farfalle, gli insetti acquatici e persino gli uccelli, con possibili ripercussioni su tutta la catena alimentare.

 

 

Fonte: www.greenpeace.org

Iris è una dolcissima micia tigrata chiara, molto giovane e dai grandi occhi verdi che ti scrutano nel profondo dell’anima. Fortunata e sfortunata allo stesso tempo. Sfortunata, perché è stata abbandonata e gravida, fortunata perché un’anima nobile se n’è fatta carico di cambiarle il triste destino che l’attendeva.

 

Come per tutti i mici abbandonati, anche per Iris non si conosce il trascorso storico. Ciò che si sa è che lunedì sera intorno alle 22.00 cercava qualche carezza strusciandosi tra le gambe del numeroso pubblico della Fiera di Castion di Loria. Forse mendicava pure qualcosa per cibarsi in vista dell’imminente evento che l’attendeva. Tuttavia, pur essendo visibilmente incinta, anzi molto incinta, non è riuscita nel suo intento poiché, a parte qualche sorriso di circostanza, era miserevolmente ignorata da tutti. Da tutti ma non da Max che, valutata la situazione, l’ha immediatamente raccolta e ha trascorso almeno un’ora nel passare in rassegna le abitazioni circostanti e bar in cerca del proprietario senza esito.

 

Ormai era quasi mezzanotte, che fare? Forte di un’esperienza precedente, Max ha preso contatto con i volontari dell’Enpa che lanciato il tam tam notturno, accettano di accoglierla in gattile a Conegliano. L’appuntamento è a Ponte della Priula per lo scambio.

 

Ciò che il “salvatore” non aveva messo in conto è che Iris era in fase di travaglio per cui, durante il tragitto gli ha scodellato in auto tre piccoli batuffolini di pelo, tutti tigrati uguali. Arrivato all’appuntamento, il tempo di scambiare due parole e nasce anche il quarto tigratino. Si era convenuto di accettare un micio e se n’è consegnati cinque. Ma non basta, arrivata al gattile, Iris in segno di riconoscenza, ha partorito il quinto, e ultimo, bianco come la neve.

Enpa lancia un appello

Il gattile non è il luogo più indicato per far crescere i piccoli (guarda il video). Enpa lancia un appello affinché qualche anima buona possa tenerla in stallo per almeno un paio di mesi, e a cui sarà offerta tutta l’assistenza necessaria. Non c’è nulla da fare si arrangia la mamma a far tutto.

Info per stallo: 348.0352158

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