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Spesso l’abbaio dei cani viene associato a fastidio, dimenticando che i cani che abbaiano sono spesso motivo di allarme e messa in fuga dei ladri o di richiamo per soccorrere persone in pericolo.

 

Secondo i dati del centro studi ITALIAMBIENTE, nel corso del 2018 sono stati oltre 9.000 i furti sventati grazie all’abbaio dei ladri, mentre 85 sono i cani uccisi (di cui 8 abbattuti a colpi di arma da fuoco, 3 a bastonate e gli altri avvelenati) durante rapine in villa o nei negozi dove i cani erano in compagnia dei loro padroni.

 

Il dato emerge da una ricerca sulle conseguenze percepite dagli umani in relazione all’abbaiare dei cani propri e dei vicini, ricerca che sarà presentata il prossimo 4 dicembre giornata nazionale dedicata al “Libero Abbaio dei cani”.

 

Le regioni in cui sono stati sventati il maggior numero di furti e rapine grazie all’abbaio dei cani sono la Lombardia, la Sardegna, la Valle d’Aosta e il Friuli.

Domani, venerdì 22 novembre, dalle 18 alle 19.30, in sala convegni della Cooperativa Toniolo a Conscio si terrà una serata dedicata al gatto, alla sua cura, a come gestirlo e alimentarlo ecc.

 

Durante la serata verranno letti i saggi consigli del relatore il Veterinario dott. Cattarossi.

A fine incontro seguirà come sempre lo spritz in compagnia.

 

 

Grandi performance artistiche internazionali dal 22 novembre al 2 dicembre

 

Dopo il successo ottenuto all’estero con il tour internazionale, torna in Italia dall’Ungheria, il circo diretto da Larry Rossante con un cast d’eccellenze internazionali, artisti pronti a sfidare le leggi gravitazionali, con voli pindarici ed acrobazie estreme.

 

Il confortevole chapiteau è pronto ad accogliervi e stazionerà in zona centro commerciale Emisfero. In programma i seguenti spettacoli: venerdì 22 novembre, debutto ore 20.45; lunedì, giovedì e venerdì, ore 17.30; sabato ore 16.30 e 20.45; domenica ore 15.30 e ore 18.00; martedì e mercoledì chiusura. Il sorprendente spettacolo è pronto a stupire il suo pubblico e in occasione del debutto, venerdì biglietto promo a 7 euro.

 

 

L’incantevole show è pervaso dall’allegra e colorata presenza del clown Yoyo, sarà impossibile resistere al suo humor. Attrazioni ad alto carico emozionale, in pista al cavo d’acciaio l’equilibrista Claudio Bellucci; i cavalli in libertà di Ivette De Rocchi, vincitrice del Festival del Circo di Mosca; il lanciatore di coltelli su bersaglio umano, esibizione del duo Niuman, protagonisti della trasmissione “Tu Si Que Vales” in onda su Canale 5; l’abile giocoliere Warren con le sue palline volanti; l’equilibrista e verticalista Erik dell’Accademia Circense. Volteggiano le acrobate dell’aria, sono le Sisters Seyla ed Iglys ai tessuti aerei ed ancora grande stupore con le grandi illusioni di Larry Rossante. Atmosfera magica e puro divertimento, tra colori e luci, ecco gli animali esotici di Mario Bellucci e per incantarvi ancora, la magia delle ombre cinesi e tanto altro da scoprire, per poi vivere insieme il gran finale con tutti gli artisti.

 

Prevendita aperta su www.circusticket.it e su Groupon, promozione scaricabile anche dal sito ufficiale del circo www.orfei.it ed ancora per ulteriori informazioni è possibile consultare la pagina facebook Circo di Mosca, siamo presenti anche su instagram circodavidorfei.

Sabato 26 e domenica 27 ottobre, LAV (www.lav.it) sarà presente in oltre 300 piazze d’Italia per chiedere al neo Ministro della Salute Roberto Speranza di confermare il divieto dei test su animali per le sostanze d’abuso, come alcol, nicotina, droghe e per xenotrapianti.

 

Inoltre, ai tavoli LAV sarà possibile ritirare materiale informativo (e un adesivo) su un innovativo progetto di ricerca sostenuto dalla LAV. Da quest’anno, infatti, LAV collabora con il Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università di Pavia-Laboratorio di analisi chimiche tossicologiche di Nutraceutici ed Alimenti, che ha recentemente messo a punto un nuovo modello cellulare multi organo avanzato, in grado di riprodurre il sistema gastrointestinale per studiare attività benefica o tossica, assorbimento e metabolizzazione di molecole. Attualmente uno dei loro progetti è impegnato nel testare proprio una delle sostanze d’abuso più comuni: l’etanolo. Si tratta di un progetto importante e concreto, avviato da un gruppo di preparatissime giovani ricercatrici: ai cittadini LAV offre la possibilità di contribuire a sostenere questa ricerca innovativa ed etica, attraverso una donazione. La ricerca senza animali ha bisogno dell’impegno di tutti.

 

I testi sugli animali in Italia e all’estero

“Brindare per gli animali non è affatto un piacere – spiega la biologa Michela Kuan, responsabile LAV Ricerca senza animali. – Gli animali, infatti, non reagiscono come noi ad alcol, nicotina e droghe, eppure si continua a sperimentare su di loro gli effetti di queste sostanze, sebbene gli effetti dannosi sull’uomo siano ben noti da tempo!
Dal 26 ottobre torneremo nelle piazze, con questa campagna per la quale (a partire dal 2016) abbiamo già raccolto più di 60.000 firme. Il neo Ministro della Salute Roberto Speranza ha l’opportunità di orientare la ricerca in materia di sostanze d’abuso garantendone il massimo rigore scientifico ed etico. Nel 2017 l’allora Ministra della Salute Lorenzin concesse di prorogare di 2 anni i termini contenuti nel Decreto legislativo n°26/2014 relativo “all’uso degli animali per fini scientifici”, che prevedeva dal 1° gennaio 2017 l’entrata in vigore dello stop ai test per le sostanze d’abuso e gli xenotrapianti di organi fra specie. Siamo convinti che la ricerca si alimenti con l’innovazione, condizione essenziale perché sia competitiva e utile. Il cambiamento passa anche attraverso le sfide scientifiche: il nostro Paese deve cogliere questa importante opportunità, senza concedere ulteriori proroghe”.

 

In Italia, le sostanze d’abuso vengono ancora testate su topi e ratti, e quasi sempre senza anestesia, mentre per gli xenotrapianti si ricorre persino a suini e primati. All’estero, inoltre, gli studi sulle droghe sono condotti anche sulle scimmie (macachi, uistitì e babbuini). Con la nostra mobilitazione chiediamo il divieto definitivo di questi test dolorosi e scientificamente infondati: un’importante battaglia, basata sul rispetto del Decreto legislativo n. 26/2014.
Questo Decreto, infatti, prevede che dal 1° gennaio 2017 fosse totalmente proibito l’uso di animali per effettuare i test sulle sostanze d’abuso. Un passo in avanti che rischia di essere vanificato qualora il suo contenuto venisse ulteriormente disatteso dal Governo italiano.

 

Alcool e fumo testati sugli animali

“Lo sviluppo di modelli sperimentali non animali rappresenta l’unica via per riportare l’Italia su piani competitivi a livello comunitario, evitare fughe di cervelli all’estero, o che i giovani ricercatori affrontino contesti internazionali basandosi su ricerche su animali vecchie di decenni e mai validate scientificamente – sottolinea Gianluca Felicetti, presidente LAV. – Un ulteriore indispensabile passo che chiediamo al neo Governo, condiviso da migliaia di persone che hanno firmato le nostre petizioni, è di destinare almeno il 50% dei finanziamenti per la ricerca biomedica e sanitaria, a sostegno dei metodi di ricerca senza animali”.

 

È sconcertante che dei vizi umani come alcool e fumo siano ancora testati su animali che, fino a prova contraria, non bevono né fumano e, pertanto, non potrebbero nemmeno abusare di queste sostanze. Si tratta di un approccio alla ricerca criticabile sul piano scientifico, e prima ancora, sul piano etico: basti pensare all’elevato grado di sofferenza che i test effettuati sugli animali comportano, con conseguenze spesso mortali. I cittadini hanno il diritto di sapere con quale efficacia viene impegnato il denaro dei contribuenti destinato a finanziare ricerche criticabili sul piano scientifico ed etico.

 

La sperimentazione animale in numeri

Secondo i dati più recenti forniti dal Ministero della Salute, nel 2017 sono stati 580.073 gli animali utilizzati a fini sperimentali. Topi e ratti sono i più numerosi, non per ragioni scientifiche ma prevalentemente a causa del basso costo e della semplicità di gestione. Ingiustificabile l’aumento dei cani, 639 nel 2017 mentre l’anno precedente erano 486 (inclusi i riutilizzi), specie, il cui ricorso, prevede misure fortemente restrittive. In aumento anche conigli, furetti, maiali, bovini, pesci, cefalopodi e scimmie (già raddoppiate, salgono a 586). Procedure dolorose per il 46% degli animali. Aumentano a 2.538 gli animali allevati per il solo mantenimento di colonie geneticamente modificate. 1.598 gli animali ancora utilizzati a fini didattici. Si tratta di dati fortemente sottostimati perché non tengono conto di molte categorie come gli animali usati già deceduti, gli invertebrati o le forme di vita non completamente sviluppate, in un calvario al termine del quale arriva la morte.

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All’insegna del loro consolidato slogan: “Gli Amici non si comprano, si adottano dai canili/gattili”, l’ENPA trevigiana ha organizzato per domani, 20 ottobre, la periodica “Liberitutti”, finalizzata all’adozione di cani e gatti trovatelli, e si terrà presso il Rifugio Enpa di Via Fossa, 5 a Ponzano.

 

Cancelli aperti dalle 10 alle 17

Dalle 10 alle 17 si potrà accedere alla struttura che terrà i cancelli aperti ininterrottamente, per dare modo ai trevigiani e non solo di poterla visitare, e visionare i numerosi simpatici ospiti in attesa di adozione.

 

La speranza che nutre tutti i volontari dell’Associazione che prestano all’interno la loro opera è che molti “pelosi” possano varcare per sempre il cancello d’uscita per entrare in una accogliente casa, all’interno di una famiglia che li amerà per tutta la vita.

Ovviamente la stessa speranza varrà anche per i numerosi gatti/gattini abbandonati ospiti del gattile coneglianese dell’Enpa, per l’occasione trasferiti al Rifugio, per essere adottati anch’essi.

 

Qualche dato sulle adozioni

Dall’inizio della gestione (gennaio 2014), dal rifugio dell’Enpa sono usciti, con la loro nuova famiglia, una media di 1,3 cani al giorno. Nel corso del 2019, a oggi, sono stati affidati 346 cani, mentre ca. 150, sono ancora presenti nella struttura in attesa d’adozione.

 

Molto più drammatica è la situazione dell’abbandono dei gatti (per i quali ricordiamo che la normativa non prede alcuna struttura di accoglienza) dove, a oggi, l’Associazione ha accolto dalla strada 966 gatti (oltre un centinaio in più rispetto allo scorso anno), la quasi totalità cuccioli, da poche ore di vita a qualche mese e già affidati oltre la metà. Gran parte di loro è stata ed è ospite al gattile Enpa di Conegliano – quelli in grado di autoalimentarsi – mentre i lattanti sono ospiti a casa dei volontari e stallanti esterni.

L’Enpa si augura che, nella giornata di domani, molti poveri sfortunati possano trovare una famiglia per condividere le gioie della vita.

 

Un mese di pappe fornito da Almo Nature

Durante la manifestazione, a coloro che adotteranno un cane/gatto, Almo Nature, nell’ambito dell’azione AdoptMedonerà un mese di pappe.

 

Nel corso della giornata il pubblico potrà intrattenersi con i volontari e approfittare di diversi servizi messi a loro disposizione:

  • Squisito buffet e bevande
  • Visite guidate e interazione con i cani/gatti ospitati
  • Mercatino oggettistica: libri, gadget,piante, magliette, accessori per cani e gatti ecc.
  • Hand and Pow: creazioni fatte a mano
  • Raccolta cibo e materiale per i ns. cani del rifugio, i ns. gatti del gattile e i gatti delle colonie
  • Raccolta cibo per le colonie gatti e i cani dei nostri rifugi
  • Supporto tecnico per la gestione del cane di casa e approccio per i bambini con i ns. educatori
  • Infine, l’immancabile l’angolo che farà impazzire i bimbi  coni gli album le ambitissime figurine degli: “Amici Cucciolotti”.

 

Per chi vorrà approfondire, i volontari potranno raccontare le infinite e incredibili storie che hanno visto e dalle quali sono stati coinvolti, e travolti emotivamente, in quello che loro reputano il “lavoro” più bello e gratificante del mondo.

Petra era una splendida cagnolona bianco/nera di soli quatto anni adottata da poco dal Rifugio Enpa di Ponzano. Il 20 febbraio 2019, durante una passeggiata nel greto del Piave, in località Palazzon a Spresiano (TV), ha ingerito malauguratamente un micidiale boccone avvelenato che non le ha dato scampo. Purtroppo questo non è un fatto isolato o sporadico, molti altri animali sono morti negli scorsi anni a causa di esche avvelenate.

 

A seguito di tale tragico evento, i proprietari di Petra si sono mobilitati e, con il sostegno dell’Enpa, hanno dato vita a una petizione (leggila qui) per chiedere alle Amministrazioni comunali e provinciali di predisporre una costante vigilanza sul territorio (anche a mezzo di specifiche “foto trappole”), con eventuale periodica bonifica dello stesso, volte a garantire la sicurezza di cani, gatti e fauna selvatica, e delle numerose famiglie con bambini che passeggiano in quest’area naturalistica.

 

Lo scopo della petizione è quello di garantire l’effettiva osservanza e applicazione dell’articolo 544-bis del Codice Penale che sanziona l’uccisione di animali “per crudeltà o senza necessità” e dell’Ordinanza Ministeriale del 25 giugno 2018 recante: «Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati». Tale ordinanza riconosce nel suo testo la sussistenza della “necessità e urgenza di confermare misure di salvaguardia e prevenzione ai fini del controllo e monitoraggio del predetto fenomeno”.

 

Questa mattina la consegna delle firme al sindaco di Spresiano

Questa mattina, una rappresentanza dei promotori e il Presidente dell’Enpa si sono recate in comune a Spresiano per consegnare nelle mani del sindaco, Marco Della Pietra, il migliaio di firme raccolte a sostegno di una efficace azione di controllo del territorio. A tale petizione cartacea si aggiungono altrettanti nominativi raccolti dalla petizione on-line sulla piattaforma Change.org. Un’analoga consegna, nelle mani del presidente della Provincia, è già programmata per martedì prossimo alle ore 12.00.

 

Nell’incontro molto cordiale il sindaco, che si è dimostrato sensibile al tema, ha affermato che già ora gli ingressi alle aree golenali sono controllate da videocamere, e che comunque porrà in essere ogni altro accorgimento utile a disincentivare tali criminali comportamenti. Lo stesso trasmetterà copia della petizione ai colleghi dei comuni rivieraschi per attuare assieme una efficace azione sinergica.

 

La speranza è che le azioni di controllo pongano fine a queste inutili crudeltà tuttavia, in attesa che ciò avvenga e come utilissima precauzione, l’accorgimento che l’Enpa suggerisce ai proprietari di cani che intendono portarli in aree a rischio (Piave e Montello in primis) è di fargli indossare la museruola per impedirgli di ingerire alcun oggetto. È un piccolo “sacrificio” a cui sottoporremo il nostro migliore amico che gli salverà la vita.

Un momento imperdibile, per gli amanti e simpatizzanti dei quattro zampe, è offerto oggi e domani dall’ENPA Trevigiana, quando i bastardini saranno le super star.

 

Il ricorrente appuntamento settembrino dedicato a tutti i trovatelli che cercano ancora una famiglia e anche per sensibilizzare la popolazione sul rispetto degli animali è organizzato dall’Associazione, con il Patrocinio e sostegno dell’Amministrazione comunale, si terrà come di consueto al Parco Mozart di Conegliano con la tredicesima edizione della Festa del Bastardino.

 

Anche quest’anno, visto il successo della scorsa edizione, la manifestazione si protrarrà per due giornate. Oggi, sabato 14, dalle 15.00 alle 18.00 intrattenimento per i bombi, dalle 18.00 in poi un originale aperitivo in musica per e con i cagnolini del rifugio di Sarano. Ci sarà un gruppo musicale e qualche Dj che intratterranno il pubblico fino alle 23.00.

 

Di seguito invece il programma di domani, domenica 15:

Ore 11.00 – Apertura “gabbie” e tavoli informativi

Ore 11.10 – Inizio iscrizioni alla sfilata (max 100 cani)

Ore 15.00 – Chiusura iscrizioni alla sfilata

Ore 15.30 – Inizio sfilata dei bastardini

Ore 17.00 – Premiazione sfilata

Ore 17.30 – Spritz di saluto per tutti i presenti.

Via alle adozioni!

Naturalmente, come ogni anno, la manifestazione fornirà un’occasione unica a tutti i cittadini per adottare il proprio migliore amico, cane o micio che sia. Si potrà scegliere tra i molti presenti, e tutti con il desiderio di non dover rientrare in canile e/o gattile.

 

“Abbiamo oltre duecento cani e tantissimi gatti abbandonati  (mai come quest’anno, ormai siamo oltre quota 800) e, la loro unica speranza è che, con l’occasione della Festa, numerosi di loro possano trovare una famiglia che li adotti”.

 

 

Animazione per i più piccoli

Durante l’intera giornata ci sarà anche la possibilità per i tutti bimbi di “sfogare” la loro creatività con il “Truccabimbi” e la loro brama del collezionista con lo scambio delle agognate figurine dell’album “Amici Cucciolotti”.

Intrattenimento per i più grandi

Nel corso della manifestazione sarà possibile avvicinarsi ai numerosi tavoli informativi dell’ENPA per porre qualsiasi quesito (maltrattamenti, ricerca senza animali, alimentazione, sterilizzazioni, abbandoni ecc,), acquistare simpatici gadget, iscriversi all’associazione, fare volontariato, donazioni ecc.; ci sarà anche un Buffet con squisiti prodotti senza ingredienti animali o di origine animale e l’immancabile Pesca di beneficenza. Tutto il ricavato sarà destinato dall’Associazione al sostentamento e cura degli animali che ospita e per la messa a punto del nuovo rifugio per cani data l’imminente trasloco dall’attuale sede di Sarano.

Sfilata di tutti i Bastardini

Il clou della giornata sarà ovviamente la sfilata del Bastardino (iscrizione soli 8 Euro) alla quale tutti possono partecipare con il loro amico a quattro zampe. Le categorie alle quali iscriversi sono quattro: Saggio – Sport…issimo – Tenero e Fotocopia del padrone. A questi classici si aggiungeranno, il premio speciale della Giuria e il Premio del Cuore dedicato alla migliore storia di solidarietà tra i partecipanti.

 

Il partner d’eccezione sarà ALMO NATURE, che da tempo accompagna e supporta l’Associazione nel progetto “Adozioni” donando loro il cibo. Per l’evento, i vincitori di ogni categoria, e anche per ogni animale affidato nelle due giornate, saranno omaggiati con una super confezione di cibo per un mese, offerti dalla ditta.

 

Un’occasione dunque per stare assieme in allegria e contribuire a dare una mano ai meno fortunati che stanno ancora aspettando una famiglia che possa donare loro un po’ di sincero affetto.

 

Gli organizzatori desiderano esprimere un particolare all’instancabile lavoro e alla dedizione dei volontari che con la loro generosa attività hanno fatto in modo che moltissimi trovatelli abbia trovato finalmente una famiglia ad accoglierli.

 

Info: 347.5931683

Domani a Treviso incontro con l’Enpa e il consigliere regionale Andrea Zanoni

 

“La Regione continua a fregarsene del numero crescente di incidenti di caccia e degli atti di bracconaggio, così come delle preoccupazioni dell’Ispra”. A dirlo è Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico che sabato parteciperà alla conferenza stampa organizzata a Treviso dalle Guardie zoofile dell’Enpa alla vigilia dell’apertura della stagione venatoria, in cui saranno illustrate le nuove tecnologie a disposizione, dalle fototrappole con trasmissione a distanza e droni telecomandati con telecamera a bordo, per contrastare bracconaggio e caccia illecita.

 

“Ho appena depositato un’interrogazione ricordando i numerosi incidenti dello scorso anno ed evidenziando come la Giunta Zaia, al di là delle promesse, non faccia abbastanza sul versante della prevenzione e dei controlli, considerando che il Veneto è una delle Regioni dove il fenomeno del bracconaggio è più diffuso. Il calendario venatorio di quest’anno, inoltre, è uno schiaffo all’Ispra (Istituto superiore per la ricerca e protezione ambientale) del cui parere non tiene minimamente conto. Ci sono una serie di palesi violazioni dei principi di tutela della fauna selvatica, sanciti dalle Direttive comunitarie e dalle leggi statali oltre che da appositi piani nazionali di gestione. Ma non solo: è consentita la caccia a specie minacciate come la Pavoncella e il Moriglione, nonostante la richiesta di bloccarla, fatta dalla Commissione Europea”.

 

L’incontro è un programma domani, sabato 14 settembre alle 11.30, presso le ex Scuderie di Palazzo Bomben Caotorta, in via Cornarotta 7 a Treviso. Parteciperanno, oltre al consigliere Zanoni, Renzo Rizzi (Ispettore regionale delle Guardie zoofile Enpa) ed Enrico Tommasella – Capo nucleo delle Guardie zoofile Enpa della provincia di Treviso)

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Venerdì 13 settembre nell’istituto penale per minorenni sarà organizzata una manifestazione che rappresenterà una sintesi dei progetti promossi da varie associazioni ed enti pubblici e privati, che hanno consentito ai ragazzi detenuti di trascorrere il periodo estivo impegnandosi sia in attività ludico-ricreative sia in quelle socialmente utili. 

 

Le attività hanno spaziato dal laboratorio di serigrafia a quello di teatro, oltre ai laboratori di quilling, restauro e cucina interculturale, a cui si è aggiunto il percorso di educazione cinofila realizzato dai ragazzi, grazie ai quali alcuni cani del Rifugio Enpa di Ponzano hanno trovato ospitalità in famiglie. Tale progetto, con due appuntamenti settimanali il martedì e giovedì, è iniziato a luglio ed è terminato ora. L’istruttrice cinofila Tiziana Da Re di “Obiettivo cane”, in collaborazione con un medico veterinario comportamentalista si è occupata di gestire la parte cinofila dell’iniziativa che è stata molto gradita dai ragazzi. 

 

Nel corso del periodo estivo, i ragazzi sono stati impegnati in attività sportive, per le quali tre insegnanti di calcio e rugby si sono alternati per far cogliere ai ragazzi l’importanza delle regole del gioco, soprattutto se di squadra. 

 

Il 13 settembre sarà una “giornata particolare” per i ragazzi che saranno occupati nella preparazione del Buffet multietnico, nella presentazione dei cani che hanno amorevolmente seguito sotto la guida di Tiziana, nella visione dei video realizzato nel laboratorio di teatro e in danze popolari. Il tutto avverrà dinanzi a un “pubblico” invitato per l’occasione. 

 

Programma della giornata

11.45 ingressi
12.30 pranzo
14.00 saluti e presentazione progetti estivi
14.30 attività teatrale
15.00 laboratorio educazione cinofila
15.30 musica e balli popolari 

 

 

ENTI FINANZIATORI

Ministero della Giustizia Minorile, Regione Veneto, Comune di Treviso – Volontarinsieme – CSV di Treviso, Fondazione Calvani, Associzione di Volontariato “il Castello”.

 

ENTI REALIZZATORI E PARTNER DEI PROGETTI

Oltre l’Istituto Penale per i Minorenni, contesto in cui è stata realizzata l’intera attività, parteciperanno l’ULSS2 Marca Trevigiana, Dipartimento Servizi Veterinari, l’ENPA sezione di Treviso, “Obiettivo cane” – Scuola di educazione e socializzazione per cuccioli e adulti – dell’educatrice cinofila Tiziana Da Re e il Centro Servizio per il Volontariato di Padova e Volontarinsieme – CSV di Treviso, Associazione Nat.s per… di Treviso; Associazione “La Prima Pietra”, Cooperativa “Comunica”, Uisp – Comitato di Treviso, Associazione di Volontariato “il Castello”.

“A Mogliano c’è stata l’ennesima moria di pesci dovuta a uno sversamento di liquami: visto che i responsabili sono stati immediatamente individuati, sono stati anche sanzionati?”. A chiederlo è Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente, con un’interrogazione a risposta scritta sull’episodio avvenuto lo scorso 28 agosto lungo il canale della Fossa Storta.

 

 

“Sono finiti nelle acque ben 150 ettolitri di liquami a causa, pare, di un problema tecnico alle tubazioni di un allevamento di suini, un guasto che ha provocato una strage di carpe, oltre a rendere l’aria irrespirabile per il cattivo odore. Purtroppo gli sversamenti sono sempre più frequenti, con gravi conseguenze su ittiofauna e ambiente: basti pensare a quanto accaduto lo scorso anno con i reflui delle cantine in occasione della vendemmia. La Regione dovrebbe essere maggiormente presente, con controlli preventivi. Questa volta Arpav e vigili urbani sono intervenuti subito, riuscendo a risalire all’azienda responsabile, ma hanno solo potuto constatare la moria di pesci. Mi auguro che sia stata comunque notiziata la magistratura – aggiunge l’esponente democratico trevigiano – e chiedo alla Giunta se, a distanza di due settimane, ci sia un bilancio definitivo dei danni all’ittiofauna e all’ambiente. Va purtroppo considerato che il Fossa Storta confluisce nel fiume Dese che a sua volta sfocia nella Laguna di Venezia, dove la Regione Veneto ogni anno investe fior di quattrini pubblici per il suo disinquinamento”.

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