Il Governatore Luca Zaia è stato intervistato da Bruno Vespa nella trasmissione televisiva “Porta a Porta”.
Il governatore più amato d’Italia, così come è stato definito da una indagine condotta dal quotidiano Il Sole 24 Ore, ha ricordato che nel Veneto sono già aperte il 60% delle aziende. 250 aziende sono già in funzione nel Trevigiano, altrettante nel Veneziano, mente 1700 nel Padovano.
Il Governatore ha precisato che questo è stato possibile grazie alle aperture in deroga ottenute con la modalità del silenzio assenso, pur rimanendo rispettosi delle indicazione impartite dai comitati scientifici.
Secondo Zaia bisogna convivere con il virus e non attendere che se ne vada. Il virus non conosce confini, ma bisogna pianificare fase 2. “Abbiamo chiuso gradualmente – conferma Zaia – e quindi programmiamo riapertura graduale rispettando indicazioni della comunità scientifica. Obbligo di mascherine, guanti e rispetto delle distanze di sicurezza”.
Per la fase 2, Zaia ha ricordato che il Veneto è pronto e responsabile nel rispetto di quanto verrà disposto dalla comunità scientifica.
Noi in Veneto siamo stati il primo esempio di quarantena a Vo’ Euganeo, le politiche delle chiusure e dell’obbligo di mantenere la misura di sicurezza dei 200 metri da casa, da noi adottata, ci hanno ripagato”.
“Per quanto riguarda le spiagge venete. Noi siamo la prima regione turistica d’Italia ed io già da 15 giorni ho autorizzato i lavori per risistemare le spiagge, senza abbassare la guardia”.
Ha aggiunto che bisogna ragionare ed accettare la convivenza con questo virus. Quindi la strategia è convivenza e cure ai cittadini. Bisogna ricordare sempre che il virus non conosce confini.
Il Governatore conferma ancora che saranno imposte le distanze di sicurezza, mascherine ed i guanti. Secondo i paletti scientifici proposti ci sarà il rilascio il più possibile di veneti. Si dovrà fare esperienza di quello che succede in Veneto perché il nostro modello servirà in tutta Italia.
È ormai assodato che il virus si trasmette attraverso persone non sintomatiche. Esiste una grande quantità di persone che portano il virus e lo trasmettono quindi la politica veneta e quella di grandi misure di sicurezza e riaprire tutto quello che è possibile. Riaprire con giudizio.
“Da noi politica dei tamponi ha funzionato moltissimo, ma andiamo alla caccia dell’asintomatico positivo. Fatti 20 mila tamponi al giorno. – ricorda Zaia – Abbiamo acquistata una macchina che testa 9 mila tamponi al giorno ed abbiamo fatto già 700 mila test rapidi. Lavoriamo sul test sierologico per cercare anticorpi neutralizzanti e quindi stabilire l’immunità. Noi puntiamo al patentino di immunità perché sappiamo che le persone guarite hanno sviluppato anticorpi ma non sappiamo se sono immuni e protette. Occorre il vaccino per sviluppare anticorpi neutralizzanti.
Il Governatore conclude l’intervista con Bruno Vespa precisando che: “Per quanto riguarda le mascherina ne abbiamo distribuite 10 milioni. Non abbiamo il dramma delle mascherine, ne abbiamo 24 milioni ci bastano per sei mesi. Lo stato deve dare aiuto per la produzione delle mascherine, dei camici”.
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