L’Italvolley di Velasco vince la sua seconda Volleyball Nations League. Battuta 3-1 (25-17; 25-17; 21-25; 25-20) la sorpresa Giappone.
BANGKOK – Le ragazze terribili sono tornate. Dopo il terremoto dello scorso anno causato dal flop a Europeo e pre olimpico e la risoluzione del contratto dell’ex CT Mazzanti, l’Italvolley femminile torna sul tetto del mondo. È bastato mettere la persona giusta al momento giusto. Quel Julio Velasco che quasi tutto aveva vinto (tra cui 5 World League) con la ‘generazione dei fenomeni‘, la Nazionale più forte della storia.
È bastato farsi appoggiare al comando da due altre leggende di questo sport come Massimo Barbolini e Lorenzo Bernardi. Due figure che da anni lavorano nel femminile. Allora, forse, il problema non era lo spogliatoio spaccato o la presenza di prime donne. In un anno la squadra è totalmente cambiata, non nelle interpreti, ma nella mentalità. Ed è tornata a essere quel rullo compressore che tutti conoscevamo. Guadagnando il primato nel World Ranking.
E lo ha fatto con un percorso netto, perdendo alle Finals un solo set con l’inaspettata sorpresa del torneo, un Giappone mai domo che aveva eliminato al Tie Break il Brasile.
Lunga è stata la strada per arrivare a conquistare la seconda VNL dopo quella di Ankara due anni fa. Dal primo raduno a maggio, al primo girone ad Antalya chiuso con 3 vittorie e 1 sconfitta. Il secondo a Macao con lo stesso score. Le 4 vittorie di Fukuoka e infine lo spettacolo di Bangkok con uno solo set perso.
Un risultato ottenuto di squadra ma anche grazie alle singole giocatrici, tornate dopo l’epurazione di Mazzanti. Ben quattro inserite nel sestetto ideale delle Finals comprendente anche l’indomabile giapponese Koga, il libero Kojima e la polacca Korneluk.
Myriam Sylla miglior schiacciatrice, miglior palleggiatrice Alessia Orro, Sarah Fahr miglior centrale e Paola Egonu miglior opposto nonché MVP del torneo. Ma non era forse quest’ultima il problema delle sconfitte della scorsa stagione?
I fatti sembrano dimostrare il contrario. Ora non ci resta che aspettare i Giochi Olimpici di Parigi 2024, con una consapevolezza in più. Le ragazze terribili sono tornate.
La partita
Il CT Velasco manda in campo inizialmente Orro in palleggio, Egonu opposta, Degradi e Sylla schiacciatrici, Danesi e Fahr al centro, e De Gennaro libero. Il Giappone risponde con Iwasaki e Wada in diagonale, Koga e Ishikawa, Airi e Yamada al centro, e Kojima libero.
Parte subito alla grande l’Italia con Egonu dalla seconda linea, De Gennaro prendi tutto, Sylla che mette giù e l’errore di Wada per il 3-0. Time Out Giappone e Koga riporta sotto le sue. Allungo Italia con Danesi e Fahr a muro e l’ottima prestazione di Degradi per l’8-4.
Le azzurre sono quasi perfette grazie a un’ottima ricezione, un muro impenetrabili e gli attacchi di Egonu e Degradi per il 16-10. Ishikawa guida il tentativo di rimonta giapponese (18-14), ma ci pensano Sylla, Egonu e Degradi (7 punti) a chiudere il primo set sul 25-17.
La ripresa vede subito le nipponiche andar sotto 3-1, ma Koga e Ishikawa rispondono punto su punto sino al 9-8. Si accende Paola Egonu che mette 4 punti di fila, di cui uno a muro, e guida l’Italia sul 13-9. Time Out Giappone. La situazione non cambia e le azzurre chiudono in scioltezza il set 25-17.
Il terzo set vede sempre l’Italia in vantaggio, grazie anche a Egonu e Sylla orchestrate dall’ottima Orro (7-5). Ma il Giappone non molla e Koga è una furia. Pareggio con la pipe di Inoue e sorpasso sull’errore di Degradi. Le azzurre sono in difficoltà per la prima volta nella partita.
Sull’11-12 Velasco inserisce Lubian per Fahr. Si alza il tifo per le asiatiche che volano sulle ali dell’entusiasmo grazie alla solita Koga e Inoue con 3 punti di fila (di cui 2 ace). Il Giappone dilaga fino al 13-18, entra Bosetti per Degradi. Sylla ed Egonu accorciano sul 16-18. Yamada porta le sue sul 18-22 per poi chiudere 25-21.
Il rientro in campo vede subito un’altra Italia. Fahr torna a farsi sentire al centro con muro e attacco, Egonu riprende a tirare cannonate (6-2). Il Giappone difende in ogni modo possibile e impossibile con Kojima poi nominata miglior libero del torneo.
Saltano le luci del PalaHuamark e un’inaspettata pausa deconcentra un attimo le azzurre che intanto si erano portate sull’11-6. De Gennaro vola ovunque, Orro si prende un colpo in faccia da Fahr, Bosetti segna. 17-12 e il Giappone sembra non averne più. Entra anche Antropova, ormai è fatta.
Il cielo è azzurro sopra Bangkok.

Le reazioni post gara
Le parole del CT Julio Velasco alla sua prima vittoria con la Nazionale femminile: “Credo che la squadra sia migliorata partita dopo partita – ha analizzato a caldo il CT azzurra – grazie all’ottimo lavoro svolto insieme allo staff e a tutti quelli che hanno contribuito a questo successo. Poi nel contesto generale ci sono delle individualità che hanno fatto molto bene perché al gioco di squadra nel quale ognuno sa quello che deve fare con ordine e intensità, c’è l’apporto individuale a fare la differenza.
A muro siamo stati molto bravi, così come in attacco ed in ricezione. Al servizio poi credo che abbiamo fatto un torneo eccezionale sfruttando molto bene battendo in modo molto aggressivo ma sbagliando poco. Dal punto di vista individuale Paola (ndr) ha fatto molto bene, così come sono cresciute tantissimo Sylla, Orro, Degradi e Bosetti che nonostante un problemino fisico rimediato la scorsa settimana, si è dimostrata efficace in finale entrando dalla panchina.
Posso affermare che questa sia una vittoria di squadra ma anche delle singole. L’ultima vittoria è sempre la più bella anche perché ho scommesso sul volley femminile adattando le caratteristiche del gioco e devo dire che questo gruppo straordinario di ragazze ha fatto tutto facile sia per me che per gli altri componenti dello staff”.
Le parole della centrale Sarah Fahr: “L’Italia è stata brava ad imporsi sin da subito mantenendo il proprio ritmo di gioco non adattandoci a quello che facevano loro. Abbiamo continuato a spingere ed imporre il nostro gioco. Sono davvero molto contenta per quello che fatto la squadra e mi auguro che questo sia solo un primo step, perché vogliamo fare ancora altro. Il premio individuale è un di più perché mi focalizzo solo su quello che ottiene il team: se poi le mie compagne mi aiutano a conseguire anche traguardi personali, tanto meglio. Ma ripeto adesso voglio solo concentrarmi sul concetto di squadra”.
Le parole della miglior palleggiatrice del torneo, Alessia Orro: “Sono molto contenta perché questo successo significa che stiamo lavorando bene con grande continuità e questo ci sta dando una spinta importante e questo ritmo si nota anche in gara. Dobbiamo continuare così perché poi ci attende qualcosa di importante più in là. Oggi dovevamo vincere, non importava come, ma dovevamo vincere per il morale e per i sacrifici fin qui fatti. Nulla mi avrebbe fermato ma io avrei continuato a battermi”.
La capitana Anna Danesi: “Sono state delle belle finali e più in generale una grandissima VNL. Sono contenta perché giochiamo molto bene e speriamo di continuare a farlo come dimostrato in questi tre giorni di fuoco. Detto questo non vogliamo assolutamente fermarci e questo è il bello. Ho dichiarato che da capitano mi piacerebbe cantare l’inno su un altro podio, ma già averlo fatto stasera è motivo di orgoglio che mi rende contenta il doppio”
Il tabellino
TABELLINO: ITALIA – GIAPPONE 3-1 (25-17, 25-17, 21-25, 25-20)
ITALIA: Orro 3, Sylla 15, Danesi 6, Egonu 27, Degradi 14, Fahr 8, De Gennaro (L). Giovannini, Lubian, C. Bosetti 4, Antropova 3, Cambi. N.e: Bonifacio, Spirito (L). All. Velasco
GIAPPONE: Iwasaki 2, Ishikawa 6, Yamada 6, Wada 5, Koga 16, Airi 2, Kojima (L). Hayashi 3, Fukudome (L), Inoue 11, Seki, Araki 4, Kurogo. N.e: Watanabe. All. Manabe
Arbitri: Fabrice Collados (FRA) e Rene Karina Noemi (ARG).
Durata: 20′, 22′, 26′, 37′.
Italia: 1 a, 10 bs, 12 mv, 22 et.
Giappone: 2 a, 6 bs, 2 mv, 18 et.
Premi individuali VNL FINALS 2024
Palleggiatrice: Orro
Schiacciatrici: Koga e Sylla
Centrali: Fahr e Korneluk
Opposto: Egonu
Libero: Kojima
MVP: Egonu
Risultati Finals
Cina-Giappone – 0-3 (21-25; 21-25; 22-25)
Brasile-Thailandia – 3-0 (25-21; 25-20; 25-23)
Italia-USA – 3-0 (25-21; 25-21; 25-23)
Polonia-Turchia – 3-2 (20-25; 25-22; 25-20; 19-25; 15-11)
Semifinali
Italia – Polonia 3-0 (25-18; 25-17; 25-12)
Brasile Giappone – 2-3 (24-26; 25-20; 21-25; 25-22; 12-15)
Finali
3°-4° Polonia – Brasile 3-2 (25-21; 26-28; 25-21; 19-25; 15-9)
1°-2° Italia – Giappone 3-1 (25-17; 25-17; 21-25; 25-20)
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