Emozioni dal primo all’ultimo giorno
Si è concluso domenica 14 luglio il Giro d’Italia Femminile nel ricordo di Alfonsina Strada, regalando agli appassionati di ciclismo sette giorni di emozioni. 8 le tappe che hanno composto l’edizione 2024 per un totale di 872,4 km e un dislivello complessivo di 13.372 metri.
Tra le protagoniste di questa edizione, la trevigiana Soraya Paladin, 31 anni, che corre orrendo con la Canyon SRAM Racing, ha conquistato un meritatissimo secondo posto nella quarta tappa di 134 km da Imola a Urbino.
La tappa ha avuto inizio con un giro neutro dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, sotto un cielo minaccioso e un caldo torrido. Nonostante il percorso di 113 km presentasse solo 1.200 metri di dislivello, le vere difficoltà si sono concentrate negli ultimi 50 km. Dopo la prima ora di gara, Soraya e la compagna di squadra Elise si sono unite a un gruppo di circa quindici cicliste a 40 km dalla fine, iniziando un inseguimento serrato. Negli ultimi 20 km, il gruppo è riuscito a ridurre il distacco, fino a quando Elise ha lanciato un potente attacco sulla QOM finale, creando una fuga a due.
A 800 metri dall’arrivo, Elise ha tentato un ultimo disperato attacco, ma è stata rapidamente presa. Su un ripido traguardo in salita, in puro stile Strade-Bianche, Soraya ha sferrato un deciso attacco al gruppo ristretto, riuscendo a conquistare un secondo, seppur prestigioso, posto nel cuore di Urbino.
A gara conclusa, Soraya ha condiviso le sue emozioni, riflettendo sulla sua dodicesima partecipazione al Giro d’Italia Femminile: “Il mio obiettivo era vincere e aiutare la squadra il più possibile. Ero vicina alla vittoria e per questo sono delusa perché sento ancora di aver perso un’opportunità. D’altra parte, sono felice di aver partecipato a questo Giro di successo.”
Le parole di Soraya testimoniano la determinazione e la passione che caratterizzano questa straordinaria atleta, che ha saputo regalare spettacolo e dimostrare ancora una volta il suo valore nel panorama ciclistico internazionale. A ciò si aggiungono i complimenti dell’Amministrazione Comunale di Cimadolmo, paese in cui risiede la sportiva.
Crediti fotografici: Thomas Maheux
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