Edoardo Bennato illumina il Festival di Villa Guidini tra rock&blues e pensiero libero
L’appuntamento segnato sull’agenda venerdì 4 luglio, era di quelli attesi e non è andato deluso, nello splendido scenario del Festival di Villa Guidini il concerto di Edoardo Bennato, riesce nel suo intento e si fa largo, tra emozioni, suoni e continui rimandi alla sua grande, nonché moderna tradizione contemporanea, in un viaggio tra passato e presente che non ha mancato di appassionare il numeroso pubblico.

“Suonare nel parco di Villa Guidini è un’ottima opportunità di far ascoltare le mie canzonette nello splendido contesto di una delle delle ville più belle dell’area Trevisana”, ha dichiarato Bennato.
L’iniziativa, curata dal direttore artistico Paolo Alberto Guidolin, è realizzata con il contributo del Comune di Zero Branco e la collaborazione dell’associazione Amici del Parco di Villa Guidini con l’obiettivo di poter valorizzare il territorio attraverso una proposta culturale accessibile, libera nell’intento e con un comune denominatore, la qualità.
Uno show intenso e appassionato quello del cantautore di Bagnoli, che non ha mancato di citare le sue origini, ribadite con: “A Napoli 55 è ‘a musica“, gli albori, quando si ritrovò una chitarra in mano, quasi per caso, dopo che sua madre aveva chiesto che prendessero lezioni durante le vacanze, ma la signora Tamaro, vicina di casa, non trovò altro che un’insegnante di musica. Con la benedizione dei fratelli Bennato.
E allora il bastimento è carico e concede spazio alla fantasia e all’energia prendendo piede, con le “celeberrime canzonette“ che fungono da perfetto apripista per pezzi dal grande appeal, come “Il gatto e la volpe”, “Capitan Uncino”, “L’isola che non c’è”, senza dimenticare “Calunnie”, con un emozionante ricordo a Mia Martini e a Enzo Tortora, in un crescendo di suggestiva e vibrante partecipazione emotiva.

A commentare il successo della serata e dell’intero Festival è il Sindaco di Zero Branco, Luca Durighetto: “Con questa seconda edizione del festival abbiamo voluto osare molto di più rispetto allo scorso anno: nel 2024 avevamo organizzato tre serate, che erano andate benissimo; quest’anno siamo arrivati a sedici appuntamenti, con l’obiettivo ambizioso di accogliere fino a 30.000 persone. Vogliamo dimostrare che anche un comune come Zero Branco, di dimensioni medio-piccole, può fare cultura a 360 gradi, parlando a un pubblico eterogeneo e senza lasciare indietro nessuno. Il successo di serate come quella con Edoardo Bennato ci dimostra che siamo sulla strada giusta: una comunità viva, aperta, capace di ascoltare e di pensare”.
Zero Biscuit di Mauro Lama
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