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Festa dei residenti al Quartiere Pertini

Un evento per promuovere l’aggregazione sociale e il confronto tra Ater e inquilini, organizzato dal circolo Auser Pertini “Insieme” l’Anziano con Noi, dal Comitato Quartiere Pertini con la collaborazione e il patrocinio dell’Ater di Venezia.

Telecamere e manutenzioni, occupazioni abusive e appartamenti liberi da assegnare, richieste di modifiche alla Legge Regionale. Sono solo alcuni dei temi discussi ieri mattina al Centro Civico del Quartiere Pertini, nel corso dell’incontro che ha preceduto la “Festa dei residenti nelle case Ater”.

 

Un evento per promuovere l’aggregazione sociale e il confronto tra Ater e inquilini, organizzato dal circolo Auser Pertini “Insieme” l’Anziano con Noi, dal Comitato Quartiere Pertini con la collaborazione e il patrocinio dell’Ater di Venezia.

 

 

LEGGE REGIONALE

A preoccupare i residenti del quartiere Pertini è l’applicazione della nuova legge regionale n.39 del 2017 che per alcuni residenti ha significato un aumento dei canoni e per qualcuno il superamento dei 20mila euro dell’Isee con conseguente avviso di rientrare nei parametri entro due anni o di decadenza del diritto all’assegnazione.

 

“A breve si vedrà il frutto del lavoro dei tavoli tecnici – ha spiegato il presidente dell’Ater di Venezia Raffaele Speranzon – l’Ater in questi mesi ha raccolto le istanze degli inquilini, ha partecipato ai tavoli tecnici e si è confrontata con la Regione e le altre Ater del Veneto. Speriamo, nel giro di qualche giorno, di avere delle buone novità da parte della Regione riguardo all’innalzamento dell’Isee”.

 

“Ci sono delle famiglie – ha proseguito il presidente – che non hanno il diritto di stare negli alloggi pubblici perché hanno possibilità economiche tali da poter rivolgersi al mercato privato e devono lasciare la casa libera a chi ne ha bisogno. Queste famiglie però sono una minima parte dei nostri inquilini. Siamo fiduciosi nei correttivi che la Regione apporterà e abbiamo avuto rassicurazioni sulla tutela dei casi di fragilità sociale, in particolare per i nuclei dove sono presenti disabili e anziani in età avanzata.

 

TELECAMERE

Sono a pieno regime le 26 telecamere in via Camporese acquistate dall’Ater.

 

La richiesta di un sistema di videosorveglianza all’Ater era partita dagli inquilini del Comitato Quartiere Pertini a novembre scorso, attraverso una lettera che spiegava la necessità di prevenire situazioni di degrado e vandalismi purtroppo frequenti nella zona.

 

“Le forze dell’ordine, fin dai primi giorni – ha ricordato stamani il presidente – avevano chiesto all’azienda di poter acquisire dei filmati perché, nella zona, si era verificato un furto in orario serale all’interno di un’automobile. Segnale che i nuovi occhi elettronici si riveleranno molto utili nella zona”.

 

Le 26 telecamere sono costate all’Ater 34 mila euro, a cui si aggiungono i costi di gestione, come la fibra ottica e la manutenzione in caso di danni.

 

“Abbiamo risposto alla richiesta di videosorveglianza che ci era stata posta dal Comitato Quartiere Pertini, facendoci carico di una spesa che reputo un investimento – ha detto Speranzon agli inquilini – per la sicurezza degli inquilini e per contrastare danneggiamenti e situazioni di degrado al patrimonio dell’Azienda. Gli occhi elettronici sono da una parte un deterrente per contrastare i malintenzionati e dall’altro uno strumento per riuscire a dare un volto e delle responsabilità a chi delinque”.

 

In via Camporese sono stati appesi anche i cartelli che indicano come ora l’area sia videosorvegliata.

“A giorni affideremo a una ditta specializzata la gestione dell’impianto di videosorveglianza – ha aggiunto Speranzon – e sarà autorizzata ad estrapolare le immagini quando ce ne sarà bisogno”.

 

Gli occhi elettronici sorvegliano le proprietà immobiliari e i terreni di proprietà dell’Ater che vanno dal civico 1 al civico 73, e il sistema tecnologico all’avanguardia permette di zoomare e fermare immagini e dettagli particolari, targhe di automobili comprese.

 

“I residenti erano messi a dura prova da continui episodi di microcriminalità – ha detto Speranzon – che andavano dai furti nelle abitazioni e auto alla presenza di soggetti poco raccomandabili in orario notturno. Ora con questa spesa sarà permesso agli inquilini di vivere in un quartiere più sicuro”.

 

MANUTENZIONI

Sul fronte delle manutenzioni è stato approvato, nei mesi scorsi, un progetto esecutivo per il rifacimento dei tetti di quattro palazzine in via Camporese (per un totale di 64 alloggi) per prevenire il problema delle infiltrazioni.

 

“Entro la prima settimana di dicembre i lavori saranno aggiudicati – ha spiegato Speranzon – Un intervento che avrà un costo complessivo di 288.612,00 euro e sarà finanziato per 201.433,70 con fondi regionali e per 87.178,30 con fondi dell’Ater. A breve, inoltre, l’Ater potrà assegnare 16 appartamenti grazie alla graduatoria che arriverà dal bando del Comune di Venezia sugli alloggi pubblici”.

 

Per altre 7 case sono in corso piccoli lavori di manutenzione che termineranno a breve, rendendoli disponibili entro l’anno. Altri quattro alloggi invece necessitano di importanti lavori di ristrutturazione, per i quali è stato richiesto un finanziamento regionale di 146.700 euro.

 

“Altri 5 appartamenti – ha concluso il presidente Ater – sono stati liberati dalle occupazioni abusive negli ultimi due anni, e saranno anche quelli recuperati. Nel quartiere infatti, grazie alla sinergia tra l’Ater di Venezia e il Comitato Quartiere Pertini, si sono anche ridotte le occupazioni abusive”.

 

Al termine del tavolo gli inquilini hanno rivolto ai tecnici dell’Ater una serie di domande sulle proprie posizioni e situazioni negli alloggi, la festa è poi proseguita musica e buffet.

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