Ennio Tortato

Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che

Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita

 

Ennio Tortato storico scrittore e pittore
(classe 1954)

In occasione del 150° anniversario dell’annessione del Veneto all’Italia, volendo fare un suo personale omaggio al Veneto ed in maniera particolarissima a Mogliano Veneto dove lui è nato, vive e lavora, ha pensato di aggiungere alla nutrita lista di opere la lui concepite e composte anche “1866 Mogliano Italiana” che contiene una ricerca storico documentale di tutti gli eventi che portarono il Veneto all’annessione e che ebbero diretti effetti sulla comunità moglianese, ricordando tutti i cittadini che con le loro idee e le loro azioni contribuirono enormemente a quell’evento storicamente importante. Come scrittore, oltre che di storia scrive anche opere di narrativa. Di formazione profondamente platonica, è un accanito assertore “della creatività della immaginazione, che predilige rispetto realismo”.   Questa sua caratteristica si riscontra anche nelle sue opere di pittura della quale è un rappresentante di notevole valore. Ha partecipato a parecchie manifestazioni artistiche nazionali ed internazionali, aggiudicandosi prestigiosi premi e riconoscimenti da parte della critica e del pubblico. Le sue opere sono presenti in collezioni private sia in Italia che all’estero.

 

In una intervista, spiegando la sua arte di spessore indubbiamente poliedrica, ha dichiarato in maniera chiara e con stile semplice, il suo pensiero di convinto idealista: “La vita – dice – scorre più del realismo. È un errore sostituire l’imitazione del reale alla creatività dell’immaginazione. I fatti vengono ritenuti le fondamenta della storia, ma usurpano la sfera dell’immaginazione ed invadono il regno dell’avventura, mentre in definitiva hanno un ruolo secondario ed una importanza non essenziale. I soli personaggi reali sono quelli che non sono mai esistiti”!

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