Treviso, Ca’ dei Carraresi, 22 settembre 2018 – 3 febbraio 2019
La mostra intitolata “Elliott Erwitt: i cani sono come gli umani, solo con più capelli”, curata da Marco Minuz, raccoglie una straordinaria e bizzarra selezione di immagini realizzate “dal punto di vista dei cani”, in un percorso che spazia dagli anni Cinquanta fino ai giorni nostri.
Il titolo, tratto da una dichiarazione di Erwitt rilasciata in un’intervista, lascia intendere che questa mostra vuole essere un’opportunità per analizzare con ironia l’essenza profonda della figura umana e degli animali.
Molte delle fotografie esposte sono buffe e ritraggono cani che saltano o che si mostrano sorpresi. Pose ottenute a volte con un metodo preciso, ovvero suonando una trombetta poco prima dello scatto, in modo da spaventare i cani. Oppure, ricorrendo a un unico forte latrato, emesso dal fotografo, che scatena la reazione dei cani, consentendogli così di cogliere la loro naturalezza. Escono così immagini di forte spontaneità, che strapperanno di certo più di un sorriso.
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