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Trascorrere una domenica piacevole e istruttiva, dando modo ai bambini di divertirsi e imparare nel medesimo tempo. È questa la proposta, pensata per le famiglie, delle Domeniche al Museo che prenderanno il via domenica 31 marzo al MarteS Museo d’Arte Sorlini di Calvagese della Riviera (Bs). Una straordinaria collezione di oltre 180 capolavori della pittura veneta e lombarda raccolti dall’imprenditore Luciano Sorlini, aperta al pubblico dalla primavera 2018.

 

 

Laboratori pratici e creativi per le famiglie, che coinvolgeranno insieme bambini e adulti

 

I laboratori, dedicati ai bambini e ai loro genitori, saranno un appuntamento fisso per tutta la durata dell’anno, a partire da domenica 31 marzo e poi, nei mesi successivi, il pomeriggio di ogni quarta domenica del mese.

 

Lo scopo è quello di avvicinare le famiglie al museo attraverso laboratori pratici e creativi, che coinvolgeranno insieme bambini e adulti alla scoperta di alcuni dipinti della collezione. Ogni mese sarà proposto un tema diverso. Così, di volta in volta, ecco che i focus saranno Natura e arte, Il volo degli angeli, La Luce, Storie d’amore e altre stimolanti tematiche.

 

 

L’appuntamento di domenica 31 marzo

 

“L’opera prende vita” è il titolo del primo appuntamento, domenica 31 marzo: dopo aver osservato alcuni dipinti della collezione fra cui il Ritratto di gentiluomo di Alessandro Longhi, ambitissimo ritrattista della nobiltà e dell’alta borghesia veneziana, i bambini aiutati dai loro genitori avranno la possibilità di dare sfogo alla loro creatività, utilizzando i diversi materiali forniti, “modificando” e “personalizzando” l’opera, dandole così nuova vita e nuovi significati. Questo azzimato gentiluomo alla moda dal curatissimo abbigliamento è stato adottato quale testimonial delle attività didattiche promosse dal MarteS.

 

 

Info utili

 

L’attività avrà una durata di circa un’ora e mezza. Si potrà partecipare al turno delle 14.30 o a quello delle 16.30. Il costo è di € 3,00 a partecipante. Sono ammessi bambini dai 5 agli 11 anni, che devono essere accompagnati da un genitore (o da un adulto) per tutta la durata del laboratorio. Per informazioni e per prenotare – i posti sono limitati – [email protected] oppure 338.9336451.

 

 

L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Calvagese della Riviera.

 

 

Il MarteS Museo d’Arte Sorlini di Calvagese della Riviera dista pochi km dal lago di Garda e dalla città di Brescia ed è aperto tutto l’anno da mercoledì alla domenica. Le visite guidate alla collezione hanno una durata di circa 45 minuti e sono incluse nel biglietto di ingresso da € 10,00.

 

 

 

 

Per altre informazioni:

MarteS Museo d’Arte Sorlini

Piazza Roma, 1 – Calvagese della Riviera (Bs)

Tel. +39 030 5787631 | www.museomartes.com | [email protected]  

 

 

Foto credits: www.museomartes.com

 

Con la proroga della mostra Illustri persuasioni. Verso il boom 1950-1962″ fino al 28 aprile 2019, il Museo nazionale Collezione Salce di Treviso (via Carlo Alberto, 31) in collaborazione con l’associazione culturale Heritage Italy, propone nuove date per le visite guidate.

 

 

Questo il calendario:

Marzo

• domenica 24 ore 15.00

• sabato 30 ore 15.00

 

Aprile

• sabato 6 ore 15.00

• domenica 14 ore 15.00

• sabato 20 ore 15.00

• giovedì 25 ore 15.00

• sabato 27 ore 15.00

 

Sarà un’occasione per singole persone, famiglie, coppie o piccoli gruppi di amici, di assaporare il percorso espositivo accompagnati da guide esperte.

 

 

Per info e prenotazioni: 

Le visite si effettueranno con un numero minimo di 5 partecipanti

Prenotazioni a [email protected] oppure al 340.2814124 (anche tramite Whatsapp o SMS)

+39 0422 591936
https://www.facebook.com/museocollezionesalce/

 

Costi:

Euro 4 + biglietto d’ingresso al museo (Euro 8 intero; Euro 4 ridotto; Euro 2 agevolato)

 

 

Luogo di incontro:

biglietteria del museo (via Carlo Alberto 31, Treviso)

 

 

Riceviamo dalla candidata sindaca di Preganziol, Valeria Salvati, un comunicati sul caso Villa Franchetti

 

È chiaro a tutti che la villa è stata chiusa da Fondazione Cassamarca, concessionaria del bene, su sollecitazione della Sovrintendenza dei Beni Culturali del Veneto, per motivi di sicurezza dell’immobile e del suo imponente parco.

 

È evidente, altresì, che la presenza di più interlocutori con cui rapportarsi necessita di disponibilità a dialogare con gli enti superiori, Provincia di Treviso, Regione del Veneto, Sovraintendenza dei Beni Culturali e naturalmente con la stessa Fondazione Cassamarca.

 

La polemica innescata dal sindaco Galeano è in grado solo di provocare sterili dispute e contiene il tentativo di addossare le colpe agli altri.

 

Io, contrariamente a Galeano, sono per il constante e sereno dialogo e confronto e se del caso partecipare finanziariamente alla spesa per rendere fruibile Villa Franchetti, assieme alla Provincia di Treviso e a Fondazione Cassamarca. I soldi ci sono e vanno spesi a favore dei cittadini di Preganziol che sarebbero i maggiori utilizzatori, vista la collocazione territoriale della Dimora storica.

 

In realtà questo atteggiamento poco costruttivo del sindaco Galeano fa subito ricordare la decisione presa dalla Giunta di Preganziol, in tema di turismo, di abbandonare l’Organismo di gestione territoriale che fa capo alla Camera di Commercio di Treviso (Città d’arte e ville venete) e associarsi  a quello della Riviera del Brenta e Terre del Tiepolo, che francamente ha poca attinenza con il nostro territorio.

 

Se il sindaco Galeano dialoga con la Provincia di Treviso e con Fondazione Cassamarca come ha dialogato con il Presidente della Camera di Commercio Mario Pozza, allora siamo ben consapevoli che i risultati saranno altrettanto deludenti.

 

Noi siamo per una forte collaborazione con gli enti territoriali a noi contigui  con evidenti comuni affinità, per costituire una filiera in grado di creare opportunità sociali ed economiche a vantaggio dei cittadini di Preganziol.

 

Foto credit: FAI

Promossa dall’Agenzia Generale di Montebelluna di Generali Italia S.p.A. nella propria sede istituzionale, la piccola ma significativa antologia dedicata al pittore di genere e ritrattista chiuderà domenica 17 marzo. Numerosi sono stati i riscontri positivi lasciati dal pubblico, il più toccante quello della piccola pronipote dell’artista.

L’esposizione ha consolidato la funzione di spazio espositivo di Villa Romivo, che si prepara ora ad accogliere un’altra personale.

 

“Omaggio a Luigi Serena (1855 – 1911)”, la mostra dedicata al pittore montebellunese promossa da Agenzia Generale di Montebelluna di Generali Italia S.p.A. nella propria sede di Villa Romivo, a Montebelluna (Treviso), termina domani, domenica 17 marzo: l’esposizione, visitata in modo costante durante i quattro mesi di apertura, si è rivelata un successo con circa 900 visitatori.

 

Villa Romivo, dimora storica montebellunese nel cuore della cittadina, ha nuovamente aperto le porte all’arte al racconto del territorio attraverso lo sguardo di uno dei suoi protagonisti più rappresentativi e proponendo un’antologia contenuta, che ha saputo offrire tuttavia una selezione di opere molto significativa della produzione dell’apprezzato pittore di genere e ricercato ritrattista originario di Montebelluna, curata da Eugenio Manzato, storico dell’arte e già direttore dei Musei Civici di Treviso.

 

La mostra – sottolineano i soci di Agenzia Generale di Montebelluna di Generali Italia S.p.A. Stefano – Paladin, Maurizio Serena, Francesco Merlo e Marco Pagano – ha riscosso un notevole successo, non solo per l’affluenza di pubblico, ma anche per i riscontri che abbiamo ricevuto, per le emozioni che Luigi Serena è riuscito a suscitare. Prova ne sono i numerosi commenti che i visitatori hanno lasciato nel libro degli ospiti della mostra: “Una mostra bellissima ci ricorda di una vita che appartiene al passato. È emozionante rivedere le immagini dei quadri”, “Quando l’arte rispecchia e ricorda le nostre origini. Grazie di far conoscere un artista così attuale”, “Ottime opere, sperando che rimangano in esposizione più tempo al fine di permettere a molti montebellunesi di goderne”, e il più toccante di tutti, quello della pronipote di Luigi Serena, “Grazie nonno. Tutti noi ti ricordiamo, io continuo… anche se sono molto piccola. Tua pronipote Anna””.

 

La mostra ha coinvolto anche i più giovani: per 28 giornate 10 studenti del Liceo Artistico di Montebelluna si sono impegnati ad accompagnare i visitatori, illustrando loro le peculiarità dell’artista e della sua produzione.

 

L’esposizione ha inoltre aderito lo scorso 1° marzo alla giornata di sensibilizzazione al risparmio energetico “M’illumino di meno”, promossa da Caterpillar – Radio 2 Rai, proponendo una suggestiva visita a “luci spente” dal titolo “Luigi Serena. La luce senza luce”, che ha riscosso grande attenzione e curiosità.

 

Ora Villa Romivo si prepara a ospitare un’altra mostra personale, consolidando il proprio ruolo di attore culturale nel cuore di Montebelluna.

 

“Omaggio a Luigi Serena (1855 – 1911)”

Villa Romivo, via Matteotti 2 – Montebelluna (Treviso)

Orari della mostra:

sab 10.00-12.00 | 15.00-17.00

dom 10.00-12.00

Ingresso gratuito

 

Per informazioni:

0422.452246

[email protected]

 

Dopo la tappa invernale di Addis Abeba, la mostra “La bellezza rivelataUn viaggio nella terra d’Etiopia sulle orme degli antichi esploratori” torna in Italia per una nuova edizione. Sarà infatti Verona a ospitare la quarta esposizione in programma, che verrà inaugurata sabato 23 marzo (ore 16.30), presso il Museo di Storia Naturale, alla presenza del sindaco Federico Sboarina, di altre autorità veronesi e dell’ambasciatore etiopico in Roma Zenebu Tadese Woldetsadik.

 

La mostra, che resterà aperta dal 24 marzo al 30 giugno 2019, presenta la ricchezza culturale e paesaggistica dell’Etiopia, da sempre terra bramata da viaggiatori europei.

 

Come nelle precedenti edizioni, la mostra intende condurre il visitatore sulle tracce dei numerosi esploratori che nei secoli scorsi hanno attraversato in lungo e in largo le terre etiopi, contribuendo così alla conoscenza universale del loro popolo.

 

 

    

 

 

Con un focus particolare agli ambienti naturali e alle culture di questo Paese, la straordinarietà delle splendide immagini e dei preziosi documenti e oggetti in esposizione consentirà ai visitatori di apprezzare nel profondo i tesori di queste genti del Corno d’Africa.

 

 

 

Le loro particolarità saranno evocate anche dagli oggetti della collezione etnografica e zoologica del Museo di Storia Naturale di Verona, a cui faranno da contorno i suggestivi scatti e video realizzati dagli appassionati fotografi Carlo e Marcella Franchini.

 

 

 

 

“Etiopia. La bellezza rivelata. Sulle orme degli antichi esploratori” è una mostra organizzata da Carlo e Marcella Franchini (Caluma) e dal Museo di Storia Naturale di Verona, in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” e con il patrocinio di: Ambasciata d’Etiopia in Roma, Società Geografica Italiana, Istituto Italiano di Cultura Addis Abeba. Ancora una volta, Grenland Travel Agency – Emerald Resort Addis Ababa è sponsor ed Ethiopian Airlines è official carrier.

WTN – digital partner ha curato parte della comunicazione dei cicli di eventi svoltosi nel corso degli anni, in qualità di partner digitale.

 

 

Una collaborazione vincente, che risveglia e riconferma l’interesse verso questa antica terra, così ricca di cultura, fascino e contrasti.

 

 

INFORMAZIONI UTILI

Date della mostra: 24 marzo – 30 giugno 2019

Sede espositiva della mostra: Museo di Storia Naturale di Verona (Lungadige Porta Vittoria, 9)
Telefono: 045.8079400

 

 

     

 

 

La Giunta comunale, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Francesca Zaccariotto, ha approvato il progetto di fattibilità tecnico ed economica per i lavori di realizzazione del primo lotto di una serie di interventi per la riqualificazione architettonica e degli impianti del Museo Correr.

 

“I lavori previsti dal progetto di fattibilità approvato – commenta l’assessore Zaccariotto – sono previsti in sei lotti. Ora l’attenzione si pone sul primo di questi lotti che interessa il secondo piano, quello dedicato alle mostre temporanee e che riguarda la riqualificazione impiantistica ed edilizia degli spazi. Sono previsti il posizionamento di tre nuove macchine di trattamento aria ed i relativi impianti di diffusione per rendere gli ambienti climaticamente più consoni alla visita e, allo stesso modo, garantire la corretta conservazione delle opere esposte. Mentre, per la parte architettonica, il progetto ridisegna percorsi e volumi interni, per riconfigurare e valorizzare il più possibile le prospettive visive originarie modificate da interventi risalenti agli anni Cinquanta e Settanta. In aggiunta il progetto prevede anche il recupero di una piccola terrazza al piano”.

 

“Con grande piacere possiamo dire di aver dato davvero il via libera ai lavori, che rientrano in un più ampio progetto permanente di riqualificazione dei nostri spazi museali verso una maggiore accessibilità, efficienza energetica, coerenza architettonica e capacità di piacevole accoglienza dei nostri ospiti. Ringrazio quindi il sindaco Luigi Brugnaro e la sua squadra per averci dato questa possibilità” – ha dichiarato Mariacristina Gribaudi, presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia.

 

 

L’approvazione della delibera permetterà innanzitutto l’avvio del primo lotto di lavori, con risorse reperite dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, che comprendono un importante contributo della Fondazione Al-Thani, per una cifra complessiva di 2.206.000 euro.

 

Questi lavori – aggiunge Gribaudi – si inseriscono nel quadro di una proficua collaborazione tra la Fondazione e il Comune di Venezia, con l’obiettivo congiunto di poter garantire la manutenzione ordinaria, fondamentale in una visione di lungo periodo, e gli interventi straordinari nelle diverse sedi museali, tra le quali il Museo Correr. Proprio con questo spirito, dal 2016 la Fondazione Musei Civici di Venezia ha investito circa 2 milioni di euro l’anno per la manutenzione ordinaria degli immobili in carico, sia in centro storico che nelle Isole, e almeno un milione di euro l’anno per gli investimenti straordinari. Tra questi si possono ricordare il rinnovamento degli impianti di illuminazione e dei sistemi di sicurezza di Palazzo Ducale, Ca’ Rezzonico e Museo Correr, il restauro della scala del Meduna a Ca’ Pesaro e della Sala Moresca sempre al Correr. Inoltre dal 2017 la Fondazione è presente anche in terraferma a Forte Marghera, dove ha restaurato il Padiglione 30″.

L’amministrazione comunale con l’intento di portare alla visione del pubblico le attività creative degli artisti del territorio residenti a Preganziol, mette a disposizione alcuni spazi della Biblioteca comunale per ospitare mostre d’arte temporanee.

 

Se hai realizzato, disegni, dipinti, sculture, fotografie, eccetera, non esitare a contattare la Biblioteca comunale!

 

Le opere saranno visibili al pubblico per tre settimane negli orari di apertura della Biblioteca.

 

Per informazioni:

Bozza disciplinare

Domanda

0422.632372

[email protected]it

 

La donna nella pittura veneta a cavallo tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, ritratta durante i lavori all’aperto, per rive o campielli o nell’ambiente della campagna dell’entroterra veneto, o ancora in abiti borghesi è al centro della mostra allestita alla Provvederia di Mestre in Via Torre Belfredo, 1 e curata dall’associazione ArteCultura Veneta nell’ambito del calendario di iniziative Marzo donna promosse dal Comune di Venezia.

 

L’esposizione, inaugurata ieri alla presenza della vicepresidente della Commissione consiliare Cultura Deborah Onisto e dei curatori Marco Dolfin e Luca Sperandio, rimarrà aperta tutti i giorni, fino al 13 marzo, a ingresso gratuito, dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30.

 

La mostra – si legge in una nota – propone una ventina di opere, molte delle quali esposte al pubblico per la prima volta e concesse in prestito da collezioni private e gallerie d’arte. Tra gli artisti rappresentati Noè Bordignon, Eugenio de Blaas, Luigi Nono, Egisto Lancerotto, Luigi Serena, Alessandro Milesi, Alessandro Zezzos, Pietro Pajetta, Cesare Laurenti, Umberto Zini, Vittorio e Romolo Tessari, Napoleone Girotto ed altri.

 

La mostra è corredata di catalogo con testi dei due curatori e di Denise Vianello.

Venerdì 8 marzo alle ore 18.00 lo spazio espositivo Arte Spazio Tempo, con la collaborazione dell’Associazione GEA e della scuola di danza Pas de Chat, inaugura la mostra “Tra i Confini” dell’artista Federica Gonnelli, a cura di Martina Campese.

 

Il confine è una concetto estremamente attuale, sul quale Federica Gonnelli da tempo effettua delle riflessioni molto profonde, cercando di ampliarne la visione, in modo da poterne studiare le diverse sfaccettature che il suo significato cela.

 

L’origine della parola confinis in realtà sta a indicare “luogo in comune”, che sia condiviso, un luogo che unisca una certa categoria di persone. Visto dall’interno, quindi, il confine è un termine aggregativo e positivo, ma dall’esterno risulta essere ciò che separa un luogo da altri col medesimo ruolo.

 

È su questo duplice significato che Federica incentra le sue opere e la sua riflessione, ponendo al fruitore la consapevolezza dell’esistenza di tali confini, per infine indirizzarlo verso il loro superamento.

 

 

La mostra “Tra i Confini” intende analizzare i diversi punti di vista di questo concetto, includendo: confini fisici, corporei, geografici, politici. Saranno accostate al corpus di opere che identificano la tematica, altre opere site specific con speciale riferimento al luogo in cui la mostra verrà ospitata, il ghetto ebraico di Venezia.

 

È così che il ghetto diviene forma geometrica, che luoghi sovrapposti diventano altri luoghi e che i confini della tradizione lasciano spazio alla contemporaneità.

 

Il corpo è esso stesso definito da confini, che l’artista identifica nell’opera Tesi – Tra le Attese, nella quale l’attesa prende forma attraverso un oggetto scultoreo tridimensionale: un’asta alle cui estremità sono poste due sfere, nella quale si proietta e materializza simbolicamente lo spazio/tempo. Quest’asta non è solo un elemento scultoreo, ma un determinante strumento di indagine, misurazione e comparazione.

 

Viene a crearsi quindi un dialogo tra spazio e tempo tramite un suono infinito, apparentemente monotono e vibrante dell’attesa, sulle cui note balleranno le ragazze della scuola di danza Pas de Chat.

 

 

I movimenti dei performer indagano quelli che sono i confini corporei tramite l’asta, che sarà dunque utilizzata come elemento di misurazione dello spazio. Infatti, la danza stessa, altro non è che tensione, educazione e conoscenza della dimensione spazio-temporale in cui esistiamo e ci troviamo, cercando di evadere, attraverso il movimento, dai nostri confini corporei.

 

 

Federica Gonnelli

Nata a Firenze, frequenta l’Accademia di Belle Arti e nel 2013 consegue la la specializzazione in Arti Visive e Nuovi Linguaggi Espressivi. Dal 2001 partecipa a mostre personali, collettive e concorsi in Italia e all’estero. Dal 2015 partecipa a numerose residenze d’artista a: Mola   di Bari – Fondazione Pino Pascali, Cosenza – The BoCs, Castelbottaccio (CB) – Vis a Vis Fuoriluogo 19, Vimercate (MB) – V_Air Museo Must, San Sperate (CA) – Future Frontiers, Zumpano (CS) – Terraē Museo Mae e Palagiano (TA) – Z.N.S. Via Murat Art Container 2° Piano Art Residence. Pratica, quella della residenza, che ha acquisito una particolare importanza per la sua crescita personale e artistica. Vive e lavora tra Firenze e Prato, dove dal giugno 2011 ha aperto lo studio“InCUBOAzione”.

 

Tra le recenti esposizioni ricordiamo le personali: “LE MONTAGNE DA LONTANO SONO COLOR INDACO”, Studio Ciccone, Firenze, a cura di Leonardo Moretti; “LIQUIDA” e “TESI – TRA LE ATTESE”, STUDIO 38 Contemporary Art Gallery, Pistoia, entrambe a cura di Giulia Ponziani; le collettive “68/Revolution. Memorie, Nostalgie, Oblii”, Pinacoteca Comunale Carlo Contini, Oristano, a cura di Chiara Schirru e Ivo Serafino Fenu; “OfficinARS IN FIERI”, Museo Storico Archeologico, Nola (NA), a cura di Associazione Villa Sistemi Reggiana; “ARTEAM CUP 2018” Fondazione Dino Zoli, Forlì, a cura di Arteam e “1st CLASS ARTERY 01 #WUNDERKAMMER02”, Parco Paradiso, Lugano, (CH), a cura di Mya Lurgo e Omar Antonelli.

Sarà inaugurata giovedì 28 febbraio un’interessantissima mostra di pittura a Mestre presso la Provvederia di via Torre Belfredo 1.

 

La mostra, dal titolo “Omaggio alla Donna”, esporrà soggetti femminili nella pittura veneta tra Ottocento e Novecento a partire dal verista Egisto Lancerotto, noalese, ma formatosi all’Accademia di Belle Arti di Venezia, per finire con il ritrattista veneziano Alessandro Milesi.

 

La mostra è curata da Marco Dolfin e Luca Sperandio e resterà aperta fino al 13 marzo 2019, con ingresso gratuito, dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 19.

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