i Carabinieri restituiscono un capolavoro del Settecento
Treviso, 21 novembre 2024 – Un evento di straordinaria solennità ha avuto luogo ieri nella chiesa di San Francesco, dove i Carabinieri del Comando Provinciale di Treviso hanno celebrato la Virgo Fidelis, patrona dell’Arma. La cerimonia, officiata da S.E. mons. Michele Tomasi, vescovo di Treviso, ha riunito le massime autorità civili, religiose e militari, sottolineando l’importanza di questa ricorrenza annuale, ricca di significato spirituale e storico.
Ricordo e celebrazione
Nel corso della celebrazione, è stato reso omaggio ai caduti della Battaglia di Culqualber del 1941, un episodio eroico della Seconda Guerra Mondiale che testimonia il valore e la fedeltà dei Carabinieri. La giornata ha inoltre ricordato la Giornata dell’Orfano, riaffermando l’impegno dell’Arma verso le famiglie dei militari caduti.
Un’opera ritrovata dopo quasi 50 anni
La cerimonia di quest’anno è stata impreziosita da un evento speciale: la restituzione alla Diocesi di Treviso di una pala d’altare trafugata quasi 50 anni fa. L’opera, datata 1725 e attribuita al pittore veneziano Bartolomeo Litterini, raffigura la Madonna del Carmine con i santi Pietro apostolo e Zenone vescovo. Trafugata nel 1976 dalla chiesetta di Villa Rubelli a San Zenone degli Ezzelini, è stata ritrovata lo scorso luglio grazie all’attività investigativa dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Venezia.
Al termine della cerimonia religiosa, il dipinto è stato consegnato ufficialmente alla Diocesi durante un evento nella sala Frate Sole del convento. In serata, la pala è stata ricollocata nella sua sede originaria in occasione della festività della Madonna della Salute, particolarmente sentita nella comunità locale.
Un segno di impegno e collaborazione
Il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Treviso ha sottolineato il significato di questa restituzione: “Questo momento è un segno della nostra nostra missione, che va oltre la sicurezza, abbracciando la protezione dell’identità culturale della nostra comunità”
L’evento si è inserito in un più ampio programma di collaborazione tra la Diocesi e le istituzioni per la tutela del patrimonio culturale. La mattina, infatti, il Nucleo TPC ha organizzato un incontro formativo nel salone del Vescovado, dedicato ai volontari dell’associazione “Chiese Aperte”. Mons. Tomasi, presente all’incontro, ha ringraziato i Carabinieri per il loro impegno, sottolineando come l’arte sacra rappresenti un linguaggio universale capace di unire fede, bellezza e comunità.
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