Home / Posts Tagged "Cani"

All’insegna del loro consolidato slogan: “Gli Amici non si comprano, si adottano dai canili/gattili”, l’ENPA trevigiana ha organizzato per domani, 20 ottobre, la periodica “Liberitutti”, finalizzata all’adozione di cani e gatti trovatelli, e si terrà presso il Rifugio Enpa di Via Fossa, 5 a Ponzano.

 

Cancelli aperti dalle 10 alle 17

Dalle 10 alle 17 si potrà accedere alla struttura che terrà i cancelli aperti ininterrottamente, per dare modo ai trevigiani e non solo di poterla visitare, e visionare i numerosi simpatici ospiti in attesa di adozione.

 

La speranza che nutre tutti i volontari dell’Associazione che prestano all’interno la loro opera è che molti “pelosi” possano varcare per sempre il cancello d’uscita per entrare in una accogliente casa, all’interno di una famiglia che li amerà per tutta la vita.

Ovviamente la stessa speranza varrà anche per i numerosi gatti/gattini abbandonati ospiti del gattile coneglianese dell’Enpa, per l’occasione trasferiti al Rifugio, per essere adottati anch’essi.

 

Qualche dato sulle adozioni

Dall’inizio della gestione (gennaio 2014), dal rifugio dell’Enpa sono usciti, con la loro nuova famiglia, una media di 1,3 cani al giorno. Nel corso del 2019, a oggi, sono stati affidati 346 cani, mentre ca. 150, sono ancora presenti nella struttura in attesa d’adozione.

 

Molto più drammatica è la situazione dell’abbandono dei gatti (per i quali ricordiamo che la normativa non prede alcuna struttura di accoglienza) dove, a oggi, l’Associazione ha accolto dalla strada 966 gatti (oltre un centinaio in più rispetto allo scorso anno), la quasi totalità cuccioli, da poche ore di vita a qualche mese e già affidati oltre la metà. Gran parte di loro è stata ed è ospite al gattile Enpa di Conegliano – quelli in grado di autoalimentarsi – mentre i lattanti sono ospiti a casa dei volontari e stallanti esterni.

L’Enpa si augura che, nella giornata di domani, molti poveri sfortunati possano trovare una famiglia per condividere le gioie della vita.

 

Un mese di pappe fornito da Almo Nature

Durante la manifestazione, a coloro che adotteranno un cane/gatto, Almo Nature, nell’ambito dell’azione AdoptMedonerà un mese di pappe.

 

Nel corso della giornata il pubblico potrà intrattenersi con i volontari e approfittare di diversi servizi messi a loro disposizione:

  • Squisito buffet e bevande
  • Visite guidate e interazione con i cani/gatti ospitati
  • Mercatino oggettistica: libri, gadget,piante, magliette, accessori per cani e gatti ecc.
  • Hand and Pow: creazioni fatte a mano
  • Raccolta cibo e materiale per i ns. cani del rifugio, i ns. gatti del gattile e i gatti delle colonie
  • Raccolta cibo per le colonie gatti e i cani dei nostri rifugi
  • Supporto tecnico per la gestione del cane di casa e approccio per i bambini con i ns. educatori
  • Infine, l’immancabile l’angolo che farà impazzire i bimbi  coni gli album le ambitissime figurine degli: “Amici Cucciolotti”.

 

Per chi vorrà approfondire, i volontari potranno raccontare le infinite e incredibili storie che hanno visto e dalle quali sono stati coinvolti, e travolti emotivamente, in quello che loro reputano il “lavoro” più bello e gratificante del mondo.

Venerdì 13 settembre nell’istituto penale per minorenni sarà organizzata una manifestazione che rappresenterà una sintesi dei progetti promossi da varie associazioni ed enti pubblici e privati, che hanno consentito ai ragazzi detenuti di trascorrere il periodo estivo impegnandosi sia in attività ludico-ricreative sia in quelle socialmente utili. 

 

Le attività hanno spaziato dal laboratorio di serigrafia a quello di teatro, oltre ai laboratori di quilling, restauro e cucina interculturale, a cui si è aggiunto il percorso di educazione cinofila realizzato dai ragazzi, grazie ai quali alcuni cani del Rifugio Enpa di Ponzano hanno trovato ospitalità in famiglie. Tale progetto, con due appuntamenti settimanali il martedì e giovedì, è iniziato a luglio ed è terminato ora. L’istruttrice cinofila Tiziana Da Re di “Obiettivo cane”, in collaborazione con un medico veterinario comportamentalista si è occupata di gestire la parte cinofila dell’iniziativa che è stata molto gradita dai ragazzi. 

 

Nel corso del periodo estivo, i ragazzi sono stati impegnati in attività sportive, per le quali tre insegnanti di calcio e rugby si sono alternati per far cogliere ai ragazzi l’importanza delle regole del gioco, soprattutto se di squadra. 

 

Il 13 settembre sarà una “giornata particolare” per i ragazzi che saranno occupati nella preparazione del Buffet multietnico, nella presentazione dei cani che hanno amorevolmente seguito sotto la guida di Tiziana, nella visione dei video realizzato nel laboratorio di teatro e in danze popolari. Il tutto avverrà dinanzi a un “pubblico” invitato per l’occasione. 

 

Programma della giornata

11.45 ingressi
12.30 pranzo
14.00 saluti e presentazione progetti estivi
14.30 attività teatrale
15.00 laboratorio educazione cinofila
15.30 musica e balli popolari 

 

 

ENTI FINANZIATORI

Ministero della Giustizia Minorile, Regione Veneto, Comune di Treviso – Volontarinsieme – CSV di Treviso, Fondazione Calvani, Associzione di Volontariato “il Castello”.

 

ENTI REALIZZATORI E PARTNER DEI PROGETTI

Oltre l’Istituto Penale per i Minorenni, contesto in cui è stata realizzata l’intera attività, parteciperanno l’ULSS2 Marca Trevigiana, Dipartimento Servizi Veterinari, l’ENPA sezione di Treviso, “Obiettivo cane” – Scuola di educazione e socializzazione per cuccioli e adulti – dell’educatrice cinofila Tiziana Da Re e il Centro Servizio per il Volontariato di Padova e Volontarinsieme – CSV di Treviso, Associazione Nat.s per… di Treviso; Associazione “La Prima Pietra”, Cooperativa “Comunica”, Uisp – Comitato di Treviso, Associazione di Volontariato “il Castello”.

Venerdì 23 agosto, sulla spiaggia dei bagni “Dal moro” di Rosolina Mare si è svolta la manifestazione “Rescue day FISA”.

 

Al mattino il tempo non è stato dei migliori, ma ha comunque dato la possibilità agli assistenti bagnanti della FISA di eseguire le esercitazioni e simulazioni di salvataggio anche con l’uso delle tavole “Rescue Board”, ovvero le tavole da soccorso.

La giornata ha visto la gradita presenza della guardia costiera di Albarella, nelle persone del primo maresciallo Np Andrea Del Vecchio e SC° 1ª Cl scelto Np Alessandro Curtatone.

 

Nel primo pomeriggio invece sono state eseguite manovre di soccorso con i cani da salvataggio della scuola cinofila “Il cane” di Mogliano Veneto capitanati dagli istruttori cinofili FISA (Federazione italiana salvamento acquatico) Elena Zennaro e Marco Battaggia.

 

Sono state effettuate manovre di bls/D con l’uso di defibrillatori da training e manichini. Una folla di turisti ha assistito all’evento.

 

Le scuole della FISA effettuano esercitazioni continue per tenere in allenamento gli assistenti bagnanti e le unità cinofile che, in caso di necessità, intervengono con rapidità e professionalità altissima.

 

 

 

Con il Contributo del Comune di Treviso e di Volontarinsieme CSV Treviso e il CSV di Padova (progetto Wake up – a scuola di legame sociale), dopo le due lezioni teoriche di giugno, oggi, giovedì 4 luglio prenderanno il via le lezioni pratiche del sesto progetto di educazione cinofila che vede coinvolti l’Istituto Penale per i Minorenni di Treviso insieme al canile sanitario dell’ULSS 2 di Treviso, il Rifugio ENPA di Ponzano e Obiettivo cane.

 

Il tema della riabilitazione costituisce uno dei più grandi obiettivi sul quale si fonda “il mondo del sociale”. Che si parli di persone disabili mentali e/o fisiche, di anziani, di malati, o persone private della libertà personale, ci si trova ad affrontare il concetto di “qualità della vita”. È un dovere etico, morale della società garantire una vita dignitosa, rispettabile ma soprattutto integrata nella realtà dinamica nella quale tutti noi siamo immersi quotidianamente. A maggior ragione la responsabilità che questo avvenga, grava sulle spalle di chi è a capo degli Istituti o strutture che li ospitano.

 

Il progetto

Sull’esperienza dei precedenti, gli obiettivi da tutti condivisi in quest’ultimo progetto sono di educare alcuni cani abbandonati “ospiti” del Rifugio ENPA di Ponzano e dare la possibilità concreta ai ragazzi detenuti, attraverso un approfondimento delle tecniche di addestramento, di trovare un eventuale sbocco lavorativo una volta dimessi dalla struttura penale. Educare i cani abbandonati può essere da un lato, un metodo per favorirne l’adozione da parte di famiglie, abbassando così il tasso di detenzione degli animali nei canili, dall’altro, un rinforzo nei ragazzi di qualità educative quali ad esempio la pazienza, la tolleranza, l’accettazione delle frustrazioni, l’autocontrollo e la verifica dei propri limiti, che spesso uno stato di detenzione, non favorisce.

Le basi di questo progetto sono costituite dalla fusione tra i partner esterni ed educatori dell’Istituto in un unico team di esperti nelle varie discipline che hanno sviluppato percorsi educativi/formativi unici nella loro specificità.

 

È un progetto complesso che prevede una formazione permanente (sono stati trattati temi relativi all’aspetto sanitario, giuridico, la psicologia del cane e ai suoi schemi comunicativi, le sue emozioni, alla sue educazione e al suo corretto inserimento in famiglia) rivolta a tutti i ragazzi e un’attività specifica indirizzata solo a quattro di loro. Per la prima volta, da quando il progetto è stato realizzato (ricordiamo che questa è la sesta edizione), grazie a Volontarinsieme – CSV Treviso è stato possibile coinvolgere alcuni studenti delle scuole superiori di Treviso che realizzeranno l’intero progetto insieme ai loro pari detenuti.

 

Obiettivo cane

Il progetto con due appuntamenti settimanali, il martedì e giovedì, terminerà a settembre. L’istruttrice cinofila Tiziana Da Re di “Obiettivo cane”, in collaborazione con un medico veterinario comportamentalista si occuperà di gestire la parte cinofila del progetto.

 

I ragazzi potranno scegliere di quali cani occuparsi conoscendone la storia e le vicissitudini. Attraverso le tappe del percorso, ogni cane apprenderà le regole comportamentali di base che gli consentiranno di essere più facilmente gestibile e adottabile in ambito familiare. Durante le lezioni i ragazzi, sotto la guida degli istruttori, impareranno a mettere a proprio agio ogni cane nel rispetto delle sue peculiarità e a condurlo nell’apprendimento.

 

Ogni evoluzione sarà attentamente monitorata e discussa nel team degli esperti e i ragazzi saranno coinvolti in ogni fase del progetto affinché sia un esperienza formativa per ciascuno di loro.
I ragazzi che frequenteranno il percorso formativo hanno un’età compresa tra i 14 e 25 anni e sono stati scelti dall’area pedagogica e sanitaria dell’Istituto in relazione sia alla situazione giuridica, sia a fattori personali/caratteriali ma, soprattutto, al desiderio e alla volontà espressi dai ragazzi stessi.

 

L’amministrazione comunale di Casale sul Sile è lieta di ricordare che in via Antelao (zona cimitero) esiste uno spazio dove portare gli amici cani a giocare, mentre è possibile rilassarsi su una panchina all’ombra o al sole.

 

 

È “L’Impronta”, una confortevole area di sgambatura dotata di due fontane, luci per tranquille passeggiate serali e tanta ombra per le giornate di sole.

 

 

Per accedere all’area è necessario iscriversi all’associazione Smile, contattando la presidentessa Stefania Cefariello e il suo staff ai seguenti recapiti: [email protected] e 392.6352103.

Brugnaro: “Una struttura moderna, all’avanguardia, che cura il benessere animale”

La Giunta comunale, riunitasi ieri in via Palazzo a Mestre, ha approvato il progetto definitivo per la realizzazione del canile rifugio comunale all’interno del Parco di San Giuliano a Mestre.

 

L’intervento sarà realizzato in un’area di quasi 4.500 metri quadri all’estremità nord-est del Parco di San Giuliano per un valore complessivo di 1,4 milioni di euro. Si prevede la costruzione di una struttura edilizia di 800 metri quadri destinata al ricovero degli animali abbandonati (300 metri quadri di superficie coperta e 500 metri quadri di superficie scoperta) dove potranno essere ospitati fino a 100 cani dei quali il 45% di taglia piccola, il 32% di taglia media e il 23% di taglia grande. A questo sarà connesso un locale operativo di 200 metri quadri e un’ area di sgambatura per un totale di oltre 1.200 metri quadri. La struttura, alla quale si accederà da via Orlanda attraverso una viabilità interna che collega anche l’adiacente canile sanitario, vedrà anche la realizzazione di un’area destinata a parcheggio. L’edificio operativo, di forma rettangolare, ospiterà i locali di servizio funzionali per assicurare la gestione, la pulizia e la somministrazione del cibo agli animali. Il ricovero dei cani sarà costituito da un fabbricato con copertura in legno lamellare all’interno del quale sono posizionati, distribuiti su due file parallele i 18 box modulari che avranno misure variabili a seconda della tipologia del cane da ospitare.

 

Il progetto prevede il completo rifacimento di tutti gli impianti, l’utilizzo di tutte le più aggiornate tecnologie necessarie per la sorveglianza della struttura negli orari in cui non è presente il personale di gestione. Per quanto riguarda invece le aree esterne, oltre alle già annunciate aree parcheggio e sgambatura cani, si realizzeranno aree verdi e percorsi pedonali e carrabili, mentre per la parte strutturale, si è stabilito di prevedere un isolamento termico e acustico dei box in modo da tutelare, con ancor maggior efficacia, il benessere dei cani. Proprio su quest’ultimo aspetto è stato condotto uno studio particolarmente attento da parte di tecnici specializzati ed è emerso che, a tutela dei residenti della zona, il rumore provocato dai cani sia all’esterno che all’interno dei box sarà inferiore a quello dell’ambiente domestico di giorno, mentre, per quanto riguarda il livello sonoro prodotto dai concerti, calcolato all’incirca sui 60 dB, questo verrà dimezzato a 30 dB, attraverso la protezione degli animali all’interno della struttura. Un risultato reso possibile grazie all’importante lavoro di insonorizzazione dell’intera struttura dedicata ai cani.

 

“Con questa delibera – commenta il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro – si conclude la parte progettuale per la realizzazione del nuovo canile di San Giuliano. Era da trent’anni che la Città aspettava una risposta concreta ed efficace per dare agli animali randagi un luogo sicuro ed accogliente dove poter contare su un servizio all’altezza delle strutture più innovative e ambientalmente meno impattanti che esistano in Italia. Qui, grazie all’ampia zona destinata allo sgambamento, i volontari, le tante associazioni animaliste e gli amanti dei cani potranno stare con i loro amici a 4 zampe, farli passeggiare nella cornice di Parco San Giuliano e, soprattutto, creare valide opportunità per incentivare l’adozione degli animali. I lavori inizieranno entro la prossima estate e contiamo di consegnare la struttura alla Città già nei primi mesi del 2020. Non promesse, ma fatti concreti – conclude il sindaco – che dimostrano la nostra attenzione verso i cani e tra qualche mese anche verso tutti gli animali che si trovano in una situazione di necessità con il progetto “Arca di Noé”.

 

Il nuovo canile a San Giuliano, si inserisce in un percorso progettuale, per un importo complessivo di decine di milioni, avviato dall’ Amministrazione comunale e che prevede numerosi interventi di riqualificazione dell’area di San Giuliano, tra cui la realizzazione della passerella ciclo pedonale (1 milione e 500mila euro), che collegherà il polo universitario di via Torino con Forte Marghera, le opere di riqualificazione ambientale e delle rive di San Giuliano, o la sistemazione dei capannoni dei trasportatori finanziata dai trasportatori stessi. Non solo, per le strutture al servizio delle grandi manifestazioni saranno stanziati 1.237.857 euro, e, oltre 7 milioni e 700mila euro, saranno impiegati per il progetto di riordino del polo nautico e opere complementari, con la realizzazione di 360 posti per il rimessaggio delle barche e la demolizione e ricostruzione delle strutture che le associazioni remiere utilizzano attualmente come ricovero per le imbarcazioni. Le nuove strutture saranno realizzate su due livelli, una a piano terra, che mantiene le metrature attuali, e uno soppalcato, che ospiterà 2 palestre per attività legate alla voga, una club house, nuovi spogliatoi e un bar con terrazza.

In questi giorni è previsto l’arrivo di un’ondata di freddo polare, con temperature in picchiata fino a 10 gradi sottozero la notte e nelle prime ore del mattino. Freddo che porterà con sé il gelo, aumentando la difficoltà di alimentarsi per gli uccellini ma anche per gli animali randagi. Da qui la necessità di dare una mano ai nostri fratelli piumosi e pelosi in questi giorni difficili per loro: a spiegarlo è l’associazione animalista AIDAA in una nota in cui dispensa una serie di consigli semplici e utili per aiutarli.

 

UCCELLINI

Per loro è davvero dura in questi giorni di freddo procurarsi il cibo, dunque invitiamo tutti ad esporre sui balconi delle piccole mangiatoie (ne esistono di già pronte in legno o che possono essere realizzate in materiale di riciclo come ad esempio le bottiglie di plastica) contenenti piccoli pezzettini di grasso e carne avanzata, croste di formaggio, briciole di dolci, frutta fresca e secca e miscele di semi. Le mangiatoie vanno rifornite regolarmente ma senza riempirle fino all’orlo, in quanto a causa del freddo parte del cibo potrebbe deteriorarsi.

Le mangiatoie vanno messe in zona non raggiungibile dai gatti in quanto i felini dotati di un imponente scatto rischiano di catturare e uccidere gli uccellini che si fermano sul vostro balcone o nel vostro giardino per ristorarsi.

 

GATTI

Se sappiamo esserci una colonia felina, o semplicemente dei gatti randagi che sono in cerca di cibo e vivono nella nostra zona, ricordiamoci di mettere loro le ciotole del cibo secco e umido in una zona riparata. Infatti i croccantini con l’umidità rischiano di deteriorarsi, mentre la pappa umida potrebbe anche congelare, e i nostri amici felini affamati potrebbero mangiare del cibo che può fare loro male. Cambiare il cibo due volte al giorno e lasciare in luogo riparato anche la ciotola dell’acqua fresca (che di notte rischia regolarmente di gelare). Se vi va, lasciate aperta qualche finestra delle cantine o di locali dove non ci siano pericoli per i nostri amici a quattro zampe, in modo che possano ripararsi per la notte e combattere il freddo.

 

CANI

Anche per i cani randagi valgono le regole dei mici: mettete sempre una ciotola con cibo e una con acqua in un ambiente riparato e rifornitele quotidianamente, perché a causa del freddo il cibo lasciato troppo a lungo potrebbe deteriorarsi.

Anche per loro, se qualcuno ha possibilità, lasci aperta la porta di un sottoscala o di un locale dove non ci siano dei pericoli e mettere a terra delle coperte in modo che cani e gatti possano trovare un po’ di riparo, specialmente nelle notti più fredde.

 

 

ALTRI ANIMALI SELVATICI

Potete seguire eventuali consigli forniti dal corpo forestale dello stato. Rivolgetevi al 1515 prima di prendere qualunque iniziativa per favorire l’alimentazione, specialmente se si tratta di animali del bosco o di selvatici di grossa mole.

In Italia ci sono sette milioni di famiglie che possiedono almeno un cane (compresi quelli da caccia), e circa 1000 canili pubblici e consortili e altrettanti rifugi privati o gestiti direttamente dalle associazioni locali e nazionali, che detengono complessivamente circa 150.000 cani.

 

Per ogni cane detenuto, il Comune di riferimento spende circa 1.000 (*) euro all’anno che, moltiplicato per i sette anni in cui in media un cane sta in canile, fa settemila euro a cane, il che equivale a un giro di affari di 150 milioni di euro ogni anno.

 

Inoltre, ogni anno entrano in canile per abbandono circa 23.000 cani e ne escono altrettanti, a fronte di una popolazione di circa 700.000 randagi sparsi sul territorio del centro e sud Italia.

 

Il problema però è che almeno 3.400 Comuni (specialmente nelle regioni del Sud Italia) non pagano da anni per le decine di cani ospiti nei canili. Questo ha creato un buco di oltre 300 milioni di euro e di fatto sta portando al collasso il sistema dei canili così come oggi viene inteso. Basta leggere le pagine dei giornali o gli appelli nei Social per scoprire che ogni settimana almeno un canile pubblico e un paio di rifugi privati sono a rischio chiusura.

 

“Siamo davvero di fronte a un’emergenza che è destinata a peggiorare a causa delle ristrettezze di bilancio dei singoli Comuni, anche a causa dei continui tagli” – ci dice Lorenzo Croce, presidente di AIDAA – “e Governo e Regioni non battono ciglio. Non mi meraviglio se tra un anno o due si tornerà a parlare di eutanasia per i randagi. Spero non succeda mai, ma sono davvero preoccupato”.

 

 


(*) dati fonte ministero salute e lav

Risale a domenica la notizia che purtroppo anche Pimpi, la cagnolina dell’autrice Susanna Tamaro, è rimasta vittima dei bocconi avvelenati.

 

La cagnolina va ad aggiungersi ai 57.852 cani avvelenati con i bocconi nel 2018: di questi, circa 4.000 sono animali di proprietà, gli altri sono cani randagi.

 

I cani di cui si ha la certezza della morte sono stati circa 18.000, di cui oltre 500 padronali, mentre di molti cani randagi non si conosce la sorte finale.

 

La regione in cui si è consumata la tragedia maggiore è la Sicilia, dove nel 2018 si sono contati 302 casi di avvelenamenti collettivi con circa 11.000 cani coinvolti, di cui molti morti. In coda le altre regioni del sud Italia.

 

Per quanto riguarda gli avvelenamenti dei cani padronali, le regioni con il peggiore dato sono – a sorpresa – Veneto ed Emilia Romagna, oltre alle solite Sicilia e Sardegna.

Nel corso del 2018 inoltre sono state presentate solo 40 denunce per avvelenamento contro persone specifiche, mentre per i casi degli anni precedenti i condannati a pene detentive sono stati tre.

Corse, salti e giochi. Quello di oggi è stato un pomeriggio di festa per i cani di Villaggio Laguna e per i suoi padroni: al Parco Chiarin, infatti, è stata inaugurata una nuova area cani che permetterà agli amanti degli animali di poter contare su uno spazio sicuro e accessoriato. Ad aprire le porte ai tanti “fido” in attesa è stato il sindaco Luigi Brugnaro, dopodiché gli animali hanno potuto scorrazzare felici per tutta la struttura, che ha un’estensione di 1.040 metri quadri e si contraddistingue per due moduli, uno di 280 metri quadri rivolto ai cani di piccola taglia, l’altro di 760 metri quadri che ospita esemplari di taglia media o grande. Non solo prato, però: il servizio comprende anche fontanelle (prese subito d’assalto dagli ospiti a 4 zampe), panchine e un punto di raccolta delle deiezioni.

 

“Questa è la prima di cinque aree cani che abbiamo finanziato e che stiamo ultimando – ha dichiarato il sindaco Brugnaro – le altre saranno realizzate a Sacca Fisola, al Parco Groggia, al Parco Catene e a Sant’Elena”. Uno scenario che si arricchisce anche con il ripristino, già ultimato, di una zona verde ad hoc al parco di Villa Querini.

 

Per l’area cani di Parco Chiarin l’Amministrazione comunale ha investito 16.040 euro totali: 4.270 euro, derivanti dal programma Pon Metro, sono serviti per la fornitura dei materiali, la rimanente somma è stata invece utilizzata per l’installazione delle strutture e i lavori accessori.

 

 

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni