Home / Posts Tagged "Cani"

Questa mattina, al Parco delle piscine di Mogliano, è accaduto un fatto spiacevole che vede coinvolta in prima persona la nostra collaboratrice Silvia Moscati.

 

La giornalista aveva portato fuori, per una passeggiata al parco, le sue due cagnoline di razza Beagle e le aveva condotte nell’apposita area cani per una mezz’ora di svago. 

 

Nuovamente legate per rincasare, appena uscite dall’area cani, una delle due – Mary – si è vista improvvisamente puntata da un cane femmina tipo Amstaff che si trovava all’interno dell’area cani adiacente, ma il cui portoncino d’ingresso era stato semplicemente appoggiato e non chiuso a dovere.

 

Uscita probabilmente per attaccarla, la cagnolina ha subito iniziato ad abbaiare in segno di difesa e la nostra collaboratrice l’ha prontamente sollevata da terra per metterla in salvo, interponendosi nel frattempo tra l’Amstaff e l’altra sua Beagle, rimasta a terra.

 

La nostra collaboratrice è rincasata con un forte mal di schiena dovuto alla repentina torsione avvenuta nel tentativo di salvare la sua cagnolina. Oltre ad essere dispiaciuti per lei, spiace anche molto apprendere che non si tratta della prima vicenda che vede coinvolto questo cane femmina tipo Amstaff e la nostra collega procederà a regolare denuncia dei fatti nei confronti della sua padrona.

Se occuparsi della propria dieta non basta, c’è da pensare anche a quella dei propri animali domestici. La più popolare in questi giorni è la dieta canina B.A.R.F, che sta per “cibo crudo biologicamente appropriato”. Fondata dal veterinario e nutrizionista Ian Billinghurst, il principio è quello di nutrire i cani con la dieta con cui si sono evoluti: una dieta composta da carni e verdure fresche, crude e selvatiche. La struttura genetica dei cani domestici supporta la teoria.

 

Da un pastore tedesco a un chihuahua, i cani condividono la stessa struttura genetica dei loro antenati, i lupi grigi. La dieta cruda è ricca di proteine, moderata di grassi e con una quantità minima di carboidrati. Per lo più è composta da carne, ossa crude, organi e verdure e frutta. I benefici sembrano essere numerosi, tra cui: una corporatura più snella e muscolosa; un miglioramento della pelle e del pelo; denti più puliti e alito più fresco, ecc.

 

Per non dimenticare il vantaggio ambientale: l’alimentazione di materie prime riduce l’impronta ecologica. Una dieta cruda è più pienamente utilizzata dal corpo di cani (e anche gatti), il che equivale a feci più piccole e lettiere più pulite. La dieta B.A.R.F. utilizza anche parti di animali come le carni organiche che, sebbene siano sicure per noi da mangiare, di solito vengono evitate dagli esseri umani. L’uso di queste parti della carne riduce gli sprechi.

 

Le ricerche della veterinaria Karen Becker sul B.A.R.F. mostrano quanto tale dieta possa essere di beneficio rispetto a una basata solo su crocchette tradizionali, e non è la sola. La ricercatrice veterinaria Björkman ha studiato i livelli di omocisteina nei cani, che è un indicatore di infiammazione e malattie croniche legate alla dieta.

 

L’esperimento ha coinvolto quattro gruppi di cani per sei mesi. Il primo gruppo era costituito da cani nutriti in precedenza con cibi crudi che sono stati passati al cibo secco per la seconda metà dello studio. Il secondo gruppo era costituito da cani alimentati a secco, che sono stati passati al cibo crudo per tre mesi. Il terzo e il quarto gruppo hanno continuato a mangiare il loro cibo normale (secco o crudo per l’intero studio di sei mesi).

 

I risultati della ricerca hanno dimostrato che i cani nutriti con cibi crudi che hanno continuato a mangiare cibi crudi avevano i livelli di omocisteina più bassi, mentre i cani che mangiavano cibo secco e continuavano a mangiare cibo secco avevano i livelli dieci volte più alti di omocisteina. Infine i cani allevati con cibo crudo e passati alle crocchette hanno avuto un aumento di cinque volte dei livelli di omocisteina nel corpo al termine dello studio.

 

Se si vuole cambiare dieta al proprio cane, è bene che accada lentamente. La transizione completa può spesso essere realizzata entro una settimana; senza dimenticarsi che il passaggio deve avvenire in modo prudente. I cuccioli possono generalmente cambiare dieta nel corso di pochi giorni, poiché in genere hanno un sistema digestivo più sano rispetto ai cani più anziani. Più vecchio è il cane, più tempo bisogna impiegare nel passaggio a una dieta cruda.

Per cominciare, si consiglia di far digiunare il cane da mezza giornata a un’intera giornata prima del pasto, per garantire un buon appetito, quindi nutrirlo solo un po’ per vedere come gestisce il cibo fresco. Se non ci sono problemi, si può continuare a sostituire un po’ della dieta originale con la dieta cruda. Ci si può aspettare un grande sorriso canino.

Quattro cani da fiuto hanno iniziato a lavorare all’aeroporto di Helsinki in uno progetto pilota finanziato dallo stato, che i ricercatori finlandesi sperano fornirà un metodo alternativo economico, veloce ed efficace per testare le persone per il virus.

 

Un cane da fiuto è in grado di rilevare la presenza del Coronavirus in dieci secondi e l’intero processo richiede meno di un minuto. Senza considerare che nessuno mette un bastoncino invasivo su per il naso a un altro. Brillante. Del resto, i cani sono noti per essere in grado di rilevare malattie come il cancro e il diabete e, nel caso del Coronavirus, sono stati in grado di identificare il virus con una precisione quasi del 100%, perfino nei giorni precedenti in cui un paziente sviluppa i sintomi.

 

Gli scienziati non sono ancora sicuri di cosa esattamente i cani annusino quando rilevano il virus. Uno studio francese pubblicato a giugno ha concluso che c’erano “prove molto elevate” che l’odore di sudore delle persone positive fosse diverso da quello di coloro che non hanno il virus e che i cani possano rilevare quella differenza. Se funziona, potrebbe rivelarsi un buon metodo per rilevare il Coronavirus in altri luoghi come ospedali, case di cura e in occasione di eventi sportivi e culturali. Dopo aver ritirato i bagagli, ai passeggeri internazionali in arrivo viene chiesto di asciugarsi la pelle con una salvietta. In una cabina separata, il bicchiere contenente la salvietta viene quindi posizionato accanto ad altri contenenti diversi profumi di controllo e il cane inizia ad annusare. Se il cane da fiuto rileva il virus, lo comunica abbaiando, scalpitando o sdraiandosi, e in tal caso si consiglia al passeggero di eseguire un test standard gratuito, utilizzando un tampone nasale, per verificare il verdetto del cane. Le autorità di Vantaa, la città in cui si trova l’aeroporto internazionale di Helsinki, hanno affermato che il progetto pilota, che dovrebbe durare quattro mesi, costa 300.000 euro, un costo definito significativamente inferiore rispetto ai metodi di prova basati su laboratorio.

 

Un altro vantaggio nell’utilizzare i cani sta nella loro possibile immunità. Sebbene la malattia sia nota per infettare visoni e gatti, i cani non hanno i recettori necessari affinché il virus prenda piede e non sembrano essere facilmente infettabili. Non ci sono prove che possano trasmettere il virus ad altre persone o altri animali.

Ricercatori in paesi come Australia, Francia, Germania e Gran Bretagna stanno lavorando a progetti simili, ma la Finlandia è il primo paese in Europa a mettere i cani al lavoro per fiutare il Coronavirus. Un processo simile è iniziato il mese scorso all’aeroporto internazionale di Dubai. Secondo i primi risultati, non ci vorrà molto prima che si diffonda nel resto del mondo.

L’Amministrazione Comunale trevigiana introduce il progetto “Treviso pulita” per educare al decoro e all’igiene urbana, distribuendo gratuitamente ai cittadini borracce atte a rimuovere la pipì dei propri cani da portici e piazze

 

È iniziata ieri la distribuzione di una prima tranche di borracce (realizzate e donate dall’azienda trevigiana Alivit) destinate all’abbeveramento e al lavaggio dei bisogni dei cani che fanno la pipì e sporcano edifici, strade, portici e piazze della città di Treviso.

 

La distribuzione proseguirà anche nella giornata di oggi, domenica 27 settembre, dalle 9 alle 18.30, presso il banchetto allestito in collaborazione con ENPA in Piazza Indipendenza.

 

I proprietari di cani residenti nel territorio comunale potranno quindi recarsi al gazebo muniti di un documento d’identità e del proprio amico a quattro zampe, a ritirare gratuitamente il dispenser.

 

“Quotidianamente – commenta il sindaco Mario Conte – ci sono segnalazioni sul mancato raccoglimento delle deiezioni o sull’imbrattamento di colonne e pavimentazioni. La colpa non è degli animali che sporcano, ma dei padroni che non puliscono. Grazie a queste borracce sarà ora possibile avere sempre con sé un oggetto per tenere pulita la nostra città.”

 

Il progetto “Treviso Pulita” si colloca all’interno di una vera e propria campagna di sensibilizzazione e di educazione dei possessori di animali domestici.

Con l’entrata in vigore da domani, lunedì 28 settembre, della modifica del regolamento di Polizia urbana, i proprietari di cani colti mentre il proprio animale fa i bisogni su muri e colonne, senza adottare le successive necessarie misure per la pulizia delle stesse (una bottiglietta d’acqua o una borraccia), potranno ricevere una multa fino a 50 euro.

All’insegna del loro consolidato slogan: “Gli Amici non si comprano, si adottano dai canili/gattili”, l’ENPA trevigiana ha organizzato per domani, 20 ottobre, la periodica “Liberitutti”, finalizzata all’adozione di cani e gatti trovatelli, e si terrà presso il Rifugio Enpa di Via Fossa, 5 a Ponzano.

 

Cancelli aperti dalle 10 alle 17

Dalle 10 alle 17 si potrà accedere alla struttura che terrà i cancelli aperti ininterrottamente, per dare modo ai trevigiani e non solo di poterla visitare, e visionare i numerosi simpatici ospiti in attesa di adozione.

 

La speranza che nutre tutti i volontari dell’Associazione che prestano all’interno la loro opera è che molti “pelosi” possano varcare per sempre il cancello d’uscita per entrare in una accogliente casa, all’interno di una famiglia che li amerà per tutta la vita.

Ovviamente la stessa speranza varrà anche per i numerosi gatti/gattini abbandonati ospiti del gattile coneglianese dell’Enpa, per l’occasione trasferiti al Rifugio, per essere adottati anch’essi.

 

Qualche dato sulle adozioni

Dall’inizio della gestione (gennaio 2014), dal rifugio dell’Enpa sono usciti, con la loro nuova famiglia, una media di 1,3 cani al giorno. Nel corso del 2019, a oggi, sono stati affidati 346 cani, mentre ca. 150, sono ancora presenti nella struttura in attesa d’adozione.

 

Molto più drammatica è la situazione dell’abbandono dei gatti (per i quali ricordiamo che la normativa non prede alcuna struttura di accoglienza) dove, a oggi, l’Associazione ha accolto dalla strada 966 gatti (oltre un centinaio in più rispetto allo scorso anno), la quasi totalità cuccioli, da poche ore di vita a qualche mese e già affidati oltre la metà. Gran parte di loro è stata ed è ospite al gattile Enpa di Conegliano – quelli in grado di autoalimentarsi – mentre i lattanti sono ospiti a casa dei volontari e stallanti esterni.

L’Enpa si augura che, nella giornata di domani, molti poveri sfortunati possano trovare una famiglia per condividere le gioie della vita.

 

Un mese di pappe fornito da Almo Nature

Durante la manifestazione, a coloro che adotteranno un cane/gatto, Almo Nature, nell’ambito dell’azione AdoptMedonerà un mese di pappe.

 

Nel corso della giornata il pubblico potrà intrattenersi con i volontari e approfittare di diversi servizi messi a loro disposizione:

  • Squisito buffet e bevande
  • Visite guidate e interazione con i cani/gatti ospitati
  • Mercatino oggettistica: libri, gadget,piante, magliette, accessori per cani e gatti ecc.
  • Hand and Pow: creazioni fatte a mano
  • Raccolta cibo e materiale per i ns. cani del rifugio, i ns. gatti del gattile e i gatti delle colonie
  • Raccolta cibo per le colonie gatti e i cani dei nostri rifugi
  • Supporto tecnico per la gestione del cane di casa e approccio per i bambini con i ns. educatori
  • Infine, l’immancabile l’angolo che farà impazzire i bimbi  coni gli album le ambitissime figurine degli: “Amici Cucciolotti”.

 

Per chi vorrà approfondire, i volontari potranno raccontare le infinite e incredibili storie che hanno visto e dalle quali sono stati coinvolti, e travolti emotivamente, in quello che loro reputano il “lavoro” più bello e gratificante del mondo.

Venerdì 13 settembre nell’istituto penale per minorenni sarà organizzata una manifestazione che rappresenterà una sintesi dei progetti promossi da varie associazioni ed enti pubblici e privati, che hanno consentito ai ragazzi detenuti di trascorrere il periodo estivo impegnandosi sia in attività ludico-ricreative sia in quelle socialmente utili. 

 

Le attività hanno spaziato dal laboratorio di serigrafia a quello di teatro, oltre ai laboratori di quilling, restauro e cucina interculturale, a cui si è aggiunto il percorso di educazione cinofila realizzato dai ragazzi, grazie ai quali alcuni cani del Rifugio Enpa di Ponzano hanno trovato ospitalità in famiglie. Tale progetto, con due appuntamenti settimanali il martedì e giovedì, è iniziato a luglio ed è terminato ora. L’istruttrice cinofila Tiziana Da Re di “Obiettivo cane”, in collaborazione con un medico veterinario comportamentalista si è occupata di gestire la parte cinofila dell’iniziativa che è stata molto gradita dai ragazzi. 

 

Nel corso del periodo estivo, i ragazzi sono stati impegnati in attività sportive, per le quali tre insegnanti di calcio e rugby si sono alternati per far cogliere ai ragazzi l’importanza delle regole del gioco, soprattutto se di squadra. 

 

Il 13 settembre sarà una “giornata particolare” per i ragazzi che saranno occupati nella preparazione del Buffet multietnico, nella presentazione dei cani che hanno amorevolmente seguito sotto la guida di Tiziana, nella visione dei video realizzato nel laboratorio di teatro e in danze popolari. Il tutto avverrà dinanzi a un “pubblico” invitato per l’occasione. 

 

Programma della giornata

11.45 ingressi
12.30 pranzo
14.00 saluti e presentazione progetti estivi
14.30 attività teatrale
15.00 laboratorio educazione cinofila
15.30 musica e balli popolari 

 

 

ENTI FINANZIATORI

Ministero della Giustizia Minorile, Regione Veneto, Comune di Treviso – Volontarinsieme – CSV di Treviso, Fondazione Calvani, Associzione di Volontariato “il Castello”.

 

ENTI REALIZZATORI E PARTNER DEI PROGETTI

Oltre l’Istituto Penale per i Minorenni, contesto in cui è stata realizzata l’intera attività, parteciperanno l’ULSS2 Marca Trevigiana, Dipartimento Servizi Veterinari, l’ENPA sezione di Treviso, “Obiettivo cane” – Scuola di educazione e socializzazione per cuccioli e adulti – dell’educatrice cinofila Tiziana Da Re e il Centro Servizio per il Volontariato di Padova e Volontarinsieme – CSV di Treviso, Associazione Nat.s per… di Treviso; Associazione “La Prima Pietra”, Cooperativa “Comunica”, Uisp – Comitato di Treviso, Associazione di Volontariato “il Castello”.

Venerdì 23 agosto, sulla spiaggia dei bagni “Dal moro” di Rosolina Mare si è svolta la manifestazione “Rescue day FISA”.

 

Al mattino il tempo non è stato dei migliori, ma ha comunque dato la possibilità agli assistenti bagnanti della FISA di eseguire le esercitazioni e simulazioni di salvataggio anche con l’uso delle tavole “Rescue Board”, ovvero le tavole da soccorso.

La giornata ha visto la gradita presenza della guardia costiera di Albarella, nelle persone del primo maresciallo Np Andrea Del Vecchio e SC° 1ª Cl scelto Np Alessandro Curtatone.

 

Nel primo pomeriggio invece sono state eseguite manovre di soccorso con i cani da salvataggio della scuola cinofila “Il cane” di Mogliano Veneto capitanati dagli istruttori cinofili FISA (Federazione italiana salvamento acquatico) Elena Zennaro e Marco Battaggia.

 

Sono state effettuate manovre di bls/D con l’uso di defibrillatori da training e manichini. Una folla di turisti ha assistito all’evento.

 

Le scuole della FISA effettuano esercitazioni continue per tenere in allenamento gli assistenti bagnanti e le unità cinofile che, in caso di necessità, intervengono con rapidità e professionalità altissima.

 

 

 

Con il Contributo del Comune di Treviso e di Volontarinsieme CSV Treviso e il CSV di Padova (progetto Wake up – a scuola di legame sociale), dopo le due lezioni teoriche di giugno, oggi, giovedì 4 luglio prenderanno il via le lezioni pratiche del sesto progetto di educazione cinofila che vede coinvolti l’Istituto Penale per i Minorenni di Treviso insieme al canile sanitario dell’ULSS 2 di Treviso, il Rifugio ENPA di Ponzano e Obiettivo cane.

 

Il tema della riabilitazione costituisce uno dei più grandi obiettivi sul quale si fonda “il mondo del sociale”. Che si parli di persone disabili mentali e/o fisiche, di anziani, di malati, o persone private della libertà personale, ci si trova ad affrontare il concetto di “qualità della vita”. È un dovere etico, morale della società garantire una vita dignitosa, rispettabile ma soprattutto integrata nella realtà dinamica nella quale tutti noi siamo immersi quotidianamente. A maggior ragione la responsabilità che questo avvenga, grava sulle spalle di chi è a capo degli Istituti o strutture che li ospitano.

 

Il progetto

Sull’esperienza dei precedenti, gli obiettivi da tutti condivisi in quest’ultimo progetto sono di educare alcuni cani abbandonati “ospiti” del Rifugio ENPA di Ponzano e dare la possibilità concreta ai ragazzi detenuti, attraverso un approfondimento delle tecniche di addestramento, di trovare un eventuale sbocco lavorativo una volta dimessi dalla struttura penale. Educare i cani abbandonati può essere da un lato, un metodo per favorirne l’adozione da parte di famiglie, abbassando così il tasso di detenzione degli animali nei canili, dall’altro, un rinforzo nei ragazzi di qualità educative quali ad esempio la pazienza, la tolleranza, l’accettazione delle frustrazioni, l’autocontrollo e la verifica dei propri limiti, che spesso uno stato di detenzione, non favorisce.

Le basi di questo progetto sono costituite dalla fusione tra i partner esterni ed educatori dell’Istituto in un unico team di esperti nelle varie discipline che hanno sviluppato percorsi educativi/formativi unici nella loro specificità.

 

È un progetto complesso che prevede una formazione permanente (sono stati trattati temi relativi all’aspetto sanitario, giuridico, la psicologia del cane e ai suoi schemi comunicativi, le sue emozioni, alla sue educazione e al suo corretto inserimento in famiglia) rivolta a tutti i ragazzi e un’attività specifica indirizzata solo a quattro di loro. Per la prima volta, da quando il progetto è stato realizzato (ricordiamo che questa è la sesta edizione), grazie a Volontarinsieme – CSV Treviso è stato possibile coinvolgere alcuni studenti delle scuole superiori di Treviso che realizzeranno l’intero progetto insieme ai loro pari detenuti.

 

Obiettivo cane

Il progetto con due appuntamenti settimanali, il martedì e giovedì, terminerà a settembre. L’istruttrice cinofila Tiziana Da Re di “Obiettivo cane”, in collaborazione con un medico veterinario comportamentalista si occuperà di gestire la parte cinofila del progetto.

 

I ragazzi potranno scegliere di quali cani occuparsi conoscendone la storia e le vicissitudini. Attraverso le tappe del percorso, ogni cane apprenderà le regole comportamentali di base che gli consentiranno di essere più facilmente gestibile e adottabile in ambito familiare. Durante le lezioni i ragazzi, sotto la guida degli istruttori, impareranno a mettere a proprio agio ogni cane nel rispetto delle sue peculiarità e a condurlo nell’apprendimento.

 

Ogni evoluzione sarà attentamente monitorata e discussa nel team degli esperti e i ragazzi saranno coinvolti in ogni fase del progetto affinché sia un esperienza formativa per ciascuno di loro.
I ragazzi che frequenteranno il percorso formativo hanno un’età compresa tra i 14 e 25 anni e sono stati scelti dall’area pedagogica e sanitaria dell’Istituto in relazione sia alla situazione giuridica, sia a fattori personali/caratteriali ma, soprattutto, al desiderio e alla volontà espressi dai ragazzi stessi.

 

L’amministrazione comunale di Casale sul Sile è lieta di ricordare che in via Antelao (zona cimitero) esiste uno spazio dove portare gli amici cani a giocare, mentre è possibile rilassarsi su una panchina all’ombra o al sole.

 

 

È “L’Impronta”, una confortevole area di sgambatura dotata di due fontane, luci per tranquille passeggiate serali e tanta ombra per le giornate di sole.

 

 

Per accedere all’area è necessario iscriversi all’associazione Smile, contattando la presidentessa Stefania Cefariello e il suo staff ai seguenti recapiti: [email protected] e 392.6352103.

Brugnaro: “Una struttura moderna, all’avanguardia, che cura il benessere animale”

La Giunta comunale, riunitasi ieri in via Palazzo a Mestre, ha approvato il progetto definitivo per la realizzazione del canile rifugio comunale all’interno del Parco di San Giuliano a Mestre.

 

L’intervento sarà realizzato in un’area di quasi 4.500 metri quadri all’estremità nord-est del Parco di San Giuliano per un valore complessivo di 1,4 milioni di euro. Si prevede la costruzione di una struttura edilizia di 800 metri quadri destinata al ricovero degli animali abbandonati (300 metri quadri di superficie coperta e 500 metri quadri di superficie scoperta) dove potranno essere ospitati fino a 100 cani dei quali il 45% di taglia piccola, il 32% di taglia media e il 23% di taglia grande. A questo sarà connesso un locale operativo di 200 metri quadri e un’ area di sgambatura per un totale di oltre 1.200 metri quadri. La struttura, alla quale si accederà da via Orlanda attraverso una viabilità interna che collega anche l’adiacente canile sanitario, vedrà anche la realizzazione di un’area destinata a parcheggio. L’edificio operativo, di forma rettangolare, ospiterà i locali di servizio funzionali per assicurare la gestione, la pulizia e la somministrazione del cibo agli animali. Il ricovero dei cani sarà costituito da un fabbricato con copertura in legno lamellare all’interno del quale sono posizionati, distribuiti su due file parallele i 18 box modulari che avranno misure variabili a seconda della tipologia del cane da ospitare.

 

Il progetto prevede il completo rifacimento di tutti gli impianti, l’utilizzo di tutte le più aggiornate tecnologie necessarie per la sorveglianza della struttura negli orari in cui non è presente il personale di gestione. Per quanto riguarda invece le aree esterne, oltre alle già annunciate aree parcheggio e sgambatura cani, si realizzeranno aree verdi e percorsi pedonali e carrabili, mentre per la parte strutturale, si è stabilito di prevedere un isolamento termico e acustico dei box in modo da tutelare, con ancor maggior efficacia, il benessere dei cani. Proprio su quest’ultimo aspetto è stato condotto uno studio particolarmente attento da parte di tecnici specializzati ed è emerso che, a tutela dei residenti della zona, il rumore provocato dai cani sia all’esterno che all’interno dei box sarà inferiore a quello dell’ambiente domestico di giorno, mentre, per quanto riguarda il livello sonoro prodotto dai concerti, calcolato all’incirca sui 60 dB, questo verrà dimezzato a 30 dB, attraverso la protezione degli animali all’interno della struttura. Un risultato reso possibile grazie all’importante lavoro di insonorizzazione dell’intera struttura dedicata ai cani.

 

“Con questa delibera – commenta il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro – si conclude la parte progettuale per la realizzazione del nuovo canile di San Giuliano. Era da trent’anni che la Città aspettava una risposta concreta ed efficace per dare agli animali randagi un luogo sicuro ed accogliente dove poter contare su un servizio all’altezza delle strutture più innovative e ambientalmente meno impattanti che esistano in Italia. Qui, grazie all’ampia zona destinata allo sgambamento, i volontari, le tante associazioni animaliste e gli amanti dei cani potranno stare con i loro amici a 4 zampe, farli passeggiare nella cornice di Parco San Giuliano e, soprattutto, creare valide opportunità per incentivare l’adozione degli animali. I lavori inizieranno entro la prossima estate e contiamo di consegnare la struttura alla Città già nei primi mesi del 2020. Non promesse, ma fatti concreti – conclude il sindaco – che dimostrano la nostra attenzione verso i cani e tra qualche mese anche verso tutti gli animali che si trovano in una situazione di necessità con il progetto “Arca di Noé”.

 

Il nuovo canile a San Giuliano, si inserisce in un percorso progettuale, per un importo complessivo di decine di milioni, avviato dall’ Amministrazione comunale e che prevede numerosi interventi di riqualificazione dell’area di San Giuliano, tra cui la realizzazione della passerella ciclo pedonale (1 milione e 500mila euro), che collegherà il polo universitario di via Torino con Forte Marghera, le opere di riqualificazione ambientale e delle rive di San Giuliano, o la sistemazione dei capannoni dei trasportatori finanziata dai trasportatori stessi. Non solo, per le strutture al servizio delle grandi manifestazioni saranno stanziati 1.237.857 euro, e, oltre 7 milioni e 700mila euro, saranno impiegati per il progetto di riordino del polo nautico e opere complementari, con la realizzazione di 360 posti per il rimessaggio delle barche e la demolizione e ricostruzione delle strutture che le associazioni remiere utilizzano attualmente come ricovero per le imbarcazioni. Le nuove strutture saranno realizzate su due livelli, una a piano terra, che mantiene le metrature attuali, e uno soppalcato, che ospiterà 2 palestre per attività legate alla voga, una club house, nuovi spogliatoi e un bar con terrazza.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni