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Barbecue fatale

2 minuti di lettura

Una donna, nel napoletano, è stata travolta dalle fiamme del piccolo barbecue che stava accendendo sul balcone. Morta dopo giorni di agonia

Napoli – Un terribile incidente domestico è costato la vita a una donna di 41 anni in provincia di Napoli, precisamente a S. Giorgio a Cremano. É morta questa mattina all’ospedale Cardarelli, dopo cinque giorni di agonia. 

I carabinieri erano intervenuti martedì scorso in un’abitazione di via Manzoni. La donna era rimasta ustionata a causa delle fiamme che si erano propagate dopo l’accensione di un piccolo barbecue che era sul balcone. La donna era stata subito trasferita all’ospedale Cardarelli di Napoli dove era stata ricoverata in terapia intensiva presso il reparto grandi ustionati. Aveva riportato ustioni di secondo e terzo grado su tutto il corpo e le sue condizioni erano apparse fin da subito gravissime.

Le fiamme e le ustioni

 Gli inquirenti hanno ascoltato il racconto dei testimoni. Sembra che la 41enne abbia utilizzato un liquido infiammabile allo scopo di far partire più rapidamente il fuoco. Questo avrebbe causato la fiammata di ritorno che l’ha investita, non lasciandole scampo.

È morta ieri, domenica 26 maggio, dopo cinque giorni di agonia. La donna aveva riportato ustioni di secondo e terzo grado su tutto il corpo.

Barbie dorme su un letto di morbidi scontrini fiscali, stampati su carta termica che prendono fuoco a causa della loro “termicità”. E il Bisfenolo A fa la sua parte mentre Barbie si rivela per quello che è: carne al fuoco del consumismo che uccide alberi e uomini

“Barbicue” messaggio pericoloso

Stessa tragedia poteva toccare a me che giovedì ho voluto realizzare un’installazione dal titolo: “Barbiecue”. Protagonista una Barbie e tanti scontrini fiscali su un bel modello di barbecue portatile, da balcone.

Stava per finire allo stesso modo perché quando ho dato fuoco agli scontrini si è immediatamente sviluppata una fiamma incredibile. Fortunatamente ho avuto la prontezza di coprirla con la semisfera in dotazione e la fiamma si è ..calmata. Qualche minuto dopo ho rialzato il coperchio e quasi immediatamente, e con più forza, la fiamma è ripresa. Ho richiuso e solo dopo qualche ora ho scattato una foto.

Il messaggio che volevo esprimere con l’installazione (Barbie dorme su un letto di morbidi scontrini fiscali, stampati su carta termica che prendono fuoco a causa della loro “termicità”. E il Bisfenolo A fa la sua parte mentre Barbie si rivela per quello che è: carne al fuoco del consumismo che uccide alberi e uomini) si è così arricchito di un nuovo motivo: la pericolosità e soprattutto la nocività, per le esalazioni, di certi utensili.

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