Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita
Adesso è arrivato il turno della trafila di tutti quegli atleti che hanno praticato come sport il calcio da professionisti raggiungendo dei traguardi più o meno apprezzabili ed avendo militato con un certo successo nelle categorie professionistiche delle serie più alte nel campionato italiano.
Cominciamo con Arles Roberto Panisi, che, pur non essendo moglianese doc e non essendo andato più in la della Serie B, per le sue caratteristiche umane di serietà e di dedizione al dovere, costituisce per i moglianesi il personaggio più emblematico del mondo del calcio, da indurre il Consiglio Comunale qualche anno fa all’unanimità ad intestare a lui lo Stadio Comunale di Mogliano per onorarne la memoria ed il ricordo di grande uomo ed ottimo atleta.
Arles Roberto Panisi, calciatore
(n. a Villafranca di VR nel 1943 – m. a Treviso nel 1998)
Roberto Panisi, per gli amici semplicemente Arles, è stato un giocatore di calcio dalla seconda metà degli anni sessanta ai primi anni settanta coprendo il ruolo di centrocampista e regista della squadra.
Dopo essere cresciuto calcisticamente nelle giovanili della sua cittadina di origine dove ha ricevuto una buona formazione sportiva, ha militato nel Treviso Calcio per alcune stagioni, poi è approdato al Padova Calcio dove ha militato per sette stagioni prima in serie B, debuttando nel 1965 e poi anche in serie C. Ha disputato l’ultima partita nel campionato 1971-72.
Quando era nel Treviso ancora giovanissimo era stato convocato dal Milan che voleva acquistarlo, per disputare una partita, come provino, in sostituzione di Dino Sani. La partita era un’amichevole che si disputava in Svizzera, ma purtroppo lui non potè partecipare perché sprovvisto del passaporto. Perse una grande occasione ai fini della sua carriera!
Durante la sua militanza nel Padova Calcio gli allenatori che si alternavano alla guida della prima squadra di quella società sportiva lo additavano ai suoi compagni di squadra ed ai ragazzi delle categorie giovanili come esempio da imitare per la serietà che dimostrava durante le gare e l’impegno e la puntualità negli allenamenti durante i quali dimostrava la sua volontà di apprendimento per poi rendere il massimo nelle gare.
Era sicuramente una persona affabile, estremamente educata e gentile nei rapporti con gli amici e con chiunque si trovasse a contatto. Se libero da impegni importanti era sempre disponibile ad accontentare chiunque gli chiedesse un favore.
Dopo avere smesso di praticare il calcio professionistico, continuava a frequentare i campi da calcio con un gruppo amatoriale di amici con i quali non disdegnava di disputare delle partitelle. Purtroppo fu stroncato da un tremendo infarto mentre si allenava proprio su un campo da calcio dove aveva espletato la sua professione e dove aveva trascorso tutta la vita!
Il Comune di Mogliano Veneto, dove Panisi ha vissuto dopo aver smesso di giocare a calcio, orgoglioso di avere ospitato un cittadino così esemplare ha ritenuto opportuno di dedicargli lo Stadio Comunale di via Ferretti in zona Ronzinella.
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