Al tramonto del 1985 ci pensano Simon, Nick e Roger ad architettare un vero e proprio blitz, gli “Arcadia”, una piccola fuga, un salto nei suoni e nei testi per poi ritornare Duran
Che poi gli altri due Duran, Andy Taylor e John Taylor non se la passassero male è cosa risaputa, vista la piacevolissima militanza nei Power Station di Tony Thompson ma forse Arcadia riuscì ad essere più identitario, quasi profetico per gli anni a venire.
L’atmosfera e il mood di Simon Le Bon, Nick Rhodes e Roger Taylor riuscirono a soddisfare la fame dei fans, sempre in attesa del nuovo, con ospiti di grande appeal come Sting, Grace Jones, Gilmour e Herbie Hanckock creando magie musicali appena fuori dal classico circuito duraniano ma pur sempre coerente nel lessico, nello stile.
“El Diablo“, Lady Ice“, “The Promise“, nonché il più noto “Election Day“ dell’album” So red The Rose”, sono pezzi che, pur non essendo immediatamente compresi, forse in virtù della dipartita del gruppo poi rimasero cristallizzati e amati, partendo da quella nuova linea gotica intrapresa dal gruppo, a questo punto più Dark quasi a voler percorrere strade volutamente sperimentali.
Ma forse quello che conta in queste due storie parallele, Arcadia e Power Station, pur ricche di entusiasmo e creatività è il desiderio di tornare Duran e l’occasione arrivò a portata di mano grazie al brano portante “A view to a kill“ della serie di James Bond“.
Il resto appartiene alla storia, tra addii, tour e reunion.
Credit Photo by Free Forum Zone
Lost in Band di Mauro Lama
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