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Amianto nei cassoni dei Card: è caccia al responsabile

E' stata la Contarina a lanciare l'allarme in seguito al ritrovamento di tracce di amianto all'interno di trenta cassoni degli inerti. La notizia riguarda soprattutto i comuni di Casale, Casier e Preganziol, ma non ci

E’ stata la Contarina a lanciare l’allarme in seguito al ritrovamento di tracce di amianto all’interno di trenta cassoni degli inerti. La notizia riguarda soprattutto i comuni di Casale, Casier e Preganziol, ma non ci sarebbe un pericolo sanitario in atto. L’azienda di Spresiano è comunque costretta a procedere con la bonifica, come da norma di legge. La cifra per mettere in sicurezza i cassoni si aggirerebbe intorno a 150mila euro, ossia dai 5mila ai 10mila euro a cassone.

 

Gli utenti temono una ricaduta dei costi sulle bollette. Intanto, è caccia al responsabile. Franco Zanatta, presidente di Contarina dichiara alla Tribuna che non ci sarebbero ancora elementi precisi per incastrare i colpevoli, ma sarebbero già stati predisposti dei controlli più rigorosi per chi arriva ai Card. Lo scarico abusivo del materiale pericoloso si sarebbe concentrato nelle scorse due settimane.

 

C’è il sospetto di uno smaltimento suddiviso in piccole quantità e distribuito in maniera omogenea nella fascia dei comuni a sud di Treviso.

 

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