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Spirito del teatro torna al Del Monaco di Treviso

4 minuti di lettura

Il Teatro Mario Del Monaco di Treviso si prepara ad accogliere nuovamente “Spirito del Teatro”, un’esperienza unica che trasforma il pubblico in esploratori di un passato ricco di fascino e mistero. Dal 29 settembre al 3 ottobre, cinque repliche di questa innovativa promenade teatrale condurranno gli spettatori in un viaggio indimenticabile attraverso gli spazi più intimi e segreti del celebre teatro trevigiano.

TREVISO. Dopo il successo della quinta edizione del prestigioso Premio Nazionale di Nuova Drammaturgia Italiana “Giuseppe Bepo Maffioli”, organizzato congiuntamente da .eacapo ETS e dal Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, la città di Treviso si appresta a vivere un’appendice culturale di grande risonanza. “Spirito del Teatro”, ideata dal talentuoso Alex Cendron e prodotta dal Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, non è una semplice visita guidata, ma un vero e proprio percorso sensoriale e narrativo che promette di svelare l’anima più profonda del Teatro Mario Del Monaco. Questa iniziativa si inserisce perfettamente nel panorama culturale veneto, offrendo un’opportunità rara di connettersi con la storia e le leggende che hanno plasmato uno dei suoi gioielli architettonici e artistici. L’evento rappresenta un ponte tra il passato glorioso del teatro e il suo presente vibrante, invitando il pubblico a riscoprire il valore intrinseco di questi luoghi sacri all’arte.

L’esperienza, già acclamata nelle edizioni precedenti, si configura come un’immersione crepuscolare dove i confini tra realtà, storia e pura immaginazione si dissolvono. Muniti di cuffie Wi-Fi, gli spettatori saranno liberi di muoversi attraverso ambienti solitamente inaccessibili al grande pubblico: dal maestoso foyer al cuore pulsante del palcoscenico, dalla sartoria, custode di innumerevoli costumi e storie, ai camerini, testimoni di ansie e trionfi, fino al loggione e al sottopalco, luoghi carichi di echi e segreti. Ogni passo sarà accompagnato dalle voci degli “spiriti” che, secondo la leggenda, continuano ad abitare il teatro. Queste figure eteree, che siano celebrità del passato o umili comparse dimenticate, nobili mecenati, artisti di fama o instancabili lavoratori di scena, torneranno a vivere attraverso racconti, aneddoti, burle e segreti accumulati in secoli di vita teatrale. È un’occasione unica per percepire il respiro della storia, per ascoltare le risate e i drammi che hanno risuonato tra quelle mura, e per immaginare le vite di coloro che hanno calcato quelle scene o lavorato dietro le quinte.

La narrazione è sapientemente orchestrata per creare un’atmosfera avvolgente e coinvolgente. A guidare il pubblico in questo affascinante viaggio nel tempo saranno Alex Cendron stesso e Ruggero Franceschini, che si alterneranno nelle diverse repliche, garantendo ogni volta una prospettiva fresca e dinamica. Alex Cendron, oltre a essere l’ideatore, presta la sua voce al conte Tita Rinaldi, una figura che si presume abbia avuto un ruolo significativo nella storia del teatro. Gli altri personaggi, che compongono questo coro di voci dal passato, sono interpretati dagli attori del Comitato Teatro Treviso, un ensemble che dimostra il profondo legame tra l’iniziativa e la comunità artistica locale. Tra le voci narranti troviamo Irene Cutro nei panni della contessa Onigo, Angelo Callegarin Bianchet, Giacomo Martini Triaca, Laura Serena che dà voce a Toti Dal Monte, Francesca Merli nel ruolo di Maria, Samantha Silvestri come una comparsa, Davide Strava che interpreta Giovanni Grasso, Marta Vianello come la sartina e Miriam Russo con una voce misteriosa. Ruggero Franceschini, oltre a guidare, presta la sua voce al suggeritore, figura emblematica del teatro, custode silenzioso di testi e performance. Questa coralità di voci e personaggi contribuisce a tessere una trama ricca e multidimensionale, rendendo l’esperienza non solo educativa ma profondamente emotiva.

Le repliche di “Spirito del Teatro” sono state programmate per offrire diverse opportunità di partecipazione: martedì 29 settembre alle ore 11:00, mercoledì 30 settembre alle ore 17:00, giovedì 1° ottobre alle ore 11:00, venerdì 2 ottobre alle ore 17:00 e sabato 3 ottobre alle ore 17:00. Ogni sessione avrà una durata di circa un’ora e trenta minuti, un tempo ideale per immergersi completamente nell’atmosfera senza affaticare. Data la natura itinerante e l’esplorazione di diversi ambienti del teatro, è vivamente consigliato indossare scarpe comode per godere appieno dell’esperienza. L’esclusività di questo evento è sottolineata dal numero limitato di posti disponibili per ciascuna replica, rendendo la prenotazione obbligatoria e consigliabile con largo anticipo. Tutte le informazioni dettagliate sui biglietti e le modalità di prenotazione sono disponibili sul sito ufficiale del Teatro Stabile del Veneto, www.teatrostabileveneto.it. Questa iniziativa non solo celebra la storia e l’arte teatrale, ma rafforza anche il ruolo del Teatro Mario Del Monaco come centro vitale della cultura trevigiana e veneta. “Spirito del Teatro” è un invito a riscoprire la magia del palcoscenico da una prospettiva inedita, un’occasione per sentirsi parte di una tradizione millenaria e per apprezzare il patrimonio culturale che i teatri come il Del Monaco rappresentano per le nostre città. È un esempio eccellente di come la cultura possa essere vissuta in modo dinamico e interattivo, contribuendo alla vitalità e alla sostenibilità culturale delle nostre comunità.

In conclusione, “Spirito del Teatro” al Teatro Mario Del Monaco di Treviso si conferma un appuntamento imperdibile per gli amanti del teatro, della storia e delle esperienze immersive. Un’iniziativa che, partendo dalle radici del Premio Maffioli, si evolve in un evento autonomo di grande valore, capace di attrarre e coinvolgere un pubblico eterogeneo. È un tributo alla memoria del teatro, un’ode ai suoi “spiriti” e un’opportunità per il pubblico di Treviso e non solo di connettersi con il cuore pulsante di un’istituzione culturale che continua a ispirare e affascinare. Non perdete l’occasione di camminare tra le ombre del passato e di ascoltare le voci che ancora risuonano tra le mura di questo magnifico tempio dell’arte.

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